Coldiretti Nuoro Ogliastra

Coldiretti Nuoro Ogliastra Organizzazione Professionale Agricola

La Confederazione Nazionale Coldiretti, attualmente presieduta da Ettore Prandini, con un milione e mezzo di associati è la principale Organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale ed europeo. La Coldiretti è una forza sociale che rappresenta le imprese agricole e valorizza l’agricoltura come risorsa economica, umana ed ambientale, con l’obiettivo di garantire alle imprese agrico

le opportunità di sviluppo e reddito in un quadro di piena integrazione dell’agricoltura con gli interessi economici, ambientali e sociali del Paese. Il suo radicamento sul territorio si struttura in 19 Federazioni Regionali, 97 Federazioni provinciali e interprovinciali, oltre 724 uffici di zona e 5.668 sezioni periferiche con oltre ventimila dirigenti territoriali, che sono il riferimento della maggioranza assoluta delle imprese agricole italiane. La presenza sul territorio è accompagnata da una crescente rappresentatività e alla Coldiretti fanno capo il 69% delle imprese agricole iscritte alle Camere di Commercio che sono associate ad organizzazioni con la maggioranza assoluta della superficie agricola coltivata, degli animali allevati e del PIL agricolo. La sua agenda si articola in due progetti: Impresa Verde, rivolto alla crescita competitiva delle imprese agricole, Campagna Amica, per costruire un dialogo tra imprese e cittadini consumatori.

DA NUORO PARTE IL PATTO PER DIFENDERE LA SARDEGNA DAGLI INCENDI: ALLEANZA ISTITUZIONI, TERRITORI E IMPRESE PER FAR SQUAD...
04/06/2026

DA NUORO PARTE IL PATTO PER DIFENDERE LA SARDEGNA DAGLI INCENDI: ALLEANZA ISTITUZIONI, TERRITORI E IMPRESE PER FAR SQUADRA CONTRO LE FIAMME.

Un’alleanza per difendere la Sardegna prima ancora che scoppi l’emergenza più dura. Un patto tra istituzioni, territori, forze impegnate sul fronte della prevenzione e mondo produttivo per contrastare una piaga che ogni estate divora migliaia di ettari, cancella produzioni agricole, mette a rischio allevamenti, distrugge biodiversità e lascia ferite profonde nelle comunità locali.E' questo il risultato più importante emerso dall’incontro “Insieme contro il rischio incendi – Spegniamo l’incendio, accendiamo la consapevolezza”, ideato e promosso da Coldiretti Nuoro Ogliastra che ha riunito a Nuoro, attorno allo stesso tavolo, Regione, Prefettura, Provincia, Comune, Protezione civile, Corpo forestale, Vigili del fuoco, scuola e rappresentanti del mondo agricolo e allevatoriale. Una giornata di confronto che ha posto le basi per rafforzare il coordinamento e costruire una strategia condivisa nella lotta a una delle emergenze più gravi che colpiscono l’Isola.
LA PIAGA. Già all’inizio di giugno, tra temperature elevate e le prime giornate caratterizzate dal vento, torna infatti a farsi sentire la minaccia degli incendi. Una minaccia che sta già divampando nei primi roghi e non riguarda soltanto l’ambiente e il patrimonio naturalistico della Sardegna, ma che colpisce duramente anche l’economia delle campagne. Ogni anno ettari di pascoli e coltivazioni vengono ridotti in cenere, aziende agricole e zootecniche vedono andare perduti foraggi, strutture e investimenti, mentre decine di capi allevati e fauna selvatica restano vittime dei roghi. Un danno che si misura in milioni di euro ma che lascia soprattutto segni profondi sul tessuto sociale ed economico delle aree interne.
ALLEANZA. Da qui la scelta di Coldiretti Nuoro Ogliastra di assumere un ruolo di regia, mettendo insieme tutti gli attori coinvolti nella difesa del territorio. Perché la battaglia contro gli incendi non può essere combattuta soltanto durante l’emergenza ma deve partire dalla prevenzione, dalla collaborazione e dalla presenza quotidiana di chi vive e lavora nelle campagne. “Abbiamo voluto mettere attorno allo stesso tavolo tutte le realtà che, a diverso titolo, hanno responsabilità e competenze nella prevenzione e nella lotta agli incendi – afferma il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra, Leonardo Salis – da questa giornata emerge una convinzione condivisa: la difesa del territorio non può avere colori né appartenenze, ma richiede collaborazione, coordinamento e una visione comune. Gli incendi colpiscono l’intera Sardegna e la risposta deve essere altrettanto unitaria”.
IL RUOLO DELLE CAMPAGNE. Secondo Coldiretti, inoltre, in questo contesto il ruolo di agricoltori e allevatori assume un valore strategico. "Le aziende agricole rappresentano un presidio permanente del territorio, contribuiscono alla manutenzione delle campagne, mantengono vivi i territori più fragili e spesso costituiscono il primo argine contro degrado, abbandono e rischio incendi - sottolinea il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra, Alessandro Serra - dove c’è presenza umana, dove ci sono aziende attive e comunità che vivono il territorio ogni giorno, aumenta la capacità di controllo e prevenzione e diminuiscono le condizioni che favoriscono il propagarsi delle fiamme. Invece ogni estate assistiamo a scene che non possono più essere considerate inevitabili – aggiunge Serra – dietro ogni ettaro bruciato non c’è soltanto un danno ambientale, ma il lavoro di imprenditori agricoli e allevatori, produzioni che scompaiono, aziende che rischiano di fermarsi e comunità che perdono pezzi importanti della propria economia”. Per questo, conclude Coldiretti Nuoro Ogliastra “abbiamo sentito la responsabilità di promuovere un momento di confronto che riunisse tutti gli attori coinvolti. La prevenzione è una sfida collettiva e passa anche attraverso la difesa del presidio umano delle campagne - conclude il direttore - mantenere vive le aree rurali, sostenere chi continua a lavorare nelle zone interne e valorizzare il ruolo degli agricoltori significa rafforzare la tutela del territorio e costruire una Sardegna più sicura e più resiliente di fronte agli incendi”.
PARTECIPANTI. L’appuntamento oltre ai vertici Coldiretti Nuoro Ogliastra, ha visto anche la partecipazione del sindaco di Nuoro Emiliano Fenu; della dirigente scolastica dell'Istituto Brau Carla Marchetti; del prefetto di Nuoro, Alessandra Nigro; del presidente della Provincia, Giuseppe Ciccolini; degli assessori regionali dell’Ambiente e Agricoltura, Rosanna Laconi e Francesco Agus; del direttore generale della Protezione Civile della Sardegna, Mauro Merella; della direttrice del Corpo forestale, servizio territoriale di Nuoro, Gonaria Dettori e del comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Nuoro, Salvatore Corrao. Ha moderato l'incontro il giornalista Giuseppe Deiana.

