AliMens - dott. Michele Cappelli

AliMens - dott. Michele Cappelli Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di AliMens - dott. Michele Cappelli, Servizio per le aziende, Via Selvaggi, 12, Noicattaro.

21/03/2026
๐Ÿค— Buon Ferragosto a tutti e sopratutto ai miei Clienti: persone speciali e grandi professionisti; artigiani, lavoratori,...
14/08/2025

๐Ÿค— Buon Ferragosto a tutti e sopratutto ai miei Clienti: persone speciali e grandi professionisti; artigiani, lavoratori, imprenditori. Un grazie a Voi per affidare a me le esigenze nel campo della sicurezza alimentare e del lavoro!
๐Ÿ’ช Si riparte a settembre piรน carico che mai e con sempre nuove idee e soluzioni per le Vostre aziende; soluzioni su misura per ogni attivitร !

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30/03/2024

Auguri di una serena e ricca di gioia a tutti gli utenti di ! Che possiate trascorrere questa festivitร  in compagnia dei vostri cari, gustando deliziosi piatti e creando preziosi ricordi. Buona Pasqua!

Quando insieme ai nostri clienti compiliamo una SCIA per lโ€™apertura di una nuova attivitร  ci imbattiamo in quella che รจ ...
02/12/2023

Quando insieme ai nostri clienti compiliamo una SCIA per lโ€™apertura di una nuova attivitร  ci imbattiamo in quella che รจ la dichiarazione sul possesso dei requisiti di onorabilitร . Ma cosa intendiamo? Quali sono questi requisiti?

Requisiti di onorabilitร 

1. Non possono esercitare lโ€™attivitร  commerciale di vendita e di somministrazione coloro che:

a) sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;

b) hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale รจ prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;

c) hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;

d) hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro lโ€™igiene e la sanitร  pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;

e) hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o piรน condanne, nel quinquennio precedente allโ€™inizio dellโ€™esercizio dellโ€™attivitร , per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;

f) sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423 (Misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralitร ) o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dal decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonchรฉ nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136), ovvero a misure di sicurezza non detentive.

2. Non possono esercitare l'attivitร  di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralitร  pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, nonchรฉ per reati relativi ad infrazioni alle norme sui giochi.

3. Il divieto di esercizio dell'attivitร , ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena รจ stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.

4. Il divieto di esercizio dellโ€™attivitร  non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato, sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.

5. In caso di societร , associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta allโ€™attivitร  commerciale e da tutti i seguenti soggetti individuati dallโ€™articolo 85 del d.lgs. 159/2011.

โ€ข per le societร  di capitali anche consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del codice civile, per le societร  cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice civile, al legale rappresentante e agli eventuali altri componenti l'organo di amministrazione, nonchรฉ a ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle societร  consortili detenga una partecipazione superiore al 10 per cento, ed ai soci o consorziati per conto dei quali le societร  consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;

โ€ข per i consorzi di cui all'articolo 2602 del codice civile, a chi ne ha la rappresentanza e agli imprenditori o societร  consorziate;

โ€ข per le societร  in nome collettivo, a tutti i soci;
โ€ข per le societร  in accomandita semplice, ai soci accomandatari;

โ€ข per le societร  di cui all'articolo 2506 del codice civile, a coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato.

6. In caso di impresa individuale i requisiti di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal titolare e dall'eventuale altra persona preposta all'attivitร  commerciale.

In questo articolo di Anthony Scorzelli parleremo di โ€œclaimโ€ ed etichettatura. ๐„๐“๐ˆ๐‚๐‡๐„๐“๐“๐€: ๐ˆ๐๐ƒ๐ˆ๐‚๐€๐™๐ˆ๐Ž๐๐ˆ ๐๐”๐“๐‘๐ˆ๐™๐ˆ๐Ž๐๐€๐‹๐ˆ ๐„ ๐’๐”๐‹...
26/07/2023

In questo articolo di Anthony Scorzelli parleremo di โ€œclaimโ€ ed etichettatura.

๐„๐“๐ˆ๐‚๐‡๐„๐“๐“๐€: ๐ˆ๐๐ƒ๐ˆ๐‚๐€๐™๐ˆ๐Ž๐๐ˆ ๐๐”๐“๐‘๐ˆ๐™๐ˆ๐Ž๐๐€๐‹๐ˆ ๐„ ๐’๐”๐‹๐‹๐€ ๐’๐€๐‹๐”๐“๐„, ๐ˆ โ€œ๐‚๐‹๐€๐ˆ๐Œ๐’โ€.

Quanti di noi hanno sentito da bambini questa frase? โ€œBevi il latte, diventi grande e rinforzi le ossa!โ€. Una frase sentita e risentita. La connessione fra le ossa in buona salute e il latte era sicuramente con il calcio presente in questo meraviglioso alimento. Senza saperlo ci si approssimava un โ€œclaimsโ€ ovvero unโ€™indicazione nutrizionale e di salute presente nel Regolamento (CE) 1924/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentariโ€ฆ
Il claims poteva essere: โ€œricco di calcio necessario al mantenimento di ossa saneโ€œ.
Quindi come abbiamo visto oltre alle indicazioni obbligatorie, lโ€™etichetta puรฒ riportare indicazioni nutrizionali e sulla salute. Si tratta di indicazioni che attestano o suggeriscono che un alimento abbia particolari proprietร  nutrizionali benefiche, alla presenza o meno di particolari nutrienti.
Il Regolamento 1924/2006, appunto, stabilisce le regole per lโ€™utilizzo delle indicazioni nutrizionali e di salute che possono essere rivendicate sulle etichette degli alimenti e/o con la pubblicitร . Lo scopo del regolamento รจ quello di proteggere la salute dei consumatori e renderli piรน consapevoli delle scelte attraverso la corretta informazione.
Indicazioni di questo tipo sono divenuto uno strumento importante nella commercializzazione e nella promozione di numero sempre maggiore di prodotti.

