28/11/2023
❤"𝐋𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨: 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐢𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐚𝐥𝐝𝐨, 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐞𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐧𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢"
Spesso, in qualità di genitori, diamo per scontato che la cura per un figlio, siano esclusivamente l'insieme di tutte quelle azioni che quotidianamente facciamo per il loro benessere, come ad esempio un piatto caldo a tavola, un tetto sulla testa, dei vestiti per coprirsi, un'istruzione.
Tutte cose importantissime, senza le quali qualunque essere umano, farebbe molta fatica a vivere bene.
➡➡Ma esattamente, cosa significa CURA?
Treccani cita:
"Oggetto costante (costituito da persone o cose) dei propri pensieri, delle proprie attenzioni, del proprio attaccamento.."
Secondo me, è davvero bella questa definizione:avere cura di una persona, in questo caso specifico, è proprio avere nei suoi confronti attenzioni, pensieri, mostrare ATTACCAMENTO..
⚠Se faceste un passo indietro, e vi soffermaste a pensare, cosa ricordate delle cure ricevute dai vostri genitori?
Cosa invece pensate che i vostri figli, ricorderanno davvero della cura che avete mostrato nei loro confronti?
Il tetto sulla testa? Un piatto caldo ogni giorno a tavola? Vestiti alla moda? La scuola d'inglese o quella di calcio?
Sicuramente si, ma in realtà, quali saranno le cure che ricorderanno,e rimarranno impresse nel cuore e accompagnerà loro per tutta la vita?
Ciò che resterà davvero, e a cui spesso non diamo il giusto peso, non sarà nulla di cui sopra...
Saranno le emozioni provate nel momento in cui ci siamo presi cura di loro, nel vero senso della parola, quando abbiamo giocato insieme seduti per terra, guardato un film accoccolati stretti sul divano,siamo andati a vederli mentre praticavano la loro attività preferita e li abbiamo acclamati con gli occhi colmi di gioia,o a guardare la recita di Natale a scuola, di corsa dal lavoro, cercando di arrivare puntuali..
Ricorderanno la cura ricevuta nel momento in cui, dopo un'insufficienza a scuola, si saranno sentiti dire "non preoccuparti, la prossima volta andrà meglio!" o, dopo la prima delusione d'amore, "se hai bisogno di parlarne io ci sono e, anche se non hai voglia di parlare, sono comunque qui per te".
Ricorderanno la soddisfazione provata tutte le volte che ci siamo messi nei loro panni, che abbiamo dedicato loro del tempo, li abbiamo accolti e tentato di capire davvero ciò che stavano provando.. (nonostante il gap generazionale).
𝐶𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑟𝑟𝑎̀ 𝑑𝑎𝑣𝑣𝑒𝑟𝑜, 𝑠𝑎𝑟𝑎̀ 𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑖𝑎 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑢𝑛 𝑎𝑏𝑏𝑟𝑎𝑐𝑐𝑖𝑜,𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑖𝑠𝑎𝑡𝑎 𝑎 𝑐𝑟𝑒𝑝𝑎𝑝𝑒𝑙𝑙𝑒, 𝑖𝑙 𝑠𝑜𝑙𝑙𝑒𝑡𝑖𝑐𝑜, 𝑜 𝑢𝑛 "𝑡𝑖 𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑜", "𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑓𝑖𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑡𝑒", "𝑡𝑖 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑠𝑐𝑜", "𝑡𝑖 𝑣𝑜𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑏𝑒𝑛𝑒","𝑠𝑒𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑓𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑠𝑒𝑖"..
𝐄𝐜𝐜𝐨.. 𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐮𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨, 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚!
𝐄 𝐧𝐨𝐢? 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐚𝐯𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨?
𝐋𝐚 𝐟𝐞𝐥𝐢𝐜𝐢𝐭𝐚̀! 𝐍𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢, 𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢!!
ps-Grazie a Licia Tatulli per questo post
Lucia Polimene