Simonetta Pugnaghi - Consulenza di direzione, Formazione e Counseling

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Simonetta Pugnaghi - Consulenza di direzione, Formazione e Counseling Idee e contributi per lavorare su se stessi ed il proprio team. Il sentiero è avvincente, ma può essere arduo, e a volte serve una sosta.

Lavoro da oltre trent'anni nel settore organizzazione e risorse umane, sono consulente di direzione, formatore e counselor. I miei campi di intervento sono lo sviluppo organizzativo, il miglioramento personale e dei gruppi di lavoro. Il fine è raggiungere contemporaneamente i risultati di business e il benessere delle persone che operano nell'organizzazione, visto che l'uno aiuta gli altri. O almeno, avvicinarcisi.

Sarebbe belloSarebbe bello che il lavoro fosse per tutti una occasione di crescita, almeno un po’. Che potessimo tutti f...
01/05/2026

Sarebbe bello
Sarebbe bello che il lavoro fosse per tutti una occasione di crescita, almeno un po’. Che potessimo tutti fare qualcosa che ci piace, o che ci piace abbastanza. Di integrato con la nostra vita e i nostri valori, non qualcosa da compartimentare per poi andare a vivere. Sarebbe bello che sul lavoro incontrassimo sempre, o quasi sempre, persone con cui costruire buoni legami di aiuto reciproco, di cooperazione e di messa in discussione positiva. Sarebbe bello che lavorando potessimo contribuire a costruire bellezza, ingegno, scoperta, solidarietà, salute. Che non ci fossero grandi conflitti, ingiustizie e discriminazioni, né squalifiche o prepotenze. E nemmeno approfittamenti e imbrogli, che ci fosse una fondamentale onestà. Sarebbe bello avere rispetto a tutti i livelli, per le persone e per il loro lavoro, qualsiasi esso sia. E che quando si incontrano difficoltà e problemi o andiamo in crisi ci fosse un po’ di spazio per risolverli, per decantare. E che non ci fosse mai più, mai e poi mai, qualcuno che perde la vita per il lavoro.
Con i sarebbe bello potrei continuare parecchio. Sarebbe, solo che non è proprio così. Allora vi auguro di potervi avvicinare almeno un poco, almeno in alcuni periodi, al lavoro ideale. Non dimenticando che in altri paesi del mondo è più tosta che da noi. Buona festa.

Oggi ti invito a una bella iniziativa, terrò un LABORATORIO EMOZIONALE, organizzato da CUBO Unipol. Sarà on line e gratu...
23/04/2026

Oggi ti invito a una bella iniziativa, terrò un LABORATORIO EMOZIONALE, organizzato da CUBO Unipol. Sarà on line e gratuito, nel prossimo mese di luglio. Si intitola LIANE NELLA GIUNGLA... se ti incuriosisce ecco il link https://www.cubounipol.it/it/education/liane-nella-giungla/
E se vuoi saperne di più sono qui.

Corso per rafforzare il proprio equilibrio emotivo nelle situazioni di lavoro

Ma io dico.Se te sei un groenlandese, ad esempio. Che fai le tue cose da groenlandese, che so, ti metti gli stivaloni pe...
20/01/2026

Ma io dico.
Se te sei un groenlandese, ad esempio. Che fai le tue cose da groenlandese, che so, ti metti gli stivaloni per andare a pesca, o fai un giro per i saldi. Le cose così, normali, metti la spesa in frigo, o la lasci fuori sul davanzale che magari in Groenlandia è la stessa cosa. E scrolli il telefono o accendi la tivù. E ti trovi uno che vuole conquistarti. Vai a bere una cosa con gli amici o al corso di pilates e fai due chiacchiere, come va, al solito, dice che ci annette, che la Groenlandia gli serve, ah beh, se gli serve allora.
Mi ricorda le svariate volte in cui sono stata in una azienda che stava per essere venduta e le ansie e le chiacchiere di corridoio viaggiavano a mille, ci vendono, sarà un bagno di sangue. O le volte che era appena successo, i clan in rivolta, noi e voi, tutti contro tutti.
Solo che stavolta non è l’acquisizione di una business units, o si? Che viviamo in mondo con belle fette di surreale lo sapevo, ma che l’escalation potesse esser questa oibò.
Poi chissà, capace che va a finire come molte chiacchiere di corridoio, uno sbuffo di fumo che poi si disperde.

