Interazioni & Innovazioni

Interazioni & Innovazioni Consulenza di direzione e programmazione aziendale

L’azienda INTERAZIONI & INNOVAZIONI S.R.L., con sede in Napoli in via Chiatamone n. 6, è una società che nasce dalla approfondita esperienza dei suoi soci nel campo della consulenza di direzione e programmazione a totale supporto delle piccole e medie imprese (PMI) e degli Enti locali attraverso la progettazione, la creazione e l’implementazione di tutte le soluzioni sia manageriali che informatic

he, consentendo di supportare qualsiasi opportunità e sviluppo per il raggiungimento degli obbiettivi prefissati, in linea con le proprie strategie. Si occupa di servizi alle imprese, agli Enti Pubblici e Istituzioni, Istituti di Formazione e Gruppi Assicurativi, in particolare di progettazione e finanziamento, di investimenti a valere su linee di credito agevolato e ordinario, nonché di programmazione e pianificazione economico territoriale e di sviluppo locale e di progetti complessi, con esperienza in: progettazione e gestione di interventi formativi e di assistenza tecnica;studi e ricerche su tematiche formative e sulle dinamiche in atto nella Pubblica Amministrazione; discipline manageriali e gestione delle risorse umane. Offre contenuti, servizi e tecnologie per la formazione che possono coesistere in funzione dello specifico contesto aziendale cui vanno ad integrarsi. Un’intera divisione aziendale è dedicata alla ricerca e allo sviluppo di contenuti, piattaforme e simulatori, in grado di potenziare e supportare ogni tipo di progetto formativo.

05/04/2022

FONDO IMPRESA FEMMINILE - VIA ALLE DOMANDE

Il Fondo a sostegno dell'impresa femminile istituito dall’articolo 1, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”), ha una dotazione di 40 milioni di euro, al fine di promuovere e sostenere l'avvio e il rafforzamento dell'imprenditoria femminile, la diffusione dei valori dell'imprenditorialità e del lavoro tra la popolazione femminile e di massimizzare il contributo quantitativo e qualitativo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese.
Il Fondo è istituito nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, che si avvale, in qualità di Soggetto gestore, dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. (Invitalia).
Beneficiari
Il Fondo è volto a sostenere imprese femminili (intese come imprese a prevalente partecipazione femminile e lavoratrici autonome) di qualsiasi dimensione, con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, già costituite o di nuova costituzione, attraverso la concessione di agevolazioni nell’ambito di una delle due seguenti linee di azione:
a. incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili;
b. incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili.
In particolare, possono beneficiare degli “incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili” di cui alla precedente lettera a), le imprese femminili costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, e le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Possono presentare domanda, inoltre, le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile.
Possono beneficiare degli “incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili” di cui alla precedente lettera b), le imprese femminili costituite da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, e le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione
Il Fondo sostiene, inoltre, azioni per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile, attuate dal Soggetto gestore, sulla base di un piano di attività condiviso con il Ministero, attraverso iniziative per la promozione del valore dell'imprenditoria femminile nelle scuole e nelle università, per la diffusione di cultura imprenditoriale tra le donne, di orientamento e formazione verso percorsi di studio nelle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, di sensibilizzazione verso professioni tipiche dell'economia digitale e attraverso azioni di comunicazione per diffondere la cultura femminile d'impresa e promuovere i programmi finanziati dal Fondo stesso.


Iniziative finanziabili
Le agevolazioni sono concesse a fronte di programmi di investimento per la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile ovvero per lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili, nei seguenti settori:
• produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
• fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
• commercio e turismo.
Le iniziative devono, inoltre:
• essere realizzate entro ventiquattro mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni;
• prevedere spese ammissibili non superiori a 250.000,00 euro al netto d’IVA per i programmi di investimento che prevedono la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile, ovvero non superiori a 400.000 euro al netto d’IVA per i programmi di investimento volti allo sviluppo e al consolidamento di imprese femminili.

