31/05/2026
⛈️TEMPORALI, MA QUANTA ACQUA CONTENGONO...🤔⛈️
È sempre affascinante pensare come la spinta idrostatica (le correnti ascensionali alimentate anche dal rilascio di calore latente di condensazione) riesca a mantenere sospeso nel vuoto il peso equivalente di un'intera flotta di navi da guerra, prima che la gravità e i complessi processi di microfisica all’interno delle nubi scatenino il downdraft/downburst e le precipitazioni al suolo.
Questo “incipit” deriva dal fatto che, di recente, il complottista di turno ha obiettato: “ma come fa un semplice nuvolone sospeso nell’aria a scaricare così tanta pioggia in zone anche piuttosto vaste? Per forza temo che ci siano interventi artificiali, pilotati, criminali di modifica del tempo e del clima”.
Dunque, per stimare la massa d'acqua contenuta in una "normale" nube temporalesca (un cumulonembo di medie dimensioni), dobbiamo ricorrere alla fisica delle nubi, combinando il volume geometrico del sistema con il suo contenuto di acqua liquida/solida per unità di volume (LWC, Liquid Water Content).
Un normale cumulonembo estivo alle nostre latitudini può essere geometricamente approssimato e rappresentato come un cilindro o un parallelepipedo.
Restando su dimensioni standard (base di 25 km2, spessore di una decina di Km), abbiamo un volume complessivo di nube pari a circa 250 miliardi di metri cubi.
Bene, a differenza di un innocuo cumulo di bel tempo (dove l'LWC si attesta intorno ai 0.5 g/m3), un cumulonembo è una macchina termodinamica violenta, esplosiva e satura di aria umida in continua condensazione e ricca di idrometeore (gocce, gocce sopraffuse, cristalli di ghiaccio, graupel e grandine).
Nelle zone di updraft (corrente ascensionale) più intense, l'LWC può superare i 3-5 g/m3, ma se consideriamo l'intera struttura della nube (comprese le zone periferiche meno dense e la sommità ghiacciata/incudine, dove la densità cala), una stima media conservativa ma realistica per l'intero volume è di circa 2g di acqua per metro cubo.
Moltiplicando il volume calcolato per l'LWC medio arriviamo a una stima di 500.000 tonnellate.
Per cui un normalissimo temporale (ordinario) fluttua sopra le nostre teste trasportando la bellezza di circa 500.000 tonnellate d'acqua (mezzo miliardo di litri).
Diamo allora un'idea di massima del range di variabilità basato sulla fenomenologia: una cella singola piccolina ha in “pancia” circa 100.000-300.000 tonnellate di acqua, mentre un cumulonembo medio ben sviluppato porta circa 500.000 tonnellate.
Ma un Sistema Convettivo alla Mesoscala (MCS) o un QLCS (Quasi Linear Convective System), dove i cumulonembi sono ben più di uno, e possono avere updraft enormi, possono tranquillamente superare l'ordine dei 2/5 milioni di tonnellate d'acqua in sospensione, data l'estensione orizzontale che può essere molto vasta.
E quella enorme mole di acqua viene continuamente rinnovata con l’innesco delle nuove celle, cosa che avviene comunemente nei sistemi complessi.
Se poi consideriamo che in un’atmosfera più calda (e con mari più caldi), più vapore acqueo può rimanere in sospensione in attesa di essere condensato, allora i numeri possono ulteriormente crescere.
Ecco che con due calcoli della serva tutto diventa coerente con la pioggia che rileviamo al suolo quindi, nulla di strano.
Articolo ripostato da Pierluigi Randi