Vediamo alcuni CLAIMS che possiamo ritrovare in etichetta e il loro significato:

โ€ข A basso contenuto calorico: il prodotto non contiene piรน di 40 kcal per 100 g se solido o 20 kcal per 100 ml se liquido
โ€ข A ridotto contenuto calorico: lโ€™apporto energetico รจ ridotto di almeno il 30%
โ€ข Senza calorie: il prodotto ha meno di 4 kcal per 100g
โ€ข A basso contenuto di grassi: il prodotto ha meno di 3 g di grassi per 100g se solido o meno di 1,5 g per 100 ml se liquido
โ€ข Senza grassi: il prodotto ha meno di 0,5 g per 100g o 100ml
โ€ข A basso contenuto di grassi saturi: il prodotto ha meno di 1,5 g di grassi per 100g se solido o meno di 0,75 g per 100 ml se liquido
โ€ข Senza grassi: la somma dei grassi saturi e trans presenti รจ inferiore a 0,1 g per 100g o 100ml
โ€ข A basso contenuto di zuccheri: il prodotto ha meno di 5 g di zuccheri per 100g se solido o meno di 2,5 g per 100 ml se liquido
โ€ข Senza zuccheri: il prodotto ha meno di 0,5 g di zuccheri per 100g o 100ml
โ€ข Senza zuccheri aggiunti: Il prodotto non contiene zucchero o dolcificanti. Se il prodotto contiene zuccheri naturalmente sullโ€™etichetta va riportato โ€œcontiene naturalmente zuccheri โ€œ
โ€ข Leggero o Light: il valore energetico รจ ridotto di almeno 30%
โ€ข Fonte di acidi grassi omega-3: il prodotto contiene almeno 0,3 g di acido alfa-linolenico (ALA) per 100 g o 100 kcal
โ€ข Ricco di acidi grassi omega-3: il prodotto contiene almeno 0,6 g di ALA per 100 g o 100 kcal
โ€ข Ricco di acidi grassi mono- o polinsaturi: almeno il 45% degli acidi grassi presenti nel prodotto derivano dai grassi monoinsaturi/polinsaturi e a condizione che gli stessi apportino oltre il 20% del valore energetico del prodotto
โ€ข Ricco di grassi insaturi: almeno il 70% degli acidi grassi presenti nel prodotto derivano da grassi insaturi e a condizione che gli stessi apportino oltre il 20% del valore energetico del prodotto
โ€ข Fonte di fibre: il prodotto contiene almeno 3 g di fibre per 100 g o almeno 1,5 g di fibre per 100 kcal
โ€ข Ad alto contenuto di fibre: il prodotto contiene almeno 6 g di fibre per 100 g o almeno 3 g di fibre per 100 kcal
โ€ข Ad alto contenuto di proteine: almeno il 20% del valore energetico dellโ€™alimento รจ apportato da proteine
โ€ข Fonte di/ad alto contenuto di (vitamina o minerale): il prodotto contiene almeno il 15/30% della dose giornaliera raccomandata di vitamina e/o minerale
โ€ข A tasso ridotto di (sostanza nutritiva): la riduzione del contenuto di una determinata sostanza รจ pari ad almeno il 30% rispetto a un prodotto simile

Inoltre sulla confezione possono essere presenti indicazioni per la salute, ovvero indicazioni che suggeriscano o sottintendano lโ€™esistenza di un rapporto tra un alimento o un suo componente e la salute. Queste indicazioni possono essere riportate solo se sullโ€™etichetta viene indicato:
โ€ข lโ€™importanza di una dieta sana e variata e uno stile di vita sano;
โ€ข la quantitร  di alimento e le modalitร  di consumo necessarie ad ottenere lโ€™effetto indicato.

Le indicazioni sulla salute possono essere di vario tipo:
โ€ข dichiarazioni relative alla presenza di sostanze che possono contribuire a crescita, sviluppo e normali funzioni dellโ€™organismo: ad esempio โ€œRicco di calcio necessario al mantenimento di ossa sane โ€œ;
โ€ข affermazioni sulla diminuzione del rischio di contrarre una certa malattie grazie al consumo regolare dellโ€™alimento: ad esempio โ€œรˆ dimostrato che i fitosteroli abbassano il livello di colesterolo nel sangue โ€œ.

Le indicazioni sulla salute sono regolamentate rigidamente, con elenchi costantemente aggiornati di indicazioni autorizzate dall'autoritร  preposta.

http://www.tuttoalimenti.com/2020/07/24/etichetta-indicazioni-nutrizionali-e-sulla-salute-i-claims/

28/06/2023

๐๐ž๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐š ๐š๐Ÿ๐ซ๐ข๐œ๐š๐ง๐š (๐๐’๐€) - ๐Ÿ๐š๐œ๐œ๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐œ๐ก๐ข๐š๐ซ๐ž๐ณ๐ณ๐š.

๐‚๐ก๐ž ๐œ๐จ๐ฌ'๐žฬ€ ๐ฅ๐š ๐ฉ๐ž๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐š ๐š๐Ÿ๐ซ๐ข๐œ๐š๐ง๐š?
รˆ una infezione virale che colpisce i suini domestici e selvatici, non trasmissibile allโ€™uomo. รˆ una malattia altamente infettiva e spesso mortale per gli animali colpiti, sostenuta da un virus della famiglia Asfaviridae, genere Asfivirus.
Questo virus รจ incapace di stimolare la formazione di anticorpi neutralizzanti, fattore che rende estremamente complicata la preparazione di un vaccino.

๐๐ฎ๐š๐ง๐๐จ ๐žฬ€ ๐œ๐จ๐ฆ๐ฉ๐š๐ซ๐ฌ๐š ๐ฅ๐š ๐ฉ๐ž๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐š ๐š๐Ÿ๐ซ๐ข๐œ๐š๐ง๐š ๐ž ๐๐จ๐ฏ๐ž ๐žฬ€ ๐๐ข๐Ÿ๐Ÿ๐ฎ๐ฌ๐š?
La malattia รจ stata scoperta in Africa nel 1921 e qualche decennio dopo รจ stata segnalata in Europa.
Nel 2007 lโ€™infezione รจ stata segnalata nel Caucaso provocando immediatamente lโ€™allarme degli esperti a livello internazionale. In questโ€™area, la malattia ha trovato le condizioni ideali per diffondersi, non solo nella f***a rete di allevamenti familiari caratterizzati da uno scarso livello di biosicurezza, ma anche nella popolazione di cinghiali.
Il 7 gennaio 2022 il Centro di Referenza Nazionale per lo studio delle malattie da Pestivirus ed Asfivirus dellโ€™Istituto Zooprofilattico Sperimentale dellโ€™Umbria e Marche ha confermato la positivitร  in un cinghiale trovato morto in Piemonte, nel Comune di Ovada, in provincia di Alessandria. A maggio 2022 casi di malattia sono stati riscontrati in Lazio, in provincia di Roma, incluso un focolaio in un piccolo allevamento sito in zona infetta, e maggio 2023 anche in Calabria e Campania sono state ritrovate alcune carcasse infette, rispettivamente in Provincia di Reggio Calabria e Salerno.

๐‚๐จ๐ฆ๐ž ๐ฌ๐ข ๐ญ๐ซ๐š๐ฌ๐ฆ๐ž๐ญ๐ญ๐ž ๐ฅ๐š ๐ฆ๐š๐ฅ๐š๐ญ๐ญ๐ข๐š?
La PSA รจ una malattia altamente infettiva e diffusiva. I suini ed i cinghiali si contagiano attraverso: contatto con animali infetti, compreso il contatto tra suini che pascolano allโ€™aperto e cinghiali selvatici ingestione di carni o prodotti a base di carne di animali infetti: scarti di cucina, broda a base di rifiuti alimentari e carne di cinghiale selvatico infetta (comprese le frattaglie) contatto con qualsiasi oggetto contaminato dal virus, come abbigliamento, veicoli e altre attrezzature morsi di zecche infette. Questa รจ una modalitร  di trasmissione di minore rilevanza in Europa, in quanto la specie di zecca interessata (O. erraticus) non รจ presente in maniera uniforme in tutto il continente.
La circolazione di animali infetti, i prodotti a base di carne di maiale contaminata e lo smaltimento illegale di carcasse sono le modalitร  piรน rilevanti di diffusione della malattia.
Il virus รจ dotato di una buona resistenza in ambiente esterno e puรฒ rimanere vitale anche fino a 100 giorni sopravvivendo all'interno dei salumi per alcuni mesi o resistendo alle alte temperature. Nel sangue prelevato รจ rilevabile fino a 18 mesi.

