11/06/2026
𝐑𝐚𝐭𝐢𝐧𝐠 𝐄𝐒𝐆: 𝐥𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐯𝐢𝐠𝐢𝐥𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐨𝐜𝐜𝐡𝐞𝐫𝐚̀ 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞
Il Consiglio dei ministri ha varato lo schema di decreto legislativo che adegua il TUF al Regolamento UE 2024/3005. E l’impatto non riguarderà solo i fornitori di rating: l’effetto sarà a cascata su intermediari e imprese.
📌 𝗟𝗮 𝘃𝗶𝗴𝗶𝗹𝗮𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗶 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮 𝘀𝘂 𝘁𝗿𝗲 𝗹𝗶𝘃𝗲𝗹𝗹𝗶:
✅ Autorizzazione ESMA per i fornitori UE
✅ Trasparenza su metodologie e fonti informative
✅ Separazione delle attività commerciali contro i conflitti di interesse
Il rating ESG non potrà più essere un giudizio sintetico poco spiegabile: dovrà poggiare su processi, dati e assetti organizzativi leggibili e dimostrabili.
🏦 𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝗿𝗶?
Banche, SGR e consulenti dovranno rafforzare le due diligence sui provider. I rating di sostenibilità si trasformano da informazione accessoria a vera infrastruttura regolata del processo decisionale.
🏢 𝗘 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲?
Nessun nuovo obbligo di disclosure diretto, ma cresce la pressione sulla qualità dei dati: le informazioni di sostenibilità dovranno essere coerenti, tracciabili e verificabili. Il rating ESG non è più solo reputazione — è accountability.
📅 𝗟𝗲 𝘀𝗰𝗮𝗱𝗲𝗻𝘇𝗲: il regolamento europeo entra a regime il 2 luglio 2026; il decreto sarà in vigore dal giorno della pubblicazione in Gazzetta.
La vigilanza è affidata alla Consob, senza oneri per la finanza pubblica.
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