02/10/2025
È successo qualcosa di importante un banalissimo lunedì mattina di fine settembre a Piacenza. Quel che è successo è stato fonte di profonda ispirazione. Quel che è successo ha dato un po’ di speranza nel futuro.
Cosa è successo? Abbiamo mangiato del gelato.
nel suo negozio in città ha organizzato un momento per “operatori” ed amici, per presentare il risultato del progetto “Telabianca”.magritte
Proviamo a spiegarlo in due parole. Si tratta di momenti in cui lo staff della gelateria ha “carta bianca” o, appunto, “Tela Bianca” per sperimentare e sbagliare, per esplorare e tentare nuove vie. E il tutto perché, a detta di Gianluca “ci sono momenti in cui la ripetizione del lavoro ordinario porta un po’ di stasi e una sorta di involuzione”.
Telabianca nasce quindi come uno stimolo per staccarsi dal logorio quotidiano e, al contempo, come momento di ricerca e sviluppo interno. Poi, magari, da questi momenti creativi nasce un gusto che rimane. O che ci prova a rimanere, a seconda della resistenza o meno del pubblico, ai gusti non-convenzionali.
I gusti di gelato che escono dal processo creativo di Telabianca vengono poi ordinati in una vera e propria degustazione e condivisi con pochi appassionati in momenti ben definiti. Una degustazione ragionata a tutti gli effetti.
Non è già questo bellissimo?
Comunque, le tele bianche finora sono state diverse. In futuro saranno uno per stagione.
L’ultima Telabianca, intitolata “agrodolce” ci ha coinvolto ed è stata una meravigliosa sorpresa.
Telabianca agrodolce nasce dopo la prima visita di Gianluca in Acetaia 4 anni fa, visita che è stata poi ripetuta recentemente con tutto lo staff. Ragazzi di una gioventù clamorosa che sono venuti in acetaia come “team building” e che, a quanto pare, ne sono usciti ispirati. Già questo, sarebbe di per sé abbastanza commovente per chiudere qui.
(ehi, alcuni di loro non erano neanche nati quando qualcuno qui ha iniziato a cuocere il mosto)
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