23/11/2021
Il 20 novembre 2021, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge del 19 novembre 2021, n. 165 che ha convertito, con modificazioni, il D.L. n. 127 del 2021.
Tra le novità principali al fine di semplificare e velocizzare i controlli nei confronti dei lavoratori del settore pubblico e privato, sarà possibile, per i lavoratori stessi, su base volontaria, consegnare la predetta certificazione al proprio datore di lavoro. I lavoratori che opteranno per questa soluzione saranno esonerati dai controlli da parte dei rispettivi datori di lavoro. Questa misura, agevolando sia le piccole che le grandi imprese, risulta un utile strumento per facilitare il controllo circa il possesso del green pass nei confronti di quei lavoratori che, pur non recandosi in azienda, svolgono attività lavorativa presso terzi o clienti.
La misura introdotta, per quanto efficace, pone non pochi dubbi in materia di trattamento dei dati personali dei lavoratori, infatti, anche il Garante della Privacy aveva evidenziato alcune criticità circa le nuove disposizioni in corso di approvazione. In particolare, il Garante ha criticato la nuova modalità operativa nella misura in cui rischia di precludere la piena realizzazione delle esigenze sanitarie sottese al sistema del green pass. Tuttavia, l’illegittimità sembra doversi escludere, considerando che il caso di specie rientra tra quelli, già codificati in materia di privacy, che consentono al datore di lavoro di trattare dati sensibili del lavoratore quando ciò avvenga per ottemperare a norme di legge e purché il trattamento non ecceda i limiti strettamene necessari.