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Studio Corvino Maurizio - Consulente Esperto Finanziamenti Comunitari Consulente finanziamenti europei e finanza agevolata. Agevolazioni alle imprese.

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17/03/2026

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20/07/2023

REGIONE ABRUZZO - SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI PRODUTTIVI FINALIZZATI ALL’INNOVAZIONE DELLE IMPRESE
Possono presentare istanza di agevolazione a valere sul presente Avviso le micro, Piccole e Medie Imprese (mPMI), secondo la definizione di cui all’Articolo 2, punto 2, del presente Avviso le quali, a pena di inammissibilità, alla data di pubblicazione dello stesso sul BURAT (18 luglio 2023), devono risultare iscritte ed attive nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (di seguito CCIAA) territorialmente competente.
Sono ammissibili alle agevolazioni del presente Avviso le proposte progettuali che contemplino una o più tipologie di intervento di seguito specificate:
a) investimenti industriali in macchinari, impianti e beni immateriali;
b) processi di ristrutturazione, razionalizzazione, ammodernamento, di un impianto o di un processo produttivo aziendale, in modo da migliorare il posizionamento competitivo;
c) implementazione di un nuovo prodotto per l’impresa e/o per il mercato;
d) innovazione del processo produttivo già avviato, mediante cambiamenti di tecniche, attrezzature e/o software, tendenti a diminuire il costo unitario di produzione e/o ad aumentare la capacità produttiva dell’impresa;
e) implementazione di modelli innovativi aziendali di organizzazione del lavoro, mediante l’acquisto di nuova strumentazione tecnologica e/o il supporto all’adozione di un Piano di smart working, in coerenza con la legislazione vigente e in base alle caratteristiche specifiche dell’impresa beneficiaria, volti a salvaguardare la produttività aziendale attraverso il “lavoro agile” che può rappresentare non solo la soluzione ad una situazione contingente, ma anche una scelta strategica per le aziende del territorio abruzzese.
Il progetto d’investimento deve prevedere, a pena d’esclusione, una spesa minima ammissibile almeno pari ad € 50.000,00 (euro cinquantamila). Tale livello minimo di spesa deve essere comunque rispettato sia in fase di ammissione a contributo, sia in fase di saldo in seguito a controllo di primo livello, anche nel caso di eventuale riduzione dell’investimento in sede di rendicontazione.
In relazione al contributo previsto dal presente Avviso, la forma di sostegno è la sovvenzione la cui intensità di aiuto massima è pari al 70% della spesa ammessa. In ogni caso, l'importo complessivo dell'aiuto non supera € 600.000,00 (euro seicentomila) per impresa.
Spese ammissibili:
a) MACCHINARI, IMPIANTI, ATTREZZATURE, NUOVI DI FABBRICA, ivi
compresi quelli necessari all’attività gestionale del proponente ed esclusi quelli relativi all’attività di rappresentanza; mezzi mobili, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni, strettamente necessari al
ciclo produttivo; strumentazione tecnologica finalizzata all’implementazione del lavoro in modalità smart working.
b) OPERE MURARIE ED IMPIANTISTICHE STRETTAMENTE NECESSARIE per l’installazione ed il collegamento dei macchinari acquisiti e dei nuovi impianti produttivi, nonché le opere edili e impiantistiche connesse all’introduzione di nuove modalità di organizzazione del lavoro (anche in smart working). Tali spese non possono in ogni caso superare il limite massimo del 20% dell’investimento ammissibile.
c) PROGRAMMI INFORMATICI, preferibilmente open source , commisurati alle esigenze produttive e gestionali del proponente, BREVETTI, LICENZE, KNOW-HOW e CONOSCENZE TECNICHE NON BREVETTATE, concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal progetto, compresi lo svolgimento del lavoro nella modalità smart working;
d) SERVIZI DI CONSULENZA ed equipollenti utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto di investimento, di assistenza tecnologica, di accesso e
modifica del codice sorgente dei software open source, al fine adattare il programma alle necessità aziendali; servizi di trasferimento di tecnologie, consulenza in materia di
acquisizione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e di accordi di licenza; consulenza sul rispetto delle norme, prestazioni consulenziali e servizi specialistici per la definizione di piani aziendali, inclusa l’adozione di un piano
di smart working, con relativo accordo o regolamento aziendale, nonché all’eventuale adeguamento delle competenze digitali degli smart workers, oltre che per l’ottenimento delle principali certificazioni di processo e di prodotto. I servizi di consulenza
devono essere, necessariamente, acquisiti da fonti esterne. Tali spese sono consentite nel limite massimo del 10% dell’investimento totale ammissibile;
e) PERIZIA GIURATA, rilasciata da un tecnico professionista abilitato, asseverata in tribunale. Tale spesa è ammissibile nel limite del 2% dell’investimento ammissibile dell’intero progetto e comunque non può essere superiore ad Euro 5.000,00;
f) FIDEIUSSIONE BANCARIA O POLIZZA ASSICURATIVA in favore della Regione Abruzzo, irrevocabile, incondizionata ed esigibile a prima richiesta

