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ORGANI COLLEGIALI ONLINE, LA CONFORMITÀ SPETTA ALLA SCUOLA🏫 Con la nota prot. 3803 del 30 giugno 2026 il Ministero dell'...
02/09/2026

ORGANI COLLEGIALI ONLINE, LA CONFORMITÀ SPETTA ALLA SCUOLA

🏫 Con la nota prot. 3803 del 30 giugno 2026 il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha fissato le condizioni per svolgere a distanza le attività deliberative del collegio dei docenti e dei consigli di classe, interclasse e intersezione, in attuazione dell'articolo 44 del CCNL Istruzione e Ricerca.

Prima della prima seduta telematica la deve avere:

1️⃣ Un regolamento d'istituto aggiornato, che disciplini convocazione, accertamento delle presenze, modalità di voto, verbalizzazione e gestione dei malfunzionamenti.

2️⃣ Uno strumento digitale che garantisca identità univoche e ruoli distinti, un solo voto per avente diritto, quorum rispettati, cifratura e tracciabilità, ricostruibilità di ogni fase fino al verbale.

🗳️ Il requisito più impegnativo è il . L'anonimato deve essere effettivo e dimostrabile tecnicamente: il sistema sa chi ha votato, ai fini del quorum, ma non cosa. Nemmeno il fornitore o gli amministratori di sistema devono poter risalire alla preferenza.

Gli strumenti che non rispettano questi requisiti possono essere usati solo per attività non deliberative.

La verifica di conformità spetta alla scuola, che deve acquisire la documentazione tecnica del sistema e la dichiarazione di conformità del fornitore. In caso di contestazione di una delibera, risponde l'istituto.

DATA ACT, SCATTA L'ACCESS BY DESIGN📡 Dal 12 settembre 2026 scatta  l'obbligo di "access by design" sancito da Data Act: ...
31/08/2026

DATA ACT, SCATTA L'ACCESS BY DESIGN

📡 Dal 12 settembre 2026 scatta l'obbligo di "access by design" sancito da Data Act: tutti i dispositivi connessi immessi sul mercato da quella data devono essere progettati per consentire a chi li usa di accedere ai dati che generano.

L’obbligo riguarda tanto i macchinari industriali e linee di automazione, quanto dispositivi medici, veicoli connessi, attrezzature agricole ed elettrodomestici intelligenti.

Gli obblighi si dividono in quattro aree:

1️⃣ Accesso per gli utenti. Fabbricanti e fornitori di servizi devono rendere i dati grezzi e pre-elaborati accessibili di default, in modo facile, sicuro e gratuito.

2️⃣ Condivisione con terzi. Su richiesta dell'utente, il titolare dei dati deve trasmetterli anche a soggetti terzi, come manutentori o assicurazioni.

3️⃣ Accesso delle autorità pubbliche. Il titolare deve mettere i dati a disposizione degli enti pubblici in situazioni tassative di emergenza o per specifici compiti di interesse pubblico.

4️⃣ Cloud switching. I provider cloud devono eliminare gli ostacoli tecnici e contrattuali al cambio di fornitore, azzerando gradualmente i costi di migrazione.

Il segreto industriale viene comunque protetto. L'obbligo riguarda i dati grezzi dei sensori e quelli pre-elaborati, non le informazioni derivate da algoritmi proprietari. Inoltre il fabbricante può sospendere o rifiutare la condivisione nei casi previsti dal regolamento.

🔐 Il Data Act non elimina gli obblighi del . Quando i dati dei dispositivi riguardano persone fisiche, la protezione dei dati personali resta pienamente applicabile, sotto la vigilanza del Garante.

Questo vuol dire che la condivisione con terzi prevista dal Data Act deve coordinarsi con le basi giuridiche del trattamento e con gli adempimenti ordinari, a partire dall'informativa.

Chi opera nei settori essenziali e importanti deve inoltre rispettare i requisiti di sicurezza e gestione degli incidenti previsti dalla .

IGF ITALIA 2026: IA, CYBERSICUREZZA E DIRITTI AL CENTRO DEL CONFRONTOIntelligenza artificiale, cybersicurezza, sovranità...
28/08/2026

IGF ITALIA 2026: IA, CYBERSICUREZZA E DIRITTI AL CENTRO DEL CONFRONTO

Intelligenza artificiale, cybersicurezza, sovranità digitale, disinformazione e competenze saranno tra gli argomenti al centro di IGF Italia 2026, in programma il 29 e 30 ottobre all’Università Federico II di Napoli.

