VO-IM Vocazione Impresa Experiential Key

VO-IM Vocazione Impresa Experiential Key Sei pronto a far compiere alla tua impresa un nuovo percorso con VO-IM? VO-IM ha un’inclinazione, un’attitudine, una vocazione di vicinanza all’imprenditore.

Composto di partner affermati e competenti, il team di VO-IM guidato dalla Rag. Commercialista Antonella Rodella, si avvicina alle PMI con la missione di creare valore d’azienda, ispirandosi alla filosofia del Lean Thinking. Il Lean Thinking, o pensiero snello, è uno stile di management che mira all’abbattimento delle dispersioni per creare processi standardizzati efficienti con il minor costo pos

sibile e con il contributo delle persone. Si adatta a tutti i settori e contesti e si applica a tutte le aree aziendali. Alla base della filosofia Lean Thinking c’è l’attenzione alle esigenze del cliente, messe al centro di ogni processo. Significa ricerca scrupolosa degli sprechi e responsabilizzazione delle risorse aziendali per creare valore aggiunto, è miglioramento continuo. L’approccio al pensiero snello è un’occasione di cambiamento radicale che interessa non solo l’aspetto operativo ma anche l’insieme di regole e valori, la cultura aziendale.

12/06/2026

𝗗𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲: 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗿𝗮̀ 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝘀𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲

Il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo attuativo della legge 132/2025 sulla responsabilità civile da IA. Una svolta per la tutela dei danneggiati — e una sfida per imprese e compagnie assicurative.

📌 𝗟𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗵𝗶 𝘀𝘂𝗯𝗶𝘀𝗰𝗲 𝘂𝗻 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗼:

✅ Diritto di sapere se il responsabile ha una polizza: chi riceve la richiesta deve rispondere entro 𝟯𝟬 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶, indicando estremi del contratto e nome della compagnia

✅ Chi tace rischia: il silenzio o la reticenza possono diventare argomenti di prova ex art. 116 c.p.c. a sfavore dell’impresa

✅ 𝗔𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮 contro l’assicurazione, nei limiti del massimale — fondamentale in caso di insolvibilità del danneggiante

⚙️ 𝗜 𝗱𝗲𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗶:
▪️ La richiesta di informazioni non è condizione di procedibilità
▪️ Nel processo va citato anche il responsabile del danno
▪️ La compagnia che paga ha diritto di rivalsa verso l’assicurato

💼 𝗖𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲?
Chi utilizza sistemi di IA dovrà ripensare la gestione del rischio: misure precauzionali nei processi produttivi e coperture assicurative adeguate diventano essenziali.

📈 E per il mercato assicurativo? Nessun obbligo di polizza, ma un oggettivo stimolo allo sviluppo di nuovi prodotti dedicati alle nuove tecnologie.


L’IA entra nell’era a pieno titolo nel campo della responsabilità. 

Per consulenze specifiche contatta il team di esperti VOIM: [email protected]

𝗗𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲: 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗿𝗮̀ 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝘀𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲  Il Consiglio dei ministr...
12/06/2026

𝗗𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲: 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗿𝗮̀ 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝘀𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲

Il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo attuativo della legge 132/2025 sulla responsabilità civile da IA. Una svolta per la tutela dei danneggiati — e una sfida per imprese e compagnie assicurative.

📌 𝗟𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗵𝗶 𝘀𝘂𝗯𝗶𝘀𝗰𝗲 𝘂𝗻 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗼:

✅ Diritto di sapere se il responsabile ha una polizza: chi riceve la richiesta deve rispondere entro 𝟯𝟬 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶, indicando estremi del contratto e nome della compagnia

✅ Chi tace rischia: il silenzio o la reticenza possono diventare argomenti di prova ex art. 116 c.p.c. a sfavore dell'impresa

✅ 𝗔𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮 contro l'assicurazione, nei limiti del massimale — fondamentale in caso di insolvibilità del danneggiante

⚙️ 𝗜 𝗱𝗲𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗶:
▪️ La richiesta di informazioni non è condizione di procedibilità
▪️ Nel processo va citato anche il responsabile del danno
▪️ La compagnia che paga ha diritto di rivalsa verso l'assicurato

💼 𝗖𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲?
Chi utilizza sistemi di IA dovrà ripensare la gestione del rischio: misure precauzionali nei processi produttivi e coperture assicurative adeguate diventano essenziali.

📈 E per il mercato assicurativo? Nessun obbligo di polizza, ma un oggettivo stimolo allo sviluppo di nuovi prodotti dedicati alle nuove tecnologie.


L'IA entra nell'era a pieno titolo nel campo della responsabilità.

Per consulenze specifiche contatta il team di esperti VOIM: [email protected]

11/06/2026

𝐑𝐚𝐭𝐢𝐧𝐠 𝐄𝐒𝐆: 𝐥𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐯𝐢𝐠𝐢𝐥𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐨𝐜𝐜𝐡𝐞𝐫𝐚̀ 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞

Il Consiglio dei ministri ha varato lo schema di decreto legislativo che adegua il TUF al Regolamento UE 2024/3005. E l’impatto non riguarderà solo i fornitori di rating: l’effetto sarà a cascata su intermediari e imprese.
 
