Seercle

Seercle SeerCle è un acceleratore di sostenibilità ambientale ed economia circolare.

- Se non verranno messe in atto azioni concrete e tempestive non saremo in grado di rispettare i goal prefissati da ragg...
08/07/2020

- Se non verranno messe in atto azioni concrete e tempestive non saremo in grado di rispettare i goal prefissati da raggiungere entro il 2030 -

https://www.facebook.com/OggiScienza/posts/10158620305109433

Lo scorso 3 giugno sono stati presentati sul canale dell’ISPRA i rapporti 2020 SOER (State of the Environment) dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, l’Annuario dei dati ambientali ISPRA e il Rapporto Ambiente SNPA relativi all’anno 2019. Ciò che emerge dai rapporti è la fotografia della s...

POLARISTI ANONIMI“Salve a tutti, mi chiamo Alfredo e sono un polarista. A luglio in casa tengo 20 gradi.Dopo mia moglie,...
01/07/2020

POLARISTI ANONIMI

“Salve a tutti, mi chiamo Alfredo e sono un polarista.
A luglio in casa tengo 20 gradi.
Dopo mia moglie, il condizionatore è il mio grande amore.
Avete presente il terrore quando la prima aria esce calda e si insinua il dubbio che il condizionatore sia rotto? Quei 5 secondi sembrano un'eternità.
Poi l'arrivo del fresco... Libidine!
Qualcuno mi chiede come faccio a stare con 20 gradi in casa. Beh, io gli rispondo che non è vero, d'inverno ne tengo 25.”

Sfortunatamente il Ragionier D'Estate Alfredo, non è l'unico polarista.

L'aria climatizzata ha molti effetti positivi, ma anche un impatto ambientale importante: nel mondo i circa 1,6 miliardi di climatizzatori (privati e industriali) emettono circa il 12% della CO2 prodotta dalle attività umane.

Fortunatamente Alfredo, come tantissime altre persone, di fronte alle evidenze dei cambiamenti climatici ha deciso di fare la propria parte con alcuni piccoli accorgimenti:
- tenere il condizionatore a 26°;
- areare casa nelle ore più fresche;
- quando possibile, preferire la ventola al climatizzatore.

Uscire dal tunnel del polarismo è possibile, basta iniziare!

[Testo: Matteo Dalla Porta]
[Dati: IEA]
[Consigli da: “Il clima è già cambiato” di S. Caserini]
[Immagine: asi24 da Pixabay]

GUARDARE AVANTILa Germania con 9 miliardi di euro di investimenti mira a diventare leader mondiale dell'idrogeno.La Cina...
17/06/2020

GUARDARE AVANTI

La Germania con 9 miliardi di euro di investimenti mira a diventare leader mondiale dell'idrogeno.
La Cina si appresta a diventarlo nelle rinnovabili.

Stiamo parlando di 2 colossi economici che non avevano bisogno di trovare nuovi settori di sviluppo perché in crisi di vocazione industriale, ma perché guardano al futuro di lungo periodo. Non solo economico.

L'Italia è leader nell'economia circolare. Esatto, leader. E non per indirizzo politico, ma spontaneamente, grazie e a causa di proprie necessità (leggi mancanza di materie prime), limiti che ne hanno stimolato il meglio dell'ingegno.

Cogliamo l'opportunità di fare del nostro Paese un punto di riferimento per il futuro.

Futuro economico e ambientale.
2 aspetti che siamo abituati a pensare separati ma che man mano convergeranno fino un giorno, speriamo non lontano, a coincidere.

[Matteo Dalla Porta]
[Immagine: NDV da Pixabay]
[News: https://www.ilsole24ore.com/art/la-germania-approva-strategia-nazionale-l-economia-dell-idrogeno-ADrhduW ]

EFFETTO RIMBALZOEnnesima curiosa complicazione nel percorso verso un futuro più sostenibile.Pensi di aver risolto un pro...
11/06/2020

EFFETTO RIMBALZO

Ennesima curiosa complicazione nel percorso verso un futuro più sostenibile.
Pensi di aver risolto un problema, e ti ritrovi con una cura peggiore della malattia.

EFFETTO RIMBALZO: una tecnologia a basse emissioni finisce col provocare più emissioni.

Com'è possibile? Perché la usiamo di più.

Esempio: l'EMAIL

Una classica lettera cartacea da 25g in carta non riciclata e gettata in discarica, impatta più o meno per 200g di CO2 equivalente (calcolata su: produzione, stampa, spedizione, decomposizione della carta).
Un'email impatta per circa 4g (3 nel caso di spam, in quanto processata e subito cestinata), ma ne vengono inviate circa 80 mila miliardi l'anno, numeri impensabili per la posta tradizionale.

Ora... ci sono un paio di considerazioni da fare:

Considerazione 1: circa 3/4 delle email sono spam (qualcosino di più, il 78% secondo uno studio di McAfee, quelli dell'antivirus).
Considerazione 2: l'email non viene usata perché più sostenibile, viene usata perché più facile da usare, fa risparmiare tempo, ed è gratis.

