23/06/2026
Coldiretti Campania: Occorre un coordinamento regionale per controllare la fauna selvatica del territorio
Coldiretti Campania in prima linea all’audizione della Commissione Agricoltura della Regione Campania sul tema dell’emergenza cinghiali. Torna in agenda l’emergenza che, proprio negli ultimi giorni, ha prodotto altri danni a cittadini ed agricoltori. Presenti a lavori il direttore di Coldiretti Salerno Vincenzo Tropiano e il direttore di Coldiretti Caserta Giuseppe Miselli che hanno ribadito l’impegno della federazione da sempre attenta a questa problematica.
Per la Coldiretti occorre un coordinamento delle attività previste dalla Delibera Regione 348 del luglio 2024 per ridurre i danni da fauna selvatica ed incentivare le attività di selezione che in questa fase possono riequilibrare il numero di cinghiali all’interno dei territori.
Coldiretti ricorda che è possibile effettuare interventi in selecontrollo, anche nelle aree protette, tutti i giorni dell’anno sia da parte dei cacciatori abilitati che degli agricoltori sui propri terreni che abbiano la abilitazione al selecontrollo.
La richiesta può essere fatta dai Sindaci, dai proprietari dei terreni, dalle Atc, dai gestori delle aree protette. La Delibera Regionale 348/2024 prevede anche che la Regione possa effettuare il commissariamento degli Enti Parco che non attuino le norme di contenimento previste dall’allegato. Non solo fucili, ma anche reti, gabbie, trappole di cattura, abbattimenti selettivi diurni e notturni con tecniche di girata e braccata, con telelaser, mire ottiche, torce con o senza siti di alimentazione.
Il presidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania Raffaele Aveta dichiara: “Ormai è necessario rafforzare il coordinamento tra Regione, enti territoriali, Carabinieri Forestali, polizie provinciali, servizi veterinari, CRIUV, ATC e organizzazioni agricole. Ognuno deve fare la propria parte, ma dentro una cornice unica, chiara e operativa. Chiederemo che il confronto di oggi non resti un momento isolato, ma diventi l’avvio di un percorso concreto: aggiornamento dei dati, verifica dello stato di attuazione del Piano regionale di gestione del cinghiale, maggiore rapidità negli interventi, finanziamento di misure non cruente, procedure più efficaci per il contenimento, ristori adeguati e tempestivi per gli agricoltori danneggiati. L’obiettivo è costruire risposte efficaci, sostenibili e condivise, prima che l’emergenza diventi ancora più difficile da governare”, conclude Aveta.