01/06/2025
🇮🇹 In Italia lo hanno criticato, lo hanno capito poco. E lui, invece di farsi logorare, ha fatto una scelta coraggiosa: ha lasciato tutto, rinunciando a un anno di contratto.
🇪🇸 Ha ripreso in mano la sua carriera ripartendo dal basso, con umiltà, accettando la sfida del Celta Vigo.
Poi il Barcellona, e una stagione da sogno: ha vinto tutto, persino il triplete.
💔 Ma il destino gli ha riservato la prova più dura: sulla panchina della Spagna, ha perso sua figlia X**a. Aveva solo nove anni.
Eppure, anche in mezzo a un dolore così grande, ha trovato la forza di andare avanti.
“Mi sento un uomo fortunato”, ha detto. E ha ricostruito una Spagna vincente.
🇫🇷 A Parigi, al primo anno, ha vinto tutto… tranne la Champions.
Nemmeno l’addio di Mbappé lo ha scalfito: “Tranquilli, l’anno prossimo saremo ancora più forti”, ha detto con un sorriso.
E aveva ragione.
Quest’anno ha guidato la squadra più giovane della Champions League.
🏆🏆🏆 E con quella squadra, ha stracciato l’Inter: 5 a 0 in finale, regalando al Paris Saint-Germain la prima Champions della sua storia.
L’ultima volta che aveva alzato questa coppa, c’era X**a con lui.
Stasera, quella coppa è per lei. E lassù, sicuramente, starà festeggiando.
È il secondo triplete della sua carriera.
Il primo a riuscirci a Parigi, dove nemmeno i milioni e i fuoriclasse ci erano riusciti.
Una storia che va oltre il calcio.
Una lezione di forza, di coraggio, di amore.
Grazie, Luis Enrique. Tu e X**a, questa sera, avete vinto insieme. ❤️