Coldiretti Nuoro Ogliastra

Coldiretti Nuoro Ogliastra Organizzazione Professionale Agricola

La Confederazione Nazionale Coldiretti, attualmente presieduta da Ettore Prandini, con un milione e mezzo di associati è la principale Organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale ed europeo. La Coldiretti è una forza sociale che rappresenta le imprese agricole e valorizza l’agricoltura come risorsa economica, umana ed ambientale, con l’obiettivo di garantire alle imprese agrico

le opportunità di sviluppo e reddito in un quadro di piena integrazione dell’agricoltura con gli interessi economici, ambientali e sociali del Paese. Il suo radicamento sul territorio si struttura in 19 Federazioni Regionali, 97 Federazioni provinciali e interprovinciali, oltre 724 uffici di zona e 5.668 sezioni periferiche con oltre ventimila dirigenti territoriali, che sono il riferimento della maggioranza assoluta delle imprese agricole italiane. La presenza sul territorio è accompagnata da una crescente rappresentatività e alla Coldiretti fanno capo il 69% delle imprese agricole iscritte alle Camere di Commercio che sono associate ad organizzazioni con la maggioranza assoluta della superficie agricola coltivata, degli animali allevati e del PIL agricolo. La sua agenda si articola in due progetti: Impresa Verde, rivolto alla crescita competitiva delle imprese agricole, Campagna Amica, per costruire un dialogo tra imprese e cittadini consumatori.

A MACOMER IL FOLKLORE PARLA ANCHE IL LINGUAGGIO DEL CIBO E DELLE PRODUZIONI LOCALI DURANTE IL FESTIVAL NAZIONALE 'UFI FE...
30/07/2026

A MACOMER IL FOLKLORE PARLA ANCHE IL LINGUAGGIO DEL CIBO E DELLE PRODUZIONI LOCALI DURANTE IL FESTIVAL NAZIONALE 'UFI FEST'

Non solo balli, musica e costumi tradizionali a tramandare l'identità di un popolo. Ma soprattutto pane, formaggi, miele e tutti i prodotti della terra che raccontano storia, cultura e radici di una comunità. È con questo spirito che Coldiretti e Campagna Amica Nuoro Ogliastra hanno preso parte alla 27° edizione dell’Ufi Fest il Festival Nazionale del Folklore, che per due serate ha contribuito a trasformare Macomer in una grande vetrina delle eccellenze locali e dell’agricoltura del territorio.Accanto ai gruppi folkloristici arrivati da Lazio, Campania, Molise, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sardegna, i produttori del mercato di Campagna Amica di Macomer hanno portato in piazza nel weekend appena trascorso i sapori dell’isola, offrendo ai tanti visitatori l’opportunità di conoscere e acquistare prodotti a chilometro zero direttamente dalle aziende agricole. Una presenza che ha arricchito una manifestazione capace di unire comunità, tradizioni e turismo, confermando come l’agroalimentare rappresenti oggi uno degli elementi più autentici dell’identità culturale dei territori.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Macomer, è stata organizzata dall’Associazione Tradizioni Popolari di Macomer, dall’Unione Folklorica Italiana, dall’Unione Folklorica Sarda, dal Centro Servizi Culturali di Macomer, da Coldiretti Nuoro Ogliastra e da Campagna Amica Nuoro Ogliastra.

Annullamento evento Notte gialla del 25 luglio. In accordo con l’amministrazione comunale di Bari Sardo con profondo ram...
23/07/2026

Annullamento evento Notte gialla del 25 luglio. In accordo con l’amministrazione comunale di Bari Sardo con profondo rammarico comunichiamo come Coldiretti Nuoro-Ogliastra che l'evento Notte Gialla di sabato 25 luglio è annullato. La decisione è stata presa in segno di rispetto e vicinanza a seguito dei tragici eventi che hanno colpito la comunità di Bari Sardo. In questo momento di dolore, riteniamo doveroso sospendere ogni attività

18/07/2026

COLDIRETTI NUORO OGLIASTRA: IL NUORESE BRUCIA, AZIENDE IN GINOCCHIO. “NON POSSIAMO CONTARE I DANNI OGNI ESTATE”. SUBITO UNA TASK FORCE STRAORDINARIA PER SOSTENERE I TERRITORI COLPITI