Contributi
Le agevolazioni sono concesse ai sensi e nei limiti dell’articolo 22 (“Aiuti alle imprese in fase di avviamento”) del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione (Regolamento GBER) ovvero, per le imprese che non soddisfino le condizioni dei cui al predetto articolo 22 del Regolamento GBER, ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione (Regolamento «de minimis») e assumono la forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato, anche in combinazione tra loro.
Il finanziamento, della durata massima di 8 anni, è a tasso zero e non è assistito da forme di garanzia.
La forma e la misura delle agevolazioni sono articolate in funzione delle linee di azione e dell’ammontare delle spese ammissibili previste nei programmi di investimento. In particolare:
• per gli incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili, le agevolazioni assumono la sola forma del contributo a fondo perduto per un importo massimo pari a:
o 80% delle spese ammissibili e comunque fino a euro 50.000,00, per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili non superiori a euro 100.000,00;
o 50% delle spese ammissibili, per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili superiori a euro 100.000,00 e fino a euro 250.000,00;
• per gli incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili, le agevolazioni assumono la forma sia del contributo a fondo perduto sia del finanziamento agevolato e sono articolate come di seguito indicato:
o per le imprese femminili costituite da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, le agevolazioni sono concesse fino a copertura dell’’80% delle spese ammissibili, in egual misura in forma di contributo a fondo perduto e in forma di finanziamento agevolato;
o per le imprese femminili costituite da oltre 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, le agevolazioni sono concesse come al punto precedente in relazione alle spese di investimento, mentre le esigenze di capitale circolante costituenti spese ammissibili sono agevolate nella forma del contributo a fondo perduto.
Costituiscono spese ammissibili alle predette agevolazioni le spese relative a immobilizzazioni materiali e immateriali, servizi cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale, personale dipendente ed esigenze di capitale circolante, alle condizioni e nei limiti stabiliti dal decreto interministeriale.
In aggiunta a tali agevolazioni, per le imprese beneficiarie sono previsti servizi di assistenza tecnico-gestionale, fino all’importo massimo di 5.000,00 euro per impresa fruibile in parte attraverso servizi erogati dal Soggetto gestore, in parte in forma di voucher per l’acquisto di servizi specialistici presso terzi.
Modalità di presentazione delle domande
Le agevolazioni sono concesse con una procedura valutativa a sportello. Le domande di agevolazione devono essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica che sarà messa a disposizione in un’apposita sezione del sito internet del Soggetto gestore, www.invitalia.it
La procedura individua date distinte per la presentazione al Soggetto gestore Invitalia delle domande relative agli interventi per l’avvio di nuove imprese e relative agli interventi per lo sviluppo di imprese costituite da almeno 12 mesi. In entrambi i casi, è prevista una fase preliminare di compilazione della documentazione:
• Avvio di nuove imprese femminili: la compilazione della domanda è possibile dalle ore 10:00 del 5 maggio 2022 e la presentazione a partire dalle ore 10:00 del 19 maggio 2022;
• Sviluppo di imprese femminili già costituite: la compilazione della domanda è possibile dalle ore 10:00 del 24 maggio 2022 e la presentazione a partire dalle ore 10:00 del 7 giugno 2022.

13/01/2021

Attenzione: la legge di bilancio per il 2020 (articolo 1, commi 218, 316 e 319, della legge n. 160 del 2019) ha disposto le seguenti proroghe:

dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020 per il credito d’imposta investimenti nei comuni del sisma Centro-Italia
Dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2022 per il credito d’imposta investimenti nelle zone economiche speciali (ZES)
dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020 per il credito d’imposta investimenti nel Mezzogiorno.

Dal 14 aprile 2020 è disponibile una nuova versione aggiornata del prodotto di compilazione CIM17, per consentire ai destinatari del credito d’imposta Mezzogiorno e del credito d’imposta sisma di indicare nella comunicazione anche gli investimenti da realizzarsi dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020.

Con riferimento al crediti d’imposta ZES, la procedura sarà aggiornata non appena l’Agenzia delle Entrate riceverà notizie dell’avvenuto adempimento degli obblighi europei da parte delle amministrazioni competenti. Per questa misura agevolativa, comunque, è sempre consentita la presentazione della comunicazione per indicare gli investimenti da realizzarsi entro il 31 dicembre 2020.

05/10/2018

La Camera di Commercio di Napoli ha approvato il Bando per l’erogazione di voucher a parziale copertura dei costi per la realizzazione, il potenziamento o l’adeguamento di sistemi di videosorveglianza collegati alle centrali operative delle forze dell’ordine e registrati al portale Argo Panoptes, finalizzato alla concessione di contributi alle MPMI iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Napoli.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto (Voucher), fino alla concorrenza del 50% delle spese ritenute ammissibili e comunque:

a) fino a 1.500,00 euro per il controllo di almeno n. 1 accesso esterno (oltre ad almeno 1 aree interne) dell'impresa richiedente effettuato con n.2 telecamere perimetrali ed una interna;
b) fino ad un massimo di 2.500,00 euro per il controllo di più accessi esterni ed aree interne dell'impresa richiedente, effettuata con un numero di telecamere superiore a quanto previsto al punto a);


Ogni impresa richiedente avrà diritto ad un solo contributo, indipendentemente dal numero di sedi operative.



Le domande dovranno essere inviate esclusivamente mediante l'utilizzo della procedura telematica, collegandosi al sito http://webtelemaco.infocamere.it, dalle ore 9.00 del giorno 24.9.2018 alle ore 19.00 del giorno 23.11.2018, mediante la compilazione di un modulo generato dal sistema, allegando la documentazione indicata nell'avviso.

per info: 081.248.12.41
[email protected]

Consulenza di direzione e programmazione aziendale

Agevolazioni per le piccole imprese napoletane
02/01/2018

Agevolazioni per le piccole imprese napoletane

Bando di concessione delle agevolazioni a favore delle piccole imprese e delle microimprese per “Interventi per lo sviluppo imprenditoriale in aree di degrado urbano – programma 2017” ai sensi del Decreto del Ministro delle attività produttive 14 settembre 2004, n. 267.Il Bando disciplina le ...