📌 𝗟𝗮 𝘃𝗶𝗴𝗶𝗹𝗮𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗶 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮 𝘀𝘂 𝘁𝗿𝗲 𝗹𝗶𝘃𝗲𝗹𝗹𝗶:
✅ Autorizzazione ESMA per i fornitori UE
✅ Trasparenza su metodologie e fonti informative
✅ Separazione delle attività commerciali contro i conflitti di interesse
Il rating ESG non potrà più essere un giudizio sintetico poco spiegabile: dovrà poggiare su processi, dati e assetti organizzativi leggibili e dimostrabili.
 
🏦 𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝗿𝗶?
Banche, SGR e consulenti dovranno rafforzare le due diligence sui provider. I rating di sostenibilità si trasformano da informazione accessoria a vera infrastruttura regolata del processo decisionale.
 
🏢 𝗘 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲?
Nessun nuovo obbligo di disclosure diretto, ma cresce la pressione sulla qualità dei dati: le informazioni di sostenibilità dovranno essere coerenti, tracciabili e verificabili. Il rating ESG non è più solo reputazione — è accountability.
 
📅 𝗟𝗲 𝘀𝗰𝗮𝗱𝗲𝗻𝘇𝗲: il regolamento europeo entra a regime il 2 luglio 2026; il decreto sarà in vigore dal giorno della pubblicazione in Gazzetta.
La vigilanza è affidata alla Consob, senza oneri per la finanza pubblica.

Per saperne di più contatta lo Studio scrivendo a [email protected]

🤔 “𝗩𝗮𝗹𝗲 𝟱 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶.”  𝗠𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗶 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶 𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼?  Quando ricevi una perizia di valutazione aziendale, il numero c...
10/06/2026

🤔 “𝗩𝗮𝗹𝗲 𝟱 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶.”

𝗠𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗶 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶 𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼?

Quando ricevi una perizia di valutazione aziendale, il numero che leggi non è quello che incasserai dalla vendita.

Eppure, questo equivoco è tra i più frequenti e costosi nelle operazioni di compravendita.

I nuovi Principi Italiani di Valutazione chiariscono una cosa semplice ma spesso ignorata: il valore stimato e il ricavato netto sono due cose diverse.

Tra i due ci stanno i costi di transazione:

👉 Consulenti legali, fiscali, finanziari

👉 Commissioni a intermediari e broker

👉 Imposte e tasse connesse all’operazione

Questi costi non entrano nel valore stimato perché il valore misura l’azienda, non il modo in cui viene trasferita.

⚠️ C’è però un’eccezione importante: in alcune valutazioni specifiche (come quelle richieste dai principi contabili internazionali per verificare la tenuta degli asset in bilancio) i costi di dismissione entrano eccome nel calcolo.

𝗠𝗼𝗿𝗮𝗹𝗲: prima di sederti al tavolo di una trattativa, assicurati di sapere esattamente quale numero stai guardando e cosa ci sta dentro.

💬 Ti è mai capitato di scoprire questa differenza a operazione già avviata?

Scrivicelo nei commenti!

🤔 "𝗩𝗮𝗹𝗲 𝟱 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶."  𝗠𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗶 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶 𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼?  Quando ricevi una perizia di valutazione aziendale, il numero c...
10/06/2026

🤔 "𝗩𝗮𝗹𝗲 𝟱 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶."

𝗠𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗶 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶 𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼?

Quando ricevi una perizia di valutazione aziendale, il numero che leggi non è quello che incasserai dalla vendita.

Eppure, questo equivoco è tra i più frequenti e costosi nelle operazioni di compravendita.

I nuovi Principi Italiani di Valutazione chiariscono una cosa semplice ma spesso ignorata: il valore stimato e il ricavato netto sono due cose diverse.

Tra i due ci stanno i costi di transazione:

👉 Consulenti legali, fiscali, finanziari

👉 Commissioni a intermediari e broker

👉 Imposte e tasse connesse all'operazione

Questi costi non entrano nel valore stimato perché il valore misura l'azienda, non il modo in cui viene trasferita.

⚠️ C'è però un'eccezione importante: in alcune valutazioni specifiche (come quelle richieste dai principi contabili internazionali per verificare la tenuta degli asset in bilancio) i costi di dismissione entrano eccome nel calcolo.

𝗠𝗼𝗿𝗮𝗹𝗲: prima di sederti al tavolo di una trattativa, assicurati di sapere esattamente quale numero stai guardando e cosa ci sta dentro.

💬 Ti è mai capitato di scoprire questa differenza a operazione già avviata?

Scrivicelo nei commenti!

💣 𝗦𝗼𝗰𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝘀𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗶𝘂̀: 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝗮 𝗱’𝘂𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮?  Succede più spesso di quanto si pensi: d...
08/06/2026

💣 𝗦𝗼𝗰𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝘀𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗶𝘂̀: 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝗮 𝗱’𝘂𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮?