29/06/2023

AVVISO PUBBLICO AIUTI ALLA RICETTIVITÀ DELLE IMPRESE TURISTICHE DELLA REGIONE ABRUZZO

FINALITA’
I finanziamenti, effettuati da imprese ed enti no profit operanti nel settore del turismo, hanno ’obiettivo di sostenere e agevolare progetti di investimento finalizzati al miglioramento della
ricettività e degli standard di qualità delle strutture ricettive, sotto l’aspetto:
→ della sostenibilità e promozione delle strutture ricettive, innescando un processo di miglioramento continuo del mercato dell’offerta turistico-ricettiva della Regione;
→ della sicurezza degli ambienti e della prevenzione sanitaria;
→ del miglioramento dell’offerta rivolta ai turisti con disabilità motorie e sensoriali;
→ dell’ammodernamento dei macchinari, delle attrezzature e dell’arredamento strumentali all’attività;
→ del miglioramento dell’offerta turistica.
L’ammontare complessivo del progetto di investimento, al lordo di tutti gli oneri e comprensivo di IVA (se dovuta e non recuperabile) non può essere inferiore a € 20.000,00, pena l’inammissibilità della domanda.
CODICI ATECO AMMESSI
➢ 55.10.00 Alberghi
➢ 55.20.10 Villaggi turistici
➢ 55.20.20 Ostelli della gioventù
➢ 55.30.00 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte
➢ 55.20.30 Rifugi di montagna
➢ 55.20.50 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence, alloggio connesso alle aziende agricole
➢ 55.20.51 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence
➢ 55.20.52 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole
AGEVOLAZIONI
L’intensità d’aiuto concedibile è stabilita nella misura massima dell’80% dell’investimento ammissibile.
Il contributo massimo in valore assoluto è pari ad € 150.000,00 ed è stabilito in base al numero delle camere/piazzole/bungalow risultanti dal Sistema Informativo Turistico Regione Abruzzo SITRA.
Precisamente:
a) fino a n. 6 camere/piazzole/bungalow → contributo max: € 30.000,00
b) da n. 7 a 20 camere/piazzole/bungalow → contributo max: € 70.000,00
c) da n. 21 a 40 camere/piazzole/bungalow → contributo max: € 100.000,00
d) oltre n. 41 camere/piazzole/bungalow → contributo max: € 150.000,00
SPESE AMMISSIBILI
Le spese ammissibili sono quelle strettamente necessarie e funzionali alla realizzazione del progetto di investimento proposto sostenute a partire dal 1° gennaio 2023.
Investimenti in beni materiali:
3.1 Macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica a servizio esclusivo della struttura ricettiva oggetto dell’agevolazione e funzionali al progetto di investimento.
3.2 Mezzi di trasporto da intendersi quali beni strumentali a disposizione dei turisti: bici, bici elettriche, ausili per disabili (esclusi mezzi motorizzati e targati).
3.3 Macchinari e attrezzature necessari per:
- effettuare interventi di igienizzazione e sanificazione degli ambienti di lavoro;
- introduzione di nuovi metodi di organizzazione del lavoro;
- nuovi impianti finalizzati all’adozione di misure preventive atte a contrastare la diffusione di Legionella, Covid-19 e similari.
3.4 Macchinari, attrezzature e dispositivi relativi a impianti elettrici, tecnologici, riscaldamento, raffreddamento, videosorveglianza e similari (es. lampadine led, sensori di presenza, caldaia, pannelli fotovoltaici etc.) esclusi lavori di installazione o realizzazione di
impianti.
3.5 Arredi conformi alle normative di prevenzione incendi nelle attività Turistiche Ricettive.
3.6 Elettrodomestici di categoria o classe energetica non inferiore ad A+ dotata di etichettatura.