๐‹๐š ๐๐’๐€ ๐žฬ€ ๐ฎ๐ง๐š ๐ฆ๐š๐ฅ๐š๐ญ๐ญ๐ข๐š ๐ฉ๐ž๐ซ๐ข๐œ๐จ๐ฅ๐จ๐ฌ๐š ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฅโ€™๐ฎ๐จ๐ฆ๐จ?
No. Questa malattia non รจ trasmissibile allโ€™uomo nรฉ attraverso il contatto diretto con animali malati, nรฉ tramite alimenti di origine suina. Lโ€™uomo puรฒ perรฒ essere veicolo di trasmissione del virus attraverso la contaminazione di veicoli, indumenti, attrezzature, cibo di origine o contenente carne suina, anche stagionata.

๐๐ž๐ซ๐œ๐ก๐žฬ ๐žฬ€ ๐ข๐ฆ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐š๐ง๐ญ๐ž ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ๐ฅ๐ฅ๐š๐ซ๐ž ๐ฅ๐š ๐๐’๐€?
La malattia, pur non rappresentando un pericolo sanitario per lโ€™uomo, รจ causa di un importante impatto socio-economico nei Paesi colpiti in quanto รจ causa di ingenti perdite a carico del settore zootecnico suinicolo.
Le norme europee, al fine di eradicare e controllare la diffusione della malattia, prevedono lโ€™abbattimento dei suini domestici in cui รจ stato riscontrato il focolaio e il blocco delle movimentazioni e commercializzazione al di fuori dellโ€™area infetta, compresa lโ€™esportazione, dei prodotti a base di carne suina provenienti dalle aree focolaio.
Basti pensare al potenziale danno economico conseguente allโ€™esportazione dei prosciutti e di altri salumi ed insaccati italiani riconosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.

๐๐ฎ๐š๐ฅ๐ข ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ข ๐ฌ๐ž๐ ๐ง๐ข ๐ž ๐ข ๐ฌ๐ข๐ง๐ญ๐จ๐ฆ๐ข ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฉ๐ž๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐š ๐š๐Ÿ๐ซ๐ข๐œ๐š๐ง๐š?
I sintomi principali negli animali colpiti sono:
febbre
perdita di appetito
debolezza del treno posteriore con conseguente andatura incerta
difficoltร  respiratorie e secrezione oculo-nasale
costipazione
aborti spontanei
emorragie interne
emorragie evidenti su orecchie e fianchi
La presenza del virus nel sangue (viremia) dura dai 4 ai 5 giorni; il virus circola associato ad alcuni tipi di cellule del sangue, causando la sintomatologia che conduce inevitabilmente al decesso dellโ€™animale, spesso in tempi rapidissimi.
Gli animali che superano la malattia possono restare portatori del virus per circa un anno, giocando dunque un ruolo fondamentale per la persistenza del virus nelle aree endemiche e per la sua trasmissione.
Il virus รจ dotato di una buona resistenza in ambiente esterno e puรฒ rimanere vitale anche fino a 100 giorni sopravvivendo all'interno dei salumi per alcuni mesi o resistendo alle alte temperature. Nel sangue prelevato รจ rilevabile fino a 18 mesi.

๐‚๐ก๐ž ๐๐ข๐Ÿ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ž๐ง๐ณ๐š ๐œ'๐žฬ€ ๐ญ๐ซ๐š ๐ฉ๐ž๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐š ๐š๐Ÿ๐ซ๐ข๐œ๐š๐ง๐š ๐ž ๐ฅ๐š ๐ฉ๐ž๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐š ๐œ๐ฅ๐š๐ฌ๐ฌ๐ข๐œ๐š?
Si tratta di due malattie che colpiscono i suini, portate da due virus diversi.
La sintomatologia nelle forme acute รจ uguale nelle due malattie e per tale motivo, appena si riscontrano sintomi sospetti nei suini allevati รจ necessario informare il servizio veterinario competente per il territorio al fine di procedere con gli opportuni accertamenti diagnostici.

๐‚๐จ๐ฌ๐š ๐ฌ๐ข ๐๐ž๐ฏ๐ž ๐Ÿ๐š๐ซ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ž๐ฏ๐ข๐ญ๐š๐ซ๐ž ๐ฅโ€™๐ข๐ง๐ ๐ซ๐ž๐ฌ๐ฌ๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฉ๐ž๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐š ๐š๐Ÿ๐ซ๐ข๐œ๐š๐ง๐š ๐ข๐ง ๐ฎ๐ง ๐š๐ฅ๐ฅ๐ž๐ฏ๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐๐ข ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐ข?
Al fine di evitare lโ€™ingresso della malattia in un allevamento si devono applicare le norme di biosicurezza previste nel Piano nazionale, la sorveglianza passiva nel settore domestico e nel selvatico.
Nel Piano si fa particolare riferimento alle possibilitร  di contatto con i selvatici, responsabili del mantenimento del virus nellโ€™ambiente e della sua diffusione, in virtรน delle grosse distanze che i gruppi di cinghiali sono in grado di coprire anche giornalmente e in riferimento alle operazioni di pulizia e disinfezione in azienda, alla corretta gestione delle norme igienico-sanitarie del personale, etc.

๐‚๐จ๐ฌ๐š ๐๐ž๐ฏ๐จ ๐Ÿ๐š๐ซ๐ž ๐ฌ๐ž ๐ญ๐ซ๐จ๐ฏ๐จ ๐ฎ๐ง๐š ๐œ๐š๐ซ๐œ๐š๐ฌ๐ฌ๐š ๐๐ข ๐œ๐ข๐ง๐ ๐ก๐ข๐š๐ฅ๐ž?
รˆ fondamentale informare il servizio veterinario dellโ€™ASL competente sul territorio o della Polizia Provinciale o Municipale in modo che possano essere attivate le procedure diagnostiche ed allo smaltimento della carcassa in sicurezza.
รˆ fondamentale non spostare la carcassa.