Migliaia di ettari di boschi, macchia mediterranea, pascoli e coltivazioni divorati dalle fiamme. Decine e decine di animali morti. Aziende agricole e zootecniche devastate e strutture aziendali e mezzi agricoli ridotti in cenere. Intere produzioni compromesse e, solo in questa primissima fase si contano già centinaia di migliaia di euro andati in fumo nel giro di poche ore. Il Nuorese e l’Ogliastra bruciano e con loro brucia il lavoro di una vita di decine di imprenditori agricoli - sottolinea Coldiretti Nuoro Ogliastra da subito impegnata sul territorio per sostenere le aziende e i territori colpiti. Da Ollolai a Noragugume, dalla Barbagia a Nuoro e in altri territori colpiti dai roghi, il bilancio è ancora provvisorio ma già drammatico. Serviranno giorni per quantificare con precisione i danni, ma è già evidente che per molte aziende il conto sarà pesantissimo, con realtà completamente azzerate dagli incendi.
TERRITORI IN FIAMME. “Il dolore che stiamo vivendo è enorme – dice il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra, Leonardo Salis – dietro ogni ettaro bruciato non c’è soltanto un danno ambientale, ci sono aziende, famiglie, animali, investimenti e sacrifici di una vita cancellati nel giro di poche ore. Molti imprenditori hanno perso pascoli, scorte alimentari, recinzioni, ricoveri per il bestiame, mezzi agricoli e strutture indispensabili per continuare a lavorare. Alcune aziende rischiano seriamente di non rialzarsi. Per questo chiediamo che la Regione attivi immediatamente una task force straordinaria che affianchi le imprese nella ricognizione dei danni, acceleri gli interventi di sostegno e accompagni la ricostruzione”.
TASK FORCE. Per il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra, Alessandro Serra "è l’ennesima emergenza che colpisce il cuore produttivo della Sardegna e che ripropone, con drammatica puntualità, uno scenario che si ripete ogni estate - sottolinea - saranno le autorità competenti ad accertare l’origine dei roghi e ad individuare eventuali responsabilità, ma una cosa è certa: non è più accettabile che il mondo agricolo e zootecnico continui a pagare un prezzo così alto. Per questo chiediamo l’attivazione immediata di una task force straordinaria regionale, capace di affiancare le aziende colpite fin dalle prossime ore, accelerare la ricognizione dei danni, sostenere la ricostruzione e rafforzare le azioni di prevenzione affinché tragedie come questa non diventino, ancora una volta, la normalità".
SOSTEGNO AL TERRITORIO. Per Coldiretti nessuno può essere lasciato solo davanti a una tragedia di queste dimensioni e da qui la necessità che accanto agli interventi di emergenza, venga aperto immediatamente un tavolo operativo con la Regione e con tutti gli enti coinvolti capace di seguire passo dopo passo l’evoluzione della situazione, accelerare la ricognizione dei danni, individuare le risorse necessarie per la ricostruzione e programmare un piano di prevenzione ancora più efficace. Per Coldiretti serve l’attivazione, con la massima rapidità, di tutti gli strumenti utili per consentire alle aziende di ripartire.
LA VOCE DEGLI ALLEVATORI. "Stamane siamo tornati in azienda per vedere la situazione con i nostri occhi: È uno scenario che fa ve**re da piangere - dice Maurizio Demuru, allevatore di Noragugume - non è rimasto praticamente nulla, il terreno è completamente bruciato e il fuoco si è portato via anche il capannone con tutto il foraggio. Abbiamo perso tutto. Il capannone è da ricostruire e oggi ci chiediamo: Ha davvero senso continuare?”. Per Demuru “quello che abbiamo vissuto ieri sera è stato un inferno, di incendi ne ho visti tanti nella mia vita, ma uno così mai. Siamo intervenuti subito e abbiamo fatto tutto il possibile per salvare gli animali, ed era la cosa più importante, ma tutto il resto è andato in cenere - racconta - qualcuno ci ha già proposto aiuto e proveremo a ripartire acquistando ciò che abbiamo perso, ma da qui alle prossime piogge sarà un dramma riuscire ad alimentare gli animali: non è rimasto nulla, sono bruciate anche le querce, i peri selvatici e tutta la vegetazione”. E adesso? “Come allevatori siamo abituati a rimboccarci le maniche e continueremo a farlo finché ne avremo la forza, speriamo in un aiuto anche semplicemente per affrontare le emergenze con mezzi adeguati, altrimenti dovremo capire se sarà possibile andare avanti oppure chiudere- spiega - la mia situazione è quella che stanno vivendo tanti altri allevatori e temo che tra qualche anno, andando avanti così, anche l'allevamento in Sardegna rischia seriamente di scomparire”, conclude.
INTERVENTI. "Vogliamo rivolgere un sentito ringraziamento al Corpo Forestale, ai Vigili del Fuoco, alla Protezione civile, ai Barracelli e a tutte le forze dell’ordine impegnate insieme alle aziende e ai volontari che, con straordinaria professionalità e spirito di servizio, stanno affrontando senza sosta questa emergenza, mettendo a rischio anche la propria incolumità per salvare vite, aziende e territorio - prosegue il presidente Salis - quella di questi giorni non può essere considerata una semplice emergenza estiva, è il segnale di una fragilità che si ripresenta ogni anno e che impone una risposta strutturale. Saranno le autorità competenti ad accertare la natura dei roghi e ad individuare eventuali responsabilità, ma è evidente che il sistema agricolo e zootecnico continua a pagare un prezzo altissimo, indipendentemente dall’origine degli incendi".
PIANO REGIONALE. “Solo poche settimane fa – ricorda inoltre il direttore Serra – abbiamo riunito tutte le istituzioni preposte e gli attori coinvolti nella prevenzione per ribadire un principio molto semplice: gli incendi si combattono soprattutto prima che divampino - continuano - purtroppo i fatti di questi giorni dimostrano quanto fosse necessario quel confronto. Oggi più che mai serve passare dalle parole ai fatti. Occorre investire con decisione nella prevenzione, nella manutenzione del territorio, nella pulizia delle aree rurali e nel rafforzamento del presidio delle campagne - conclude - agricoltori e allevatori sono i primi custodi del territorio, ma non possono essere lasciati soli. Difendere le imprese agricole significa difendere l’ambiente, limitare il rischio incendi e garantire la presenza dell’uomo nelle aree interne: Sostenere gli agricoltori e gli allevatori significa proteggere la Sardegna”.