Investimenti in beni immateriali:
4.1 Sistemi informatici nella misura massima del 5% delle spese ammissibili commisurati alla prestazione dei servizi al turista, ad uso esclusivo dell’attività turistica agevolata che, pertanto, non potranno essere nè ceduti a terzi, nè utilizzati presso altre unità produttive (software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento). A titolo di esempio sistemi per la digitalizzazione dei processi e/o dell’offerta, installazione di fibra 11
ottica, digitalizzazione di prodotti/servizi tra cui la prenotazione di alloggi, fatturazione e compilazione di questionari sull'esperienza dei clienti, adozione di sistemi di pagamenti digitali e contactless, accettazione e check-out automatizzati etc.
MODALITA’ DI INVIO DELLA DOMANDA
La domanda a valere sul presente Avviso può essere presentata esclusivamente attraverso sportello telematico raggiungibile dal sito web della Regione Abruzzo
https://sportello.regione.abruzzo.it/ selezionando la voce “Catalogo Servizi”, “Sportello Turismo”, il titolo dell’Avviso, “Nuova pratica”.
Lo sportello telematico della Regione Abruzzo sarà reso disponibile a partire dalle: ore 9.00 del giorno successivo alla pubblicazione dell’Avviso sul B.U.R.A.T e sino alle ore 12.00 del 40mo giorno successivo alla pubblicazione

28/06/2023

FONDO PER IL TURISMO SOSTENIBILE - AVVISO N° 1 ECOTURISMO E TURISMO SOSTENIBILE

COSA FINANZIA
Progetti di investimento finalizzati alla promozione dell’ecoturismo e del turismo sostenibile, che mirino a minimizzare gli impatti economici, ambientali e sociali generando contemporaneamente reddito, occupazione e conservazione degli ecosistemi locali.
Le proposte progettuali dovranno essere rispondenti ad almeno una delle seguenti finalità:
a. rafforzare le grandi destinazioni culturali attraverso la promozione di forme di turismo sostenibile, l’attenuazione del sovraffollamento turistico, la creazione di itinerari turistici innovativi e la destagionalizzazione del turismo;
b. favorire la transizione ecologica nel turismo, con azioni di promozione del turismo intermodale secondo le strategie di riduzione delle emissioni per il turismo.

Soggetti beneficiari
Possono beneficiare delle agevolazioni disposte dal presente Avviso le imprese della filiera del turismo e di strutture ricettive turistiche ed alberghiere che svolgono, anche in via non prevalente, attività di impresa riferita ai seguenti codici ATECO:
49.1 Trasporto ferroviario di passeggeri (interurbano)
49.3 Altri trasporti terrestri di passeggeri
50.1 Trasporto marittimo e costiero di passeggeri
50.3 Trasporto di passeggeri per vie d'acqua interne (inclusi i trasporti lagunari)
51.1 Trasporto aereo di passeggeri
52.2 Attività di supporto ai trasporti
55.1 Alberghi e strutture simili
55.2 Alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni
55.3 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte
56.1 Ristoranti e attività di ristorazione mobile
56.3 Bar e altri esercizi simili senza cucina
73.1 Pubblicità
77.11.00 Noleggio di autovetture ed autoveicoli leggeri
77.21.00 Noleggio di attrezzature sportive e ricreative
77.34.00 Noleggio di mezzi di trasporto marittimo e fluviale
77.35.00 Noleggio di mezzi di trasporto aereo
77.39.10 Noleggio di altri mezzi di trasporto terrestri
79.1 Attività delle agenzie di viaggio e dei tour operator
79.9 Altri servizi di prenotazione e attività connesse
82.30.00 Organizzazione di convegni e fiere
90.0 Attività creative, artistiche e di intrattenimento
93.1 Attività sportive
93.21 Parchi di divertimento e parchi tematici
93.29.2 Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali
93.19.92 Attività delle guide alpine
93.29.20 Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali
96.04.10 Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali)
96.04.20 Stabilimenti termali
I soggetti proponenti devono possedere, alla data di presentazione della domanda, i seguenti requisiti di ammissibilità:
trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali, società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;
essere in regola con il pagamento degli oneri contributivi ed assistenziali e non avere in atto debiti erariali;
trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di scioglimento o liquidazione e non essendo sottoposte a procedure di fallimento, liquidazione coatta
amministrativa e amministrazione controllata;
essere in regola con la normativa antimafia di cui al D.Lgs. 159/2011 (Codice antimafia);
non essere stati destinatari, nei tre anni precedenti alla data di pubblicazione dell’Avviso, di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca;
non far parte del medesimo gruppo giuridico di altra impresa partecipante al procedimento, a norma degli articoli 2359 e 2497 e seguenti C.C.;
essere in regola con gli obblighi di comunicazione all’Agenzia delle entrate;
le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello stato di residenza e iscritte nel relativo registro delle imprese. Il programma di spesa deve essere realizzato in una unità produttiva ubicata nel territorio italiano;
non incorrere nella incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione.