๐‚๐จ๐ฌ๐š ๐๐ž๐ฏ๐จ ๐Ÿ๐š๐ซ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ž๐ฏ๐ข๐ญ๐š๐ซ๐ž ๐๐ข ๐๐ข๐Ÿ๐Ÿ๐จ๐ง๐๐ž๐ซ๐ž, ๐ข๐ง ๐ฆ๐จ๐๐จ ๐ข๐ง๐œ๐จ๐ง๐ฌ๐š๐ฉ๐ž๐ฏ๐จ๐ฅ๐ž, ๐ข๐ฅ ๐ฏ๐ข๐ซ๐ฎ๐ฌ ๐ง๐ž๐ฅ ๐ญ๐ž๐ซ๐ซ๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐จ?
รˆ indispensabile adottare una serie di comportamenti corretti e di precauzioni per prevenire la diffusione della malattia. Li riportiamo sinteticamente indirizzati a diverse tipologie di utenti.
Per tutti:
non portare in Italia dalle zone infette (del nostro o di altri Paesi dellโ€™Unione Europea o Paesi Terzi) prodotti a base di carne suina o di cinghiale, quali, ad esempio, carne fresca e carne surgelata, salsicce, prosciutti, lardo, che non siano etichettati con bollo sanitario ovale smaltire i rifiuti alimentari, di qualunque tipologia, in contenitori idonei e chiusi e non somministrarli per nessuna ragione ai suini domestici o ai cinghiali non lasciare rifiuti alimentari in aree accessibili ai cinghiali
informare tempestivamente i servizi veterinari del ritrovamento di una carcassa di cinghiale.
Per i cacciatori:
pulire e disinfettare le attrezzature, i vestiti, i veicoli e i trofei prima di lasciare lโ€™area di caccia, eviscerare i cinghiali abbattuti solo nelle strutture designate
evitare i contatti con maiali domestici dopo aver cacciato.
Per gli allevatori:
rispettare le norme di biosicurezza, in particolare il cambio di abbigliamento e calzature quando si entra o si lascia lโ€™allevamento e scongiurare i contatti anche indiretti con cinghiali o maiali di altri allevamenti notificare tempestivamente ai servizi veterinari sintomi riferibili alla PSA e episodi di mortalitร  anomala.

๐„ฬ€ ๐๐ข๐ฌ๐ฉ๐จ๐ง๐ข๐›๐ข๐ฅ๐ž ๐ฎ๐ง ๐ฏ๐š๐œ๐œ๐ข๐ง๐จ ๐ž๐Ÿ๐Ÿ๐ข๐œ๐š๐œ๐ž ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐ข๐ฅ ๐ฏ๐ข๐ซ๐ฎ๐ฌ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐๐ž๐ฌ๐ญ๐ž ๐’๐ฎ๐ข๐ง๐š ๐€๐Ÿ๐ซ๐ข๐œ๐š๐ง๐š?
No. Al momento attuale non sono disponibili vaccini efficaci in quanto il virus non stimola la produzione anticorpi neutralizzanti. Questo comporta necessariamente lโ€™applicazione di misure importanti al fine di evitare la diffusione del virus, soprattutto tra gli allevamenti suinicoli.

๐’๐จ๐ง๐จ ๐๐ข๐ฌ๐ฉ๐จ๐ง๐ข๐›๐ข๐ฅ๐ข ๐Ÿ๐š๐ซ๐ฆ๐š๐œ๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฅ๐š ๐ฉ๐ซ๐ž๐ฏ๐ž๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐ž ๐ข๐ฅ ๐ญ๐ซ๐š๐ญ๐ญ๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฉ๐ž๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐š ๐š๐Ÿ๐ซ๐ข๐œ๐š๐ง๐š?
No, non esistono trattamenti specifici per la cura della PSA nei suini colpiti.
Per evitare la diffusione della malattia in allevamenti indenni, devono essere applicate le misure previste dalle norme unionali e nazionali.

๐•๐ข ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ซ๐ž๐ฌ๐ญ๐ซ๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐ง๐ž๐ข ๐๐š๐ž๐ฌ๐ข ๐ง๐ž๐ข ๐ช๐ฎ๐š๐ฅ๐ข ๐žฬ€ ๐ฉ๐ซ๐ž๐ฌ๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐ฅ๐š ๐๐ž๐ฌ๐ญ๐ž ๐’๐ฎ๐ข๐ง๐š ๐€๐Ÿ๐ซ๐ข๐œ๐š๐ง๐š?
In alcuni Paesi in cui la PSA รจ molto diffusa sussiste il divieto di uscita e di ingresso di prodotti alimentari a base di carne suina al seguito dei passeggeri. Si consiglia, soprattutto per i viaggi nei Paesi terzi, di informarsi presso le ambasciate sulla possibilitร  di trasporto di prodotti alimentari contenenti carni suine.

๐„ฬ€ ๐ฌ๐ข๐œ๐ฎ๐ซ๐จ ๐ฆ๐š๐ง๐ ๐ข๐š๐ซ๐ž ๐œ๐š๐ซ๐ง๐ž ๐จ ๐ฉ๐ซ๐จ๐๐จ๐ญ๐ญ๐ข ๐š๐ฅ๐ข๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐š๐ซ๐ข ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ž๐ง๐ž๐ง๐ญ๐ข ๐œ๐š๐ซ๐ง๐ž ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐š?
I prodotti a base di carne suina possono essere consumati in sicurezza, in quanto il virus della peste PSA non รจ trasmissibile allโ€™uomo. Tuttavia i rifiuti devono essere correttamente smaltiti.
Va sottolineato che nella Unione europea, a seguito della notifica di focolai di PSA negli allevamenti, รจ prevista lโ€™attuazione di strette misure di controllo, che vanno dallโ€™abbattimento e distruzione dei suini, allโ€™istituzione di zone infette intorno ai focolai, sia nel settore domestico che nei cinghiali, dove sono vietate le movimentazioni in entrata e in uscita di animali e prodotti, compresi i sottoprodotti, a meno di specifico trattamento volto ad eliminare la presenza del virus, eseguito in stabilimenti autorizzati.
La movimentazione di suini vivi e prodotti suini, inclusi i sottoprodotti, รจ consentita in deroga e solo previa esecuzione favorevole di rigidi controlli sanitari. Inoltre, al di fuori delle zone infette, i suini inviati al macello vengono sottoposti a visite pre-macellazione (visita ante-mortem) e post-macellazione (visita post-mortem) che assicurano in caso di sospetto lโ€™eliminazione degli animali dalla catena alimentare.

๐‚๐จ๐ฆ๐ž ๐ฌ๐ข ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ฉ๐ซ๐ž๐ฉ๐š๐ซ๐š๐ซ๐ž ๐ข๐ง ๐ฌ๐ข๐œ๐ฎ๐ซ๐ž๐ณ๐ณ๐š ๐ฅ๐ž ๐œ๐š๐ซ๐ง๐ข ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐ž?
Premesso che la PSA non costituisce un pericolo sanitario per le persone, รจ buona norma igienico-sanitaria, al fine di evitare contaminazioni anche con patogeni comuni, separare sempre la carne cruda dai cibi cotti o pronti da consumare.
Non utilizzare lo stesso tagliere o lo stesso coltello per carne cruda e altri alimenti e non riporre la carne cotta sullo stesso piatto o sulla stessa superficie su cui si trovava prima della cottura. Dopo aver maneggiato carne cruda, lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone.
Non mangiare carne suina cruda o poco cotta.

