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Digital AI Agency CONSULENZA PROFESSIONALE Spesso l'investimento che si vuole fare può suscitare dubbi e paure.

La figura del consulente in alcune situazioni, soprattutto se si ha un minimo dubbio, è una sorta di assicurazione. Quando si fa un investimento c'è il dubbio, non per mancata fiducia ma per paura di sperperare i propri risparmi. Si ha paura, si entra in un percorso psicologico di dubbi e incertezze che portano a due possibilità per l'investitore:

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18/03/2025

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21/05/2024

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19/09/2023

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Immobile confiscato, cosa succede con la vendita all’astaA cosa bisogna prestare attenzione quando ci si aggiudica l’imm...
14/05/2023

Immobile confiscato, cosa succede con la vendita all’asta

A cosa bisogna prestare attenzione quando ci si aggiudica l’immobile.

Quando si decide di partecipare ad un’asta è importante, anzi essenziale, essere informati sull’immobile che si sta tentando di acquistare. Come? Basta leggere la perizia, il documento dove sono elencati non solo i dati catastali in merito all’edificio, l’eventuale vicinanza a locali commerciali, dove sia ubicato, ma anche se ci sono vizi o sequestri pendenti. Infatti, potrebbe capitare di aggiudicarsi un immobile confiscato all’asta. Cosa succede in questi casi? Vediamolo.

Quando un immobile confiscato finisce all’asta

Lo sappiamo, un immobile finisce all’asta se il debitore esecutato non ha saldato il debito con il creditore che, pertanto, ha provveduto prima a far pignorare l’immobile stesso e successivamente a metterlo in vendita all’asta per recuperare la somma finanziata.

Potrebbe però anche succedere che l’immobile pignorato sia soggetto ad un sequestro penale. Quando?
Beh, quando il proprietario dell’immobile commette uno o più reati. Ciò significa che se l’imputato (il debitore esecutato e proprietario dell’immobile) viene dichiarato innocente allora il sequestro decade. Se, invece, dovesse risultare colpevole il sequestro si commuta in confisca.

Immobile confiscato all’asta, cambia tutto se il sequestro avviene prima o dopo la vendita

Dunque, la differenza sostanziale per l’aggiudicatario è capire se il sequestro sia stato dichiarato prima o dopo la vendita all’asta. Ovvero, se si tratta di sequestro e poi confisca per reati collegati alla mafia è molto probabile che pignoramento e aggiudicazione decadano e dunque l’aggiudicatario perda l’immobile, che diventa proprietà dello Stato.
Questo accade però solo nel caso in cui il sequestro sia trascritto prima dell’atto di pignoramento immobiliare.
Se, invece, la trascrizione del sequestro è successiva a quello del pignoramento o all’ipoteca del creditore allora il bene immobiliare resta di diritto di proprietà di chi lo ha acquistato (l’aggiudicatario) e la confisca decade.

Cosa fare se l’offerta presentata all’asta non risulta validaEcco quali sono le possibili cause e come muoversi secondo ...
14/05/2023

Cosa fare se l’offerta presentata all’asta non risulta valida
Ecco quali sono le possibili cause e come muoversi secondo la legge.

Hai presentato la tua offerta per tentare di aggiudicarti l’immobile dei tuoi sogni ma è stata rifiutata dal delegato alla vendita o non risulta valida? Probabilmente avrai commesso qualche errore che ora ti impedisce di partecipare all’asta e vedi così “sfumare” l’occasione di acquistare la casa che volevi a buon prezzo.
Ma c’è sempre una soluzione. Vediamo allora prima di tutto quali possano essere le cause del rifiuto e come gestirle per legge.

5 motivi per cui un’offerta all’asta può risultare non valida

Entriamo quindi nel merito dell’argomento. Ovvero, quali sono le ragioni per cui un’offerta all’asta possa risultare non valida? Ci possono essere almeno 5 motivi:

1) ti sei dimenticato di firmare l’offerta e questo comporta l’annullamento dell’offerta stessa;
2) non hai pagato tutta la cauzione e di conseguenza l’importo da versare risulta saldato solo parzialmente. Ricordiamo che per ogni immobile all’asta va versata una cauzione, come indicato nell’avviso di vendita, pari al 10% della somma offerta. Un’offerta senza cauzione non può essere accettata;
3) c’è incertezza sul lotto da aggiudicare e non si accettano perciò offerte, in attesa di fare chiarezza sulla questione. Potrebbe capitare di ritrovarsi nella spiacevole situazione che ci siano più lotti in vendita contemporaneamente e conseguentemente diventa essenziale sapere per quale lotto si sta presentando la propria offerta;
4) hai presentato un’offerta a nome del debitore esecutato e ciò ha causato l’immediato rifiuto, dato che per l’appunto il debitore esecutato non può mai partecipare all’asta dell’immobile che gli hanno pignorato;
5) altre ed eventuali ipotesi previste dalla legge

Differenza tra offerta rifiutata o non valida e offerta nulla

Bisogna però fare attenzione a non confondere offerta rifiutata con offerta nulla.
Nel primo caso infatti si tratta di un rifiuto a cui eventualmente opporsi legalmente,
Nel secondo invece l’offerta giuridicamente risulta inesistente e dunque non si può procedere in alcun modo. In questa circostanza all’offerente viene restituito l’assegno circolare (se l’asta è analogica) o riaccreditata la somma del bonifico (se l’asta è telematica).