Interventi finanziabili
Le proposte progettuali dovranno riguardare almeno una delle seguenti tipologie di intervento:
a. ideare, realizzare e promuovere percorsi turistici innovativi utili a ridurre il sovraffollamento
turistico delle aree a maggior afflusso turistico, tra cui i siti patrimoni UNESCO;
b. ideare e promuovere itinerari che valorizzino l’intero patrimonio turistico del territorio, includendo aree e attrazioni distanti dai percorsi convenzionali con maggiore afflusso turistico e dal centro cittadino, mediante il potenziamento dei servizi connessi alla veicolazione dei turisti verso le aree con minore densità turistica;
c. promuovere la ricettività turistica nelle aree con minor densità turistica di destinazioni
turisticamente molto affollate, mediante progetti atti a riqualificare e riconvertire zone periferiche di realtà urbane o favorendo il turismo rurale e la nascita di nuove attrazioni e mete turistiche;
d. creare, sviluppare e potenziare servizi e percorsi intermodali a basse emissioni che determinino, tramite la loro attuazione, una riduzione dell’impatto ambientale delle attività turistiche;
e. promuovere sistemi di veicolazione e scambio intermodale basato sull’uso di mezzi di trasporto pubblico e di biciclette, mediante la realizzazione di cicloposteggi o di centri per il deposito custodito di e-bike, anche in prossimità delle stazioni dei treni e dei bus, al fine di potenziare la mobilità in bicicletta e la realizzazione di una rete di percorribilità ciclistica;
f. favorire il turismo rurale, quello montano, l’equiturismo e le vacanze a contatto con la natura, promuovendo le ippovie, i percorsi naturalistici, il soggiorno all’aria aperta, attraverso il glamping e il campeggio ecosostenibili;
g. favorire e promuovere progetti volti alla diffusione del turismo sulle vie navigabili, anche mediante lo sfruttamento di tratti di demanio abbandonati, offrendo una vacanza alternativa a contatto con la natura;
h. ideare e realizzare sistemi per la gestione e il contenimento dei flussi sui siti naturalistici e culturali sovraffollati;
i. favorire percorsi e itinerari nonché attività sportive e ricreative ecocompatibili nelle zone marittime e costiere.
Le proposte progettuali dovranno prevedere una durata massima del periodo di realizzazione del corrispondente programma di spesa non superiore a 18 mesi, che decorreranno dalla data sottoscrizione da parte del beneficiario della Convenzione.

Spese ammissibili
Le spese ammissibili a contributo sono le seguenti:
Opere edili e spese di progettazione strettamente funzionali al progetto. Le opere murarie dovranno essere supportate da progettazione esecutiva e realizzate nella sede della proposta progettuale e destinataria del contributo. I lavori di adeguamento e/o la ristrutturazione edilizia sono finanziabili a condizione che il soggetto proponente disponga di un idoneo titolo giuridico debitamente registrato che lo immetta nella disponibilità effettiva dell’immobile oggetto dell’intervento.
Tali spese devono essere funzionali alla realizzazione del progetto;
Spese relative all'acquisto di impianti, macchinari, strumenti, arredi, hardware e attrezzature nuove di fabbrica e conformi alle normative comunitarie strettamente funzionali alla realizzazione del progetto;
Spese per collaudi di cui alla voce delle opere edili;
Spese per la promozione e l’erogazione di pacchetti turistici;
Acquisto di software, acquisizione a titolo oneroso di licenze d’uso di software, know-how e altre forme di proprietà intellettuale strettamente funzionali alla realizzazione del progetto;
Costi per i servizi di consulenza e di sostegno all'innovazione finalizzati alla realizzazione degli interventi.

