AliMens - dott. Michele Cappelli
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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di AliMens - dott. Michele Cappelli, Servizio per le aziende, Via Selvaggi, 12, Noicattaro.
14/08/2025
๐ค Buon Ferragosto a tutti e sopratutto ai miei Clienti: persone speciali e grandi professionisti; artigiani, lavoratori, imprenditori. Un grazie a Voi per affidare a me le esigenze nel campo della sicurezza alimentare e del lavoro!
๐ช Si riparte a settembre piรน carico che mai e con sempre nuove idee e soluzioni per le Vostre aziende; soluzioni su misura per ogni attivitร !
30/03/2024
Auguri di una serena e ricca di gioia a tutti gli utenti di ! Che possiate trascorrere questa festivitร in compagnia dei vostri cari, gustando deliziosi piatti e creando preziosi ricordi. Buona Pasqua!
02/12/2023
Quando insieme ai nostri clienti compiliamo una SCIA per lโapertura di una nuova attivitร ci imbattiamo in quella che รจ la dichiarazione sul possesso dei requisiti di onorabilitร . Ma cosa intendiamo? Quali sono questi requisiti?
Requisiti di onorabilitร
1. Non possono esercitare lโattivitร commerciale di vendita e di somministrazione coloro che:
a) sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
b) hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale รจ prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
c) hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
d) hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro lโigiene e la sanitร pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
e) hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o piรน condanne, nel quinquennio precedente allโinizio dellโesercizio dellโattivitร , per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
f) sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423 (Misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralitร ) o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dal decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonchรฉ nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136), ovvero a misure di sicurezza non detentive.
2. Non possono esercitare l'attivitร di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralitร pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, nonchรฉ per reati relativi ad infrazioni alle norme sui giochi.
3. Il divieto di esercizio dell'attivitร , ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena รจ stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.
4. Il divieto di esercizio dellโattivitร non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato, sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.
5. In caso di societร , associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta allโattivitร commerciale e da tutti i seguenti soggetti individuati dallโarticolo 85 del d.lgs. 159/2011.
โข per le societร di capitali anche consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del codice civile, per le societร cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice civile, al legale rappresentante e agli eventuali altri componenti l'organo di amministrazione, nonchรฉ a ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle societร consortili detenga una partecipazione superiore al 10 per cento, ed ai soci o consorziati per conto dei quali le societร consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;
โข per i consorzi di cui all'articolo 2602 del codice civile, a chi ne ha la rappresentanza e agli imprenditori o societร consorziate;
โข per le societร in nome collettivo, a tutti i soci;
โข per le societร in accomandita semplice, ai soci accomandatari;
โข per le societร di cui all'articolo 2506 del codice civile, a coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato.
6. In caso di impresa individuale i requisiti di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal titolare e dall'eventuale altra persona preposta all'attivitร commerciale.
26/07/2023
In questo articolo di Anthony Scorzelli parleremo di โclaimโ ed etichettatura.
๐๐๐๐๐๐๐๐๐: ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐, ๐ โ๐๐๐๐๐๐โ.
Quanti di noi hanno sentito da bambini questa frase? โBevi il latte, diventi grande e rinforzi le ossa!โ. Una frase sentita e risentita. La connessione fra le ossa in buona salute e il latte era sicuramente con il calcio presente in questo meraviglioso alimento. Senza saperlo ci si approssimava un โclaimsโ ovvero unโindicazione nutrizionale e di salute presente nel Regolamento (CE) 1924/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentariโฆ
Il claims poteva essere: โricco di calcio necessario al mantenimento di ossa saneโ.
Quindi come abbiamo visto oltre alle indicazioni obbligatorie, lโetichetta puรฒ riportare indicazioni nutrizionali e sulla salute. Si tratta di indicazioni che attestano o suggeriscono che un alimento abbia particolari proprietร nutrizionali benefiche, alla presenza o meno di particolari nutrienti.
Il Regolamento 1924/2006, appunto, stabilisce le regole per lโutilizzo delle indicazioni nutrizionali e di salute che possono essere rivendicate sulle etichette degli alimenti e/o con la pubblicitร . Lo scopo del regolamento รจ quello di proteggere la salute dei consumatori e renderli piรน consapevoli delle scelte attraverso la corretta informazione.
Indicazioni di questo tipo sono divenuto uno strumento importante nella commercializzazione e nella promozione di numero sempre maggiore di prodotti.
Vediamo alcuni CLAIMS che possiamo ritrovare in etichetta e il loro significato:
โข A basso contenuto calorico: il prodotto non contiene piรน di 40 kcal per 100 g se solido o 20 kcal per 100 ml se liquido
โข A ridotto contenuto calorico: lโapporto energetico รจ ridotto di almeno il 30%
โข Senza calorie: il prodotto ha meno di 4 kcal per 100g
โข A basso contenuto di grassi: il prodotto ha meno di 3 g di grassi per 100g se solido o meno di 1,5 g per 100 ml se liquido
โข Senza grassi: il prodotto ha meno di 0,5 g per 100g o 100ml
โข A basso contenuto di grassi saturi: il prodotto ha meno di 1,5 g di grassi per 100g se solido o meno di 0,75 g per 100 ml se liquido
โข Senza grassi: la somma dei grassi saturi e trans presenti รจ inferiore a 0,1 g per 100g o 100ml
โข A basso contenuto di zuccheri: il prodotto ha meno di 5 g di zuccheri per 100g se solido o meno di 2,5 g per 100 ml se liquido
โข Senza zuccheri: il prodotto ha meno di 0,5 g di zuccheri per 100g o 100ml
โข Senza zuccheri aggiunti: Il prodotto non contiene zucchero o dolcificanti. Se il prodotto contiene zuccheri naturalmente sullโetichetta va riportato โcontiene naturalmente zuccheri โ
โข Leggero o Light: il valore energetico รจ ridotto di almeno 30%
โข Fonte di acidi grassi omega-3: il prodotto contiene almeno 0,3 g di acido alfa-linolenico (ALA) per 100 g o 100 kcal
โข Ricco di acidi grassi omega-3: il prodotto contiene almeno 0,6 g di ALA per 100 g o 100 kcal
โข Ricco di acidi grassi mono- o polinsaturi: almeno il 45% degli acidi grassi presenti nel prodotto derivano dai grassi monoinsaturi/polinsaturi e a condizione che gli stessi apportino oltre il 20% del valore energetico del prodotto
โข Ricco di grassi insaturi: almeno il 70% degli acidi grassi presenti nel prodotto derivano da grassi insaturi e a condizione che gli stessi apportino oltre il 20% del valore energetico del prodotto
โข Fonte di fibre: il prodotto contiene almeno 3 g di fibre per 100 g o almeno 1,5 g di fibre per 100 kcal
โข Ad alto contenuto di fibre: il prodotto contiene almeno 6 g di fibre per 100 g o almeno 3 g di fibre per 100 kcal
โข Ad alto contenuto di proteine: almeno il 20% del valore energetico dellโalimento รจ apportato da proteine
โข Fonte di/ad alto contenuto di (vitamina o minerale): il prodotto contiene almeno il 15/30% della dose giornaliera raccomandata di vitamina e/o minerale
โข A tasso ridotto di (sostanza nutritiva): la riduzione del contenuto di una determinata sostanza รจ pari ad almeno il 30% rispetto a un prodotto simile
Inoltre sulla confezione possono essere presenti indicazioni per la salute, ovvero indicazioni che suggeriscano o sottintendano lโesistenza di un rapporto tra un alimento o un suo componente e la salute. Queste indicazioni possono essere riportate solo se sullโetichetta viene indicato:
โข lโimportanza di una dieta sana e variata e uno stile di vita sano;
โข la quantitร di alimento e le modalitร di consumo necessarie ad ottenere lโeffetto indicato.