GRANDE SUCCESSO A MACOMER PER LA NOTTE GIALLA CHE HA TRASFORMATO LA PIAZZA IN UN LUOGO DI INCONTRO DOVE IL CIBO DIVENTA ...
11/07/2026

GRANDE SUCCESSO A MACOMER PER LA NOTTE GIALLA CHE HA TRASFORMATO LA PIAZZA IN UN LUOGO DI INCONTRO DOVE IL CIBO DIVENTA RACCONTO, IDENTITÀ E COMUNITÀ

Una piazza che si anima con il profumo dei prodotti del territorio, la musica dal vivo a creare connessioni e decine di produttori pronti a raccontare la propria storia attraverso un percorso del gusto. È stato questo lo spirito della Notte Gialla, l’iniziativa promossa da Coldiretti Nuoro Ogliastra e Campagna Amica insieme al Centro Commerciale Naturale e al Comune di Macomer, che ha trasformato Piazza Caduti sul Lavoro in un grande spazio dedicato al gusto, alla socialità e alle produzioni locali.Non una semplice festa gastronomica, ma un’occasione per riportare al centro il valore della comunità attraverso il cibo. Un luogo dove centinaia tra cittadini, famiglie e visitatori hanno potuto incontrare direttamente gli agricoltori, conoscere le loro produzioni, ascoltare le storie delle aziende e vivere un’esperienza che va oltre la semplice degustazione. Per una sera la piazza è tornata a essere il cuore pulsante della comunità, dove il cibo diventa linguaggio comune, occasione di dialogo e strumento per valorizzare il territorio.Protagoniste della serata sono state le aziende di Campagna Amica con birre agricole e artigianali, vini, formaggi, miele, tartufi, pane, dolci della tradizione e tante specialità preparate al momento, espressione della biodiversità e della qualità agroalimentare del territorio. Il tutto accompagnato dall’intrattenimento musicale.

COLDIRETTI SARDEGNA. LA SALUTE COMINCIA DAL CIBO: ANCHE LA SARDEGNA PROTAGONISTA TRA I 70 PRESIDI NAZIONALI PER LA GIORN...
11/07/2026

COLDIRETTI SARDEGNA. LA SALUTE COMINCIA DAL CIBO: ANCHE LA SARDEGNA PROTAGONISTA TRA I 70 PRESIDI NAZIONALI PER LA GIORNATA NAZIONALE TRA AGRICOLTURA E SANITÀ