03/06/2026
31/05/2026
La Planargia con Sagama e Tinnura, domenica 31 Maggio su Videolina alle 13:30 con Sardegna Verde.Ambiente, territorio, c...
28/05/2026

La Planargia con Sagama e Tinnura, domenica 31 Maggio su Videolina alle 13:30 con Sardegna Verde.
Ambiente, territorio, cibo cultura e momento sindacale.

CANESTRO DI MAGIE E 180^ EDIZIONE DELLA  FIERA DI SANTA LUCIASabato 16 e Domenica 17 Maggio a Nuoro e Serri 2 giornate a...
14/05/2026

CANESTRO DI MAGIE E 180^ EDIZIONE DELLA FIERA DI SANTA LUCIA
Sabato 16 e Domenica 17 Maggio a Nuoro e Serri 2 giornate all'insegna dello sport, salute, ambiente e prodotti a Km0 con i nostri produttori associati di Campagna Amica.

COLDIRETTI NUORO-OGLIASTRA: L’OLIO DEL TERRITORIO CONQUISTA L’ITALIA TRA PREMI, QUALITÀ E INNOVAZIONE, CRESCE IL VALORE ...
14/05/2026

COLDIRETTI NUORO-OGLIASTRA: L’OLIO DEL TERRITORIO CONQUISTA L’ITALIA TRA PREMI, QUALITÀ E INNOVAZIONE, CRESCE IL VALORE DELLE ECCELLENZE SARDE NEI MERCATI E NEI CONCORSI INTERNAZIONALI