Le indicazioni sulla salute possono essere di vario tipo:
โข dichiarazioni relative alla presenza di sostanze che possono contribuire a crescita, sviluppo e normali funzioni dellโorganismo: ad esempio โRicco di calcio necessario al mantenimento di ossa sane โ;
โข affermazioni sulla diminuzione del rischio di contrarre una certa malattie grazie al consumo regolare dellโalimento: ad esempio โร dimostrato che i fitosteroli abbassano il livello di colesterolo nel sangue โ.
Le indicazioni sulla salute sono regolamentate rigidamente, con elenchi costantemente aggiornati di indicazioni autorizzate dall'autoritร preposta.
http://www.tuttoalimenti.com/2020/07/24/etichetta-indicazioni-nutrizionali-e-sulla-salute-i-claims/
28/06/2023
๐๐๐ฌ๐ญ๐ ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐ ๐๐๐ซ๐ข๐๐๐ง๐ (๐๐๐) - ๐๐๐๐๐ข๐๐ฆ๐จ ๐๐ก๐ข๐๐ซ๐๐ณ๐ณ๐.
๐๐ก๐ ๐๐จ๐ฌ'๐ฬ ๐ฅ๐ ๐ฉ๐๐ฌ๐ญ๐ ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐ ๐๐๐ซ๐ข๐๐๐ง๐?
ร una infezione virale che colpisce i suini domestici e selvatici, non trasmissibile allโuomo. ร una malattia altamente infettiva e spesso mortale per gli animali colpiti, sostenuta da un virus della famiglia Asfaviridae, genere Asfivirus.
Questo virus รจ incapace di stimolare la formazione di anticorpi neutralizzanti, fattore che rende estremamente complicata la preparazione di un vaccino.
๐๐ฎ๐๐ง๐๐จ ๐ฬ ๐๐จ๐ฆ๐ฉ๐๐ซ๐ฌ๐ ๐ฅ๐ ๐ฉ๐๐ฌ๐ญ๐ ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐ ๐๐๐ซ๐ข๐๐๐ง๐ ๐ ๐๐จ๐ฏ๐ ๐ฬ ๐๐ข๐๐๐ฎ๐ฌ๐?
La malattia รจ stata scoperta in Africa nel 1921 e qualche decennio dopo รจ stata segnalata in Europa.
Nel 2007 lโinfezione รจ stata segnalata nel Caucaso provocando immediatamente lโallarme degli esperti a livello internazionale. In questโarea, la malattia ha trovato le condizioni ideali per diffondersi, non solo nella f***a rete di allevamenti familiari caratterizzati da uno scarso livello di biosicurezza, ma anche nella popolazione di cinghiali.
Il 7 gennaio 2022 il Centro di Referenza Nazionale per lo studio delle malattie da Pestivirus ed Asfivirus dellโIstituto Zooprofilattico Sperimentale dellโUmbria e Marche ha confermato la positivitร in un cinghiale trovato morto in Piemonte, nel Comune di Ovada, in provincia di Alessandria. A maggio 2022 casi di malattia sono stati riscontrati in Lazio, in provincia di Roma, incluso un focolaio in un piccolo allevamento sito in zona infetta, e maggio 2023 anche in Calabria e Campania sono state ritrovate alcune carcasse infette, rispettivamente in Provincia di Reggio Calabria e Salerno.
๐๐จ๐ฆ๐ ๐ฌ๐ข ๐ญ๐ซ๐๐ฌ๐ฆ๐๐ญ๐ญ๐ ๐ฅ๐ ๐ฆ๐๐ฅ๐๐ญ๐ญ๐ข๐?
La PSA รจ una malattia altamente infettiva e diffusiva. I suini ed i cinghiali si contagiano attraverso: contatto con animali infetti, compreso il contatto tra suini che pascolano allโaperto e cinghiali selvatici ingestione di carni o prodotti a base di carne di animali infetti: scarti di cucina, broda a base di rifiuti alimentari e carne di cinghiale selvatico infetta (comprese le frattaglie) contatto con qualsiasi oggetto contaminato dal virus, come abbigliamento, veicoli e altre attrezzature morsi di zecche infette. Questa รจ una modalitร di trasmissione di minore rilevanza in Europa, in quanto la specie di zecca interessata (O. erraticus) non รจ presente in maniera uniforme in tutto il continente.
La circolazione di animali infetti, i prodotti a base di carne di maiale contaminata e lo smaltimento illegale di carcasse sono le modalitร piรน rilevanti di diffusione della malattia.
