18/09/2026
🔵🔴 L’intonaco macroporoso non ferma l’umidità di risalita: un caso risolto sul delta Po con la barriera chimica.
▶️ Sette anni fa i muri di un immobile costruito in prossimità del delta del Po erano stati interessati da un intervento contro l’umidità, eseguito su indicazione di un tecnico di un’azienda produttrice di intonaci macroporosi. La soluzione proposta prevedeva proprio l’utilizzo di un intonaco macroporoso, con l’obiettivo di contrastare i problemi presenti sulle murature.
L’intervento, tuttavia, non aveva eliminato la causa dell’umidità perché non tiene conto dell’assorbimento dell’umidità per capillarità di tutta la sezione del muro.
In questo caso era necessario considerare un elemento fondamentale: l’acqua continuava a risalire all’interno della muratura per capillarità.
L’immobile si trova in una zona posta al di sotto del livello del Po, una condizione particolarmente significativa per comprendere l’entità del problema. L’intonaco macroporoso poteva intervenire sulla gestione dell’umidità solamente in un piccolo strato superficiale della muratura, ma non poteva costituire, da solo, un sistema capace di interrompere la risalita capillare dell’acqua.
📌 Con il passare del tempo è diventato evidente che il trattamento non aveva risolto all’origine il fenomeno. L’umidità continuava ad alimentare la muratura dal basso, con le conseguenze tipiche dell’umidità di risalita.
Circa un anno fa è quindi intervenuta Dws Srl – Drywallsystem, affrontando il problema con un principio differente: non limitarsi agli effetti visibili dell’umidità, ma interrompere la risalita capillare dell’acqua.
È stata così realizzata una barriera chimica contro l’umidità di risalita, creando all'interno della muratura una zona idrofobizzata destinata a ostacolare la migrazione capillare dell’acqua verso l'alto.
🔎 A distanza di circa un anno dall'intervento, il risultato permette di osservare la differenza tra un trattamento che agisce prevalentemente sulle conseguenze dell'umidità e uno studiato per contrastarne il meccanismo di risalita.
Il caso evidenzia soprattutto l'importanza di una diagnosi corretta dell'umidità presente nelle murature. Non tutti i fenomeni di umidità hanno infatti la stessa origine e, di conseguenza, non possono essere affrontati tutti con la medesima soluzione.
Prima di intervenire è necessario individuare la provenienza dell'acqua e comprendere il comportamento della muratura. Quando il problema è effettivamente riconducibile alla risalita capillare, la barriera chimica consente di intervenire direttamente sul fenomeno che alimenta l'umidità dal basso.
L'esperienza di questo edificio lo dimostra: dopo anni di tentativi che non avevano eliminato la causa, Dws Srl – Drywallsystem ha realizzato la barriera chimica intervenendo sul meccanismo della risalita capillare.
🔎 Per approfondimenti, guardare il primo commento.