Consulenza Famiglia

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Un'equipe transdisciplinare di professionisti - avvocato, psicologo, agenzia investigativa, notaio, commercialista, consulente del lavoro e musicoterapista - a tua disposizione per risolvere i tuoi problemi famigliari.

Quello che vedete in foto non è un semplice gatto. È un agente di polizia. Per la precisione si occupa di infanzia abusa...
08/10/2025

Quello che vedete in foto non è un semplice gatto. È un agente di polizia. Per la precisione si occupa di infanzia abusata.
Sembra uno scherzo ma non lo è. A giugno scorso un poliziotto della stazione di La Rochelle, in Francia, ha portato questo mini pirito (citazione della buonanima del mio amico Enrico per definire una cosa tenera e cucciola) ai colleghi. La sua gatta aveva fatto una cucciolata e dopo avere piazzato tutti, rimaneva lui.
Solo che i colleghi non appena hanno visto il microbo, a trovargli un'altra sistemazione non ci hanno pensato “manc pour le chazz”, che in francese equivale al nostro “minimamente”. Lo hanno adottato collettivamente tenendolo in stazione, battezzandolo Cheops. Come il software che usano per le indagini.
Ma Cheops non era solo un erogatore di fusa e richiedente croccantini. Un giorno mentre si svolgeva un’audizione complicata con una bimba vittima di abusi, un poliziotto ha avuto una brillante idea. Per calmare la bambina che era molto agitata, ha fatto entrare Cheops nella stanza. E lui tomo tomo, quasi sapesse, è salito in braccio alla piccola facendosi accarezzare e facendola parlare più lucidamente. Alla fine la bimba ha detto "di sentirsi più tranquilla con Cheops". A quel punto Cheops ha avuto il “posto fisso” come agente per aiutare i bambini abusati. E funziona alla grande. Ha perfino una sua pagina Instagram.
Una cosa è certa: spesso i gatti leggono cose in posti dove noi non pensavamo ci fossero posti. E salvano vite. Ben più delle nove che hanno loro. Cheops ne è la prova.

NOVITA’ NORMATIVE MANOVRA 2025La Manovra 2025, recentemente approvata dal Consiglio dei Ministri, comprende varie misure...
26/12/2024

NOVITA’ NORMATIVE

MANOVRA 2025
La Manovra 2025, recentemente approvata dal Consiglio dei Ministri, comprende varie misure anche di sostegno alle famiglie, con un particolare sguardo alla natalità e al supporto delle madri lavoratrici.
Ricordiamo solo alcune misure di interesse per l’ambito che ci occupa, quello della famiglia.

Assegno unico
La novità della Manovra 2025 è l’esclusione dell’assegno unico e universale dalla determinazione dell’ISEE: l'importo dell'AU non contribuirà più al calcolo dell'ISEE totale, quindi si potrà beneficiare di un indicatore economico più favorevole ai fini della determinazione di questo ed altri benefici economici e fiscali.
Bonus nascite e Carta nuovi nati
Il bonus nuove nascite sarà pari a 1.000 euro, verrà concesso una sola volta per ogni figlio nato o adottato dal 1 gennaio 2025, e sarà disponibile nel mese successivo alla nascita o all'adozione. Occorre però che il richiedente appartenga ad un nucleo familiare con un indicatore ISEE che non superi i 40.000 Euro annui. Sarà erogato attraverso la Carta dei Nuovi Nati, un’altra novità della manovra, carta ricaricabile su cui verranno caricati eventuali benefici, come questo e altri.
Bonus asilo nido
Sarà implementato il Bonus asilo nido per l’iscrizione dei più piccoli ad asili pubblici o privati. L’importo varierà in base all'Isee e potrà raggiungere più beneficiari grazie all’esclusione dal calcolo dell’ISEE dell’Assegno Unico.
Gli importi varieranno in base al reddito:
con ISEE fino a 25.000,99 euro spettano fino a 3.000 euro annui,
con ISEE tra 25.001 e 40.000 euro spettano fino a 2.500 euro annui,
con ISEE fino a 40.000 euro spettano fino a 1.500 euro annui,
per le famiglie con nuovi nati e un altro figlio sotto i 10 anni, il contributo massimo arriva fino a 3.600 euro con ISEE sotto i 40.000 euro.
Congedo parentale e agevolazioni per le madri
Aumentato il congedo parentale per i genitori lavoratori dipendenti con un'indennità pari all'80% della retribuzione per un massimo di tre mesi, beneficio da richiedere entro i primi sei anni dalla nascita del bambino

L’atteggiamento della famiglia è importante, per mantenere vivo il rapporto.
19/03/2024

L’atteggiamento della famiglia è importante, per mantenere vivo il rapporto.