Il virus รจ dotato di una buona resistenza in ambiente esterno e puรฒ rimanere vitale anche fino a 100 giorni sopravvivendo all'interno dei salumi per alcuni mesi o resistendo alle alte temperature. Nel sangue prelevato รจ rilevabile fino a 18 mesi.
๐๐ ๐๐๐ ๐ฬ ๐ฎ๐ง๐ ๐ฆ๐๐ฅ๐๐ญ๐ญ๐ข๐ ๐ฉ๐๐ซ๐ข๐๐จ๐ฅ๐จ๐ฌ๐ ๐ฉ๐๐ซ ๐ฅโ๐ฎ๐จ๐ฆ๐จ?
No. Questa malattia non รจ trasmissibile allโuomo nรฉ attraverso il contatto diretto con animali malati, nรฉ tramite alimenti di origine suina. Lโuomo puรฒ perรฒ essere veicolo di trasmissione del virus attraverso la contaminazione di veicoli, indumenti, attrezzature, cibo di origine o contenente carne suina, anche stagionata.
๐๐๐ซ๐๐ก๐ฬ ๐ฬ ๐ข๐ฆ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐๐ง๐ญ๐ ๐๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ๐ฅ๐ฅ๐๐ซ๐ ๐ฅ๐ ๐๐๐?
La malattia, pur non rappresentando un pericolo sanitario per lโuomo, รจ causa di un importante impatto socio-economico nei Paesi colpiti in quanto รจ causa di ingenti perdite a carico del settore zootecnico suinicolo.
Le norme europee, al fine di eradicare e controllare la diffusione della malattia, prevedono lโabbattimento dei suini domestici in cui รจ stato riscontrato il focolaio e il blocco delle movimentazioni e commercializzazione al di fuori dellโarea infetta, compresa lโesportazione, dei prodotti a base di carne suina provenienti dalle aree focolaio.
Basti pensare al potenziale danno economico conseguente allโesportazione dei prosciutti e di altri salumi ed insaccati italiani riconosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.
๐๐ฎ๐๐ฅ๐ข ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ข ๐ฌ๐๐ ๐ง๐ข ๐ ๐ข ๐ฌ๐ข๐ง๐ญ๐จ๐ฆ๐ข ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฉ๐๐ฌ๐ญ๐ ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐ ๐๐๐ซ๐ข๐๐๐ง๐?
I sintomi principali negli animali colpiti sono:
febbre
perdita di appetito
debolezza del treno posteriore con conseguente andatura incerta
difficoltร respiratorie e secrezione oculo-nasale
costipazione
aborti spontanei
emorragie interne
emorragie evidenti su orecchie e fianchi
La presenza del virus nel sangue (viremia) dura dai 4 ai 5 giorni; il virus circola associato ad alcuni tipi di cellule del sangue, causando la sintomatologia che conduce inevitabilmente al decesso dellโanimale, spesso in tempi rapidissimi.
Gli animali che superano la malattia possono restare portatori del virus per circa un anno, giocando dunque un ruolo fondamentale per la persistenza del virus nelle aree endemiche e per la sua trasmissione.
Il virus รจ dotato di una buona resistenza in ambiente esterno e puรฒ rimanere vitale anche fino a 100 giorni sopravvivendo all'interno dei salumi per alcuni mesi o resistendo alle alte temperature. Nel sangue prelevato รจ rilevabile fino a 18 mesi.
๐๐ก๐ ๐๐ข๐๐๐๐ซ๐๐ง๐ณ๐ ๐'๐ฬ ๐ญ๐ซ๐ ๐ฉ๐๐ฌ๐ญ๐ ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐ ๐๐๐ซ๐ข๐๐๐ง๐ ๐ ๐ฅ๐ ๐ฉ๐๐ฌ๐ญ๐ ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐ ๐๐ฅ๐๐ฌ๐ฌ๐ข๐๐?
Si tratta di due malattie che colpiscono i suini, portate da due virus diversi.
La sintomatologia nelle forme acute รจ uguale nelle due malattie e per tale motivo, appena si riscontrano sintomi sospetti nei suini allevati รจ necessario informare il servizio veterinario competente per il territorio al fine di procedere con gli opportuni accertamenti diagnostici.
๐๐จ๐ฌ๐ ๐ฌ๐ข ๐๐๐ฏ๐ ๐๐๐ซ๐ ๐ฉ๐๐ซ ๐๐ฏ๐ข๐ญ๐๐ซ๐ ๐ฅโ๐ข๐ง๐ ๐ซ๐๐ฌ๐ฌ๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฉ๐๐ฌ๐ญ๐ ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐ ๐๐๐ซ๐ข๐๐๐ง๐ ๐ข๐ง ๐ฎ๐ง ๐๐ฅ๐ฅ๐๐ฏ๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐จ ๐๐ข ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐ข?
Al fine di evitare lโingresso della malattia in un allevamento si devono applicare le norme di biosicurezza previste nel Piano nazionale, la sorveglianza passiva nel settore domestico e nel selvatico.
Nel Piano si fa particolare riferimento alle possibilitร di contatto con i selvatici, responsabili del mantenimento del virus nellโambiente e della sua diffusione, in virtรน delle grosse distanze che i gruppi di cinghiali sono in grado di coprire anche giornalmente e in riferimento alle operazioni di pulizia e disinfezione in azienda, alla corretta gestione delle norme igienico-sanitarie del personale, etc.
๐๐จ๐ฌ๐ ๐๐๐ฏ๐จ ๐๐๐ซ๐ ๐ฌ๐ ๐ญ๐ซ๐จ๐ฏ๐จ ๐ฎ๐ง๐ ๐๐๐ซ๐๐๐ฌ๐ฌ๐ ๐๐ข ๐๐ข๐ง๐ ๐ก๐ข๐๐ฅ๐?
ร fondamentale informare il servizio veterinario dellโASL competente sul territorio o della Polizia Provinciale o Municipale in modo che possano essere attivate le procedure diagnostiche ed allo smaltimento della carcassa in sicurezza.
ร fondamentale non spostare la carcassa.