Il programma comprende 19 sessioni definite attraverso una consultazione aperta a istituzioni, imprese, università, comunità tecnica e società civile.

Per la Pubblica Amministrazione, molte delle questioni affrontate riguardano attività già in corso:

▪︎ introduzione dei sistemi di IA,
▪︎ protezione delle infrastrutture,
▪︎ affidabilità delle informazioni,
▪︎ accessibilità dei servizi e formazione del personale.

IGF Italia offre uno spazio di confronto tra soggetti che osservano questi cambiamenti da prospettive diverse. Un’impostazione necessaria quando le decisioni tecnologiche incidono sull’organizzazione degli enti e sull’esercizio dei diritti.

Il Forum è promosso nell’ambito della rete internazionale dell’Internet Governance Forum delle Nazioni Unite e adotta un modello aperto alla partecipazione di tutti gli attori coinvolti nella trasformazione digitale.

PIAO 2026-2028: PIÙ SERVIZI DIGITALI PER SCUOLE E FAMIGLIEPiù servizi per famiglie e studenti sulla    , nuovi strumenti...
26/08/2026

PIAO 2026-2028: PIÙ SERVIZI DIGITALI PER SCUOLE E FAMIGLIE

Più servizi per famiglie e studenti sulla , nuovi strumenti digitali per il personale scolastico e un impiego più strutturato dell’intelligenza artificiale.

Sono alcune delle direttrici indicate nel 2026-2028 del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Nel prossimo triennio, Unica dovrebbe ampliare le proprie funzioni, diventando il punto di accesso a un numero maggiore di servizi amministrativi, informativi e di sostegno. Tra gli interventi programmati figura anche un applicativo per richiedere un beneficio economico destinato al supporto psicologico.

Il Piano prevede inoltre un nuovo portale per docenti e personale ATA, l’evoluzione di Pago In Rete, ulteriori servizi tramite l’app IO e sistemi digitali per la gestione delle supplenze, degli incarichi, dei contratti e dei flussi amministrativi delle scuole.

L’intelligenza artificiale entra sia nelle attività educative sia nei processi organizzativi. Il Ministero punta sulla formazione del personale e su un utilizzo consapevole, coerente con le Linee guida nazionali, l’AI Act e la normativa sulla protezione dei dati.

Il PIAO descrive la direzione dei prossimi anni. Per le scuole, la trasformazione prevista richiederà sistemi interoperabili, competenze adeguate e procedure capaci di accompagnare l’introduzione dei nuovi servizi.

TIMBRATURA DA REMOTO: IL TRIBUNALE RIDIMENSIONA LA POSIZIONE DEL GARANTE📍 La geolocalizzazione acquisita soltanto al mom...
24/08/2026

TIMBRATURA DA REMOTO: IL TRIBUNALE RIDIMENSIONA LA POSIZIONE DEL GARANTE

📍 La geolocalizzazione acquisita soltanto al momento della timbratura costituisce automaticamente un .

⚖️ Con la sentenza n. 972/2026, il Tribunale civile di Cosenza ha la da 50.000 euro irrogata dal Privacy a una pubblica amministrazione che utilizzava questo sistema per i dipendenti in lavoro agile.

L’applicazione registrava la posizione esclusivamente durante la marcatura, senza seguire gli spostamenti del lavoratore. Per il giudice poteva quindi essere ricondotta agli strumenti di rilevazione delle presenze previsti dallo Statuto dei lavoratori.

La pronuncia affronta però anche due questioni più ampie.

Il Tribunale riconosce al del lavoratore e respinge l’idea che, nel rapporto di lavoro, tale consenso sia sempre privo di valore. Una tutela costruita per proteggere la parte più debole non può arrivare a negarle qualsiasi capacità di scelta.

Il giudice inoltre al di avere il proprio ambito di . All’Autorità spetta verificare la liceità del trattamento dei dati, non valutare la conformità del contratto di lavoro agile al modello legale né sostituirsi al datore nelle scelte organizzative.

La sentenza non liberalizza la geolocalizzazione dei dipendenti. Stabilisce però che il controllo deve riguardare il funzionamento effettivo dello strumento e che la tutela dei dati personali non può trasformarsi in un giudizio generale sull’organizzazione del lavoro.

