04/09/2026
PROGRAMMA “STOP AL BULLISMO”
Educare al rispetto, prevenire la violenza, costruire comunità
Obiettivo generale:
diffondere una cultura del rispetto, dell'inclusione e della responsabilità, aiutando bambini, ragazzi, famiglie, educatori e operatori a riconoscere e contrastare ogni forma di bullismo.
Le principali forme di bullismo
Bullismo fisico
spinte, schiaffi e calci;
aggressioni;
danneggiamento o sottrazione di oggetti personali;
minacce fisiche.
Bullismo verbale
insulti;
derisione;
soprannomi offensivi;
minacce;
umiliazioni pubbliche.
Bullismo psicologico
intimidazioni;
manipolazione;
provocazioni continue;
isolamento della vittima;
creazione di un clima di paura.
Bullismo sociale e relazionale
esclusione dal gruppo;
diffusione di pettegolezzi;
emarginazione;
boicottaggio delle relazioni;
convincere altri ragazzi a non frequentare una determinata persona.
Bullismo discriminatorio
attacchi legati all'aspetto fisico;
discriminazioni per caratteristiche personali;
derisione delle differenze;
esclusione basata su condizioni personali o familiari.
Cyberbullismo
insulti e minacce attraverso social e messaggistica;
diffusione di foto o video senza consenso;
creazione di profili falsi;
pubblicazione di contenuti umilianti;
esclusione intenzionale da gruppi online;
persecuzione attraverso messaggi e piattaforme digitali.
Il Ministero dell'Istruzione indica inoltre l'importanza di riconoscere tempestivamente i fenomeni e di costruire ambienti scolastici sicuri, accoglienti e inclusivi. �
Ufficio Scolastico ER +1
COME SI SVILUPPA IL PROGRAMMA
FASE 1 – INFORMARE
Incontri nelle scuole e nei luoghi di aggregazione per spiegare ai ragazzi cosa sono bullismo e cyberbullismo.
FASE 2 – RICONOSCERE
Imparare a distinguere uno scherzo da un comportamento persecutorio e individuare i primi segnali di disagio.
FASE 3 – PREVENIRE
Educazione al rispetto, all'empatia, alla gestione dei conflitti e all'uso responsabile dei social.
FASE 4 – PARLARE
Creazione di uno spazio sicuro nel quale studenti e ragazzi possano segnalare situazioni di bullismo senza paura.
FASE 5 – INTERVENIRE
Quando emerge un caso, coinvolgere le figure competenti: scuola, famiglia, servizi territoriali e, quando necessario, le autorità competenti.
FASE 6 – MONITORARE
Verificare periodicamente l'efficacia del progetto attraverso questionari, incontri e raccolta delle segnalazioni.
IL MESSAGGIO DELLA CAMPAGNA
“Non sei solo. Non avere paura di parlare. Il silenzio protegge il bullismo, la parola protegge le persone.”
Il progetto può essere realizzato anche attraverso sport e associazioni, coinvolgendo educatori, allenatori, famiglie, enti locali e realtà del Terzo settore: è un approccio coerente con il Piano nazionale di prevenzione e contrasto. �