๐๐จ๐ฌ๐ ๐๐๐ฏ๐จ ๐๐๐ซ๐ ๐ฉ๐๐ซ ๐๐ฏ๐ข๐ญ๐๐ซ๐ ๐๐ข ๐๐ข๐๐๐จ๐ง๐๐๐ซ๐, ๐ข๐ง ๐ฆ๐จ๐๐จ ๐ข๐ง๐๐จ๐ง๐ฌ๐๐ฉ๐๐ฏ๐จ๐ฅ๐, ๐ข๐ฅ ๐ฏ๐ข๐ซ๐ฎ๐ฌ ๐ง๐๐ฅ ๐ญ๐๐ซ๐ซ๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐จ?
ร indispensabile adottare una serie di comportamenti corretti e di precauzioni per prevenire la diffusione della malattia. Li riportiamo sinteticamente indirizzati a diverse tipologie di utenti.
Per tutti:
non portare in Italia dalle zone infette (del nostro o di altri Paesi dellโUnione Europea o Paesi Terzi) prodotti a base di carne suina o di cinghiale, quali, ad esempio, carne fresca e carne surgelata, salsicce, prosciutti, lardo, che non siano etichettati con bollo sanitario ovale smaltire i rifiuti alimentari, di qualunque tipologia, in contenitori idonei e chiusi e non somministrarli per nessuna ragione ai suini domestici o ai cinghiali non lasciare rifiuti alimentari in aree accessibili ai cinghiali
informare tempestivamente i servizi veterinari del ritrovamento di una carcassa di cinghiale.
Per i cacciatori:
pulire e disinfettare le attrezzature, i vestiti, i veicoli e i trofei prima di lasciare lโarea di caccia, eviscerare i cinghiali abbattuti solo nelle strutture designate
evitare i contatti con maiali domestici dopo aver cacciato.
Per gli allevatori:
rispettare le norme di biosicurezza, in particolare il cambio di abbigliamento e calzature quando si entra o si lascia lโallevamento e scongiurare i contatti anche indiretti con cinghiali o maiali di altri allevamenti notificare tempestivamente ai servizi veterinari sintomi riferibili alla PSA e episodi di mortalitร anomala.
๐ฬ ๐๐ข๐ฌ๐ฉ๐จ๐ง๐ข๐๐ข๐ฅ๐ ๐ฎ๐ง ๐ฏ๐๐๐๐ข๐ง๐จ ๐๐๐๐ข๐๐๐๐ ๐๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐ข๐ฅ ๐ฏ๐ข๐ซ๐ฎ๐ฌ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐ฌ๐ญ๐ ๐๐ฎ๐ข๐ง๐ ๐๐๐ซ๐ข๐๐๐ง๐?
No. Al momento attuale non sono disponibili vaccini efficaci in quanto il virus non stimola la produzione anticorpi neutralizzanti. Questo comporta necessariamente lโapplicazione di misure importanti al fine di evitare la diffusione del virus, soprattutto tra gli allevamenti suinicoli.
๐๐จ๐ง๐จ ๐๐ข๐ฌ๐ฉ๐จ๐ง๐ข๐๐ข๐ฅ๐ข ๐๐๐ซ๐ฆ๐๐๐ข ๐ฉ๐๐ซ ๐ฅ๐ ๐ฉ๐ซ๐๐ฏ๐๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐ ๐ข๐ฅ ๐ญ๐ซ๐๐ญ๐ญ๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฉ๐๐ฌ๐ญ๐ ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐ ๐๐๐ซ๐ข๐๐๐ง๐?
No, non esistono trattamenti specifici per la cura della PSA nei suini colpiti.
Per evitare la diffusione della malattia in allevamenti indenni, devono essere applicate le misure previste dalle norme unionali e nazionali.
๐๐ข ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ซ๐๐ฌ๐ญ๐ซ๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐ง๐๐ข ๐๐๐๐ฌ๐ข ๐ง๐๐ข ๐ช๐ฎ๐๐ฅ๐ข ๐ฬ ๐ฉ๐ซ๐๐ฌ๐๐ง๐ญ๐ ๐ฅ๐ ๐๐๐ฌ๐ญ๐ ๐๐ฎ๐ข๐ง๐ ๐๐๐ซ๐ข๐๐๐ง๐?
In alcuni Paesi in cui la PSA รจ molto diffusa sussiste il divieto di uscita e di ingresso di prodotti alimentari a base di carne suina al seguito dei passeggeri. Si consiglia, soprattutto per i viaggi nei Paesi terzi, di informarsi presso le ambasciate sulla possibilitร di trasporto di prodotti alimentari contenenti carni suine.
๐ฬ ๐ฌ๐ข๐๐ฎ๐ซ๐จ ๐ฆ๐๐ง๐ ๐ข๐๐ซ๐ ๐๐๐ซ๐ง๐ ๐จ ๐ฉ๐ซ๐จ๐๐จ๐ญ๐ญ๐ข ๐๐ฅ๐ข๐ฆ๐๐ง๐ญ๐๐ซ๐ข ๐๐จ๐ง๐ญ๐๐ง๐๐ง๐ญ๐ข ๐๐๐ซ๐ง๐ ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐?
I prodotti a base di carne suina possono essere consumati in sicurezza, in quanto il virus della peste PSA non รจ trasmissibile allโuomo. Tuttavia i rifiuti devono essere correttamente smaltiti.
Va sottolineato che nella Unione europea, a seguito della notifica di focolai di PSA negli allevamenti, รจ prevista lโattuazione di strette misure di controllo, che vanno dallโabbattimento e distruzione dei suini, allโistituzione di zone infette intorno ai focolai, sia nel settore domestico che nei cinghiali, dove sono vietate le movimentazioni in entrata e in uscita di animali e prodotti, compresi i sottoprodotti, a meno di specifico trattamento volto ad eliminare la presenza del virus, eseguito in stabilimenti autorizzati.
La movimentazione di suini vivi e prodotti suini, inclusi i sottoprodotti, รจ consentita in deroga e solo previa esecuzione favorevole di rigidi controlli sanitari. Inoltre, al di fuori delle zone infette, i suini inviati al macello vengono sottoposti a visite pre-macellazione (visita ante-mortem) e post-macellazione (visita post-mortem) che assicurano in caso di sospetto lโeliminazione degli animali dalla catena alimentare.
๐๐จ๐ฆ๐ ๐ฌ๐ข ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ฉ๐ซ๐๐ฉ๐๐ซ๐๐ซ๐ ๐ข๐ง ๐ฌ๐ข๐๐ฎ๐ซ๐๐ณ๐ณ๐ ๐ฅ๐ ๐๐๐ซ๐ง๐ข ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐?