La morale è presto fatta: solo perché qualcosa è gratis o costa poco e/o impatta meno di soluzioni tradizionali, non abusiamone.

[Matteo Dalla Porta]

AMBIENTE: LA TRAPPOLA INVISIBILEOggi festeggiamo l'ambiente. Come valore universale, in cui riconoscerci.I problemi ambi...
05/06/2020

AMBIENTE: LA TRAPPOLA INVISIBILE

Oggi festeggiamo l'ambiente. Come valore universale, in cui riconoscerci.

I problemi ambientali sono globali, non conoscono confini, barriere, culture, partiti, nazioni.

Salvaguardiamo l'ambiente dall'inquinamento, dalla perdita di biodiversità, dai rifiuti, e per farlo salviamolo anche dalla trappole invisibili dell'appropriazione culturale, dalle trincee politiche, dalle prigioni ideologiche.

Salvaguardiamo l'ambiente dal diventare uno dei tanti argomenti da banalizzare nei dibattiti televisivi.
dall'essere strumentalizzato.
dall'essere motivo di divisione.

L'ambiente è un valore, un valore universale.
Quando ci si trova il più divisi, ci si può sempre rivolgere ad alcuni valori in cui riconoscerci tutti, per colmare le distanze e ritrovarci uniti, l'ambiente è e deve restare uno di questi.

[Matteo Dalla Porta]
Immagine: 22612 da Pixabay

TABAGISTA AMBIENTALISTA?Giornata mondiale senza tabacco. Oggi i fumatori non fumano (e come no, è anche vietata l'autoco...
31/05/2020

TABAGISTA AMBIENTALISTA?

Giornata mondiale senza tabacco.
Oggi i fumatori non fumano (e come no, è anche vietata l'autocombustione).

Qualche curiosità sulle si*****te:
- in 1 anno si producono circa 6.000.000.000.000 di si*****te nel mondo;
- le coltivazioni di tabacco occupano più di 5 milioni di ettari di terra (coltivati a patate o riso sfamerebbero circa 100 milioni di persone);
- la produzione di una sigaretta ha un impatto di 14 grammi di CO2 equivalente (1 Kg ogni 4 pacchetti);
- i filtri di sigaretta sono la principale causa di inquinamento plastico nel mondo, si stima che in un anno ne vengano dispersi nell'ambiente circa 4.000 miliardi.

Inutile elencare danni e malanni sulla salute causati dal tabagismo; faremo il contrario, ecco un lato positivo: fumare effettivamente calma. Non parliamo di nicotina, l'atto di inspirare una sigaretta rallenta la respirazione, rendendola anche più profonda. Parte del rilassamento è dovuto a questo involontario esercizio respiratorio.

Ed ecco una notizia anche migliore: funziona anche con un pezzo di cannuccia.

[Matteo Dalla Porta]
Fonti: https://pubs.acs.org/doi/10.1021/acs.est.8b01533
Immagine: cmart29 da Pixabay

Attenzione costante!Ad una settimana dalla giornata internazionale della biodiversità, è non dimentichiamo quanto sia in...
28/05/2020

Attenzione costante!

Ad una settimana dalla giornata internazionale della biodiversità,
è non dimentichiamo quanto sia indispensabile studiarla e proteggerla.

In questo momento l’attenzione è giustamente rivolta alla cura e gestione del coronavirus ma quali le possibili cause?
Molti scienziati sono concordi nell’affermare che alla base di questa pandemia ci sia la modifica significativa dell’ecosistema e il problema del cambiamento climatico.
La biodiversità è il nostro patrimonio, una concreta ed efficace difesa: dobbiamo salvaguardare le varietà autoctone puntando sempre di più ad un’agricoltura sostenibile non solo sotto l’aspetto economico ma anche dal punto di vista della salvaguardia delle risorse naturali.

[Foto di CLM-bv da Pixabay]

FASE 2: T'OH CHI SI RIVEDE!Dopo la parentesi del blocco delle attività produttive, si riaffaccia tra le notizie l'inquin...
22/05/2020

FASE 2: T'OH CHI SI RIVEDE!

Dopo la parentesi del blocco delle attività produttive, si riaffaccia tra le notizie l'inquinamento agricolo e industriale.

Ovviamente dell'inquinamento non ce ne siamo mai liberati, e nessuna illusione, una pausa di qualche settimana può avere effetti visibili, ma poco significativi e men che meno duraturi.

Ma vogliamo essere positivi. Questo mondo relativamente più pulito, offre l'opportunità di scovare casi di inquinamento e le loro fonti. Come un pavimento pulito, possiamo risalire a chi entra in casa con le scarpe sporche.

Cogliamo questa occasione, non solo come istituzioni e forze dell'ordine, ma anche individualmente, segnalando e documentando.

