04/05/2026
'O QUATTO 'E MAGGIO.
Da quando, nel 1611, una prammatica del viceré spagnolo Conte di Lemos stabilì che i contratti di fitto scadessero sempre il 4 di maggio, a Napoli traslochi e sfratti si tenevano in questo giorno nel trambusto e nel via vai di carretti pieni di mobilio, in cerca di un "si loca". Ecco perchè l'espressione "Fà 'o quatto 'e maggio" indica fare un trasloco o, per estensione, fare dei grandi cambiamenti in casa o averla molto in disordine, ma anche fare una gran confusione. Si usa anche dirlo in tono scherzoso a chi esce di casa carico di borse o scatoloni: "Staje facenno 'o quatt''e maggio?". L' espressione “Mo succede 'o quatt’'e maggio”, invece, presagisce che stia per succedere un finimondo, mentre "Dà 'o quatto 'e maggio", cioè dare lo sfratto inteso come il benservito, significa anche chiudere bruscamente una storia d' amore o di amicizia.
4: Il giorno (4 maggio).44: La prigione o, per estensione, una situazione difficile/bloccata (come uno sfratto).49: La carne (spesso usata per indicare il "trasloco" dei propri beni).54: 'O cappiello (spesso associato a chi "prende il cappello" e se ne va).72: 'A meraviglia (lo stupore per un trasloco improvviso).85: 'E petecune (spesso associato alle masserizie o ai pochi averi traslocati).