Premesso che la PSA non costituisce un pericolo sanitario per le persone, รจ buona norma igienico-sanitaria, al fine di evitare contaminazioni anche con patogeni comuni, separare sempre la carne cruda dai cibi cotti o pronti da consumare.
Non utilizzare lo stesso tagliere o lo stesso coltello per carne cruda e altri alimenti e non riporre la carne cotta sullo stesso piatto o sulla stessa superficie su cui si trovava prima della cottura. Dopo aver maneggiato carne cruda, lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone.
Non mangiare carne suina cruda o poco cotta.
๐๐ฅ ๐ฏ๐ข๐ซ๐ฎ๐ฌ ๐ง๐๐ ๐ฅ๐ข ๐๐ฌ๐๐ซ๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ข ๐๐จ๐ง๐ญ๐๐ฆ๐ข๐ง๐๐ญ๐ข ๐ฉ๐๐ซ ๐ช๐ฎ๐๐ง๐ญ๐จ ๐ญ๐๐ฆ๐ฉ๐จ ๐ซ๐ข๐ฆ๐๐ง๐ ๐๐ญ๐ญ๐ข๐ฏ๐จ?
In generale, il virus รจ dotato di una buona resistenza in ambiente esterno e puรฒ rimanere vitale anche fino a 100 giorni sopravvivendo all'interno dei salumi per alcuni mesi o resistendo alle alte temperature.
Si riportano schematicamente alcuni dati sulla resistenza del virus:
Radiazioni UV: sensibile
Temperatura:
-80ยฐC: resiste per molti anni (sangue) con titolo invariato
-40ยฐC: 14 mesi (sangue) con titolo diminuito
-20ยฐC: 9 mesi (sangue) con titolo diminuito
+4ยฐC: (nella carne) 17 - 33 gg
+37ยฐC: (nel siero) 18 giorni
+56ยฐC x 30 minuti: diminuzione del titolo
+63ยฐC x 50 minuti: (nel sangue) inattivazione.
In disinfettanti comuni; agenti ossidanti, acidi diluenti, alogeni (cloruro, iodio), ecc., si inattiva rapidamente
Resistenza in condizioni naturali
Permanenza in:
feci: 2 gg.
organi in decomposizione: 3 - 4 gg.
sangue e midollo osseo: 15 gg.
Persistenza nei prodotti stagionati:
prosciutto: 188 gg.
salami: 60 - 75 gg.
carne affumicata: 25 - 90 gg
๐๐ง ๐๐๐ฌ๐จ ๐๐ข ๐๐จ๐๐จ๐ฅ๐๐ข ๐๐ข ๐๐๐ ๐ฬ ๐๐จ๐ง๐ฌ๐๐ง๐ญ๐ข๐ญ๐ ๐ฅ๐ ๐๐๐๐๐ข๐?
Nel caso in cui si verifichino focolai di PSA la normativa comunitaria prevede la sospensione della caccia nelle aree infette, per il maggior rischio di diffusione della malattia attraverso le movimentazioni degli animali selvatici spaventati dallโattivitร venatoria e per mezzo del trasporto del virus mediante mezzi di trasporto, attrezzi, indumenti, scarpe ed animali cacciati.
Tale misura ha lโobiettivo evitare la diffusione del virus nell'ambiente e di ridurre il rischio di ingresso del virus negli allevamenti di suini.
๐๐จ๐ฌ๐ ๐๐๐ซ๐ ๐ข๐ง ๐๐๐ฌ๐จ ๐๐ข ๐๐จ๐ฆ๐ฉ๐๐ซ๐ฌ๐ ๐๐ข ๐ฌ๐ข๐ง๐ญ๐จ๐ฆ๐ข ๐๐ข ๐ฆ๐๐ฅ๐๐ญ๐ญ๐ข๐ ๐ง๐๐ข ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐ข ๐๐จ๐ฆ๐๐ฌ๐ญ๐ข๐๐ข ๐จ ๐๐ข ๐ฆ๐จ๐ซ๐ญ๐๐ฅ๐ข๐ญ๐ฬ ๐๐ข ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐ข ๐ง๐๐ ๐ฅ๐ข ๐๐ฅ๐ฅ๐๐ฏ๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ข?
Avvertire immediatamente il servizio veterinario della ASL non avvicinarsi alle carcasse e non consentire a nessuno di avvicinarsi non portare fuori dall'allevamento animali ed oggetti attendere l'intervento del Servizio veterinario della ASL per l'adozione dei provvedimenti stabiliti dalle norme nazionali e dellโUnione.
๐๐ฅ๐ข ๐๐ฅ๐ฅ๐๐ฏ๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ข ๐๐๐ฆ๐ข๐ฅ๐ข๐๐ซ๐ข ๐๐จ๐ฌ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐ข๐ฌ๐๐จ๐ง๐จ ๐ฎ๐ง ๐ฉ๐๐ซ๐ข๐๐จ๐ฅ๐จ ๐ง๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ข๐๐๐ฎ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐ฌ๐ญ๐ ๐๐ฎ๐ข๐ง๐ ๐๐๐ซ๐ข๐๐๐ง๐?
Gli allevamenti privati di suini per autoconsumo rappresentano comunque un rischio di diffusione del virus nellโambiente e di contagio.
ร necessario impedire che animali selvatici vengano a contatto con gli animali allevati, soprattutto se questi sono allevati anche allโaperto, mediante recinzioni e altre misure previste nel Piano Nazionale di Sorveglianza per la PSA.
I cani e i gatti che hanno accesso agli allevamenti suinicoli non rappresentano un pericolo; tuttavia รจ opportuno evitare che vengano a contatto con i suini per escludere precauzionalmente che possano diventare un veicolo passivo di trasmissione della malattia ad altri allevamenti o di portare il virus allโinterno dellโallevamento interessato.
ร, inoltre, buona norma osservare il comportamento degli animali e segnalare qualsiasi sintomo anomalo al Servizio veterinario.
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Quando si rinviene, anche a seguito di incidente, la carcassa di un cinghiale si deve informare il servizio veterinario dellโASL competente sul territorio o della Polizia Provinciale o Municipale in modo che possano essere attivate le procedure diagnostiche e di smaltimento della carcassa in sicurezza.
