14/10/2026
Vuoi aprire un’attività con Resto al Sud 2.0 e ti chiedi: «Quanti soldi devo avere davvero?»
Scenario esemplificativo: una barberia. Il contributo aiuta, ma va costruito un budget che permetta di arrivare all’apertura e ai primi incassi.
Le strade sono alternative:
• voucher fino a 40.000 € a fondo perduto per spese ammesse; fino a 50.000 € solo se ricorrono le condizioni per la maggiorazione;
• per un programma d’investimento ammissibile da 80.000 €, contributo possibile del 75%, cioè 60.000 €. Restano 20.000 € da coprire.
A entrambi i conti aggiungi spese non finanziate come affitto, utenze e personale, e la liquidità necessaria prima che l’attività incassi. Considera anche l’IVA secondo il tuo regime fiscale e i tempi dei fornitori: il primo SAL può essere richiesto dopo almeno tre mesi dalla concessione. Con il conto vincolato, secondo le regole Invitalia, si possono presentare fatture non pagate; va comunque pianificata la quota non coperta.
Il versamento del 10% sul conto può rilevare per la premialità, ma non è un obbligo generale per presentare domanda. Importi ammessi, contributo e tempi effettivi dipendono da valutazione e procedure.
Con CGPMI puoi costruire il piano di spesa e di cassa prima della domanda. Per una prima consulenza, scrivici su WhatsApp: https://wa.me/3908118088748
Fonti: Invitalia, pagine “Agevolazioni”, “Spese ammissibili” e FAQ Resto al Sud 2.0, consultate il 14/10/2026: https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/resto-al-sud-20