19/05/2020
FASE 2: IL REVENGE SPENDING
Tradotto: shopping come rivalsa sul virus e sulla frustrazione da quarantena.
Per ora è una dinamica riscontrata soprattutto in Cina, dove i negozi hanno già riaperto e registrano, soprattutto nel comparto lusso, volumi di vendite impensabili prima della quarantena. E ovviamente non vale per tutti, riguarda chi si trova in una situazione finanziaria che permette una relativa tranquillità.
La crisi covid-19 non ha cancellato la crisi ambientale, la regola chiodo scaccia chiodo sfortunatamente non è applicabile. Vendicarsi del coronavirus spendendo in modo poco coscienzioso e aggravando la crisi ambientale, è come festeggiare uno scampato pericolo giocando alla roulette russa.
Un appagamento ci sta, ma se proprio ne sentiamo l'impulso puntiamo sulle esperienze, sugli affetti, sulla natura, sulla cultura.
Spendiamo, ma cerchiamo di pagare per ciò che serve e ciò conta: la qualità e la durata dei prodotti, la maestria artigiana, la bellezza, la sostenibilità, il giusto compenso.
Prendiamoci una rivincita sul coronavirus senza lanciare un boomerang che, inevitabilmente, presenterà il suo di conto. E sarà molto più salato di quello riportato in scontrino.
[Matteo Dalla Porta]
Foto di stevepb da Pixabay