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La morte di un singolo animale in un allevamento potrebbe non essere significativa ai fini di sospetto di PSA. Tuttavia, visto il riscontro della malattia in un cinghiale in provincia di Alessandria (Piemonte) il 7 gennaio scorso, il livello di allerta soprattutto nelle zone adiacenti lโarea infetta ed in alcuni territori ad elevata vocazione allevatoriale suinicola รจ incrementato, e pertanto il decesso anche di un singolo animale o la comparsa di sintomi sospetti occorre effettuare segnalazione al Servizio veterinario della ASL al fine di procedere con gli opportuni accertamenti diagnostici e lโapplicazione delle misure di prevenzione previste.
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Chi possiede suini entro le 4 unitร deve segnalare il possesso al Comune di appartenenza.
Disfarsi degli animali uccidendoli o abbandonandoli รจ un comportamento perseguibile penalmente in quanto sottrae gli animali ai controlli sanitari, qualora si rendessero necessari. (Articolo 500 del Codice Penale)
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La normativa nazionale prevede lโobbligo di registrare, presso il Servizio Veterinario dellโAsl, la detenzione di specie suina sia per scopi di allevamento commerciale, che rurale, per autoconsumo e hobbistico.
Infatti, tutte le aziende in cui sono allevati o custoditi maiali o cinghiali, inclusi gli allevamenti familiari che detengono anche un solo capo da ingrasso per autoconsumo devono essere registrate nella Banca Dati Nazionale (BDN).
Gli animali in azienda devono essere identificati entro 70 giorni dalla nascita e comunque prima di lasciare lโazienda. Per lโidentificazione lโallevatore applica un tatuaggio sul padiglione sinistro riportante il codice dellโazienda di nascita. ร possibile, in aggiunta al tatuaggio, applicare una marca auricolare al padiglione destro con lo stesso codice. Se il tatuaggio non รจ piรน leggibile, lโallevatore deve tatuare nuovamente lโanimale.
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Gli allevamenti biologici sono sottoposti agli stessi controlli sanitari previsti per le altre tipologie di allevamento; il rispetto di disciplinari di produzione biologica non rappresenta un elemento di maggiore sicurezza sanitaria; la normativa in materia di sicurezza alimentare รจ la stessa per tutte le filiere produttive siano esse a carattere tradizionale, rurale, industriale o biologico ecc.
Gli allevamenti biologici con animali allevati allโaperto sono maggiormente a rischio di contrarre la malattia dai cinghiali e per questo motivo devono prendere tutti gli accorgimenti necessari per limitare questo rischio, installando ad esempio doppie reti.
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Lโallevamento suinicolo deve essere sottoposto a controllo da parte del servizio veterinario dellโASL di competenza per il territorio, almeno una volta nellโambito del ciclo produttivo. Il controllo comprende l'esame dei registri dell'allevatore, e, se del caso, esami complementari, oltre a prelievi di campioni d'acqua e di mangimi. Al macello, i suini devono subire una visita sanitaria ante mortem da parte di un veterinario ufficiale (il veterinario ASL). Una volta macellati, il veterinario ufficiale sottopone le carcasse ad unโulteriore ispezione (ispezione post-mortem) durante la quale, a sondaggio o comunque in caso di fondato sospetto, puรฒ procedere al prelievi di campioni per la ricerca, ad esempio, di residui di sostanze ad azione farmacologica oppure di patogeni. Anche negli stabilimenti che lavorano ulteriormente le carni di suini il veterinario ufficiale deve garantire la sorveglianza ed il controllo sulla lavorazione delle carni stesse, nonchรฉ deve assicurare il controllo dell'igiene generale dello stabilimento ed il controllo del registro di entrata e di uscita delle carni.
Le carni che il veterinario ufficiale ritiene possano rappresentare un rischio per la salute umana, o anche per salute degli altri animali (problemi di sanitร animale), sono sequestrate per essere sottoposte ad ulteriori accertamenti.
Fonti:
- Direzione generale della sanitร animale e dei farmaci veterinari
- Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione
con il contributo dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dellโUmbria e Marche
23/05/2023
La Vitamina K!!!
Dalla nostra collega di Milano Tamara Selvaggio๐
๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐: ๐!
โ โฆ Quante volte abbiamo sentito parlare in tv, o letto su riviste ed articoli della Vitamina B12 , soprattutto in relazione alla dieta e ; della vitamina D e dellโimportanza dellโesposizione al sole o della vitamina E e della sua azione . Della vitamina K si sente mediaticamente parlare poco. Non รจ al momento allโattenzione delle cronache, dei dibattiti nei salotti televisivi, eppure si tratta di una vitamina estremamente importante per la nostra salute e di facile assunzione con la dieta. Questo articolo racconterร vita, morte e miracoli e renderร giustizia a questa vitamina, la cui scoperta e caratterizzazione fruttรฒ il premio a Dam e Doisy nel 1943โฆโ
Iniziamo con un poโ di storia, senza annoiarvi troppo. La molecola che va sotto il nome di vitamina K รจ stata scoperta e caratterizzata intorno agli anni โ30 del secolo scorso, durante le ricerche su una particolare sindrome emorragica. Dam e Schonheyder osservarono che questa sindrome era associata allโassenza di attivitร prototrombinica nel plasma e sembrava dipendere da un ignoto fattore, essenziale per la coagulazione. Il termine โfattore Kโ, che gli fu attribuito, deriva proprio dal termine tedesco Koagulation. Successivamente, Doisy riuscรฌ ad isolare questo famoso fattore e si scoprรฌ che non si trattava di una sola molecola ma di una serie di composti con caratteristiche strutturali e fisiologiche comuni, presenti in concentrazioni rilevanti sia negli ortaggi a foglia verde che nel fegato degli animali. Per queste ricerche sia Dam che Doisy vinsero nel 1943 il premio Nobel per la fisiologia e la medicina. Tuttavia, solo dopo la scoperta di unโ altra molecola fondamentale,il ฮณ-carbossiglutammato, si riuscรฌ ad identificare lโimportante ruolo del fattore K, non solo nel processo di coagulazione del sangue ma anche nei processi di mineralizzazione dellโosso.
