Bambini e adolescenti, così come gli adulti, possono vivere momenti di crisi: la nascita di un fratello, cambiamenti e difficoltà scolastiche, la separazione dei genitori. Possono esprimere i loro disagi attraverso canali differenti: enuresi notturna, problemi di relazione con i coetanei, tra fratelli e/o con gli adulti, iperattività, problemi di apprendimento, comportamenti oppositivi, insicurezz
a e bassa autostima. Il bambino spesso non ha le parole per esprimere “ciò che ha dentro” ma il suo corpo, le sue relazioni e i suoi atteggiamenti/disturbi parlano. L’adolescente invece, si trova ad affrontare un profondo processo di trasformazione, fatto di ambivalenze e conflittualità, paure e desideri, che lo porteranno verso la scoperta di Sè. Gli interventi PsicoPedagogico clinici per l’età evolutiva, emergono da un percorso diagnostico che comprende:
➡ Colloquio
➡ Anamnesi Psicopedagogico – clinica
➡ Rilevazione delle abilità e potenzialità oltre alle difficoltà
➡ Sintesi diagnostica e formulazione del progetto di intervento di aiuto
‣ PER L’ETA’ EVOLUTIVA (3-16 anni) intervengo in situazioni di disagio e difficoltà nei seguenti ambiti:
‣area dell'apprendimento (difficoltà di lettura, scrittura, calcolo, comprensione, memoria)
‣area dello studio (metodo di studio, motivazione, costanza di impegno, orientamento scolastico)
‣area organizzativo-motoria (difficoltà di motricità fine, coordinazione oculo-manuale, coordinazione generale)
‣area comunicativo-relazionale (insicurezza, ansia, rifiuto scolastico)
‣area comportamentale (iperattività, apatia, disattenzione)
‣area emotivo-affettivo (autostima, fiducia di sé, autocontrollo, enuresi notturna)
In accordo con la famiglia è prevista una collaborazione tra lo psicopedagogista clinico e la scuola, al fine di favorire un’utile integrazione tra l’intervento di aiuto specialistico e l’iter educativo – scolastico. Mediazione Familiare
Spesso i conflitti che caratterizzano la rottura di un legame di coppia ostacolano il raggiungimento di un accordo che tenga conto dei bisogni di ciascun componente della famiglia e, in particolare, dei figli. La mediazione, attraverso un intervento imparziale, sollecita l’impegno congiunto e offre un contributo per riorganizzare le relazioni familiari, in vista di una separazione o in seguito ad essa, ricercando soluzioni condivise e cooperative, allo scopo di prevenire situazioni di disagio psicologico sia negli adulti che nei figli. Consulenza alla famiglia in separazione
La separazione e il divorzio si associano alla sofferenza, alla preoccupazione, al senso di fallimento e di inadeguatezza. I cambiamenti spesso radicali nella quotidianità, le incomprensioni, i risentimenti, la gestione economica: tutto si mischia, tutto confonde e invade, al punto che possono sorgere difficoltà sulle quali intervenire attraverso percorsi di aiuto. Ansia, insicurezza, senso di colpa, depressione, preoccupazione per il futuro, accompagnano almeno un membro della coppia ed è comprensibile che tutto questo rappresenti una minaccia per una relazione sufficientemente buona con i figli. I figli, d’altro canto, vivono in pieno la rottura della famiglia, se ne sentono spesso responsabili, temono di perdere ogni punto di riferimento, devono affrontare cambiamenti e perdere quelle consuetudini che davano senso alla quotidianità, sono immersi in un turbinio di emozioni e non possono ricorrere all’aiuto dei genitori, poiché anch’essi stanno vivendo un momento di disorientamento e di dolore. Anzi, spesso sono i figli a rassicurare i genitori, a sostituirsi al partner assente, a fare da animatori e da consolatori, ma tutto questo ha un prezzo elevato ed è una minaccia alla loro crescita armonica. Ecco perché può essere di grande aiuto un intervento di aiuto che sostenga l’individuo, la coppia o la famiglia ad affrontare la sofferenza e a elaborare i conflitti, per poter di nuovo guardare avanti con la fiducia nel futuro e nei legami. Come si può affrontare la vita e la quotidianità dopo la separazione e il divorzio? In che modo condividere la genitorialità offrendo ai figli coerenza e senso di fiducia? Come affrontare le difficoltà che i figli incontrano in un momento così difficile della loro vita? Come gestire il cambiamento nelle famiglie ricomposte? Come superare incomprensioni e distanze con le famiglie di origine? Questi e altri possono essere i problemi da affrontare in un percorso che consenta di riconoscere i bisogni e di riattivare le proprie risorse.
‣ SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’
L’intervento educativo sostiene i genitori al fine di accrescere e rafforzare le competenze genitoriali, fornendo gli strumenti di aiuto per promuovere un armonico sviluppo dei figli, migliorare la qualità delle relazioni genitori-figli.