๐ˆ๐ฅ ๐ฏ๐ข๐ซ๐ฎ๐ฌ ๐ง๐ž๐ ๐ฅ๐ข ๐ž๐ฌ๐œ๐ซ๐ž๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ข ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐š๐ฆ๐ข๐ง๐š๐ญ๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ช๐ฎ๐š๐ง๐ญ๐จ ๐ญ๐ž๐ฆ๐ฉ๐จ ๐ซ๐ข๐ฆ๐š๐ง๐ž ๐š๐ญ๐ญ๐ข๐ฏ๐จ?
In generale, il virus รจ dotato di una buona resistenza in ambiente esterno e puรฒ rimanere vitale anche fino a 100 giorni sopravvivendo all'interno dei salumi per alcuni mesi o resistendo alle alte temperature.
Si riportano schematicamente alcuni dati sulla resistenza del virus:
Radiazioni UV: sensibile
Temperatura:
-80ยฐC: resiste per molti anni (sangue) con titolo invariato
-40ยฐC: 14 mesi (sangue) con titolo diminuito
-20ยฐC: 9 mesi (sangue) con titolo diminuito
+4ยฐC: (nella carne) 17 - 33 gg
+37ยฐC: (nel siero) 18 giorni
+56ยฐC x 30 minuti: diminuzione del titolo
+63ยฐC x 50 minuti: (nel sangue) inattivazione.
In disinfettanti comuni; agenti ossidanti, acidi diluenti, alogeni (cloruro, iodio), ecc., si inattiva rapidamente
Resistenza in condizioni naturali
Permanenza in:
feci: 2 gg.
organi in decomposizione: 3 - 4 gg.
sangue e midollo osseo: 15 gg.
Persistenza nei prodotti stagionati:
prosciutto: 188 gg.
salami: 60 - 75 gg.
carne affumicata: 25 - 90 gg

๐ˆ๐ง ๐œ๐š๐ฌ๐จ ๐๐ข ๐Ÿ๐จ๐œ๐จ๐ฅ๐š๐ข ๐๐ข ๐๐’๐€ ๐žฬ€ ๐œ๐จ๐ง๐ฌ๐ž๐ง๐ญ๐ข๐ญ๐š ๐ฅ๐š ๐œ๐š๐œ๐œ๐ข๐š?
Nel caso in cui si verifichino focolai di PSA la normativa comunitaria prevede la sospensione della caccia nelle aree infette, per il maggior rischio di diffusione della malattia attraverso le movimentazioni degli animali selvatici spaventati dallโ€™attivitร  venatoria e per mezzo del trasporto del virus mediante mezzi di trasporto, attrezzi, indumenti, scarpe ed animali cacciati.
Tale misura ha lโ€™obiettivo evitare la diffusione del virus nell'ambiente e di ridurre il rischio di ingresso del virus negli allevamenti di suini.

๐‚๐จ๐ฌ๐š ๐Ÿ๐š๐ซ๐ž ๐ข๐ง ๐œ๐š๐ฌ๐จ ๐๐ข ๐œ๐จ๐ฆ๐ฉ๐š๐ซ๐ฌ๐š ๐๐ข ๐ฌ๐ข๐ง๐ญ๐จ๐ฆ๐ข ๐๐ข ๐ฆ๐š๐ฅ๐š๐ญ๐ญ๐ข๐š ๐ง๐ž๐ข ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐ข ๐๐จ๐ฆ๐ž๐ฌ๐ญ๐ข๐œ๐ข ๐จ ๐๐ข ๐ฆ๐จ๐ซ๐ญ๐š๐ฅ๐ข๐ญ๐šฬ€ ๐๐ข ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐ข ๐ง๐ž๐ ๐ฅ๐ข ๐š๐ฅ๐ฅ๐ž๐ฏ๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ข?
Avvertire immediatamente il servizio veterinario della ASL non avvicinarsi alle carcasse e non consentire a nessuno di avvicinarsi non portare fuori dall'allevamento animali ed oggetti attendere l'intervento del Servizio veterinario della ASL per l'adozione dei provvedimenti stabiliti dalle norme nazionali e dellโ€™Unione.

๐†๐ฅ๐ข ๐š๐ฅ๐ฅ๐ž๐ฏ๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ข ๐Ÿ๐š๐ฆ๐ข๐ฅ๐ข๐š๐ซ๐ข ๐œ๐จ๐ฌ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐ข๐ฌ๐œ๐จ๐ง๐จ ๐ฎ๐ง ๐ฉ๐ž๐ซ๐ข๐œ๐จ๐ฅ๐จ ๐ง๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐๐ข๐Ÿ๐Ÿ๐ฎ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐๐ž๐ฌ๐ญ๐ž ๐’๐ฎ๐ข๐ง๐š ๐€๐Ÿ๐ซ๐ข๐œ๐š๐ง๐š?
Gli allevamenti privati di suini per autoconsumo rappresentano comunque un rischio di diffusione del virus nellโ€™ambiente e di contagio.
รˆ necessario impedire che animali selvatici vengano a contatto con gli animali allevati, soprattutto se questi sono allevati anche allโ€™aperto, mediante recinzioni e altre misure previste nel Piano Nazionale di Sorveglianza per la PSA.
I cani e i gatti che hanno accesso agli allevamenti suinicoli non rappresentano un pericolo; tuttavia รจ opportuno evitare che vengano a contatto con i suini per escludere precauzionalmente che possano diventare un veicolo passivo di trasmissione della malattia ad altri allevamenti o di portare il virus allโ€™interno dellโ€™allevamento interessato.
รˆ, inoltre, buona norma osservare il comportamento degli animali e segnalare qualsiasi sintomo anomalo al Servizio veterinario.

๐€ ๐œ๐ก๐ข ๐œ๐จ๐ฆ๐ฉ๐ž๐ญ๐ž ๐ฅ๐š ๐ซ๐ข๐ฆ๐จ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ข ๐œ๐ข๐ง๐ ๐ก๐ข๐š๐ฅ๐ข ๐ซ๐ข๐ง๐ฏ๐ž๐ง๐ฎ๐ญ๐ข ๐ฆ๐จ๐ซ๐ญ๐ข ๐ง๐ž๐ฅ ๐ญ๐ž๐ซ๐ซ๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐จ?
Quando si rinviene, anche a seguito di incidente, la carcassa di un cinghiale si deve informare il servizio veterinario dellโ€™ASL competente sul territorio o della Polizia Provinciale o Municipale in modo che possano essere attivate le procedure diagnostiche e di smaltimento della carcassa in sicurezza.