Tutte le molecole identificate come vitamina K hanno in comune un nucleo di 2-metil-1,4-naftochinone, a cui puรฒ attaccarsi una catena laterale in posizione 3, diversificandole. Le forme di vitamina K isolate e maggiormente note sono Il Fillochinone (Vit. K1), presente nei tessuti di origine vegetale; i Menachinoni (Vit. K2 o MKn), un gruppo di molecole con una catena laterale composta da isoprenoidi in un numero variabile da 2 a 19 unitร , presenti in tessuti ed alimenti di origine animale; il Menadione (Vit. K3 o MK0) un intermedio metabolico sintetizzato in laboratorio, impiegato nelle formulazioni farmaceutiche e nutraceutiche o addizionato ai mangimi. Si tratta di una molecola non presente in natura, in cui la catena laterale รจ assente, che una volta assunta dal nostro organismo รจ convertita nel Menachinone MK4. Le differenze strutturali presenti in queste molecole correlano con le differenze fisiologiche che si osservano tra loro. La prima differenza riguarda la sintesi: il Fillochinone รจ sintetizzato da organismi fotosintetici come piante, alghe e cianobatteri; i Menachinoni sono invece sintetizzati da batteri, di solito anaerobi obbligati, presenti sia nella flora del microbioma intestinale, che in matrici alimentari soggette a fermentazione. Ogni ceppo batterico ne produce una diversa tipologia: il menachinone MK7, per esempio, รจ presente nel Natto, in quanto viene prodotto dal metabolismo fermentativo di Bacillus subtilis sui fagioli di soia, ma anche nel colon umano in quanto รจ prodotto da Veillonella; MK8 รจ, invece, rilevato nei prodotti lattiero-caseari, risultato dai processi metabolici del genere Lactococcus e dei batteri propionici. Tuttavia, lo si riscontra anche nellโintestino umano, dove รจ prodotto, invece, da Enterobacter ed Escherichia coli. Il Menachinone MK4 puรฒ essere prodotto sia dal microbioma che dalle cellule della stessa mucosa intestinale ospite, a seguito di una reazione catalizzata dallโenzima TERE1, una prenil-trasferasi esposta sulla membrana apicale degli enterociti. Altre differenze, dovute alla varietร delle catene laterali, riguardano le cinetiche di assorbimento, lโemivita e le concentrazioni plasmatiche e seriche.
Tutte queste molecole hanno lo stesso destino metabolico: Fillochinone e Menachinoni, introdotti mediante la dieta, sono assorbiti a livello del duodeno e del digiuno, mentre i Menachinoni sintetizzati dai batteri intestinali sono assorbiti a livello dellโileo. Trattandosi di molecole lipofile, necessitano dei sali biliari per attraversare i villi. Una volta negli enterociti, sono immessi nella circolazione portale sui chilomicroni e convogliati al fegato. Qui vengono impiegati nel metabolismo cellulare o catabolizzati, trasformati in glucoronati ed espulsi tramite le feci o le urine. Una parte di Fillochinone viene convogliata ai tessuti extraepatici come il tessuto osseo; questo tipo di trasporto avviene nel circolo sanguigno tramite le proteine VLDL, per la maggiore, ed in piccola parte con le LDL.
Le cellule animali utilizzano la vitamina K come coenzima in una reazione biologica importantissima per alcune proteine di secrezione: la ฮณ-carbossilazione dei residui di glutammato. In breve, dopo la traduzione ed il ripiegamento, le proteine possono subire ulteriori modificazioni strutturali, come lโaggiunta o la rimozione di gruppi chimici, che ne influenzano la modalitร di funzionamento o la localizzazione. Grazie a queste modifiche, si decide dove la proteina funzionerร , quando e come si attiverร e con quali molecole potrร interagire. La ฮณ-carbossilazione รจ una di queste modificazioni: essa avviene a livello del reticolo endoplasmico rugoso e consiste nel trasferimento di un gruppo carbossilico, in posizione ฮณ, sui residui di acido glutammico. Questa reazione รจ catalizzata da due enzimi che operano in modo ciclico: la vitamina K epossido reduttasi (VKORC1) riduce la vitamina K a idrochinone e successivamente la carbossilasi catalizza il trasferimento del gruppo carbossilico dallโidrochinone, che si trasforma in un epossido, allโacido glutammico sulla proteina, trasformandolo in ฮณ- carbossi glutammato. Lโepossido, in seguito, puรฒ essere di nuovo riconvertito a idrochinone dallโenzima VKORC1, ricominciando il ciclo.
Diverse proteine con residui di ฮณ-carbossi glutammato sono sintetizzate dagli epatociti del fegato, dagli osteoblasti e dalle cellule che producono la matrice dei tessuti connettivi; si localizzano inoltre a livello del rene, nel tessuto nervoso ed in prossimitร delle lamine degli elementi vascolari.
La reazione di ฮณ-carbossilazione del glutammato aumenta lโaffinitร di queste proteine per il calcio, determinandone la funzione e lโattivitร . Attualmente, sono note almeno 19 proteine che subiscono questa modificazione: 4 sono collegate alla reazione a cascata della coagulazione ( proto trombina, fattore VII, il fattore IX, il fattore X), sono secrete dal fegato ed il legame con il calcio รจ necessario per potersi agganciare alle membrane cellulari dellโendotelio. Tre proteine svolgono invece il ruolo di anticoagulanti ( la proteina C, S e Z). Unโaltra coppia di proteine, con questa modifica, รจ costituito dalla โproteina GLA della matrice (MGP)โ e dallโosteocalcina. Esse sono espresse nella dentina, nella cartilagine e nel tessuto osseo e sono coinvolte nella deposizione dei cristalli di ossalato di calcio e nella mineralizzazione della matrice. La proteina MGP รจ, inoltre, secreta dalle cellule muscolari lisce nella tonaca media degli elementi vascolari e sembra avere un ruolo nel processo patologico di calcificazione delle arterie. Esiste un cospicuo numero di evidenze scientifiche che provano una correlazione tra livelli di osteocalcina carbossilata ed il livello di densitร minerale dellโosso: un incremento di osteocalcina decarbossilata nel plasma o nel siero si associa spesso ad una riduzione della densitร minerale ossea e ad un incremento del rischio fratture. A livello del rene รจ prodotta unโaltra proteina molto simile allโosteocalcina, la nefrocalcina: anche questa proteina necessita della carbossilazione per aumentare la sua affinitร per il calcio. In questo modo modula il riassorbimento dello ione a livello renale e la sua solubilizzazione nelle urine. Altre proteine che richiedono la ฮณ-carbossilazione si trovano nel tessuto nervoso del sistema nervoso centrale, le proteine GAS6, e nello spazio intramembrana dei mitocondri, diverse tra queste sono coinvolte nei sistemi di comunicazione e segnalazione cellulare o nella sintesi degli sfingolipidi delle cellule cerebrali.