Oggi sono stata a pranzo fuori.Ho il dubbio che a forza di passare da casa all’auto, dagli uffici ai negozi, ai bar alle...
07/11/2025

Oggi sono stata a pranzo fuori.
Ho il dubbio che a forza di passare da casa all’auto, dagli uffici ai negozi, ai bar alle palestre a… finiamo per inscatolarci.
Costruiamo e viviamo in luoghi fatti per tenere fuori la natura, e ha un senso, certo. Poi però abbiamo bisogno di ritrovarla, e così ritrovarci. Solo la volta del cielo, i raggi del sole e la terra sotto i piedi. Non tutti i giorni posso essere fortunata come oggi e stare in un luogo magnifico. Quando non si può, in qualche modo mi faccio bastare la panchina del parchetto.

PS ero partita per scrivere un post su formazione e coaching outdoor, poi… Comunque se ti interessa scrivimi un messaggio, volentieri ne parliamo. Magari ti invito a pranzo fuori ;)

L’ESPERIENZA NON SI TRASMETTEQuattro spunti per gli ‘anziani’ che affiancano i giovaniCi avete mai pensato? Lo diciamo s...
28/08/2025

L’ESPERIENZA NON SI TRASMETTE
Quattro spunti per gli ‘anziani’ che affiancano i giovani
Ci avete mai pensato? Lo diciamo spesso, trasmettere l'esperienza. Solo che non è possibile. Nella vita e nel lavoro. Ma possiamo comunque dare un contributo utile. Se ti interessa il tema ne parlo sul mio blog, ecco il link.
E intanto, buon rientro, si ricomincia 😊

In questo periodo sto lavorando con P., mi ha chiesto un supporto per impostare al meglio un programma di mentoring/tutoring per i neoinseriti della sua azienda. Sono numerosi, stanno investendo sui giovani, sul futuro, e P. ha tanta esperienza da portare.

PACELa pace, per quanto mi riguarda, è un valore fondante, supremo.Certo, vivere in pace, con se stessi e con gli altri,...
24/06/2025

PACE
La pace, per quanto mi riguarda, è un valore fondante, supremo.
Certo, vivere in pace, con se stessi e con gli altri, non è gratis.
Richiede di affrontare le proprie incoerenze, vissuti dolorosi, vittimismi e rabbie.
Esige equilibrio. Prima o poi qualcuno ci attraversa la strada, occorre saper distinguere quali sgarbi sono importanti e quali da lasciar correre. E poi di lottare per ciò che conta veramente.
Insomma, prima o poi il conflitto insorge, fuori o dentro di noi, e se vogliamo la pace non basta far finta di niente. E bisogna tirar fuori una buona dose di maturità, non seguire la massa, il pensiero che va per la maggiore. Pensiero, in genere sono invettive e brontolii. C’è da valutare con la propria testa e seguire i propri valori essenziali, quelli per cui si può anche sacrificare qualcosa. Serve mettersi in discussione, cambiare un comportamento, trovare un po’ di coraggio. Alzare la testa e avviare un dialogo con chi non lo vuole, con chi ci sta antipatico, anzi, insopportabile.
Ho lavorato parecchio sui conflitti, i miei e quelli di molti gruppi. Colleghi, capi e collaboratori, azienda e dipendenti, è un lavoraccio. Non lo faccio volentieri, si respira aria pesante, ci si inzuppa di tensioni e nuvole nere.
Eppure è un lavoro importante. Perciò mi scandalizzo quando vedo che chi può non lavora per la pace, nel piccolo di un gruppo di amici o di colleghi, nel grande del pianeta. È un lavoro che mi ha insegnato che una via di uscita c’è sempre, anche se non è sempre quella che volevo, o non è facile. Una uscita dal conflitto che ripristina, in qualche modo, la convivenza, dentro di noi o fuori.
La pace, per quanto mi riguarda, è un valore fondante, supremo.

IL LAVORO AMMAZZAAmmazza davvero, e su questo letteralmente non trovo le parole. E metaforicamente ammazza di noia, stre...
01/05/2025

IL LAVORO AMMAZZA
Ammazza davvero, e su questo letteralmente non trovo le parole.
E metaforicamente ammazza di noia, stress, difficoltà. O di tensioni, di fatica. Infatti lo diciamo proprio, ammazzarsi di lavoro.
Non dovrebbe essere così, a parte qualche situazione eccezionale. Il lavoro ci ammazza quando ci mortifica, quando non è utile, quando non ha tempi e modi vivibili. Quando contiene troppe relazioni tossiche. Quando è stagnante, umiliante o sleale.
A volte sono le condizioni esterne, a volte le nostre convinzioni limitanti e ansie, più spesso entrambe. Dovrebbe essere possibile, oggi, lavorare con impegno e motivazione, poter crescere e trovare una propria dimensione professionale, una realizzazione. Poter dare e ricevere. Nel complesso, ovvio, qualche contrattempo ci sta.
Sono certa che riflettendoci un po’ a mente sgombra possiamo tutti trovare almeno una azione. Almeno una cosa che possiamo fare per rendere i luoghi di lavoro un po’ migliori, per noi stessi e per chi ci vive con noi. Concretamente. Non sarà un miracolo, ma almeno darebbe un senso a questa festa.
Ormai è sera, è un bel pensiero, mi pare, per la fine di una giornata, per domani.

