19/05/2026
Tangenziale di Modena: come organizzare i lavori sui guard rail senza paralizzare la città.
La tangenziale di Modena è una delle arterie principali della viabilità cittadina. Essendo una strada ad anello, utilizzata ogni giorno da migliaia di automobilisti, qualsiasi intervento di manutenzione deve essere studiato con attenzione.
Nel caso specifico, l’intervento riguarda la manutenzione e sostituzione dei guard rail laterali della carreggiata in direzione sud, verso Bologna, nel tratto compreso indicativamente tra l’uscita 4 e l’uscita 6, per una lunghezza di circa 2 chilometri.
Il tempo massimo stimato per l’esecuzione dei lavori è di circa 3 settimane.
La domanda principale, però, è una sola:
come si possono fare questi lavori senza creare disagi pesanti alla circolazione?
La risposta più sensata è evitare la chiusura totale del tratto.
Chiudere completamente la carreggiata sud significherebbe spostare gran parte del traffico sulla viabilità ordinaria cittadina, con il rischio concreto di creare code, rallentamenti, disagi per residenti, lavoratori, mezzi pubblici e attività commerciali.
Per questo motivo, la strategia più equilibrata è quella di eseguire i lavori per piccoli tratti progressivi, mantenendo sempre almeno una corsia aperta al traffico.
La soluzione migliore: cantiere progressivo e una corsia sempre aperta
La carreggiata interessata è composta da due corsie di marcia. Durante i lavori si potrebbe quindi chiudere temporaneamente solo la corsia più vicina al guard rail da sostituire, lasciando aperta l’altra corsia.
Il tratto complessivo di circa 2 chilometri dovrebbe essere diviso in più settori, ad esempio da circa 400 o 500 metri ciascuno.
In questo modo il cantiere non diventerebbe un lungo imbuto continuo, ma avanzerebbe progressivamente, settore dopo settore.
Una gestione di questo tipo permette di:
1. mantenere attiva la circolazione sulla tangenziale;
2. ridurre il traffico scaricato sulle strade urbane;
3. lavorare in maggiore sicurezza;
4. completare l’intervento in tempi più controllati;
5. limitare il disagio percepito dagli automobilisti.
Lavori pesanti nelle ore notturne
Le lavorazioni più invasive, come la rimozione dei vecchi guard rail, l’infissione dei nuovi montanti, il montaggio delle nuove barriere e la movimentazione dei mezzi pesanti, dovrebbero essere programmate principalmente nelle ore notturne.
La fascia più indicata è quella compresa tra le 21:00 e le 06:00, quando il traffico è normalmente più ridotto.
Sono invece da evitare, per quanto possibile, le fasce di maggiore traffico:
1. mattina presto, indicativamente tra le 07:00 e le 09:00;
2. tardo pomeriggio, indicativamente tra le 17:00 e le 19:30.
Durante il giorno, se necessario, potrebbero restare solo attività leggere, controlli, serraggi, pulizia o verifiche tecniche, evitando lavorazioni che possano bloccare o rallentare pesantemente il flusso veicolare.
Gestione delle uscite 4, 5 e 6
Un punto delicato riguarda le rampe di ingresso e uscita.
Le uscite non dovrebbero essere chiuse tutte insieme. Eventuali chiusure temporanee dovrebbero riguardare una sola rampa alla volta e possibilmente solo di notte.
L’uscita 4 dovrebbe restare il più possibile libera, perché rappresenta un punto utile prima dell’area di cantiere.
L’uscita 6 dovrebbe rimanere utilizzabile per consentire il deflusso del traffico dopo il tratto interessato.
L’eventuale uscita intermedia, se coinvolta direttamente dai lavori, dovrebbe essere gestita con canalizzazioni provvisorie e deviazioni ben segnalate.
La regola pratica è semplice: chiudere il meno possibile, per il minor tempo possibile, e comunicare tutto con largo anticipo.
Come ridurre i tempi di lavoro
Per rispettare il termine massimo di 3 settimane, sarebbe utile organizzare almeno due squadre operative:
1. una squadra dedicata alla rimozione dei vecchi guard rail;
2. una squadra dedicata al montaggio delle nuove barriere.
In questo modo il lavoro può procedere in modo più fluido: una squadra prepara il tratto e l’altra lo completa.
L’obiettivo realistico potrebbe essere quello di completare l’intervento principale in circa 10–12 notti operative, lasciando la terza settimana come margine per imprevisti, maltempo, controlli finali, ripristini e pulizia.
Segnaletica e sicurezza
Un cantiere su una strada ad alto scorrimento deve essere segnalato in modo chiaro, anticipato e comprensibile.
Servono:
1. cartelli di preavviso prima dell’area interessata;
2. riduzione progressiva della velocità;
3. segnaletica luminosa nelle ore notturne;
4. delimitazione sicura dell’area di lavoro;
5. indicazioni chiare sulle corsie disponibili;
6. pannelli a messaggio variabile;
7. personale di controllo nelle fasi più delicate.
Il Codice della Strada prevede che i cantieri stradali siano autorizzati e correttamente segnalati dall’ente competente. Anche il Decreto Ministeriale 10 luglio 2002 disciplina gli schemi di segnalamento temporaneo da adottare nei cantieri stradali.
Fonti di riferimento:
Art. 21 Codice della Strada — opere, depositi e cantieri stradali.
Decreto Ministeriale 10 luglio 2002 — disciplinare tecnico relativo agli schemi segnaletici per cantieri stradali.
Informare prima i cittadini
La comunicazione è fondamentale.
I cittadini dovrebbero essere informati almeno una settimana prima dell’inizio dei lavori attraverso:
1. comunicati del Comune;
2. pannelli luminosi sulla tangenziale;
3. aggiornamenti sui canali social istituzionali;
4. segnalazioni sui sistemi di navigazione;
5. avvisi sulle principali strade di accesso;
6. comunicazioni chiare sugli orari e sulle uscite eventualmente interessate.
Il messaggio dovrebbe essere diretto:
“Lavori di manutenzione guard rail sulla tangenziale sud, direzione Bologna, tra uscita 4 e uscita 6. Circolazione mantenuta su una corsia. Lavorazioni principali in orario notturno.”
Una comunicazione chiara evita confusione, riduce le proteste e permette agli automobilisti di organizzarsi.
La sostituzione dei guard rail è un intervento necessario per la sicurezza stradale, ma deve essere gestita con attenzione.
La soluzione più ragionevole è evitare la chiusura totale della tangenziale e procedere con un cantiere progressivo per piccoli tratti, mantenendo sempre almeno una corsia aperta.
In sintesi, la strategia migliore prevede:
1. lavori divisi in micro-tratti;
2. una corsia sempre aperta;
3. lavorazioni pesanti di notte;
4. chiusure di rampe solo se indispensabili;
5. comunicazione preventiva ai cittadini;
6. controllo costante del traffico;
7. due squadre operative per ridurre i tempi.
Così si può intervenire sulla sicurezza della tangenziale senza trasformare Modena in un parcheggio a cielo aperto.
La manutenzione va fatta, certo.
Ma va fatta con metodo, buon senso e rispetto per chi ogni giorno usa quella strada per lavorare, spostarsi e vivere la città.