IL DATORE PUÒ APRIRE L’ARMADIETTO DEL DIPENDENTE?L’armadietto si trova nei locali dell’azienda ed è di proprietà del dat...
21/08/2026

IL DATORE PUÒ APRIRE L’ARMADIETTO DEL DIPENDENTE?

L’armadietto si trova nei locali dell’azienda ed è di proprietà del datore di lavoro. Questo, però, non significa che possa essere aperto liberamente.

🔐 Per questo motivo, aprirlo, controllarne il contenuto o gestire gli oggetti custoditi può configurare un vero e proprio di .

Lo ha ribadito il Garante Privacy con il provvedimento n. 462 del 18 giugno 2026, intervenuto dopo il reclamo di un dipendente che aveva trovato il proprio armadietto già aperto e svuotato prima dell’appuntamento fissato per il ritiro degli effetti personali.

💸 L’azienda è stata sanzionata per 6.600 euro

Il Garante ha evidenziato diverse criticità:

⚠️ assenza di regole interne chiare sull’uso e l’apertura degli armadietti
⚠️ mancata informazione preventiva ai lavoratori
⚠️ mancanza di una base giuridica adeguata
⚠️ violazione dei principi di correttezza, trasparenza e minimizzazione
⚠️ possibilità di raggiungere lo stesso risultato con misure meno invasive

⚖️ L’apertura dell’armadietto può essere prevista, ma solo se disciplinata in modo chiaro, preventivo e conosciuto da tutti i lavoratori.

Il provvedimento non introduce un divieto assoluto di apertura. Richiede, però, che le condizioni siano stabilite in anticipo: quando l’accesso è consentito, chi vi partecipa, come vengono conservati o restituiti gli effetti personali e quali garanzie vengono riconosciute al dipendente.

Una procedura interna chiara evita che una normale esigenza organizzativa si trasformi in un accesso ingiustificato alla sfera personale del lavoratore.

AI ACT, IL GARANTE DÀ IL VIA LIBERA CON RISERVEIl Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favore...
19/08/2026

AI ACT, IL GARANTE DÀ IL VIA LIBERA CON RISERVE

Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto che adegua l’Italia all’AI Act europeo.

Il testo costruisce la nuova governance nazionale dell’intelligenza artificiale e assegna al Garante un ruolo di vigilanza sui sistemi ad alto rischio, soprattutto in ambiti sensibili come:

🧠 giustizia e attività di contrasto
🛂 immigrazione e gestione delle frontiere
🗳️ processi democratici
⚖️ settori in cui l’IA può incidere sui diritti delle persone

Un aspetto centrale riguarda il lavoro. L’Autorità Garante propone di estendere il di alle valutazioni che incidono sul rapporto professionale, come:

📊 valutazione delle performance
💰 assegnazione dei premi
📈 avanzamenti di carriera

Viene chiesta anche una partecipazione più diretta allo spazio di sperimentazione dell’IA e un rafforzamento delle risorse per svolgere le nuove funzioni.

Il quadro che emerge è quello di una governance ancora in definizione, in cui il ruolo delle autorità nazionali dovrà essere chiarito non solo nei compiti, ma anche nei poteri concreti di intervento.

TRASPARENZA RETRIBUTIVA: IL DIRITTO DI SAPERE HA UN LIMITEIn base al d.lgs. n. 96/2026, il lavoratore può chiedere infor...
17/08/2026

TRASPARENZA RETRIBUTIVA: IL DIRITTO DI SAPERE HA UN LIMITE

In base al d.lgs. n. 96/2026, il lavoratore può chiedere informazioni sui , distinti per sesso, delle persone che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore.

❌ Non può, tuttavia, conoscere lo stipendio dei .

Nei di lavoro , dove spesso una categoria comprende una sola donna o un solo uomo, il dato medio può coincidere con la retribuzione individuale. Anche senza nomi, ruolo, anzianità, livello o bonus possono rendere quella facilmente .

Quando c'è questo rischio l’accesso alle informazioni complete è riservato a:

🔹 rappresentanti dei lavoratori;
🔹 Ispettorato del lavoro;
🔹 organismi competenti per la parità.

Chi sospetta un divario retributivo resta comunque tutelato, perché la verifica viene fatta, senza che le condizioni economiche individuali dei colleghi diventino pubbliche.

Le aziende dovranno predisporre una procedura interna che stabilisca a chi arrivano le richieste, come si individua la categoria di confronto, quali controlli svolgere sull'identificabilità e in quali casi ricorrere all'accesso mediato.