Quasi la metà di chi vive in Sardegna, nelle isole e nel Sud Italia consuma almeno una volta alla settimana snack salati industriali, mentre circa un terzo porta abitualmente in tavola dolciumi e merendine. Eppure il 97% degli italiani è convinto che una sana alimentazione sia fondamentale per preve**re patologie come diabete, obesità e malattie cardiovascolari, mentre l'88% chiede maggiore trasparenza sull'origine degli alimenti e dei loro ingredienti.È quanto emerso dall'Instant Report Coldiretti-Censis "Mangiare bene per vivere meglio” e che ha rappresentato il cuore in tutta Italia di Campagna Amica per la Salute, l'iniziativa nazionale promossa da Coldiretti, Campagna Amica e Fondazione Aletheia che ha coinvolto oltre 70 tra i principali ospedali italiani ed europei, con l'obiettivo di riportare al centro il legame tra alimentazione, prevenzione e salute.Anche la Sardegna è stata protagonista della giornata con quattro importanti presìdi ospedalieri coinvolti contemporaneamente: Mater Olbia, Arnas Brotzu di Cagliari, Aou di Sassari e San Martino di Oristano. Per tutta la mattinata gli spazi degli ospedali si sono trasformati in luoghi di incontro tra agricoltura e sanità, ospitando i mercati di Campagna Amica con i produttori del territorio accanto a medici, nutrizionisti e operatori sanitari.

ESTERZILI RINNOVA LA GUIDA DI COLDIRETTI, IL GIOVANE MATTEO BOI PRESIDENTE DELLA SEZIONE. NEI TERRITORI INTERNI AGRICOLT...
29/06/2026

ESTERZILI RINNOVA LA GUIDA DI COLDIRETTI, IL GIOVANE MATTEO BOI PRESIDENTE DELLA SEZIONE. NEI TERRITORI INTERNI AGRICOLTORI E ALLEVATORI RESTANO IL PIÙ FORTE ARGINE ALLO SPOPOLAMENTO

Si rinnova la rappresentanza di Coldiretti a Esterzili, uno dei Comuni simbolo delle aree interne della Sardegna. Nei giorni scorsi, con la riunione dell’assemblea della sezione locale, è stato eletto il nuovo presidente. È Matteo Boi, giovane imprenditore del territorio e attuale vicesindaco del paese e guiderà la sezione Coldiretti di Esterzili per i prossimi anni, raccogliendo il testimone del presidente uscente. La sezione di Esterzili che conta oltre trenta associati, rappresenta una realtà importante del comprensorio Sarcidano-Barbagia di Seulo, territorio montano arroccato sul versante del Monte Santa Vittoria e caratterizzato da una forte vocazione agro-pastorale. Al fianco del nuovo presidente opererà un direttivo composto da Manuela Loi, Stefano Puddu, Roberto Boi e Giuseppe Deiana.
“Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità e con l’orgoglio di poter rappresentare la Coldiretti nel mio paese - afferma il neo presidente Boi - Esterzili è una comunità che ha sempre trovato nell’agricoltura e nell’allevamento la propria forza e la propria identità. Metterò a disposizione della sezione il massimo impegno affinché gli associati possano sentirsi rappresentati, ascoltati e supportati nelle loro esigenze quotidiane”. Tra le priorità del mandato, ci sarà quella di "rafforzare ulteriormente il rapporto con gli associati, garantendo una costante informazione sulle tematiche sindacali, sulle opportunità per le imprese agricole e sulle sfide che il settore si trova ad affrontare. La presenza di Coldiretti nei territori è un valore che dobbiamo continuare a difendere e rafforzare”.
Il rinnovo della presidenza della sezione di Esterzili assume un significato che va oltre il semplice avvicendamento associativo. In una Sardegna che continua a fare i conti con il progressivo spopolamento delle aree interne e con l’allontanamento di servizi essenziali e presìdi istituzionali, soprattutto nei territori montani - ricordano i vertici Coldiretti Nuoro-Ogliastra - il sistema agricolo e zootecnico rappresenta ancora oggi uno dei principali argini all’abbandono.Le aziende agricole e gli allevamenti continuano infatti a garantire presenza, lavoro, presidio ambientale e sociale, mantenendo vive comunità che troppo spesso rischiano di essere dimenticate. Realtà come Esterzili dimostrano invece come le aree interne custodiscano enormi potenzialità economiche, produttive e culturali, che meritano di essere valorizzate e sostenute.
In questo contesto, il ruolo di Coldiretti e dei suoi rappresentanti territoriali assume un valore strategico: quello di mantenere saldo il legame con le comunità locali, rafforzare la rappresentanza sindacale e contribuire a costruire prospettive di sviluppo e permanenza nei territori, contrastando concretamente il fenomeno dello spopolamento e dell’abbandono delle zone interne della Sardegna.