Succede più spesso di quanto si pensi: due gruppi di soci con visioni diverse, rapporti deteriorati, decisioni bloccate. L’azienda non va avanti, ma nessuno vuole vendere tutto o comprare la quota dell’altro.

La soluzione esiste: si chiama scissione asimmetrica, ma va costruita nel modo giusto, altrimenti il Fisco può contestarla come abuso del diritto.

L’Agenzia delle Entrate, con l’interpello n. 107/2026, ha detto sì a un’operazione di questo tipo. Ma ha anche fissato le condizioni:

✅ Ci devono essere ragioni reali dietro l’operazione, non solo risparmio fiscale
✅ Nessuna rivalutazione degli asset, nessun conguaglio in denaro
✅ Le nuove società devono svolgere vera attività imprenditoriale, non essere semplici contenitori di immobili o liquidità
✅ Quello che dichiari deve corrispondere a quello che poi fai davvero.

Il via libera dell’Agenzia non è una polizza assicurativa: se qualcosa cambia dopo, il rischio torna sul tavolo.

🔑 La chiave è una sola: documentazione solida e coerenza tra progetto e realtà.

💬 Hai una situazione societaria da sbloccare? Parliamone! Scrivici a [email protected]

💣 𝗦𝗼𝗰𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝘀𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗶𝘂̀: 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝗮 𝗱'𝘂𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮?  Succede più spesso di quanto si pensi: d...
08/06/2026

💣 𝗦𝗼𝗰𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝘀𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗶𝘂̀: 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝗮 𝗱'𝘂𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮?

Succede più spesso di quanto si pensi: due gruppi di soci con visioni diverse, rapporti deteriorati, decisioni bloccate. L'azienda non va avanti, ma nessuno vuole vendere tutto o comprare la quota dell'altro.

La soluzione esiste: si chiama scissione asimmetrica, ma va costruita nel modo giusto, altrimenti il Fisco può contestarla come abuso del diritto.

L'Agenzia delle Entrate, con l'interpello n. 107/2026, ha detto sì a un'operazione di questo tipo. Ma ha anche fissato le condizioni:

✅ Ci devono essere ragioni reali dietro l'operazione, non solo risparmio fiscale
✅ Nessuna rivalutazione degli asset, nessun conguaglio in denaro
✅ Le nuove società devono svolgere vera attività imprenditoriale, non essere semplici contenitori di immobili o liquidità
✅ Quello che dichiari deve corrispondere a quello che poi fai davvero.

Il via libera dell'Agenzia non è una polizza assicurativa: se qualcosa cambia dopo, il rischio torna sul tavolo.

🔑 La chiave è una sola: documentazione solida e coerenza tra progetto e realtà.

💬 Hai una situazione societaria da sbloccare? Parliamone! Scrivici a [email protected]

06/06/2026

𝗟’𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝘂𝗻 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲: 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱’𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮

I temi ambientali assumono oggi una rilevanza sempre più concreta anche per il mondo delle imprese.

Oggi, nella Giornata Mondiale dell’Ambiente, vogliamo ricordare che non si tratta soltanto di sensibilità o reputazione, ma di aspetti che incidono in modo diretto sulla gestione aziendale, sulla conformità normativa, sui rapporti con gli stakeholder e sulla capacità di affrontare con consapevolezza le sfide del mercato.

📌 Per un’azienda, presidiare correttamente i profili ambientali significa adottare un approccio strutturato, coerente con la normativa vigente e supportato da competenze adeguate.

La sostenibilità ambientale richiede infatti valutazioni puntuali, attenzione agli adempimenti, corretta organizzazione dei processi e una visione di medio-lungo periodo.

In questo contesto, affidarsi a professionisti qualificati è fondamentale per leggere correttamente il quadro normativo, prevenire criticità e trasformare i cambiamenti in scelte consapevoli.

💡 Lo Studio Antonella Rodella affianca le imprese anche su questi temi, con un approccio orientato alla chiarezza, alla responsabilità e alla corretta gestione degli obblighi.

Se ti va di parlarne, fissiamo un appuntamento: [email protected]

𝗦𝗽𝗲𝘀𝘀𝗼 𝘀𝗶 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝘂𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗶𝗮 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶 𝗲 𝗿𝗲𝗽𝗼𝗿𝘁.In realtà, il valore sta in quello che succede dopo...
06/06/2026

𝗦𝗽𝗲𝘀𝘀𝗼 𝘀𝗶 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝘂𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗶𝗮 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶 𝗲 𝗿𝗲𝗽𝗼𝗿𝘁.

In realtà, il valore sta in quello che succede dopo.

Nel nostro lavoro entriamo nelle aziende per:
·       mettere ordine nei numeri
·       far emergere ciò che non è visibile
·       costruire insieme le decisioni
·       accompagnare il cambiamento

Ma soprattutto lavoriamo su un aspetto: la 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮.

Perché le soluzioni funzionano davvero solo quando sono comprese e condivise.

Ogni impresa è diversa e per questo non esistono risposte standard.

👉 Se vuoi capire come lavoriamo e se può essere utile anche per la tua realtà, contattaci a [email protected]

Indirizzo

Via Brescia 132/L
Montichiari
25018

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+390309981243

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