La trasparenza retributiva serve a far emergere eventuali discriminazioni, non a rendere gli stipendi individuali un'informazione aperta a chiunque.

MINORI E SOCIAL: LA FRANCIA APRE LA STRADA IN EUROPAIl Parlamento francese ha approvato definitivamente la proposta di l...
14/08/2026

MINORI E SOCIAL: LA FRANCIA APRE LA STRADA IN EUROPA

Il Parlamento francese ha approvato definitivamente la proposta di legge che vieta ai minori di 15 anni l’accesso ai social network.

🗓️ Il testo, sostenuto dal presidente Emmanuel Macron, prevede l’entrata in vigore dal 1° settembre 2026. Prima della promulgazione resta però possibile il controllo del Consiglio costituzionale, chiamato a verificarne la conformità alla Costituzione francese.

La disposizione stabilisce che i minori di 15 anni non possano accedere ai servizi di social networking forniti dalle piattaforme online.

Sono alcuni servizi, tra cui:

📚 enciclopedie online;

💻 piattaforme per lo sviluppo e la condivisione di software libero;

🎓 progetti digitali educativi open source.

Per gli account già esistenti, il testo prevede un periodo di adeguamento fino al 1° gennaio 2027.

La riforma estende inoltre il di utilizzo dei telefoni alle scuole , lasciando agli istituti la possibilità di individuare specifiche eccezioni nei propri regolamenti.

L’applicazione del divieto dipenderà soprattutto dai sistemi di verifica dell’età.

Su questo aspetto restano alcune questioni aperte: il testo vieta l’accesso agli under 15, ma la Francia non può disciplinare autonomamente tutti gli obblighi tecnici imposti alle piattaforme stabilite in altri Paesi europei. Tali obblighi devono con la dell’Unione e con le competenze della Commissione europea.

La misura francese anticipa un orientamento che sta assumendo rilievo anche a livello europeo: definire un’età minima effettiva per i social e introdurre strumenti di verifica capaci di proteggere i minori senza raccogliere una quantità sproporzionata di dati personali.

Il divieto normativo rappresenta soltanto una parte dell’intervento. Educazione digitale, conoscenza dei meccanismi delle piattaforme e uso consapevole dei dispositivi restano componenti necessarie della tutela dei più giovani.

MIMERAVIGLIA, FORMAZIONE SULL’IA PER LE SEGRETERIE SCOLASTICHEIl Ministero dell’Istruzione e del Merito ha attivato MIMe...
12/08/2026

MIMERAVIGLIA, FORMAZIONE SULL’IA PER LE SEGRETERIE SCOLASTICHE

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha attivato MIMeraviglIA, il dedicato all’impiego dell’intelligenza artificiale nelle attività amministrative delle istituzioni scolastiche.

L’iniziativa è rivolta prioritariamente agli ed è aperta anche a DSGA e dirigenti scolastici delle scuole statali. L’obiettivo è fornire conoscenze utilizzabili nella gestione di documenti, informazioni, comunicazioni e flussi di lavoro.

Il percorso prevede:

💻 6 moduli formativi online, fruibili in autonomia;

👥 4 webinar interattivi con esperti;

💬 forum di confronto e supporto;

🤖 tutor virtuali disponibili durante la formazione;

✅ test di verifica e attestato finale.

La durata complessiva indicata nella documentazione ministeriale è pari a #16 di formazione, valide ai fini degli obblighi formativi annuali del personale della Pubblica Amministrazione.

I contenuti affrontano il funzionamento dell’IA generativa, le sue possibili applicazioni nel lavoro di segreteria e i limiti da rispettare. Particolare attenzione è riservata alla protezione dei dati personali, alla sicurezza delle informazioni e alla responsabilità delle persone che utilizzano questi strumenti.

L’accesso è disponibile dal sito MIMeraviglIA oppure attraverso il SIDI, nella sezione Formazione MIM.

La formazione rappresenta una componente essenziale nell’introduzione dell’IA negli uffici scolastici. La velocizzazione di un’attività amministrativa deve procedere insieme alla verifica dei dati inseriti, dei risultati prodotti e delle condizioni che consentono di utilizzare lo strumento nel rispetto della normativa.

Indirizzo

C/o Edificio BePilot/Strada Comunale Tufi, 4
Monteroni Di Lecce
73047

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 13:00

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