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INCENTIVO PER IMPRESE GIA’ ATTIVO: Post esplicativo Credito d’imposta Transizione 5.0: L'agevolazione per rendere la tua...
10/10/2024

INCENTIVO PER IMPRESE GIA’ ATTIVO: Post esplicativo

Credito d’imposta Transizione 5.0: L'agevolazione per rendere la tua impresa più competitiva e sostenibile, valida fino al 31 Dicembre 2025.

Il Piano Transizione 5.0 è la chiave per trasformare la tua azienda e prepararla alle sfide del futuro, sia dal punto di vista energetico che digitale. Grazie a questo incentivo, puoi accedere a crediti d'imposta che ti permettono di investire in tecnologie all’avanguardia e fonti rinnovabili, risparmiando sui costi e migliorando la tua efficienza. Ma attenzione, il tempo è limitato: hai fino al 31 dicembre 2025 per sfruttare al massimo questa opportunità.

Quali sono i vantaggi del Piano Transizione 5.0?

- Credito d’imposta per beni Industria 4.0: Se hai intenzione di acquistare macchinari avanzati, software o soluzioni digitali per la tua azienda, puoi ottenere agevolazioni che coprono una parte significativa dei costi. Questo ti consente di rimanere competitivo e al passo con l’innovazione.

- Incentivi per impianti fotovoltaici: Vuoi ridurre i costi energetici e rendere la tua azienda più green? Puoi ricevere un credito d’imposta fino al 140% del costo per impianti fotovoltaici ad altissima efficienza, con tecnologie avanzate come i moduli bifacciali o con celle ad eterogiunzione di silicio. Il tutto per autoprodurre energia e ridurre drasticamente la tua bolletta energetica.

- Formazione del personale: Oltre alle tecnologie, puoi investire nella crescita delle competenze dei tuoi dipendenti. Il Piano incentiva la formazione mirata alla transizione energetica e digitale, con un tetto di spesa fino a 300.000 euro. In un mercato in continuo cambiamento, avere un team formato è cruciale per rimanere competitivi.

Come funziona il credito d'imposta?

Il credito d'imposta che puoi ottenere dipende dalla riduzione dei consumi energetici e dall'importo degli investimenti. Ecco alcune aliquote che puoi sfruttare:
•Riduzione dei consumi energetici del 3-6%: Fino al 35% del credito d'imposta per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.

•Riduzione dei consumi energetici del 10-15%: Aliquote fino al 45% per investimenti superiori a 10 milioni di euro.

•Impianti con efficienza energetica oltre il 15%: Puoi accedere al massimo dell’aliquota, beneficiando di un credito fino al 45%.

Certificazioni richieste e rimborsi

Per ottenere questi benefici, è necessario ottenere delle certificazioni energetiche da parte di esperti qualificati, che confermino la riduzione dei consumi energetici sia prima che dopo l’investimento. Non preoccuparti, le spese per queste certificazioni sono rimborsabili, fino a:

•10.000 euro per le certificazioni energetiche.

•5.000 euro per le spese di revisione contabile, se non sei soggetto a revisione legale.

Condizioni per fruire del credito d'imposta

È importante sapere che questo credito:

•Non può essere ceduto o trasferito ad altri soggetti, né utilizzato in combinazione con il Piano Transizione 4.0 o incentivi per le Zone Economiche Speciali (ZES).

•Può essere utilizzato solo in compensazione tramite F24, fino al 31 dicembre 2025.

•Non concorre alla base imponibile ai fini delle imposte sul reddito o IRAP.

Se non riesci a utilizzare tutto il credito entro il 2025, nessun problema! Puoi riportarlo a nuovo e utilizzarlo nei successivi 5 anni, suddividendo l'importo in quote annuali di pari valore.

Come accedere al Piano Transizione 5.0?