Dal prestigioso Ercole Olivario fino ai concorsi internazionali più autorevoli del settore. L’olio extravergine del Nuorese, prodotto dalle importanti aziende del territorio socie Coldiretti, continua a distinguersi e a portare in alto il nome della Sardegna. Un comparto che, nonostante le difficoltà produttive legate all’ultima annata e alle criticità fitosanitarie, continua a dimostrare grande capacità di resilienza, qualità produttiva e forte identità territoriale. A brillare sono in particolare l’azienda Terracuza di Giacomo Nieddu, protagonista con una serie di importanti riconoscimenti nazionali e internazionali e la Cooperativa Olivicoltori della Valle del Cedrino con il premio assegnato al frantoiano Luca Carrone per l’eccellenza nel lavoro di trasformazione. Due esperienze unite da un filo comune: qualità, professionalità, identità territoriale e capacità di innovare nel solco della tradizione.L’olio extravergine prodotto nel territorio di Nuoro e Ogliastra continua a ritagliarsi uno spazio sempre più importante nei mercati e nelle competizioni dedicate alle migliori produzioni italiane - commenta Leonardo Salis, presidente Coldiretti Nuoro Ogliastra - un percorso costruito grazie alla competenza delle aziende, alla valorizzazione delle cultivar autoctone e a un modello produttivo che punta su sostenibilità, biodiversità e cura maniacale della qualità”. Per il direttore Coldiretti Nuoro-Ogliastra, Alessandro Serra, inoltre “nel Nuorese e in Ogliastra abbiamo imprese che continuano a ottenere risultati di assoluto livello nei più importanti appuntamenti nazionali e internazionali. Sono aziende che rappresentano al meglio il volto moderno dell’agricoltura sarda: radicate nella tradizione ma capaci di innovare, investire e raccontare il territorio attraverso prodotti identitari e di altissima qualità - conclude - dietro questi risultati ci sono sacrifici, competenze, passione e sempre più spesso il contributo dei giovani che stanno dando nuova forza al comparto con visione, ricerca e apertura verso nuovi mercati".
TERRACUZA. Tra le realtà protagoniste, dunque, c’è l’azienda Terracuza di Giacomo Nieddu, che nelle ultime settimane ha conquistato importanti risultati all’Ercole Olivario di Perugia, considerato uno dei più prestigiosi concorsi italiani dedicati all’olio extravergine di oliva. L’azienda ha ottenuto la menzione speciale come miglior olio biologico italiano con Terracuza Bio, con il punteggio più alto tra tutti gli oli biologici in concorso; il secondo posto nella categoria olive da tavola biologiche con le olive in salamoia fermentate al naturale Tonda di Cagliari e il primo posto nella categoria patè e creme di olive, con Terracuza crema di olive piccante, realizzata con olive Bosana. Successi che si aggiungono alla menzione speciale ricevuta al Sol d’Oro di Verona e alla recente selezione tra i finalisti del Leone d’Oro International.
NIEDDU. “L’ultima annata in Sardegna è stata estremamente complessa sia dal punto di vista produttivo che per la forte pressione della mosca olearia e ottenere questi riconoscimenti assume per noi un significato ancora più profondo – evidenzia Giacomo Nieddu –. Sono sempre più impegnato nella ricerca e nel confronto costante con il panorama olivicolo nazionale e internazionale. Questo risultato rappresenta una forte motivazione e una conferma che la direzione intrapresa è quella giusta, nonostante le difficoltà legate a un territorio collinare che richiede lavorazioni manuali estreme e comporta costi di produzione molto elevati”.
COOPERATIVA. I riconoscimenti premiano anche il lavoro di squadra e l’importanza della filiera. Nei giorni scorsi, infatti, a Tuttofood è stato assegnato a Luca Carrone della Cooperativa Olivicoltori della Valle del Cedrino il riconoscimento Ercole Olivario dedicato ai frantoiani delle aziende vincitrici della ###IV edizione del premio. Un premio che rappresenta motivo di orgoglio per la Cooperativa e per le numerose aziende sarde che affidano le proprie olive alla struttura del Cedrino, punto di riferimento per la trasformazione e la valorizzazione delle produzioni del territorio.
CARRONE. “Ricevere un riconoscimento di questo livello è motivo di grande soddisfazione perché valorizza il lavoro quotidiano svolto con passione e professionalità – sottolinea Luca Carrone – questo premio appartiene a tutta la Cooperativa e alle aziende che ogni anno condividono con noi un percorso orientato alla qualità. I risultati raggiunti dimostrano quanto sia fondamentale il lavoro di squadra tra chi opera in campagna e chi segue con attenzione tutte le delicate fasi della trasformazione delle olive. Ringrazio in particolare Giacomo Nieddu e l’azienda Terracuza perché traguardi come questi nascono sempre da una filiera che lavora in sintonia e con grande attenzione ai dettagli.