E se presento l’offerta fuori termine?

Nell’eventualità poi dovessi presentare l’offerta fuori termine, cioè non dovessi rispettare il termine ultimo fissato e depositarla in ritardo, in tal caso il delegato alla vendita è autorizzato a scartarla a priori.

Offerta all’asta non valida, ecco cosa puoi fare

A questo punto ti starai chiedendo che cosa si possa fare quando l’offerta presentata per partecipare all’asta risulti non valida. Non stiamo parlando solo di aver “perso” del tempo a compilare l’offerta ma soprattutto di vedere l’immobile dei tuoi sogni aggiudicato da un altro offerente e perdere così l’occasione che da tempo aspettavi.
Secondo l’articolo 617 del codice di procedura civile (opposizione agli atti esecutivi), l’offerente può fare ricorso al giudice presentando le ragioni per cui ritiene che l’offerta debba essere considerata valida.

Per esempio, dimostrare che l’importo per la cauzione versato sia in linea con quanto richiesto nell’avviso di vendita o mostrare che l’orario indicato per la presentazione delle offerte fosse incerto e quindi a tutti gli effetti non si possa considerare l’offerta fuori termine.
Insomma, in qualità di offerente puoi provare a far valere i tuoi motivi ma poi spetterà al giudice decidere se accogliere o rifiutare il ricorso.
Vuoi evitare di perdere la tua grande occasione solo per un errore grossolano nella presentazione dell’offerta? Fatti affiancare da un nostro specialista di aste.

Proposta di acquisto prima dell’asta: come si fa?Si può fare una proposta d’acquisto prima dell’asta, dopo una vendita a...
13/05/2023

Proposta di acquisto prima dell’asta: come si fa?

Si può fare una proposta d’acquisto prima dell’asta, dopo una vendita andata deserta? Qui la risposta e come procedere.

È possibile presentare una proposta d’acquisto prima dell’asta? La risposta è sì, chiedendo il consenso a debitore e creditore e acquistando l’immobile tra l’asta deserta e la data della vendita successiva.

In questa guida vedremo cosa dice la legge al riguardo, a chi presentare la proposta di acquisto e i passaggi da seguire.
Proposta d’acquisto prima dell’asta: cosa sapere

La legge ammette le proposte d’acquisto prima dell’asta, sempre che il debitore esecutato e il creditore siano d’accordo. Il corrispettivo della vendita, infatti, dovrà essere corrisposto ai creditori in base all’entità del debito.

Per concludere l’affare chi è interessato deve proporre l’acquisto al proprietario dell’immobile – quindi al debitore – prima che il bene venga aggiudicato a seguito di una vendita giudiziaria.

Ciò vuol dire che il momento in cui la proposta d’acquisto è formulata è determinante: può avvenire dopo il pignoramento ma prima della celebrazione dell’asta oppure tra un’asta deserta e la successiva.

Detto questo, vediamo come proporre l’acquisto al debitore:

Nel corso di un’udienza dinanzi al giudice dell’esecuzione.
In tal caso è richiesta la presenza del notaio del debitore e dei creditori. In questa sede viene formalizzato l’impegno a cancellare l’ipoteca e il giudice ordina l’estinzione della procedura e la cancellazione del pignoramento con un atto di compravendita dal notaio dopo che il creditore abbia rinunciato alla procedura esecutiva in tribunale

La cosa importante è che la proposta avvenga al di fuori della procedura esecutiva, tramite banca o difensore della parte.

Facciamo un esempio per comprendere meglio quanto abbiamo appena spiegato.
Spesso capita che debitore, creditore e acquirente stipulino il contratto di compravendita con il notaio direttamente presso il tribunale esecutivo.
A questo punto il creditore dichiara al giudice di rinunciare alla procedura, poi le parti firmano l’atto di vendita e infine il notaio consegna la somma ai creditori (in tutto o in parte in base all’importo del debito).

Che succede se il debitore rifiuta?

La proposta d’acquisto irrevocabile prima dell’asta non ha effetto senza l’accettazione espressa del debitore esecutato!

Precisiamo che, al contrario, il consenso del debitore non è mai chiesto per gli acquisti che avvengono tramite asta giudiziaria.