12/03/2024
Tanti cari auguri
24/12/2023

Tanti cari auguri

29/08/2023
"Lloyd, programmi per le vacanze?""Ho prenotato al tempo per sé stessi, sir""E dove si trova?""La domanda più adatta è c...
30/07/2023

"Lloyd, programmi per le vacanze?"
"Ho prenotato al tempo per sé stessi, sir"
"E dove si trova?"
"La domanda più adatta è come si trova, sir"
"Immagino che sia necessario girare un po'..."
"O meglio stare fermi quanto basta, sir"
"Il tempo per sé costa caro, Lloyd"
"A volte nulla è più indispensabile di certi lussi, sir"

“Faceva sempre più caldo, un caldo intollerabile, le estati erano come inferni e gli abitanti dei villaggi non trovavano...
24/07/2023

“Faceva sempre più caldo, un caldo intollerabile, le estati erano come inferni e gli abitanti dei villaggi non trovavano ristoro nemmeno nei torrenti e nei laghi, divenuti caldi come brodo. Qualcuno diceva che erano i segnali dell’imminente fine del mondo. Gli esperti scienziati borbottavano a tutto spiano salmi incomprensibili e paurosi, che facevano la fortuna dei preti, sempre più cercati da piagnucolanti fedeli in cerca di salvar l’anima. Quando l’estate finí, tutto tornò come sempre. Era stata la solita estate calda di ogni anno. I preti e gli uomini di scienza si erano arricchiti, mescolando con sapienza superstizione e paura. Sarebbe poi arrivato il solito inverno di sempre”.

François Rabelais ( * 1542 * )

24/07/2023

Doppio oro individuale di specialità per Filippo e un argento a squadre conquistato con il fratello Giacomo e Emanuele Botti

“Nel film “Nessuno lo sa” una madre irresponsabile lascia i suoi quattro figli (Akira, il più grande ha 12 anni) soli in...
24/07/2023

“Nel film “Nessuno lo sa” una madre irresponsabile lascia i suoi quattro figli (Akira, il più grande ha 12 anni) soli in un piccolo appartamento di Tokyo per stare con l’uomo di cui si è innamorata. Affida al maggiore dei quattro fratelli la responsabilità sui più piccoli, consegnandogli una piccola cifra di denaro per la sussistenza di tutti. Quando la mamma scompare, Akira – a soli 12 anni – diventa l’adulto di riferimento per i suoi fratelli. Li nutre, li protegge, li consola. Lui bambino, fa per i suoi fratellini quello che gli adulti non hanno mai saputo fare per lui e con lui. Il film è bellissimo e straziante. Mostra una società in cui i bambini sono diventati - al tempo stesso - invisibili e ingombranti. Nessuno si accorge dei quattro fratellini, “nessuno lo sa”, proprio come dice il titolo. Questo film, visto alcuni anni fa, per me è diventato indimenticabile e mi ha fatto appassionare alla cinematografia di Hirokazu Kore'eda, un regista giapponese straordinario di cui, sempre dalla mia pagina Facebook, vi ho proposto in passato altri bellissimi film (Father and son, Ritratto di famiglia con tempesta).
La storia di “Nessuno lo sa” oggi è un fatto di cronaca che ci lascia senza fiato. Una bimba di 18 mesi è stata lasciata sola in un appartamento per più giorni dalla madre che l’ha abbandonata per raggiungere il proprio compagno. Ciò che mi lascia senza parole è il silenzio assordante di tutto e di tutti, durante i sei giorni in cui Diana – questo è il nome della bimba – resta senza nessuno, in un appartamento di Milano. Nessuno ha visto. Nessuno ha sentito. Nessuno ha capito che cosa stava succedendo in quella casa. Per tutti Diana era una “non bambina”. Nessuno si è accorto che c’era. Non ho alcun elemento per giudicare il comportamento di un genitore che fa una cosa così terribile. Ci penseranno la legge e gli specialisti che prenderanno in carico il caso. Ma posso dire che casi così ci rivelano – in modo estremo e tragico – una verità che va al di là della singola situazione: troppe volte, noi adulti trattiamo i bambini come soprammobili. Li appoggiamo da qualche parte nelle nostre vite, mentre andiamo avanti a fare tutto il resto come se loro non ci fossero. Diana c’era. Ma nessuno se ne è accorto. “Nessuno lo sa”: non è solo un film. A volte è anche la frase che meglio descrive la storia di bambini che ci vivono accanto. Per Diana, stasera, una preghiera e molte lacrime.”

A. Pellai

Indirizzo

Novara
28100

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