26/05/2026
𝗜𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶 𝟰.𝟬, 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗶 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟳𝟱% 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗣𝗺𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗲𝘇𝘇𝗼𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼
La misura sostiene programmi di investimento innovativi e sostenibili realizzati da micro, piccole e medie imprese localizzate nelle regioni del Sud Italia. Le agevolazioni riguardano infatti Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna e sono rivolte a progetti ad alto contenuto tecnologico coerenti con il piano Transizione 4.0.
Requisiti richiesti alle imprese
Per accedere agli incentivi le imprese devono risultare regolarmente iscritte e attive nel Registro delle imprese. È inoltre necessario operare in contabilità ordinaria e aver depositato almeno due bilanci, oppure presentato due dichiarazioni dei redditi nel caso di imprese individuali e società di persone.
Tra le condizioni previste rientra anche il divieto di delocalizzazione nei due anni precedenti la domanda e l’obbligo di copertura assicurativa contro calamità naturali.
𝗔𝗴𝗲𝘃𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘁𝗿𝗮 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗱𝘂𝘁𝗼 𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼
Il pacchetto di aiuti può coprire fino al 75% delle spese ammissibili. La misura si divide in:
35% come contributo a fondo perduto;
40% come finanziamento agevolato a tasso zero con durata massima di sette anni.
La quota restante, pari al 25%, deve invece essere sostenuta dall’impresa tramite risorse proprie o finanziamenti ordinari privi di agevolazioni pubbliche.
𝗟𝗶𝗺𝗶𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼
I programmi devono prevedere spese comprese tra 750 mila euro e 5 milioni di euro. L’investimento non può comunque superare il 70% del fatturato risultante dall’ultimo bilancio approvato e depositato.
I progetti devono inoltre essere completati entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni.
𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗮𝗺𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶
Sono finanziabili investimenti finalizzati all’ampliamento della capacità produttiva, alla diversificazione dell’attività, al cambiamento del processo produttivo o alla creazione di una nuova unità operativa.
Particolare attenzione viene riservata agli interventi legati a tecnologie innovative come intelligenza artificiale, cloud, robotica e Internet of Things, oltre ai programmi orientati alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico.
𝗦𝗽𝗲𝘀𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶
Tra le spese ammesse rientrano:
macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
software e licenze collegati ai beni agevolati;
opere murarie entro il limite del 40% dei costi;
certificazioni ambientali;
consulenze specialistiche e diagnosi energetiche entro i limiti previsti dal bando.
Restano invece esclusi mezzi di trasporto, beni usati, acquisto di immobili e terreni, oltre alle spese di gestione ordinaria.