LE AREE INTERNE CUORE PRODUTTIVO DELLA SARDEGNA TRA SFIDE, IDENTITÀ E NUOVE OPPORTUNITÀ. DAL GRANDE LAVORO SINDACALE DIF...
14/05/2026

LE AREE INTERNE CUORE PRODUTTIVO DELLA SARDEGNA TRA SFIDE, IDENTITÀ E NUOVE OPPORTUNITÀ. DAL GRANDE LAVORO SINDACALE DIFESI I FONDI PAC PER L’ITALIA. GRANDE VITTORIA PER GLI AGRICOLTORI CHE PORTERÀ 10 MLD € ALLE AZIENDE ITALIANE

L’agricoltura sarda attraversa una fase complessa, stretta tra le difficoltà legate ai cambiamenti climatici, all’aumento dei costi di produzione e alle criticità infrastrutturali, ma allo stesso tempo ricca di potenzialità e prospettive di crescita. Innovazione, sostenibilità, agricoltura di precisione e valorizzazione delle eccellenze locali possono infatti trasformare il settore primario in uno dei principali motori dello sviluppo economico dell’Isola. È questo il messaggio emerso oggi a Orosei nel corso dell’incontro organizzato da Coldiretti Nuoro Ogliastra dedicato all’approfondimento delle politiche europee e delle prospettive per le imprese agricole del territorio, alla presenza di Stefano Leporati, responsabile nazionale politica economiche di Coldiretti. dei vertici territoriali dell’organizzazione con il Direttore Alessandro Serra e in collegamento da Roma del direttore regionale e capo area economica di Coldiretti nazionale, Luca Saba.
AREE INTERNE MOTORE ECONOMICO. L’incontro ha rappresentato uno spaccato concreto della realtà produttiva della Sardegna centrale e delle aree interne dell’Isola, territori spesso considerati svantaggiati ma che custodiscono uno dei patrimoni più importanti della Sardegna sotto il profilo agricolo, zootecnico e identitario. Aziende che continuano a rappresentare il cuore pulsante del settore primario sardo, capaci non solo di produrre qualità, ma anche di preservare tradizioni, cultura e autenticità territoriale attraverso il valore del cibo, dell’agricoltura e dell’allevamento. Nel corso del confronto è emerso come le opportunità di sviluppo passino soprattutto attraverso il protagonismo dei giovani, la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari e la multifunzionalità delle aziende agricole. Agriturismi, agricampeggi, fattorie didattiche, eventi culturali e vendita diretta rappresentano oggi strumenti fondamentali per creare reddito, trattenere valore nei territori e rafforzare il legame tra produzioni e comunità locali.
DIFESE RISORSE PAC SARDEGNA. Nel suo intervento, il direttore regionale e capo area economica di Coldiretti nazionale, Luca Saba, ha richiamato l’attenzione sul ruolo svolto da Coldiretti nella difesa degli interessi delle imprese agricole. “Il lavoro sindacale di Coldiretti continua a essere fondamentale per difendere le imprese agricole e territori fragili e svantaggiati come quelli della Sardegna - sottolinea - una delle più importanti battaglie portate avanti in questi mesi riguarda la Pac, dove grazie all’azione di Coldiretti, al confronto costante con le istituzioni e a un grande lavoro diplomatico e di pressione politica, siamo riusciti a evitare un taglio di circa 9 miliardi di euro che avrebbe pesantemente penalizzato l’agricoltura italiana. Non solo quelle risorse sono state salvate, ma l’Italia è riuscita addirittura a ottenere una dotazione vicina ai 10 miliardi di euro, rafforzando così il sostegno al comparto agricolo nazionale - ricorda - è un risultato concreto che dimostra quanto sia importante il lavoro sindacale di Coldiretti nella tutela delle aziende agricole, soprattutto in territori complessi e svantaggiati come la Sardegna e le sue aree interne”.
SPACCATO AZIENDALE. Professor Francesco Sanna, tra i principali relatori di oggi si è soffermato in particolare sulle caratteristiche delle imprese agricole della Sardegna centrale, dove oggi, sottolinea: "si riesce a costruire reddito non necessariamente producendo di più, ma trattenendo maggiore valore all’interno dell’azienda - spiega - le realtà che riescono a crescere sono infatti quelle che trasformano direttamente il prodotto, investono nella vendita diretta, diversificano il reddito, riducono i costi energetici e sfruttano in maniera efficace le opportunità offerte dai bandi e dalle risorse del territorio. Accanto alle potenzialità, però, restano forti criticità - aggiunge - che ogni anno pesano sulle imprese agricole e zootecniche delle aree interne. Aziende spesso piccole e isolate, fortemente dipendenti dall’andamento del prezzo del latte e penalizzate dall’aumento dei costi di produzione, dalla distanza dai mercati e dai servizi e dalla difficoltà di fare rete”. A incidere ulteriormente, conclude Sanna "sono anche il problema della siccità e dell’approvvigionamento idrico, l’insularità, il caro energia e carburanti, l’aumento del costo dei mangimi e delle materie prime, oltre alla crescente difficoltà nel reperire manodopera e nel garantire il ricambio generazionale”.
GIOVANI. Proprio su quest’ultimo punto, secondo il Direttore Coldiretti Nuoro Ogliastra, Serra:“Difendere i giovani che scelgono di fare agricoltura nelle aree interne significa difendere il futuro stesso della Sardegna rurale. Servono meno burocrazia, tempi più rapidi e strumenti concreti che consentano ai ragazzi di accedere davvero ai fondi per il primo insediamento e per gli investimenti. Solo creando condizioni sostenibili e opportunità reali possiamo permettere alle nuove generazioni di restare nei territori, fare impresa e continuare a presidiare comunità che altrimenti rischiano lo spopolamento - sottolinea - anche perché il territorio continua a esprimere grandi potenzialità grazie alla qualità riconoscibile delle produzioni, alla forte autenticità territoriale, alla tradizione pastorale unica e alla crescente domanda di prodotti identitari. Opportunità importanti arrivano anche dalla filiera corta, dalla trasformazione aziendale, dal turismo rurale ed esperienziale e dagli investimenti legati all’energia”.
OPPORTUNITÀ. “Il tema della semplificazione oggi è centrale per il futuro dell’agricoltura e rappresenta una delle richieste più forti che arrivano dalle aziende - sottolinea Stefano Leporati, responsabile nazionale politica economiche di Coldiretti - Gli agricoltori chiedono meno burocrazia, controlli più snelli e procedure più rapide, soprattutto per quanto riguarda investimenti, bandi e accesso alle misure della Pac. In questi mesi siamo riusciti a ottenere risultati importanti: da una parte abbiamo evitato pesanti tagli alle risorse europee destinate all’agricoltura italiana e sarda, dall’altra sono state introdotte prime misure concrete di semplificazione, come il principio del controllo unico e l’utilizzo dei sistemi satellitari per alleggerire il peso dei controlli nelle aziende”. Anche per questo “ora la Regione Sardegna potrà intervenire con strumenti più semplici per sostenere gli investimenti, in particolare nei comparti strategici della zootecnia. Per gli agricoltori significa avere maggiore certezza delle risorse e strumenti più adeguati alle esigenze di territori complessi e svantaggiati come quelli della Sardegna”, concoude.

