08/04/2026
“Il commerciale fa una promessa. L’ufficio tecnico la mantiene.”
Alberto Zucchetti | Responsabile Ufficio Tecnico, Bi & Ci.
In Bi&Ci l’ufficio tecnico è un punto nevralgico. «Riceviamo la richiesta dal commerciale e ci facciamo carico di capire come realizzarla davvero.» è sì progettazione ma anche traduzione, verifica, responsabilità.
«Il nostro lavoro non finisce quando il progetto è definito...Seguiamo tutta la commessa. Supervisioniamo che quello che è stato pensato venga fatto a regola d’arte.»
Il ruolo è quello di collante tra tutte le fasi: cliente, progettisti, fornitori, produzione, installazione. «La stessa persona deve avere in testa cosa significa progettare, costruire e mo***re.» Perché un progetto può essere perfetto sulla carta e fallire su un dettaglio. «Puoi disegnare una struttura impeccabile, ma se non riesci a infilare la mano per avvitare un dado, non funziona.»
Il cliente ha sempre ragione? «Sì, ma va anche guidato, anche quando la richiesta non è sostenibile o non è a norma… Non si tratta di dire no, ma di spiegare perché e trovare una soluzione che funzioni davvero.»
Il punto, però, è uno solo: evitare sorprese.
«Ogni commessa ha dei problemi. È normale che li abbia.» Ma quindi il lavoro dell’ufficio tecnico dove si colloca? «Su dieci problemi, nove devo averli già previsti. Se in produzione emerge qualcosa che non avevo considerato, ho lavorato male.»
Per questo non esiste un vero momento in cui dire “ok, è finita”. «Quando entra in produzione, mi concentro già sul passaggio successivo.» Perché ogni fase ha le sue criticità, e il compito è arrivarci preparati.
Bi&Ci oggi gestisce progetti più complessi e più grandi.
Ma, per l’ingegner Zucchetti, il principio resta lo stesso: «I problemi non si eliminano. Si prevedono.»