Il processo per accedere al credito d'imposta è strutturato ma semplice, e coinvolge la piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Ecco i passaggi principali:

1.Comunicazione preventiva: Presenta la documentazione iniziale e la certificazione ex-ante sulla piattaforma GSE.

2.Verifica documentazione: Il GSE verifica che tutto sia corretto e, una volta approvata la richiesta, conferma il credito d'imposta prenotato.

3.Effettuazione ordini: Dopo la conferma, invia la prova degli ordini effettuati, con un acconto del 20% sui beni.

4.Comunicazione di completamento: Alla fine dei lavori, trasmetti la certificazione ex-post per confermare i risultati raggiunti.

Vuoi scoprire se con la tua azienda puoi accedere all'agevolazione ed essere seguito in tutte le fasi dell'iter di richiesta?

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04/10/2024

La poca "Lungimiranza" ammazza il business SEMPRE.

In questi giorni sto assistendo a degli episodi di "Br**ta" imprenditoria che, sinceramente, speravo che nel 2024 non avvenissero più.

La mancanza di cura nel creare le proprie offerte, insieme alla poca capacità di proporle e farle accettare al prospect, è una cosa che non riesco proprio più a tollerare. Sarà che forse sto diventando grande e ancora più insofferente e polemico, ma è così.

Passiamo a riassumere un po’ gli episodi che sono accaduti e che mi hanno portato a condividere questo pensiero sui social.

In questi giorni, in Campania, è attivo un bando per le piccole imprese e i liberi professionisti che permette di ricevere fino a 150.000€ con il 50% a fondo perduto e l’altra metà da restituire in 5 anni a tasso zero, in modo da agevolare gli imprenditori nei loro investimenti e, di conseguenza, aumentare l’occupazione favorendo la crescita imprenditoriale della Campania.

Ovviamente, cosa succede?
Che i rivenditori, che dovrebbero fornire i macchinari e le attrezzature, approfittano per fare un rincaro SPROPOSITATO sui prezzi, giustificato solo ed esclusivamente dal fatto che c’è un’agevolazione attiva in corso.

Ovviamente non sto a sindacare sulla questione rincaro che, essendo tutti in regime di libero mercato, può e soprattutto deve esserci, perché permette al consumatore di avere un ventaglio di offerte tra cui scegliere e agli imprenditori di decidere il prezzo a cui uscire sul mercato. Il problema è un altro, ed è, come ho scritto nel titolo, la mancanza di lungimiranza (visione a lungo termine). Se fossi nei panni di questi rivenditori, approfitterei della situazione NON per effettuare un ricarico sul prodotto che vendo (o rivendo nella maggior parte dei casi), ma per acquisire un cliente a margine e non a costo zero o in perdita, come spesso avviene. In questo modo riuscirei a fare una vendita con il mio solito margine, senza bisogno di fare sconti. Assicurandomi così la possibilità di avere un nuovo cliente da contattare e a cui proporre offerte per generare vendite nel lungo periodo.

Troppo difficile? A questo punto devo rispondere di sì, perché ho visto veramente di tutto in questi giorni: preventivi con sconti buttati lì senza un criterio, abbattimenti di 1.500€ su oggetti che hanno un margine medio solito di 1.000€. Insomma, come si fece con il 110% all’epoca, oggi si sta facendo con questo bando, non capendo che creare questo circolo vizioso non incentiva la crescita economica, ma causa solo bolle speculative che, come ben si sa, ad un certo punto esplodono, e quando lo fanno di solito piove m***a. Il fatto che qualcuno ancora non lo capisce mi preoccupa, e non poco.

Detto questo, se c’è qualche imprenditore campano che legge e vorrebbe partecipare a questo bando, che ripeto consentirebbe di ottenere fino a 150.000€ con il 50% a fondo perduto e l’altra parte da restituire a tasso zero in 5 anni, ha tempo per presentare la domanda fino al 18 ottobre. Ovviamente, assicurandosi di avere fornitori che abbiano un po’ di lungimiranza.😉

Indirizzo

Naples

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