06/04/2017
Voucher, addio: come gestire ora i rapporti di lavoro occasionale in condominio?
Sgombero cantine, pulizia autunnale del giardino, potatura, spalatura neve. Sono attività che, per il loro carattere occasionale, potevano sino ad oggi essere pagate tramite voucher (a differenza del servizio di portineria, che invece ha caratteristiche tali per cui è sempre da annoverare tra i lavori di tipo subordinato). Il decreto legge 17 marzo 2017 ha però messo al bando l’uso dei buoni lavoro: si potranno utilizzare ancora fino al 31 dicembre 2017 solo quelli già in circolazione, acquistati entro venerdì 17 marzo.
Le alternative
CONTRATTO DI LAVORO A CHIAMATA - La soluzione alla dismissione dei voucher potrebbe essere il contratto di lavoro a chiamata, che vanta una particolarità simile ai buoni lavoro: consente di chiamare e retribuire il lavoratore solo per i giorni e negli orari in cui è necessaria la sua prestazione. Con dei limiti però: il lavoratore deve avere meno di 24 anni o più di 55 anni e la durata della prestazione non può superare le 400 giornate di effettivo lavoro nell’arco di 3 anni solari. L’amministratore deve inoltre ricordarsi di comunicare l’inizio di ogni prestazione all’Ispettorato del Lavoro. Esistono due tipi di contratto a chiamata: con garanzia di disponibilità, per cui il lavoratore si vincola a restare a disposizione del datore in cambio di un’indennità; e senza obbligo di prestazione.
CONTRATTO PART-TIME FLESSIBILE ED ELASTICO - Se c’è la certezza di garantire al lavoratore un certo numero di ore lavorate alla settimana, esiste il part-time con clausole di flessibilità ed elasticità, che permette di modificare l’articolazione oraria a seconda della necessità del condominio: i costi aumentano rispetto al contratto a chiamata, perché va garantito un limite di compenso, ma c’è la possibilità di accedere alle eventuali agevolazioni per le assunzioni.
CONTRATTO D’OPERA E APPALTO - In alternativa al voucher ci sono il contratto d’opera (si stipula con un singolo soggetto) e l’appalto (con azienda). Riguardo ai costi: un appalto genuino dovrebbe avere un costo superiore rispetto all’assunzione diretta, perché al costo medio orario di circa 14,79 euro del personale dipendente da impresa di pulizia (fonte: tariffario Ministero del Lavoro - 2013) va sommato il compenso dovuto dal condominio all’azienda per la fornitura e gestione del servizio.
COLLABORAZIONE OCCASIONALE – Questa forma vale nel caso in cui la prestazione non superi i 30 giorni e sia nei limiti di 5000 euro di compenso annuo. Al compenso andrà applicata una ritenuta d’acconto del 20%.
Per i condomini che hanno ancora voucher da utilizzare
Per il periodo transitorio fino al 31 dicembre 2017, il Ministero del Lavoro ha chiarito che ai voucher ancora in circolazione si applicano le disposizioni in materia di lavoro accessorio oggetto di abrogazione.