Determinazione del contributo
Il costo totale ammissibile del progetto presentato a valere sul presente Avviso non deve essere inferiore a euro 50.000,00 (euro cinquantamila/00) e superiore a euro 200.000,00 (euro duecentomila/00), fermo restando la capienza “de minimis” del soggetto richiedente.
L’entità del contributo erogato non potrà in ogni caso superare la quota del 50% del totale delle spese ammissibili previste per l’intero progetto presentato.

Termini e modalità di presentazione delle domande
La domanda di finanziamento, completa della proposta, dei documenti e dichiarazioni, deve essere presentata utilizzando esclusivamente la Piattaforma informatica, accessibile tramite SPID/CIE, il cui link di accesso alla procedura sarà comunicato con successivo provvedimento nella sezione “Notizie di Servizio” del Ministero del turismo
(https://www.ministeroturismo.gov.it/).
Tale piattaforma sarà fruibile comprensiva della relativa manualistica a partire dalle ore 12:00 del 17 luglio 2023 sul sito istituzionale del Ministero del Turismo.
Le attività di compilazione e di presentazione telematica delle domande di finanziamento dovranno essere completate, a pena di esclusione, entro le ore 12:00 del 09 settembre 2023.

22/06/2023

PNRR Bando Parco Agrisolare 2023.
La bozza del nuovo decreto per la realizzazione di impianti fotovoltaici nel settore agricolo e agroindustriale, modifica le spese ammissibili e le percentuali di agevolazione. L’incentivo, erogato sotto forma di contributo a fondo perduto, può arrivare fino all’80% delle spese.

Soggetti beneficiari Bando Parco Agrisolare 2023
I soggetti beneficiari sono:

Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria, ex art. 2135 c.c.;
Imprese agroindustriali con Codice Ateco prevalente (che saranno individuati con prossimo Provvedimento);
Cooperative agricole, anche sotto forma di consorzio, che esercitano attività agricola ex art 2135 c.c..
I beneficiari potranno costituirsi anche in forma aggregata, ad esempio, in associazioni temporanee di imprese, raggruppamenti temporanei d’impresa, reti d’impresa, comunità energetiche rinnovabili.

Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA, aventi un volume di affari annuo inferiore a € 7.000.

I beneficiari, alla data di presentazione della domanda, devono essere regolarmente costituiti e iscritti come attivi nel registro delle imprese, essere in regola con il DURC e non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come definita all’art. 2, punto 18 del regolamento GBER.

Tipo di agevolazione e progetti ammissibili
Con Decreto del 19/04/2023 sono programmate, a valere sul secondo sportello, le risorse residue della Misura, pari a euro 993.031.470,19, e così suddivise:

693.031.470,19 euro per le imprese del settore della produzione agricola primaria;
150 milioni di euro per le imprese del settore della trasformazione di prodotti agricoli;
75 milioni di euro per imprese del settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli;
75 milioni di euro per le imprese del settore della produzione agricola primaria, senza il vincolo dell’autoconsumo.
Il 40% delle risorse è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Agli interventi realizzati è riconosciuto un contributo in conto capitale con le seguenti intensità di aiuto:

Investimenti nel settore della produzione agricola primaria fino all’80% delle spese ammissibili;
Investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli: fino all’80% delle spese ammissibili;
Investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli: fino al 30% delle spese ammissibili;
Investimenti nel settore della produzione agricola primaria senza vincolo dell’autoconsumo: fino al 30% delle spese ammissibili.
Le principali novità riguardano:

Possibilità per le imprese beneficiarie di presentare domanda anche in forma aggregata;
Aumento dell’importo della spesa massima ammissibile, da 50.000a 100.000 euro, per l’installazione dei sistemi di accumulo;
Aumento della spesa massima ammissibile, fino a 30.000 euro per l’istallazione dei dispositivi di ricarica elettrica;
Possibilità per le imprese del settore della produzione agricola primaria di realizzare gli interventi senza il vincolo dell’autoconsumo;
Aumento delle intensità massime di aiuto concedibili.
Ulteriori precisazioni saranno oggetto di successivo Provvedimento.