Vista la quantitร e la varietร di proteine bersaglio dellโazione di ฮณ-carbossilazione mediata dalla vitamina K, come si puรฒ non considerare questa molecola di importanza fondamentale per la fisiologia del nostro organismo? Quali possono essere i danni dovuti ad un assunzione non adeguata o a una carenza cronica di questa vitamina, nel tempo, oppure a difetti sugli enzimi del processo di ฮณ-carbossilazione?
In un adulto sano, in cui non sono presenti patologie croniche o problemi di mal assorbimento, una carenza di questa vitamina รจ rara. Non solo vi รจ lโassunzione mediante la dieta, con alimenti di origine sia animale che vegetale, ma vi รจ anche la sintesi endogena ad opera della flora microbica intestinale. Inoltre, parte della vita K impiegata nella reazione di ฮณ-carbossilazione รจ riciclata ad opera della reduttasi, che la ritrasforma in idrochinone e la reimpiega nella reazione di carbossilazione. Alcune interferenze ambientali possono ribaltare la situazione: ad esempio lโuso di farmaci anticoagulanti, come Coumadin o Warfarin, che interferisce con la reazione di carbossilazione perchรฉ inibisce le epossido e chinone reduttasi, impedendo, quindi, la sintesi delle proteine GLA, come i fattori di coagulazione. Gli effetti possono essere molto gravi come sindromi emorragiche, finanche la morte. Anche lโuso prolungato di antibiotici come la Rifampicina, puรฒ contribuire ad un deficit di vitamina K, in quanto impoverisce, nel tempo, la biodiversitร del microbiota intestinale e causa la perdita dei ceppi che sintetizzano i Menachinoni. Un effetto, che puรฒ presentarsi nel tempo, รจ il deficit delle proteine secrete dagli osteoblasti e dai condrociti nelle loro forme carbossilate, con una progressiva riduzione ed infragilimento della massa ossea. Un deficit prolungato di vitamina K puรฒ essere associato a disregolazione della proteina MGP ed essere associato a calcificazione aterosclerotica e allโinsorgenza di malattie cardiovascolari. Non esistono, invece, sufficienti evidenze e dati scientifici che comprovino una relazione tra deficit di vitamina K e danni neuro cognitivi o alcune forme di cancro. Anche la relazione tra alterazioni nel metabolismo della vitamina K, disregolazione della nefrocalcina e di patologie renali croniche รจ al momento sotto lโattenzione dei ricercatori. Esistono, invece, diversi lavori scientifici e studi osservazionali che supportano la relazione tra deficit di vitamina K e osteoporosi. In persone di etร superiore ai 70 anni รจ stato dimostrato che un inadeguato apporto di vitamina k รจ correlato ad un aumento della concentrazione di proteine come lโosteocalcina, allo stato decarbossilato ed un aumento del rischio fratture. Di converso, la somministrazione a lungo termine di vitamina K si รจ dimostrata correlata ad una riduzione dei livelli di proteine decarbossilate ed un aumento della quantitร minerale dellโosso, con una minor incidenza di fratture a livello dellโanca.
Mentre negli adulti la carenza di vitamina K รจ rara, in alcune fasce di popolazione puรฒ costituire un problema reale e non occasionale: i neonati nelle prime 6 settimane di vita e gli anziani. In queste due fasce di etร la composizione del microbiota intestinale รจ molto diversa rispetto allโ etร adulta. Nel neonato il microbiota รจ immaturo, in evoluzione ed ha una composizione instabile, molto sensibile alle continue sollecitazioni ambientali, cui รจ sottoposto. Nellโanziano lโesposizione a fattori ambientali, cure mediche, farmaci, diete inadeguate, presenza di malattie croniche o cambiamenti ormonali significativi impatta notevolmente sulla composizione del microbiota intestinale, abbassando i livelli di biodiversitร . Sia nel neonato che nellโanziano puรฒ accadere che i ceppi batterici produttori di Menachinoni siano assenti o molto ridotti, rispetto al resto della popolazione microbica. Inoltre, queste due categorie possono contare poco non solo sulla sintesi endogena ma anche sullโassunzione mediante lโalimentazione. Durante lโallattamento si stima una quantitร di vitamina K assunta pari a 9,2 ยตg/L, ma nelle prime 6 settimane essa รจ molto bassa, in quanto รจ difficile assumerla dalla placenta durante la gestazione, inoltre gli enzimi epatici non sono completamente funzionali, questo espone il neonato al rischio di sindromi emorragiche . Negli anziani, invece, si riscontra di frequente lโadozione di regimi alimentari non adeguati o problemi di assorbimento intestinale.
La quantitร giornaliera di vitamina K, da assumere per evitare di incorrere in rischi per la salute, รจ difficile da definire: da un lato gli studi sperimentali sono pochi e condotti su piccoli gruppi di pazienti; il fatto che ci sia anche una produzione endogena, non quantificabile, rende difficile stimare quanto Fillochinone assumere con la dieta; bisogna tener conto degli effetti, sia a breve che a lungo termine, di unโassunzione inadeguata protratta nel tempo; bisogna tener conto di tutti gli effetti correlati alla carenza e non solo dei problemi di coagulazione. Al momento, non รจ stato ancora fissato un livello di assunzione definitivo, tuttavia la letteratura riporta che unโassunzione giornaliera di Fillochinone superiore a 1 mg/die o di MK7 superiore a 200 ยตg, garantisce la completa carbossilazione di tutte le proteine GLA epatiche ed extraepatiche; un assunzione giornaliera
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