26/06/2026

TRANSUMANZA
Una tradizione millenaria che risale alla notte dei tempi, inserita dall'UNESCO, nel 2019, nella lista del patrimonio culturale immateriale.
Abbiamo avuto il piacere di affiancare la famiglia Locci nel percorso che dall'azienda di Laconi ci ha condotto a Tascusi', nelle montagne di Desulo, cuore del Gennargentu.
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23/06/2026
UN PREMIO CHE VA OLTRE IL PANE, VINCE LA FILIERA DEL GRANO SARDO. ‘KENTOS - IL PANE DEI CENTENARI’ QUANDO LA BIODIVERSIT...
22/06/2026

UN PREMIO CHE VA OLTRE IL PANE, VINCE LA FILIERA DEL GRANO SARDO.
‘KENTOS - IL PANE DEI CENTENARI’ QUANDO LA BIODIVERSITÀ DIVENTA ECCELLENZA CERTIFICATA DA ‘GAMBERO ROSSO’

In un momento in cui il settore cerealicolo affronta sfide sempre più difficili tra aumento dei costi di produzione, concorrenza internazionale, cambiamenti climatici e mercati sempre più instabili, dalla Sardegna arriva una storia che racconta il valore delle produzioni identitarie e la capacità delle imprese locali di trasformare qualità, tradizione e innovazione in eccellenze riconosciute a livello nazionale.È il caso di Kentos – Il Pane dei Centenari, realtà nata a Orroli e profondamente legata alle produzioni agricole dell’Isola, che a Napoli, durante l’evento “Rotte Mediterranee” del Gambero Rosso, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento dei Tre Pani nella guida Panifici d’Italia 2027, il massimo premio assegnato dal Gambero Rosso al settore della panificazione.
Un riconoscimento che va ben oltre il successo di una singola azienda e che, secondo Coldiretti Nuoro Ogliastra, rappresenta la dimostrazione concreta di quanto la valorizzazione delle materie prime locali, delle biodiversità agricole e delle filiere territoriali possa diventare un modello vincente per tutto il comparto agroalimentare sardo."Quando un prodotto della nostra terra raggiunge traguardi di questo livello – sottolinea il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra, Leonardo Salis – non vince soltanto un’impresa. Vince un territorio, vince una comunità e vince soprattutto una filiera che continua a credere nella qualità, nell’identità e nel valore delle produzioni sarde. Dietro questo riconoscimento c’è il lavoro quotidiano degli agricoltori, di chi coltiva il grano e di chi investe per trasformarlo mantenendo forte il legame con il territorio”.Alla base del progetto Kentos c’è infatti una filiera interamente sarda costruita attorno al grano duro biologico Senatore Cappelli, varietà simbolo della cerealicoltura italiana e particolarmente apprezzata per le sue caratteristiche qualitative. Una scelta che assume un valore ancora più importante in una fase storica nella quale il comparto cerealicolo è chiamato a difendere redditività, sostenibilità e competitività. Il progetto coinvolge oggi oltre sessanta famiglie e mette insieme agricoltori, mugnai, trasformatori e consumatori in una filiera che punta sulla qualità certificata delle materie prime, sul biologico e sulla valorizzazione delle produzioni locali."Questa esperienza dimostra che investire sulle produzioni identitarie e sulle biodiversità agricole non è soltanto una scelta culturale ma anche una concreta opportunità economica – evidenzia il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra, Alessandro Serra – in Sardegna abbiamo un patrimonio agricolo straordinario che deve essere sostenuto e valorizzato. Le nostre imprese dimostrano ogni giorno di saper innovare senza rinunciare alle proprie radici e i riconoscimenti ottenuti a livello nazionale confermano che la strada della qualità è quella giusta”.Tra gli elementi distintivi di Kentos c’è anche la custodia di “Su Framentu”, un lievito madre naturale tramandato da generazioni e custodito dalla famiglia da oltre tre secoli, simbolo di una tradizione che continua a vivere attraverso un modello produttivo capace di guardare al futuro senza perdere il legame con il passato. Un aspetto che per Coldiretti rappresenta un esempio concreto di come la tutela delle tradizioni, delle conoscenze locali e delle biodiversità agricole possa trasformarsi in valore economico, occupazionale e sociale per le comunità rurali.Dal grano coltivato nei campi sardi fino al pane premiato sulle più importanti guide nazionali, il riconoscimento ottenuto da Kentos racconta una Sardegna che continua a distinguersi per qualità, autenticità e capacità imprenditoriale. "Questo premio valorizza un percorso fondato sulla tradizione, sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla valorizzazione delle produzioni agricole della Sardegna - ha detto Simona Prasciolu di Kentos subito dopo il premio -è un riconoscimento che appartiene a tutta la nostra comunità e che ci incoraggia a guardare al futuro con entusiasmo, continuando a innovare senza mai perdere il legame con le nostre radici e con i valori che ci hanno portato fin qui”.

Indirizzo

Via Alcide De Gasperi, 24
Nuoro
08100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+390784242811

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