23/10/2020
BONUS RISTORAZIONE
Bonus ristoranti, il decreto attuativo sul contributo a fondo perduto per la filiera della ristorazione ha il via libera della Conferenza Stato Regioni. L'importo potrà arrivare fino a 10.000 euro.
Il contributo di ristoro andrà da 1.000 a 10.000 euro, e sarà riconosciuto non solo ai ristoranti, ma anche alle mense, agriturismi, alberghi e ai titolari di partita IVA che effettuano catering continuativi su base contrattuale e per eventi.
La pubblicazione del decreto MEF e MiPAAF è l’ultimo passo necessario per l’avvio della fase di presentazione delle domande.
Bonus ristoranti, fondo perduto fino a 10.000 euro: decreto attuativo in arrivo
L’importo riconosciuto a ristoranti, alberghi, agriturismi e catering dovrà essere utilizzato per l’acquisto di prodotti agroalimentari e vitivinicoli anche Dop e Igp.
Il contributo a fondo perduto per la filiera della ristorazione, introdotto dal decreto agosto e poi modificato dalla legge di conversione, è pronto all’avvio e finanzierà gli acquisti effettuati dal 14 agosto 2020.
Secondo le anticipazioni, la richiesta dovrà essere inoltrata tramite un portale appositamente predisposto da Poste Italiane o fisicamente presso gli sportelli sul territorio.
L’importo del contributo a fondo perduto andrà da un minimo di 1.000 euro e fino ad un massimo di 10.000 euro. Il pagamento verrà effettuato per il 90% come anticipo rispetto a quanto indicato in domanda e successivamente, dopo la presentazione delle quietanze di pagamento, verrà corrisposto il restante 10%.
La platea dei beneficiari del bonus a fondo perduto. I 600 milioni di euro stanziati saranno destinati alle imprese registrate con i seguenti codici ATECO prevalenti:
• 56.10.11 (ristorazione con somministrazione),
• 56.29.10 (mense),
• 56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale),
• 56.10.12 (attività di ristorazione connesse alle aziende agricole),
• 56.21.00 (catering per eventi, banqueting),
• limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo, 55.10.00 (alberghi).
Resta il requisito del calo di fatturato, parametro primario da considerare. Per il contributo a fondo perduto, sarà necessario verificare che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019.
Per i soggetti che hanno avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019 non valgono i limiti di fatturato indicati nel periodo precedente.
La legge di conversione del decreto agosto ha inoltre inasprito la disciplina sanzionatoria prevista nel caso di indebita fruizione del contributo a fondo perduto.
Salvo che il fatto costituisca reato, l’indebita percezione del contributo, oltre a comportare il recupero dello stesso, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del contributo non spettante.
Per INFO non esitare a contattarci!!!😉