Maièuticamente

Maièuticamente Studio di Consulenza Filosofica |
“La non serve a nulla, dirai; ma ..."

Buon viaggio Maestro!Franco
18/05/2021

Buon viaggio Maestro!
Franco

"Il terreno per ogni   può essere approntato solo quando un   più grande o un individuo collettivo, come per esempio la ...
31/10/2020

"Il terreno per ogni può essere approntato solo quando un più grande o un individuo collettivo, come per esempio la o lo , sottomette i singoli, ossia li trae fuori dal loro e li ordina in un'associazione.
Alla moralità precede la , anzi essa stessa è ancora per un certo tempo costrizione, a cui ci si conforma per evitare il .
Più tardi diviene , ancora più tardi libera e finalmente quasi : allora, come ogni cosa divenuta da gran tempo e , è collegata al piacere - e si chiama ora ."
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Federico Guglielmo
Umano troppo Umano

“Siete ancora in tempo” aveva implorato un giovane   di   in un post scritto la notte scorsa rivolgendosi al capo del  ....
26/10/2020

“Siete ancora in tempo” aveva implorato un giovane di in un post scritto la notte scorsa rivolgendosi al capo del ...
Invece no, è l’ennesimo , un’altra lezione di crudele per frustrare le anime migliori e soggiogarle alla .
Tutto quello che sta accadendo era prevedibile e, in buona parte, prevenibile. Non sono stati capaci o non l’hanno voluto fare. Ovviamente, occorreva agire, il punto però è come, non è il rischio in discussione ma il buon senso. Io, e credo molti, mi sarei aspettato che qualsiasi fossero state le iniziative decise, fossero state precedute da un “cari cittadini scusate, è stata nostra responsabilità”. Invece il copione si è capovolto e sono stati i sudditi a essere indicati come gli “untori”, proprio come avvenne con la pellagra tre secoli fa: i governanti dicevano che era colpa dei contadini che contagiavano, quando invece la responsabilità era la cui erano stati ridotti.
Nelle stanze del potere hanno scritto la sceneggiatura perfetta per instillare il nella gente. Si fanno annunci con l’ostentata sicurezza del , s’indice una conferenza stampa, la si disdice, nella notte si aggiusta e infine si fa una labile promessa circa la fine della pena. Si chiama “effetto straniante”: inibisce il , la , inducendo disillusione, che è un pericolosissimo. Altrimenti chi mai si sarebbe permesso di equiparare la presentazione di un libro o una recita di bambini a un aperitivo notturno?
Non è vero che un rischio è simile a un altro e loro, i nostri comandanti, lo sanno benissimo, ma è proprio l’effetto che inseguono. Non sono angosciato dal virus (le cure migliorano, il vaccino arriverà) quanto da chi sta prendendo decisioni sulle nostre vite e da cosa questa lascerà ai nostri figli. “Dilaga il terrore quale conseguenza di una degenerazione dei valori tale per cui un uomo non è più giudicato in funzione della propria , ma del proprio ” ha scritto Albert nel 1946.
Basterebbe aggiungere “consenso” al “successo” per capire perché e come siamo arrivati fino a qui.
Abbandonare una generazione di adolescenti (età tra le più fragili) alla mistificazione della didattica a distanza, significa ritrovarla senza preparazione, abulica, tarpata nelle speranze. Anche un o un è un raccoglitore di e di sublime , per questo li chiudono. Anche un tavolo di una trattoria con quattro amici è il luogo dell’appartenenza affettiva e della , per questo li chiudono: surreale che ci lasciano prendere il tè alle cinque. “Rimanete in casa” risuona la voce del : ci guadagneranno gli avvocati matrimonialisti, non certo la nostra salute mentale. Il piano ora è chiaro e nessuno potrà dire di non vederlo: si utilizza la per cambiare antropologicamente l’umanità. Tutti a casa, davanti a uno schermo, i libri bruciati, i giovani con i loro pixel, senza amici, senza amori. Tutti proni, stremati, ingozzati di paura. Non credo che dietro l’inedia si nasconda solo una diffusa depressione, ma anche, pericolosamente, molta rabbia. Chi pagherà per questo insulto alle nostre, residue, intelligenze? Governatori che prima incitavano alla movida estiva e ora vogliono chiudere tutto? Ministri che non avevano previsto la recrudescenza dell’epidemia e non sono stati in grado di mettere in sicurezza il popolo? Medici che annunciano la morte clinica di un virus e che ora osservano reparti ingorgati da centinaia di poveri febbricitanti? Gli anziani ricoverati in una Rsa non potranno vedere per l’ultima volta i loro figli: così hanno deciso i nostri capitani. E voi tutto questo la chiamate ?
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👏🏻 Paolo