๐‚๐จ๐ฌ๐š ๐Ÿ๐š๐ซ๐ž ๐ฌ๐ž ๐ฆ๐ฎ๐จ๐ซ๐ž ๐ฎ๐ง ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐จ ๐ข๐ง ๐ฎ๐ง ๐š๐ฅ๐ฅ๐ž๐ฏ๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐ซ๐ฎ๐ซ๐š๐ฅ๐ž?
La morte di un singolo animale in un allevamento potrebbe non essere significativa ai fini di sospetto di PSA. Tuttavia, visto il riscontro della malattia in un cinghiale in provincia di Alessandria (Piemonte) il 7 gennaio scorso, il livello di allerta soprattutto nelle zone adiacenti lโ€™area infetta ed in alcuni territori ad elevata vocazione allevatoriale suinicola รจ incrementato, e pertanto il decesso anche di un singolo animale o la comparsa di sintomi sospetti occorre effettuare segnalazione al Servizio veterinario della ASL al fine di procedere con gli opportuni accertamenti diagnostici e lโ€™applicazione delle misure di prevenzione previste.

๐„ฬ€ ๐จ๐ฉ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐ฎ๐ง๐จ ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฏ๐ฏ๐ž๐๐ž๐ซ๐ž ๐š ๐๐ข๐ฌ๐Ÿ๐š๐ซ๐ฌ๐ข ๐๐ž๐ข ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐ข ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ฌ๐ž๐๐ฎ๐ญ๐ข ๐ฎ๐œ๐œ๐ข๐๐ž๐ง๐๐จ๐ฅ๐ข ๐จ ๐š๐›๐›๐š๐ง๐๐จ๐ง๐š๐ง๐๐จ๐ฅ๐ข?
Chi possiede suini entro le 4 unitร  deve segnalare il possesso al Comune di appartenenza.
Disfarsi degli animali uccidendoli o abbandonandoli รจ un comportamento perseguibile penalmente in quanto sottrae gli animali ai controlli sanitari, qualora si rendessero necessari. (Articolo 500 del Codice Penale)

๐„ฬ€ ๐จ๐›๐›๐ฅ๐ข๐ ๐š๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐จ ๐ฉ๐ž๐ซ ๐œ๐ก๐ข ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ฌ๐ข๐ž๐๐ž ๐ฎ๐ง ๐ฉ๐ข๐œ๐œ๐จ๐ฅ๐จ ๐š๐ฅ๐ฅ๐ž๐ฏ๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐ซ๐ฎ๐ซ๐š๐ฅ๐ž ๐๐ข ๐ฌ๐ฎ๐ข๐ง๐ข ๐ซ๐ž๐ ๐ข๐ฌ๐ญ๐ซ๐š๐ซ๐ฅ๐จ ๐š๐ฅ๐ฅ๐š ๐€๐’๐‹ ๐๐ข ๐š๐ฉ๐ฉ๐š๐ซ๐ญ๐ž๐ง๐ž๐ง๐ณ๐š?
La normativa nazionale prevede lโ€™obbligo di registrare, presso il Servizio Veterinario dellโ€™Asl, la detenzione di specie suina sia per scopi di allevamento commerciale, che rurale, per autoconsumo e hobbistico.
Infatti, tutte le aziende in cui sono allevati o custoditi maiali o cinghiali, inclusi gli allevamenti familiari che detengono anche un solo capo da ingrasso per autoconsumo devono essere registrate nella Banca Dati Nazionale (BDN).
Gli animali in azienda devono essere identificati entro 70 giorni dalla nascita e comunque prima di lasciare lโ€™azienda. Per lโ€™identificazione lโ€™allevatore applica un tatuaggio sul padiglione sinistro riportante il codice dellโ€™azienda di nascita. รˆ possibile, in aggiunta al tatuaggio, applicare una marca auricolare al padiglione destro con lo stesso codice. Se il tatuaggio non รจ piรน leggibile, lโ€™allevatore deve tatuare nuovamente lโ€™animale.

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Gli allevamenti biologici sono sottoposti agli stessi controlli sanitari previsti per le altre tipologie di allevamento; il rispetto di disciplinari di produzione biologica non rappresenta un elemento di maggiore sicurezza sanitaria; la normativa in materia di sicurezza alimentare รจ la stessa per tutte le filiere produttive siano esse a carattere tradizionale, rurale, industriale o biologico ecc.
Gli allevamenti biologici con animali allevati allโ€™aperto sono maggiormente a rischio di contrarre la malattia dai cinghiali e per questo motivo devono prendere tutti gli accorgimenti necessari per limitare questo rischio, installando ad esempio doppie reti.

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Lโ€™allevamento suinicolo deve essere sottoposto a controllo da parte del servizio veterinario dellโ€™ASL di competenza per il territorio, almeno una volta nellโ€™ambito del ciclo produttivo. Il controllo comprende l'esame dei registri dell'allevatore, e, se del caso, esami complementari, oltre a prelievi di campioni d'acqua e di mangimi. Al macello, i suini devono subire una visita sanitaria ante mortem da parte di un veterinario ufficiale (il veterinario ASL). Una volta macellati, il veterinario ufficiale sottopone le carcasse ad unโ€™ulteriore ispezione (ispezione post-mortem) durante la quale, a sondaggio o comunque in caso di fondato sospetto, puรฒ procedere al prelievi di campioni per la ricerca, ad esempio, di residui di sostanze ad azione farmacologica oppure di patogeni. Anche negli stabilimenti che lavorano ulteriormente le carni di suini il veterinario ufficiale deve garantire la sorveglianza ed il controllo sulla lavorazione delle carni stesse, nonchรฉ deve assicurare il controllo dell'igiene generale dello stabilimento ed il controllo del registro di entrata e di uscita delle carni.
Le carni che il veterinario ufficiale ritiene possano rappresentare un rischio per la salute umana, o anche per salute degli altri animali (problemi di sanitร  animale), sono sequestrate per essere sottoposte ad ulteriori accertamenti.

Fonti:
- Direzione generale della sanitร  animale e dei farmaci veterinari
- Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione
con il contributo dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dellโ€™Umbria e Marche

La Vitamina K!!! Dalla nostra collega di Milano Tamara Selvaggio๐Ÿ‘Œ
23/05/2023

La Vitamina K!!!
Dalla nostra collega di Milano Tamara Selvaggio๐Ÿ‘Œ

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โ€œ โ€ฆ Quante volte abbiamo sentito parlare in tv, o letto su riviste ed articoli della Vitamina B12 , soprattutto in relazione alla dieta e ; della vitamina D e dellโ€™importanza dellโ€™esposizione al sole o della vitamina E e della sua azione . Della vitamina K si sente mediaticamente parlare poco. Non รจ al momento allโ€™attenzione delle cronache, dei dibattiti nei salotti televisivi, eppure si tratta di una vitamina estremamente importante per la nostra salute e di facile assunzione con la dieta. Questo articolo racconterร  vita, morte e miracoli e renderร  giustizia a questa vitamina, la cui scoperta e caratterizzazione fruttรฒ il premio a Dam e Doisy nel 1943โ€ฆโ€