Interventi Bando Parco Agrisolare 2023
Gli interventi devono prevedere l’installazione di impianti fotovoltaici, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 1000 kWp da realizzare sui tetti/coperture di fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale.

Gli impianti fotovoltaici devono essere di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova costruzione.

Salvo eccezioni, per le aziende agricole di produzione primaria, gli impianti fotovoltaici sono ammissibili agli aiuti unicamente se l’obiettivo è quello di soddisfare il proprio autoconsumo, ovvero l’autoconsumo condiviso nel caso in cui le stesse aziende siano costituite in forma aggregata.

Unitamente a tale attività, possono essere eseguiti uno o più dei seguenti interventi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica:

rimozione e smaltimento dell’amianto dai tetti (e, se del caso, dell’eternit): tale procedura deve essere svolta unicamente da ditte specializzate, iscritte nell’apposito registro;
realizzazione dell’isolamento termico dei tetti: la relazione tecnica del professionista abilitato dovrà descrivere e giustificare la scelta del grado di coibentazione previsto in ragione delle specifiche destinazioni produttive del fabbricato;
realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria): la relazione del professionista dovrà dare conto delle modalità di aerazione previste in ragione della destinazione produttiva del fabbricato; a ogni modo, il sistema di areazione dovrà essere realizzato mediante tetto ventilato e camini di evacuazione dell’aria.
Sono considerate ammissibili le seguenti spese:

a) Per la realizzazione di impianti fotovoltaici

acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto;
sistemi di accumulo;
fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi;
costi di connessione alla rete.
Il limite massimo per l’installazione dei pannelli fotovoltaici è pari ad euro 1.500/kWp, incrementabile a ulteriori euro 1.000/kWh ove siano installati anche sistemi di accumulo. In ogni caso, la spesa massima ammissibile per i sistemi di accumulo non può eccedere euro 100.000,00.

Qualora siano installati dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e per le macchine agricole, potrà essere riconosciuta, in aggiunta ai massimali su indicati, una spesa fino ad un limite massimo ammissibile pari a euro 30.000,00.

b) Per la rimozione e smaltimento dell’amianto, ove presente, e l’esecuzione di interventi di realizzazione o miglioramento dell’isolamento termico e della coibentazione dei tetti e/o di realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria):

demolizionee ricostruzione delle coperture e fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi, ammissibili fino ad un limite massimo di euro 700/kWp.
Per tutti gli interventi sono altresì ammissibili, se prestate da soggetti esterni all’impresa:

spese di progettazione, asseverazioni e altre spese professionali richieste dal tipo di lavori;
spese relative all’elaborazione e presentazione della domanda, direzione lavori e collaudi.
Non sono ammissibili i seguenti costi (a titolo meramente esplicativo, non esaustivo):

acquisto di beni usati;
acquisto di beni in leasing;
acquisto di dispositivi per l’accumulo dell’energia prodotta da impianti fotovoltaici già esistenti;
lavori in economia;
pagamenti effettuati cumulativamente, in contanti e in compensazione;
spese effettuate o fatturate al soggetto beneficiario da società con rapporti di controllo o di collegamento.
Gli interventi devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e realizzati entro 18 mesi dalla pubblicazione dell’elenco dei beneficiari.

Cumulo e iter
Gli aiuti possono essere cumulati, in relazione agli stessi costi ammissibili, con altri aiuti di Stato nel rispetto del divieto di doppio finanziamento.

Gli interventi agevolativi sono attuati con Provvedimenti successivi che individuano, oltre a quanto previsto nel presente Decreto, le spese ammissibili, la forma e l’intensità delle agevolazioni, le modalità concrete per assicurare il rispetto del principio “non arrecare danno significativo”, i termini e le modalità per la presentazione delle domande, i criteri di valutazione, le modalità per la concessione ed erogazione degli aiuti, nonché ogni altro elemento applicativo o integrativo derivante dagli esiti delle interlocuzioni con la Commissione europea.

21/06/2023

REGIONE ABRUZZO -Fondi alle imprese: 40 milioni per gli investimenti produttivi

È in uscita l'avviso pubblico che stanzia 40 milioni a disposizione delle piccole e medie imprese abruzzesi per migliorare il loro livello di innovazione e competitività.