“Mormora la gente mormora…Comincia uno, l’altro segue, aggiunge. Il terzo ripete. Commenti a voce, commenti scritti. Cha...
07/04/2025

“Mormora la gente mormora…
Comincia uno, l’altro segue, aggiunge. Il terzo ripete. Commenti a voce, commenti scritti. Chat chat chat. Niente di importante, niente di che. E dopo un po’. Qualcuno si offende. Manda giù poi sbotta. L’altro si discolpa, io???? figuriamoci! E l’offeso non gli crede, perciò, offende a sua volta.
Parte dal niente, e diventa una roba br**ta.
Se non si può eliminare il mormorare, si può evitare di partecipare. Almeno. E comunque, si può evitare di dargli peso. Si può mettere un punto, presto, prima.
Che poi se no arriva una consulente e c’è un vespaio e le vespe pungono e nessuno ci guadagna niente. Meglio sorridere che pungere, no?
…falla tacere praticando l'allegria"

La canzone "Le tasche piene di sassi" è un brano di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, pubblicato l'11 marzo 2011 come secondo estratto dall'album "Ora".I...

Due gocceQuando ero piccola, ogni tot anni in casa arrivava il pittore, cioè l’imbianchino. Sbarcava dall’ascensore con ...
10/03/2025

Due gocce
Quando ero piccola, ogni tot anni in casa arrivava il pittore, cioè l’imbianchino. Sbarcava dall’ascensore con tutto l’armamentario, la scala doppia su cui stava a cavallo incrostata di macchie secolari, pennellesse e pennellini, secchi, spatoline e spatolone.
Quella volta mia madre chiese soffitti bianchi e pareti color biscotto, il non plus ultra dell’epoca. E il pittore annuì rassicurante, capito. Aprì il secchio piccolo con la pittura bianca e ne versò metà nel secchio grande, aggiunse un bel po’ d’acqua. Da una cassetta estrasse due boccettini, che maneggiava con molto rispetto. Plif plif, un giro di polso, quattro gocce di marrone, plif plif, due gocce di giallo. Con un bastoncino cominciò a mescolare, gira, gira, dopo un po’ tutta la vernice era color biscotto, pennellata di prova sulla parete, va bene signora? Sììì proprio come lo volevo! E a quel punto il pittore disse una frase… fatidica? Non so, me la ricordo ancora: il colorante è fortissimo, basta una goccia in più e la tinta viene troppo scura, non c’è verso di rimediarla, bisogna buttar via tutto.

Chissà perché mi rimase in mente, la frase fatidica. Forse per il sospiro di sollievo del pittore che aveva azzeccato il color biscotto e non doveva buttare il secchio di tempera, o per la gioia di mia madre che avrebbe avuto le pareti ‘moderne’. Certe conversazioni ci si appiccicano ai neuroni, quando meno ce lo aspettiamo rispuntano fuori.

E pensavo che ci sono momenti così, tra le persone. Colloqui delicati, negoziazioni, situazioni importanti, difficili o belle. Basta una parola in più e la relazione si guasta, non sempre poi si riesce a rimediarla. Poche gocce giuste, per capirsi spesso basta questo. Comunque, meno male che il colorificio la vernice me l’ha data già pronta, che di persone me ne intendo abbastanza, di pittura mica tanto!

Fare una faccia che serva alla comunicazione, evitare che l'espressione del nostro viso aggiunga difficoltà o tensione. ...
11/02/2025

Fare una faccia che serva alla comunicazione, evitare che l'espressione del nostro viso aggiunga difficoltà o tensione. E senza risultare "finti". Ci si può riuscire? Forse sì, adottando un piccolo accorgimento... Sul mio blog.

Sin da bambini piccolissimi “leggiamo” le facce degli altri e reagiamo, è un’abilità importante considerando che dobbiamo ancora imparare una lingua. Viceversa, facciamo senza nemmeno pensarci una faccia, e gli altri puntualmente reagiscono, sebbene noi pensiamo di aver fatto la faccia impen...

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