11/05/2026

DERMATITE BOVINA: COLDIRETTI SARDEGNA, SBLOCCO MOVIMENTAZIONE È RISPOSTA IMPORTANTE PER GLI ALLEVATORI. ANNUNCIATO ALL'ASSEMBLEA A CAGLIARI CON CIRCOLARE E ALLA PRESENZA DEL MINISTRO

“Il via libera alla movimentazione dei capi bovini dalla Sardegna, che siamo contenti di poter annunciare da questo palco, rappresenta una risposta importante per migliaia di allevatori che rischiavano di pagare ancora una volta un prezzo altissimo a causa dell’emergenza sanitaria. Abbiamo lavorato a stretto contatto con il Commissario Filippini superando anche momenti più duri, ma ora abbiamo ottenuto un passaggio importante”.
Lo hanno annunciato il presidente Battista Cualbu e il direttore Luca Saba nel corso dell’assemblea regionale di Cagliari davanti al ministro Francesco Lollobrigida e a oltre 3mila soci agricoltori intervenuti da tutta l’Isola.
“Si tratta di un provvedimento che attendevamo e sul quale Coldiretti ha lavorato in stretto raccordo con il Governo e con le strutture sanitarie competenti – sottolineano Cualbu e Saba – È fondamentale aver evitato il blocco totale delle movimentazioni che avrebbe avuto conseguenze pesantissime sul piano economico e produttivo per le aziende zootecniche sarde”.Coldiretti Sardegna evidenzia come la possibilità di movimentare i capi, con l’esclusione dell’area di sorveglianza sanitaria dei 50 chilometri attorno ai focolai, consenta ora di salvaguardare il lavoro di un’intera stagione e dare continuità commerciale alle imprese.“Allo stesso tempo – aggiungono presidente e direttore – ora bisogna continuare a lavorare con attenzione per contenere eventuali focolai per restituire piena operatività a uno dei comparti più strategici dell’economia agricola sarda”.Nel corso dell’assemblea è stato inoltre ribadito il valore strategico della zootecnia bovina e ovicaprina per la Sardegna, anche alla luce delle difficoltà legate all’aumento dei costi di produzione, alla crisi internazionale e alle tensioni sui mercati agricoli.

11/05/2026

Indirizzo

Via Alcide De Gasperi, 24
Nuoro
08100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+390784242811

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