11/03/2024
Il mio sistema di organizzazione - Aree di responsabilità
Il concetto di area di responsabilità è presente in molti metodi di produttività personale. In GTD® di David Allen rappresenta il livello 2 degli orizzonti di attenzione, definito come “Ogni parte della vita personale o professionale che volete mantenere a livelli adeguati per assicurare a voi stessi e alla vostra azienda stabilità e benessere”, mentre rappresenta la A del metodo PARA di Tiago Forte, qui definito come “aspetti del lavoro e della vostra che non hanno un chiaro obiettivo finale o una scadenza”. Secondo Tiago Forte un'area di responsabilità ha: 1. Uno standard da mantenere 2. Una data di fine indefinita.
In DTD® di Mike Williams è presente un concetto un po’ diverso, quello di ruolo. In DTD® ognuno di noi è una persona deliziosamente complessa, costituito da più ruoli, ciascuno con un proprio scopo, visione, pratiche, progetti e prossime azioni.
Ho utilizzato molto questi concetti in passato; oggi li uso in modo un po’ diverso. Per me è stato molto importante scoprire che i verbi con cui facciamo succedere le cose - quelli delle prossime azioni - sono almeno di tre tipologie: i verbi che rappresentano attività continuative (mantenere pulita la casa), i verbi che rappresentano il miglioramento progressivo e continuo (imparare l’inglese) e i verbi che consentono di raggiungere un obiettivo in un momento specifico (completare il cammino di Santiago). Nel mio sistema censisco i verbi del primo tipo come routine , quelli del secondo tipo come intenti e quelli del terzo tipo come progetti. Vi parlerò di tutti e tre i tipi di verbi e della loro applicazione al mio sistema nei prossimi post.
Come vedete nel mio sistema non c’è più uno spazio dedicato per le aree di responsabilità; le utilizzo solo per verificare quanto tempo dedico a ciascuna delle “fette” della mia vita; senza farla tanto complicata tengo sotto controllo tre “fette” denominate Io, Famiglia e Lavoro, e verifico quanto tempo dedico ogni settimana a ciascuna fetta, usando il calendario come strumento (grazie a Indistractable di Nir Eyal per l'idea!).