“Adesso ci rendiamo perfettamente conto, per quello che riguarda il  , cioè questo duro impegno da mattino a sera, che c...
04/09/2020

“Adesso ci rendiamo perfettamente conto, per quello che riguarda il , cioè questo duro impegno da mattino a sera, che costituisce la migliore delle misure di polizia, che tiene tutti imbrigliati e ostacola pesantemente lo sviluppo della , dei , e il gusto dell’ , perché consuma una straordinaria quantità di forza nervosa e la sottrae alla , alla , al , ai , all’ e all’odio. Mette sempre davanti agli occhi un meschino fine e assicura soddisfazioni facili e regolari. Così una società in cui si lavora sempre e duramente godrà di una grande : e al giorno d’oggi adoriamo la sicurezza come divinità suprema”.

Friedrich | Il crepuscolo degli idoli

Un caro saluto professore! 👋
02/09/2020

Un caro saluto professore!
👋

“Talvolta dobbiamo riposarci da noi stessi, guardando in profondità dentro di noi, da una distanza artistica; dobbiamo s...
05/08/2020

“Talvolta dobbiamo riposarci da noi stessi, guardando in profondità dentro di noi, da una distanza artistica; dobbiamo saper ridere e piangere di noi;
dobbiamo scoprire l’eroe e anche il buffone che si nasconde nella nostra passione di conoscenza;
dobbiamo ogni tanto essere contenti della nostra pazzia, se vogliamo poter essere ancora contenti della nostra saggezza”.

Federico Guglielmo | La gaia scienza

‪“La   è una necessità: è come respirare”.‬‪•••‬‪🎵 Ezio   | Torino 1971 d.C.‬
15/05/2020

‪“La è una necessità: è come respirare”.‬
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‪🎵 Ezio | Torino 1971 d.C.‬

“Adesso ci rendiamo perfettamente conto, per quello che riguarda il  , cioè questo duro impegno da mattino a sera, che c...
01/05/2020

“Adesso ci rendiamo perfettamente conto, per quello che riguarda il , cioè questo duro impegno da mattino a sera, che costituisce la migliore delle misure di , che tiene tutti imbrigliati e ostacola pesantemente lo sviluppo della , dei , e il gusto dell’ , perché consuma una straordinaria quantità di forza nervosa e la sottrae alla , alla , al , ai , all’ e all’odio. Mette sempre davanti agli occhi un meschino fine e assicura soddisfazioni facili e regolari.
Così una società in cui si lavora sempre e duramente godrà di una grande : e al giorno d’oggi adoriamo la sicurezza come divinità suprema.”

🏛 F. W. | Aurora 1881 d.C.

  | Auguri   753 a.C.   “Abi, nuntia Romanis, caelestes ita velle ut mea Roma caput orbis terrarum sit.” •••🏛 Tito Livio...
21/04/2020

| Auguri 753 a.C.


“Abi, nuntia Romanis, caelestes ita velle ut mea Roma caput orbis terrarum sit.”
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🏛 Tito Livio | Patavium, 59 a.C.

‪"Non potranno mentire in eterno. Dovranno pur rispondere, prima o poi, alla   con la ragione, alle   con le idee, al   ...
17/04/2020

‪"Non potranno mentire in eterno. Dovranno pur rispondere, prima o poi, alla con la ragione, alle con le idee, al con il sentimento. E allora taceranno: il loro castello di ricatti, violenze e di menzogne crollerà".‬
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‪🏛 P.P. | Bologna, 1922 d.C.‬

“Le   producono ottima  . Da   a  , da   a  , il contagio è propizio, fecondo di storie e di pensieri. Per tante ragioni...
15/04/2020

“Le producono ottima . Da a , da a , il contagio è propizio, fecondo di storie e di pensieri. Per tante ragioni e la prima è la . Il bisogno di addomesticare i , la , l’inconoscibile, l’altro è il fondamento di tutta l’arte e la sua ragione di esistere”.
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🏛 Elena | , 1965 d.C.

“...Io torno di nuovo, con questo sole, con questa terra, con quest'aquila, con questo serpente, non a nuova vita o a vi...
23/03/2020

“...Io torno di nuovo, con questo sole, con questa terra, con quest'aquila, con questo serpente, non a nuova vita o a vita migliore o a una vita simile: io torno eternamente a questa stessa identica vita...”
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🏛 | Röcken 1844

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