Ogni azienda potrà ottenere fino a un massimo di 600mila euro.

Il bando è rivolto alle piccole e medie imprese abruzzesi di tutti i settori (eccezion fatta per agricoltura e pesca) e di tutto il territorio regionale che potranno presentare la loro candidatura con un piano progettuale al fine di formare una graduatoria di finanziamento.

L’intervento, attraverso un regime di aiuto alle Piccole e medie imprese, finanzia:

–investimenti industriali in macchinari, impianti e beni intangibili;

–processi di ristrutturazione, razionalizzazione, ammodernamento di un impianto o di un processo produttivo aziendale, in modo da migliorare il posizionamento competitivo;

–implementazione di un nuovo prodotto per l’impresa e/o per il mercato;

–innovazione del processo produttivo già avviato, mediante cambiamenti di tecniche, attrezzature e/o software, tendenti a diminuire il costo di produzione e/o ad aumentare la capacità produttiva dell’impresa;

–implementazione di modelli innovativi aziendali di organizzazione del lavoro, mediante l’acquisto di nuova strumentazione tecnologica e/o il supporto all’adozione di un Piano di smart working, in coerenza con la legislazione vigente e in base alle caratteristiche dell’impresa beneficiaria, volti a salvaguardare la produttività aziendale attraverso il “lavoro agile” che può rappresentare non solo la soluzione a una situazione d’emergenza, ma anche una scelta strategica per le aziende.

Le domande saranno valutate principalmente su questi parametri:
1) Impatto in termini di incremento occupazionale, in particolare giovanile e femminile
2) Entità della quota di investimento privato che si combina al sostegno pubblico (% di fondo perduto che si richiede)
3) Capacità di migliorare la competitività dell’impresa, dell’impatto ambientale e della sicurezza dell’ambiente di lavoro
4) Qualità intrinseca della proposta e integrazione con altri interventi
L'uscita dell'avviso pubblico è prevista entro l'estate

22/02/2023

FRI-TUR. Nuovi incentivi al settore turistico
L’incentivo, che ha una dotazione finanziaria 1 miliardo e 380 milioni di euro, punta a migliorare i servizi di ospitalità e a potenziare le strutture ricettive, in un’ottica di digitalizzazione e sostenibilità ambientale.
Chi può accedere
Possono accedere al Fondo:
alberghi
agriturismi
strutture ricettive all’aria aperta
imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale
stabilimenti balneari
complessi termali
porti turistici
parchi tematici, inclusi quelli acquatici e faunistici
Interventi di spesa ammissibili
I programmi di spesa ammissibili alle agevolazioni devono riguardare:
riqualificazione energetica
riqualificazione antisismica
eliminazione delle barriere architettoniche
manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti leggeri
realizzazione di piscine termali (solo per gli stabilimenti termali)
digitalizzazione
acquisto o rinnovo di arredi
L’investimento deve essere riferito ad una o più unità dell’impresa richiedente situate sul territorio nazionale e deve prevedere spese ammissibili, al netto dell’IVA, comprese tra 500.000 euro e 10 milioni di euro.
Le agevolazioni concedibili
Sono previste due forme di incentivo:
contributo diretto alla spesa: concesso sulla base degli importi ammissibili delle spese, tenuto conto delle percentuali massime sulla base della dimensione dell’impresa e della localizzazione dell’investimento, coerentemente con i target di attuazione previsti dal PNRR. Percentuale massima: 35% dei costi e delle spese ammissibili.
finanziamento agevolato: concesso da Cassa Depositi e Prestiti ad un tasso nominale annuo pari allo 0,5%, con una durata compresa tra 4 e 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento della durata massima di 3 anni, a partire dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento
Come presentare la domanda
La domanda può essere presentata dalle ore 12.00 del 1 marzo 2023, fino alle ore 12.00 del 31 marzo 2023. Dal 30 gennaio 2023 è possibile collegarsi alla piattaforma web per scaricare la documentazione.
Per inviare la domanda è necessario:
essere in possesso di un’identità digitale (SPID, CNS, CIE)
accedere all'area riservata per compilare online la domanda
disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC)

Indirizzo

Via Belle Arti 31
Modena
41121

Sito Web

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