Iniziamo con un poโ€™ di storia, senza annoiarvi troppo. La molecola che va sotto il nome di vitamina K รจ stata scoperta e caratterizzata intorno agli anni โ€˜30 del secolo scorso, durante le ricerche su una particolare sindrome emorragica. Dam e Schonheyder osservarono che questa sindrome era associata allโ€™assenza di attivitร  prototrombinica nel plasma e sembrava dipendere da un ignoto fattore, essenziale per la coagulazione. Il termine โ€œfattore Kโ€, che gli fu attribuito, deriva proprio dal termine tedesco Koagulation. Successivamente, Doisy riuscรฌ ad isolare questo famoso fattore e si scoprรฌ che non si trattava di una sola molecola ma di una serie di composti con caratteristiche strutturali e fisiologiche comuni, presenti in concentrazioni rilevanti sia negli ortaggi a foglia verde che nel fegato degli animali. Per queste ricerche sia Dam che Doisy vinsero nel 1943 il premio Nobel per la fisiologia e la medicina. Tuttavia, solo dopo la scoperta di unโ€™ altra molecola fondamentale,il ฮณ-carbossiglutammato, si riuscรฌ ad identificare lโ€™importante ruolo del fattore K, non solo nel processo di coagulazione del sangue ma anche nei processi di mineralizzazione dellโ€™osso.

Tutte le molecole identificate come vitamina K hanno in comune un nucleo di 2-metil-1,4-naftochinone, a cui puรฒ attaccarsi una catena laterale in posizione 3, diversificandole. Le forme di vitamina K isolate e maggiormente note sono Il Fillochinone (Vit. K1), presente nei tessuti di origine vegetale; i Menachinoni (Vit. K2 o MKn), un gruppo di molecole con una catena laterale composta da isoprenoidi in un numero variabile da 2 a 19 unitร , presenti in tessuti ed alimenti di origine animale; il Menadione (Vit. K3 o MK0) un intermedio metabolico sintetizzato in laboratorio, impiegato nelle formulazioni farmaceutiche e nutraceutiche o addizionato ai mangimi. Si tratta di una molecola non presente in natura, in cui la catena laterale รจ assente, che una volta assunta dal nostro organismo รจ convertita nel Menachinone MK4. Le differenze strutturali presenti in queste molecole correlano con le differenze fisiologiche che si osservano tra loro. La prima differenza riguarda la sintesi: il Fillochinone รจ sintetizzato da organismi fotosintetici come piante, alghe e cianobatteri; i Menachinoni sono invece sintetizzati da batteri, di solito anaerobi obbligati, presenti sia nella flora del microbioma intestinale, che in matrici alimentari soggette a fermentazione. Ogni ceppo batterico ne produce una diversa tipologia: il menachinone MK7, per esempio, รจ presente nel Natto, in quanto viene prodotto dal metabolismo fermentativo di Bacillus subtilis sui fagioli di soia, ma anche nel colon umano in quanto รจ prodotto da Veillonella; MK8 รจ, invece, rilevato nei prodotti lattiero-caseari, risultato dai processi metabolici del genere Lactococcus e dei batteri propionici. Tuttavia, lo si riscontra anche nellโ€™intestino umano, dove รจ prodotto, invece, da Enterobacter ed Escherichia coli. Il Menachinone MK4 puรฒ essere prodotto sia dal microbioma che dalle cellule della stessa mucosa intestinale ospite, a seguito di una reazione catalizzata dallโ€™enzima TERE1, una prenil-trasferasi esposta sulla membrana apicale degli enterociti. Altre differenze, dovute alla varietร  delle catene laterali, riguardano le cinetiche di assorbimento, lโ€™emivita e le concentrazioni plasmatiche e seriche.

Tutte queste molecole hanno lo stesso destino metabolico: Fillochinone e Menachinoni, introdotti mediante la dieta, sono assorbiti a livello del duodeno e del digiuno, mentre i Menachinoni sintetizzati dai batteri intestinali sono assorbiti a livello dellโ€™ileo. Trattandosi di molecole lipofile, necessitano dei sali biliari per attraversare i villi. Una volta negli enterociti, sono immessi nella circolazione portale sui chilomicroni e convogliati al fegato. Qui vengono impiegati nel metabolismo cellulare o catabolizzati, trasformati in glucoronati ed espulsi tramite le feci o le urine. Una parte di Fillochinone viene convogliata ai tessuti extraepatici come il tessuto osseo; questo tipo di trasporto avviene nel circolo sanguigno tramite le proteine VLDL, per la maggiore, ed in piccola parte con le LDL.

Le cellule animali utilizzano la vitamina K come coenzima in una reazione biologica importantissima per alcune proteine di secrezione: la ฮณ-carbossilazione dei residui di glutammato. In breve, dopo la traduzione ed il ripiegamento, le proteine possono subire ulteriori modificazioni strutturali, come lโ€™aggiunta o la rimozione di gruppi chimici, che ne influenzano la modalitร  di funzionamento o la localizzazione. Grazie a queste modifiche, si decide dove la proteina funzionerร , quando e come si attiverร  e con quali molecole potrร  interagire. La ฮณ-carbossilazione รจ una di queste modificazioni: essa avviene a livello del reticolo endoplasmico rugoso e consiste nel trasferimento di un gruppo carbossilico, in posizione ฮณ, sui residui di acido glutammico. Questa reazione รจ catalizzata da due enzimi che operano in modo ciclico: la vitamina K epossido reduttasi (VKORC1) riduce la vitamina K a idrochinone e successivamente la carbossilasi catalizza il trasferimento del gruppo carbossilico dallโ€™idrochinone, che si trasforma in un epossido, allโ€™acido glutammico sulla proteina, trasformandolo in ฮณ- carbossi glutammato. Lโ€™epossido, in seguito, puรฒ essere di nuovo riconvertito a idrochinone dallโ€™enzima VKORC1, ricominciando il ciclo.

Diverse proteine con residui di ฮณ-carbossi glutammato sono sintetizzate dagli epatociti del fegato, dagli osteoblasti e dalle cellule che producono la matrice dei tessuti connettivi; si localizzano inoltre a livello del rene, nel tessuto nervoso ed in prossimitร  delle lamine degli elementi vascolari.