Offerta per l’acquisto all’asta: cosa succede se non partecipiHai trovato la casa dei tuoi sogni e hai inviato l’offerta...
13/05/2023

Offerta per l’acquisto all’asta: cosa succede se non partecipi

Hai trovato la casa dei tuoi sogni e hai inviato l’offerta di acquisto dell’immobile all’asta ma ci stai ripensando e vorresti ritirarla? Non sei convinto che sia quello giusto e vorresti posticipare l’acquisto per comprare un altro immobile?
La tua decisione potrebbe avere delle ripercussioni economiche. Vediamo quali.

(Non) puoi ritirare l’offerta per l’acquisto di un immobile all’asta

L’invio di un’offerta di acquisto di un immobile all’asta è irrevocabile. Ciò significa che se cambi idea non puoi più ritirare l’offerta.

Possono allora accadere due cose:
se la tua è l’unica offerta presentata ti aggiudichi l’immobile.
Se non saldi il prezzo di aggiudicazione perdi la cauzione versata

Non sei l’unico offerente e in tal caso puoi decidere di non rilanciare e lasciare quindi che un’altra persona si aggiudichi l’immobile.
Così facendo la cauzione ti verrà restituita e non dovrai porti altri problemi ma puoi valutare di partecipare ad un’altra asta.

Perché non puoi ritirare la tua offerta all’asta

Perché per legge l’offerta è irrevocabile? Beh, il motivo è molto semplice: se tutti i potenziali acquirenti decidessero all’ultimo di voler ritirare l’offerta e non partecipare più all’esperimento l’asta
automaticamente sarebbe deserta e l’immobile verrebbe deprezzato nei tentativi di vendita successivi.

Questo per il creditore diventerebbe un problema insormontabile perché potrebbe non rientrare della somma erogata come credito e qualora ciò dovesse accadere sarebbe “costretto” a dover procedere con altri pignoramenti nei confronti del debitore.
Se, invece, l’offerente non può ritirare l’offerta pondererà bene la scelta di voler partecipare all’asta prima di fare la sua offerta, in quanto consapevole di quali siano le conseguenze.

Per cui se non sei convinto di voler acquistare un determinato immobile e vuoi aspettare di trovarne uno in linea con le tue aspettative non presentare l’offerta di acquisto.

Cosa rischi se non hai attivato la procedura di sovraindebitamento (legge 3/2012)Il tuo immobile potrebbe finire all’ast...
13/05/2023

Cosa rischi se non hai attivato la procedura di sovraindebitamento (legge 3/2012)

Il tuo immobile potrebbe finire all’asta, ecco perché.

Hai mai sentito parlare di legge di sovraindebitamento (legge 3/2012)? È la soluzione che permette a chi ha dei grossi debiti e non riesce più a pagarli di sdebitarsi e salvare così il proprio patrimonio evitando che, ad esempio, la casa venga pignorata e messa all’asta.

Procedura di sovraindebitamento , chi può accedervi ?

Ma chi può accedere alla procedura di sovraindebitamento? Possono inoltrarne richiesta tutti i soggetti insolventi, cioè che non hanno i soldi per pagare i creditori (segnalati di conseguenza come cattivi pagatori) e si trovano in una situazione di sovraindebitamento.
Ovvero, chi ha un debito con la banca per un mutuo o un prestito personale che non può essere saldato o con fornitori e privati (come i debiti per le spese condominiali) o con le pubbliche amministrazioni come Equitalia o Agenzia delle Entrate

Quando non si può avviare la procedura di sovraindebitamento

Non si può, invece, avviare la procedura di sovraindebitamento quando:
sono in corso delle procedure concorsuali a carico del debitore;
il debitore 5 anni prima ha fatto ricorso alla procedura di sovraindebitamento;
il debitore ha presentato una documentazione incompleta sulla sua situazione economica e patrimoniale

Senza procedura di sovraindebitamento la tua casa finisce all’asta

Come dicevamo in apertura, quando una persona ha difficoltà economiche e non riesce a far fronte agli obblighi finanziari che ha contratto il creditore può richiedere il pignoramento immobiliare.
E se il soggetto insolvente (cioè chi non è in grado di soddisfare le sue obbligazioni) non ha la liquidità necessaria per cancellare il pignoramento scatta la fase 2: la vendita dell’immobile all’asta.
Ciò conseguentemente comporterà per il debitore la possibilità di svincolarsi del debito a suo carico e al creditore di poter recuperare la somma prestata dal ricavato dell’aggiudicazione dell’immobile.

Indirizzo

Via Morandi
Novara
28100

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 19:30
Martedì 09:30 - 19:30
Mercoledì 09:30 - 19:30
Giovedì 09:30 - 19:30
Venerdì 09:30 - 19:30
Sabato 09:30 - 13:30

Telefono

+393761205510

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