02/09/2026
𝗧𝗙𝗥 𝗜𝗡 𝗔𝗭𝗜𝗘𝗡𝗗𝗔 𝗢 𝗡𝗘𝗟 𝗙𝗢𝗡𝗗𝗢 𝗣𝗘𝗡𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘? 📊
Una scelta che può sembrare secondaria, ma che nel lungo periodo può incidere sulla tua futura pensione.
🔵 𝗧𝗙𝗥 𝗟𝗔𝗦𝗖𝗜𝗔𝗧𝗢 𝗜𝗡 𝗔𝗭𝗜𝗘𝗡𝗗𝗔
Il TFR viene rivalutato ogni anno secondo una formula stabilita dalla legge:
➡️ 𝟭,𝟱% 𝗳𝗶𝘀𝘀𝗼 + 𝟳𝟱% 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗶𝗻𝗳𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.
Con un'inflazione del 2%, ad esempio, la rivalutazione lorda sarebbe circa del 𝟯%.
La rivalutazione è soggetta a un'imposta sostitutiva del 𝟭𝟳%, mentre alla liquidazione del TFR si applicano le regole della tassazione separata.
🟢 𝗧𝗙𝗥 𝗡𝗘𝗟 𝗙𝗢𝗡𝗗𝗢 𝗣𝗘𝗡𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘
Il TFR viene investito secondo il comparto scelto: garantito, obbligazionario, bilanciato o azionario.
Il rendimento non è garantito e dipende dai mercati, dal comparto, dai costi e dall'orizzonte temporale.
Ma nei fondi pensione di categoria può esserci un vantaggio molto importante:
💰 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗜𝗕𝗨𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗗𝗔𝗧𝗢𝗥𝗘 𝗗𝗜 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢
Se vengono rispettate le condizioni previste dal proprio CCNL, versando il contributo a proprio carico si può ottenere anche quello del datore di lavoro.
A questo si aggiungono i 𝘃𝗮𝗻𝘁𝗮𝗴𝗴𝗶 𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮𝗹𝗶 della previdenza complementare.
I contributi versati sono deducibili entro i limiti previsti dalla normativa (il TFR conferito non rientra nella deduzione).
Al momento della prestazione pensionistica, per le somme soggette alla relativa disciplina, la tassazione può partire dal 𝟭𝟱% e scendere progressivamente fino al 𝟵% in funzione degli anni di partecipazione.
⚖️ 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗗𝗨𝗘 𝗦𝗧𝗥𝗔𝗗𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗩𝗜𝗘𝗡𝗘?
Non esiste una risposta identica per tutti.
Età, reddito, CCNL, contributo datoriale, anni mancanti alla pensione, comparto scelto e necessità di liquidità possono cambiare completamente il risultato.
👉 𝗜𝗹 𝗧𝗙𝗥 è 𝘁𝘂𝗼. La cosa importante è decidere consapevolmente dove destinarlo.
📩 Vuoi capire quale soluzione potrebbe essere più efficiente nella tua situazione? 𝗦𝗰𝗿𝗶𝘃𝗶𝗺𝗶 𝗶𝗻 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗼.
Antonio Basta
Consulente finanziario autonomo