La reazione di ฮณ-carbossilazione del glutammato aumenta lโ€™affinitร  di queste proteine per il calcio, determinandone la funzione e lโ€™attivitร . Attualmente, sono note almeno 19 proteine che subiscono questa modificazione: 4 sono collegate alla reazione a cascata della coagulazione ( proto trombina, fattore VII, il fattore IX, il fattore X), sono secrete dal fegato ed il legame con il calcio รจ necessario per potersi agganciare alle membrane cellulari dellโ€™endotelio. Tre proteine svolgono invece il ruolo di anticoagulanti ( la proteina C, S e Z). Unโ€™altra coppia di proteine, con questa modifica, รจ costituito dalla โ€œproteina GLA della matrice (MGP)โ€ e dallโ€™osteocalcina. Esse sono espresse nella dentina, nella cartilagine e nel tessuto osseo e sono coinvolte nella deposizione dei cristalli di ossalato di calcio e nella mineralizzazione della matrice. La proteina MGP รจ, inoltre, secreta dalle cellule muscolari lisce nella tonaca media degli elementi vascolari e sembra avere un ruolo nel processo patologico di calcificazione delle arterie. Esiste un cospicuo numero di evidenze scientifiche che provano una correlazione tra livelli di osteocalcina carbossilata ed il livello di densitร  minerale dellโ€™osso: un incremento di osteocalcina decarbossilata nel plasma o nel siero si associa spesso ad una riduzione della densitร  minerale ossea e ad un incremento del rischio fratture. A livello del rene รจ prodotta unโ€™altra proteina molto simile allโ€™osteocalcina, la nefrocalcina: anche questa proteina necessita della carbossilazione per aumentare la sua affinitร  per il calcio. In questo modo modula il riassorbimento dello ione a livello renale e la sua solubilizzazione nelle urine. Altre proteine che richiedono la ฮณ-carbossilazione si trovano nel tessuto nervoso del sistema nervoso centrale, le proteine GAS6, e nello spazio intramembrana dei mitocondri, diverse tra queste sono coinvolte nei sistemi di comunicazione e segnalazione cellulare o nella sintesi degli sfingolipidi delle cellule cerebrali.

Vista la quantitร  e la varietร  di proteine bersaglio dellโ€™azione di ฮณ-carbossilazione mediata dalla vitamina K, come si puรฒ non considerare questa molecola di importanza fondamentale per la fisiologia del nostro organismo? Quali possono essere i danni dovuti ad un assunzione non adeguata o a una carenza cronica di questa vitamina, nel tempo, oppure a difetti sugli enzimi del processo di ฮณ-carbossilazione?

In un adulto sano, in cui non sono presenti patologie croniche o problemi di mal assorbimento, una carenza di questa vitamina รจ rara. Non solo vi รจ lโ€™assunzione mediante la dieta, con alimenti di origine sia animale che vegetale, ma vi รจ anche la sintesi endogena ad opera della flora microbica intestinale. Inoltre, parte della vita K impiegata nella reazione di ฮณ-carbossilazione รจ riciclata ad opera della reduttasi, che la ritrasforma in idrochinone e la reimpiega nella reazione di carbossilazione. Alcune interferenze ambientali possono ribaltare la situazione: ad esempio lโ€™uso di farmaci anticoagulanti, come Coumadin o Warfarin, che interferisce con la reazione di carbossilazione perchรฉ inibisce le epossido e chinone reduttasi, impedendo, quindi, la sintesi delle proteine GLA, come i fattori di coagulazione. Gli effetti possono essere molto gravi come sindromi emorragiche, finanche la morte. Anche lโ€™uso prolungato di antibiotici come la Rifampicina, puรฒ contribuire ad un deficit di vitamina K, in quanto impoverisce, nel tempo, la biodiversitร  del microbiota intestinale e causa la perdita dei ceppi che sintetizzano i Menachinoni. Un effetto, che puรฒ presentarsi nel tempo, รจ il deficit delle proteine secrete dagli osteoblasti e dai condrociti nelle loro forme carbossilate, con una progressiva riduzione ed infragilimento della massa ossea. Un deficit prolungato di vitamina K puรฒ essere associato a disregolazione della proteina MGP ed essere associato a calcificazione aterosclerotica e allโ€™insorgenza di malattie cardiovascolari. Non esistono, invece, sufficienti evidenze e dati scientifici che comprovino una relazione tra deficit di vitamina K e danni neuro cognitivi o alcune forme di cancro. Anche la relazione tra alterazioni nel metabolismo della vitamina K, disregolazione della nefrocalcina e di patologie renali croniche รจ al momento sotto lโ€™attenzione dei ricercatori. Esistono, invece, diversi lavori scientifici e studi osservazionali che supportano la relazione tra deficit di vitamina K e osteoporosi. In persone di etร  superiore ai 70 anni รจ stato dimostrato che un inadeguato apporto di vitamina k รจ correlato ad un aumento della concentrazione di proteine come lโ€™osteocalcina, allo stato decarbossilato ed un aumento del rischio fratture. Di converso, la somministrazione a lungo termine di vitamina K si รจ dimostrata correlata ad una riduzione dei livelli di proteine decarbossilate ed un aumento della quantitร  minerale dellโ€™osso, con una minor incidenza di fratture a livello dellโ€™anca.

Mentre negli adulti la carenza di vitamina K รจ rara, in alcune fasce di popolazione puรฒ costituire un problema reale e non occasionale: i neonati nelle prime 6 settimane di vita e gli anziani. In queste due fasce di etร  la composizione del microbiota intestinale รจ molto diversa rispetto allโ€™ etร  adulta. Nel neonato il microbiota รจ immaturo, in evoluzione ed ha una composizione instabile, molto sensibile alle continue sollecitazioni ambientali, cui รจ sottoposto. Nellโ€™anziano lโ€™esposizione a fattori ambientali, cure mediche, farmaci, diete inadeguate, presenza di malattie croniche o cambiamenti ormonali significativi impatta notevolmente sulla composizione del microbiota intestinale, abbassando i livelli di biodiversitร . Sia nel neonato che nellโ€™anziano puรฒ accadere che i ceppi batterici produttori di Menachinoni siano assenti o molto ridotti, rispetto al resto della popolazione microbica. Inoltre, queste due categorie possono contare poco non solo sulla sintesi endogena ma anche sullโ€™assunzione mediante lโ€™alimentazione. Durante lโ€™allattamento si stima una quantitร  di vitamina K assunta pari a 9,2 ยตg/L, ma nelle prime 6 settimane essa รจ molto bassa, in quanto รจ difficile assumerla dalla placenta durante la gestazione, inoltre gli enzimi epatici non sono completamente funzionali, questo espone il neonato al rischio di sindromi emorragiche . Negli anziani, invece, si riscontra di frequente lโ€™adozione di regimi alimentari non adeguati o problemi di assorbimento intestinale.

La quantitร  giornaliera di vitamina K, da assumere per evitare di incorrere in rischi per la salute, รจ difficile da definire: da un lato gli studi sperimentali sono pochi e condotti su piccoli gruppi di pazienti; il fatto che ci sia anche una produzione endogena, non quantificabile, rende difficile stimare quanto Fillochinone assumere con la dieta; bisogna tener conto degli effetti, sia a breve che a lungo termine, di unโ€™assunzione inadeguata protratta nel tempo; bisogna tener conto di tutti gli effetti correlati alla carenza e non solo dei problemi di coagulazione. Al momento, non รจ stato ancora fissato un livello di assunzione definitivo, tuttavia la letteratura riporta che unโ€™assunzione giornaliera di Fillochinone superiore a 1 mg/die o di MK7 superiore a 200 ยตg, garantisce la completa carbossilazione di tutte le proteine GLA epatiche ed extraepatiche; un assunzione giornaliera

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