La fase 2 è un momento cruciale principalmente da una prospettiva sanitaria e sociale, ma possiamo farla diventare un'opportunità almeno (anche) per l'ambiente.

[Matteo Dalla Porta]
Foto di cgrape da Pixabay

FASE 2: IL REVENGE SPENDINGTradotto: shopping come rivalsa sul virus e sulla frustrazione da quarantena. Per ora è una d...
19/05/2020

FASE 2: IL REVENGE SPENDING

Tradotto: shopping come rivalsa sul virus e sulla frustrazione da quarantena.

Per ora è una dinamica riscontrata soprattutto in Cina, dove i negozi hanno già riaperto e registrano, soprattutto nel comparto lusso, volumi di vendite impensabili prima della quarantena. E ovviamente non vale per tutti, riguarda chi si trova in una situazione finanziaria che permette una relativa tranquillità.

La crisi covid-19 non ha cancellato la crisi ambientale, la regola chiodo scaccia chiodo sfortunatamente non è applicabile. Vendicarsi del coronavirus spendendo in modo poco coscienzioso e aggravando la crisi ambientale, è come festeggiare uno scampato pericolo giocando alla roulette russa.

Un appagamento ci sta, ma se proprio ne sentiamo l'impulso puntiamo sulle esperienze, sugli affetti, sulla natura, sulla cultura.
Spendiamo, ma cerchiamo di pagare per ciò che serve e ciò conta: la qualità e la durata dei prodotti, la maestria artigiana, la bellezza, la sostenibilità, il giusto compenso.

Prendiamoci una rivincita sul coronavirus senza lanciare un boomerang che, inevitabilmente, presenterà il suo di conto. E sarà molto più salato di quello riportato in scontrino.

[Matteo Dalla Porta]
Foto di stevepb da Pixabay

SI PUÒ FARE!Ogni crisi ha qualcosa da insegnare. Sono bastate poche settimane di rallentamento del nostro stile di vita ...
12/05/2020

SI PUÒ FARE!

Ogni crisi ha qualcosa da insegnare.
Sono bastate poche settimane di rallentamento del nostro stile di vita per rivedere il fondo dei canali di Venezia, delfini in Laguna, aria più pulita, animali selvatici nei centri città.

Suscita meraviglia la velocità con cui la natura si era riappropriata di porzioni di cielo, habitat acquatici e spazi urbani.

Un lato positivo della crisi del Covid-19 è la consapevolezza che un rapporto più sano con la natura è possibile, e non richiede sforzi sovrumani né tempi biblici.

La sostenibilità non è una sfida titanica, è uno stile di vita radicalmente diverso, ma non impossibile, e il cui risultato lo abbiamo visto e in parte lo possiamo ancora vedere.

Preservare la ritrovata bellezza di alcuni ecosistemi non sarà facile, ma si può fare. E grazie a questa crisi, ora lo sappiamo.

[Matteo Dalla Porta]
Foto di tigerlily713 da Pixabay

La nostra visione della ripresaIl lockdown necessario a causa della pandemia ha generato purtroppo gravi impatti sociali...
05/05/2020

La nostra visione della ripresa

Il lockdown necessario a causa della pandemia ha generato purtroppo gravi impatti sociali ed economici, ma nel contempo anche una riduzione dell’inquinamento, come quello da biossido di azoto nell’aria.

Questa constatazione cambierà la percezione dell’ambiente da parte delle persone e ne muterà di conseguenza comportamenti e consumi?

In altre parole è possibile coniugare lavoro e sviluppo aziendale con qualità della vita e sostenibilità ambientale?

Non siamo in grado di sapere cosa succederà, ma a noi piacerebbe che la ripresa futura fosse guidata da questi tre concetti: innovazione, visione ecosistemica e sostenibilità ambientale.

INNOVAZIONE: l’innovazione è da sempre un fattore di sviluppo ed aumento della marginalità delle imprese, e consente di ottenere risultati migliori con un consumo minore di materie prime e di matrici ambientali.

VISIONE ECOSISTEMICA: la pandemia è l’ennesima dimostrazione che il mondo odierno è fatto di realtà interconnesse tra loro, sia dal punto di vista sociale sia dal punto di vista organizzativo-produttivo. Una visione ecosistemica consente di valorizzare appieno le singole organizzazioni e i rapporti che hanno con le altre, aiutandole anche a superare questo momento difficile.

SOSTENIBILITA' AMBIENTALE: ora più che mai l’ambiente può rappresentare un’opportunità e non un ostacolo per lo sviluppo delle imprese e delle organizzazioni. Le realtà che includono le tematiche ambientali al proprio interno hanno aspettative economiche migliori e maggiori probabilità di avere uno sviluppo duraturo, come evidenziato già nel 2015 nella “Relazione sullo stato della green economy in Italia” della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

[Carlo Francesco Bolzonello]

Immagine modificata da foto di Gianni-Crestani-da-Pixabay

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31044

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