Nuovi incentivi per gli Under 35 del Sud con la misura "Resto al Sud
17/07/2017

Nuovi incentivi per gli Under 35 del Sud con la misura "Resto al Sud

Si chiama “Resto al Sud”, la nuova misura che sarà gestita da Invitalia per incentivare i giovani all’avvio di attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno. Il provvedimento, varato con d…

06/04/2017

PROGRAMMA OPERATIVO COMPLEMENTARE 2014-2020 “Piani per investimenti produttivi in aree di crisi industriale e interventi di sostegno in aree colpite da crisi diffusa delle attività produttive, fina…

Rottamazione delle     con la definizione  . Ecco come: http://wp.me/p33o0f-2P
07/11/2016

Rottamazione delle con la definizione . Ecco come: http://wp.me/p33o0f-2P

La Definizione agevolata prevista nell’articolo 6 del decreto legge n. 193/2016, si applica alle somme riferite ai carichi affidati a Equitalia tra il 2000 e il 2015. Chi intende aderire pagherà l’…

11/05/2016

Nuova opportunità per le imprese che attuano investimenti, acquistando nuovi beni strumentali da destinare a strutture produttive dislocate nelle aree più svantaggiate del Mezzogiorno: Basilicata, …

Credito di imposta per le imprese che investono al SUDNuova opportunità per le imprese che attuano investimenti, acquist...
11/05/2016

Credito di imposta per le imprese che investono al SUD

Nuova opportunità per le imprese che attuano investimenti, acquistando nuovi beni strumentali da destinare a strutture produttive dislocate nelle aree più svantaggiate del Mezzogiorno: Basilicata, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna, attraverso lo strumento del Credito d’imposta. Come previsto dalla legge di Stabilità per il 2016: si tratta di un’agevolazione che compete in riferimento agli investimenti realizzati con decorrenza dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019, correlati ad un iniziale progetto di investimento.

Beneficiari
Possono beneficiare del credito di imposta sono i soggetti titolari di reddito d’impresa, a prescindere sia dalla natura giuridica assunta, che dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile.
Sono, però, esclusi i soggetti operanti nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle attinenti infrastrutture, oltre che della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché infine nei settori finanziario, creditizio ed assicurativo.
Infine, si precisa che il bonus è precluso alle imprese che sono in stato di difficoltà, così come stabilito dalla Comunicazione CE (2014/C 249/01).

Investimento ammissibile
Sono considerati beni agevolabili tutte le acquisizioni, realizzate anche attraverso contratti di locazione finanziaria, di macchinari, attrezzature ed impianti, ricompresi all’interno di un progetto di investimento iniziale ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014.
Gli investimento devono riguardare beni strumentali nuovi compresi all’interno delle seguenti tipologie di intervento:
1) la realizzazione di un nuovo stabilimento;
2) l’estensione di uno stabilimento già esistente;
3) la diversificazione produttiva di uno stabilimento;
4) la variazione complessiva del processo produttivo di uno stabilimento già esistente;
5) la riattivazione di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso in caso di mancata acquisizione.

Agevolazioni
Il beneficio riguarda:
1) gli investimenti che raggiungono un importo massimo di 1,5 milioni, con riferimento alle imprese di piccole dimensioni;
2) gli investimenti di importo pari a 5 milioni, invece, per le imprese di medie dimensioni;
3) gli investimenti che arrivano a 15 milioni per le imprese più grandi.
Il credito di imposta dovrà ve**re determinato in riferimento ai nuovi investimenti effettuati in ogni periodo d’imposta, di beni agevolabili, per la parte del rispettivo costo complessivo eccedente gli ammortamenti dedotti nel periodo d’imposta, attinenti a beni d’investimento della medesima struttura produttiva.
In tal modo, sull’importo che si viene a determinare si potrà poi calcolare la percentuale di agevolazione, che risulta rispettivamente del:
1) 20% per le piccole imprese;
2) 15% per le medie imprese;
3) 10% per le grandi imprese.
Si ricorda comunque che il beneficio verrà concesso entro i limiti stabiliti dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020.

Timing
Per richiedere il credito d’imposta è possibile presentare domanda a partire dal 30 giugno 2016, esclusivamente per via telematica, il software “Creditoinvestimentisud”, che si potrà trovare sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
Il credito d’imposta non è cumulabile con aiuti “de minimis”, e tanto meno con altri aiuti di Stato aventi ad oggetto gli stessi costi ammissibili. Il credito d’imposta andrà riportato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di maturazione, oltre che nelle dichiarazioni dei redditi consecutivi fino a quello in cui se ne conclude la fruizione. Il credito d’imposta non è soggetto al limite di utilizzo di 250mila annui previsto dall’art. 1, comma 53, della Finanziaria del 2008 (Legge 244/2007). Il credito d’imposta è utilizzabile solamente in compensazione tramite il modello F24. Si potrà utilizzare la compensazione a decorrere dal periodo d’imposta in cui è stato eseguito l’investimento.

Indirizzo

Via Chiatamone 6
Naples
80121

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