07/06/2022
Pensiero interessante e moderno
(✏ Giorgio Bernardini) «Quelli dei licenziamenti volontari sono numeri che mi sorprendono, ma in positivo. Se sei un imprenditore e vuoi portare a bordo gente motivata, offrire buoni progetti e buone relazioni è anche più importante di un nuovo stipendio». Massimo Mercati, amministratore delegato del gruppo Aboca e presidente delle farmacie comunali fiorentine Afam, è fautore di un pensiero innovativo rispetto alle politiche aziendali e del lavoro.
Mercati, si aspettava che il trend delle dimissioni volontarie raggiungesse la Toscana con queste dimensioni?
«Dobbiamo leggere il fenomeno in maniera globale. Non basta certo la creazione del reddito di cittadinanza in Italia — che nell’ordine delle priorità sarebbe dovuto arrivare comunque dopo il salario minimo — per spiegare un evento che è più grande di quel che si possa pensare».
Ha riscontrato questa stessa tendenza altrove?
«Noi operiamo in venti Paesi ed è un fatto che le cose stiano cambiando. Ma io sono sorpreso in positivo: è la presa d’atto che il modo in cui noi concepiamo il lavoro ancora oggi è sbagliato. Nel mio libro, riprendendo gli spunti di Luciano Dragonetti, ripercorro proprio i temi del prezzo e della dignità, del premio e dell’incentivo. Indagare quelle differenze ci aiuta a capire come siamo e come dovremmo essere».
I lavoratori che si licenziano spiegano spesso di aver preso la decisione perché non erano abbastanza motivati nelle loro mansioni e aziende. Cosa ne pensa?
«Il lavoro è diventato non più qualcosa che ha un senso intrinseco, ma che si vende. Nel momento in cui, anche come imprenditore, non ho più il senso di quello che faccio, mi chiedo se quei soldi siano il giusto compenso per la vita che gli dedico. Penso sia così per questi giovani».
Cosa è cambiato? Perché proprio adesso, c’entra la pandemia?
«L’impresa serve a far profitto e dividere utili. Il lavoro solo a consumare, cosicché l’impresa faccia sempre più profitti. È un circolo vizioso, che ora si sta rompendo. E mi faccia dire, finalment». Leggi l'articolo completo sul Corriere 👉