01/06/2026
Si chiude il 79° Congresso nazionale di Assoenologi e porto con me un sentimento forte di gratitudine, ma soprattutto di fiducia nel futuro del vino italiano.
A Conegliano, città simbolo della nostra storia enologica, abbiamo vissuto tre giorni intensi di confronto, approfondimento e condivisione. Un congresso che ha saputo unire tradizione e innovazione, memoria e visione, tecnica e cultura.
Abbiamo parlato di mercati, giovani, sostenibilità, salute, comunicazione e nuove sfide produttive. Lo abbiamo fatto con il contributo delle istituzioni, del mondo scientifico, delle imprese, dei tecnici e soprattutto con la passione di centinaia di enologi arrivati da tutta Italia.
Questo congresso ci ha consegnato una certezza: il vino italiano ha ancora una straordinaria capacità di evolversi senza perdere la propria identità. Ma per farlo servono unità, competenza, coraggio e una nuova capacità di dialogare con le giovani generazioni e con la società contemporanea.
Un ringraziamento speciale desidero rivolgerlo al Ministro Francesco Lollobrigida per la sua presenza, la vicinanza dimostrata al nostro mondo e per l’attenzione concreta che continua a riservare al settore vitivinicolo italiano. Il suo intervento ha rappresentato un importante segnale di attenzione verso una filiera che è economia, cultura, territorio e identità nazionale.
Da Conegliano ripartiamo con ancora più convinzione. Il futuro del vino italiano si costruisce insieme.
Riccardo Cotarella