Studio Azzolini - commercialista, consulente del lavoro e revisore legale

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Studio Azzolini - commercialista, consulente del lavoro e revisore legale Le attività svolte dallo Studio Della Dottoressa Azzolini Beatrice sono caratterizzate da servizi sia di Consulenza contabile sia di Consulenza del Lavoro.

Studio commercialista , consulente del lavoro e revisore dei conti. Consulenza contabile, fiscale e societaria, consulenza del lavoro, elaborazione buste paga, calcolo costo del personale, centro CAF, 730, cedolini colf e badanti.

Da domani saremo operative nella nuova sede, in via Umberto I, 22 a Casalserugo! Ampio parcheggio gratutito a disposizio...
02/01/2024

Da domani saremo operative nella nuova sede, in via Umberto I, 22 a Casalserugo! Ampio parcheggio gratutito a disposizione della clientela

30/11/2021

Studio Commercialista cerca impiegato/a addetto paghe esperto. Costituisce requisito preferenziale conoscenza anche di nozioni base di contabilità. inviare cv all'indirizzo [email protected]

03/01/2021

La LEGGE DI BILANCIO approvata il 30 DICEMBRE è in vigore dal 1 GENNAIO 2021, la maggior parte di essa intetessa la nostra professione. Dal giorno dopo l'approvazione abbiamo ricevuto quesiti su quanto il Presidente Conte ha illustrato sui vari mass media, TV in primis.
Voglio ricordare che la Legge di Bilancio in VIGORE il GIORNO DOPO l'approvazione consta di moltissime pagine.
Secondo stima di colleghi, che hanno avuto modo di stampare, ipotizzano che impiegando un tempo medio di lettura di circa due minuti per pagina, occorrerebbero complessivamente 48.574 minuti circa, equivalenti a 809,57 ore o a 33,73 GIORNI di lettura ininterrotta 24 ore su 24, oltre gli immancabili decreti attuativi.
Questo senza tener conto che va STUDIATA e INTERPRETATA, per poi eventualmente poterla spiegare, APPLICARE e/o fornire CONSULENZA.
Infatti il Governo stesso, i Ministeri interessati e chi per loro ha scritto il testo, per i molti articoli che necessitano dei decreti e circolari ministeriali rimandano la loro pubblicazione a 60 giorni, perché 30 giorni circa servono solo per leggere la Legge di Bilancio, evidentemente anche loro che l'hanno approvato e scritto non hanno cognizione di cosa contenga.
Adesso per rendervi conto in che CAOS SIAMO FINITI, unite a questa Legge di Bilancio tutti i decreti, i dpcm, le circolari e quanto legiferato e deliberato dalle Regioni e Comuni nei 10 MESI da MARZO a DICEMBRE, unite ancora tutte le sospensioni e le proroghe, i crediti di imposte e bonus che ancora devono arrivare, la ripartenza delle 50 mln di CARTELLE ESATTORIALIche invieranno, gli adempimenti fiscali di competenza, i registratori di cassa telematici non adeguati, i corrispettivi elettronici da inviare, il cashback, la lotteria degli scontrini, la nuova fattura elettronica da gennaio 2021, siti pubblici che non funzionano e si bloccano continuamente, rete interne mancante in molti territori d'Italia, la CRISI delle ATTIVITÀ e delle IMPRESE, le restrizioni delle BANCHE sui c/c, ed infine lo SMARTWORKIN dei DIPENDENTI PUBBLICI che interessano i contribuenti imprenditori e che dovrebbero relazionarsi per conto loro con noi COMMERCIALISTI.

18/07/2020

Per chi esercita la mia professione, quello che segue è superfluo. Le mie righe, però, potrebbero essere utilizzate per spiegare ai non addetti ai lavori i motivi per i quali, chi governa, deve sentirsi, per usare un eufemismo, in serio imbarazzo. A prescindere e, in ogni caso, finché non concederà la proroga al 30 settembre per pagare le tasse.
Non esiste un lavoro che abbia maggiore dignità rispetto agli altri. Quello che fa la differenza è l’onestà, la dedizione, lo spirito di sacrificio, la professionalità, la disponibilità a soddisfare le esigenze altrui, la capacità di sopportare carichi e impegni crescenti aggiornandosi costantemente. Senza mai guardare l’orologio né il calendario. Ebbene, se esiste una categoria che, negli ultimi 30 anni, ha visto aumentare a dismisura e in maniera torrentizia adempimenti, scadenze e, nello stesso tempo, ha dovuto subire lo tsunami di una legislazione fuori controllo, spesso contraddittoria e confusa, scritta pessimamente e ancora peggio interpretata, è sicuramente quella delle professioni economico contabili. Non solo: lo Stato ha nascosto le sue clamorose inefficienze utilizzando i professionisti come front e back office, a costo zero, pretendendo tempi di risposta rapidissimi e, al contrario, mostrando gravissimi ritardi quando, invece, il diritto è dalla parte del contribuente. Niente di nuovo, peraltro: una storia che, appunto, si ripete da decenni. Ora, però, si è raggiunto il punto di non ritorno. Il Covid-19 (e pensare che qualcuno ne ha teorizzato una funzione “punitiva-educativa” salutare … magari perché vive di rendita o può contare su entrate garantite) ha messo a n**o l’ipocrisia di una classe politica che tratta una categoria professionale come sudditi, che vede come fumo negli occhi le partite Iva, che racconta di immaginifiche misure efficaci come un’aspirina somministrata a un malato terminale. I commercialisti e i consulenti del lavoro sono stati costretti a lavorare anche nel periodo emergenziale, fra difficoltà enormi, subissati dai provvedimenti annunciati dall’ansiogeno Conte e dalle telefonate di imprenditori e cittadini smarriti. I commercialisti sono stati, dopo i medici e il personale sanitario, davvero in prima linea, subendo oltretutto una ghettizzazione: sono stati esclusi – per legge! – dalla concessione dei contributi a fondo perduto, essendo “persone” e non “imprese” (“perla” di Gualtieri, ministro dell’economia). Hanno profuso energie altre ogni limite per fare ottenere bonus, contributi e finanziamenti ai loro clienti, così tralasciando le attività correnti e accumulando ritardi incolmabili nel predisporre bilanci e dichiarazioni dei redditi. La proroga al 30 settembre non è una gentile risposta a sterili lamentele, ma un atto dovuto, un segno di rispetto e di riconoscenza a chi, senza mai lesinare impegno e applicazione, ha sopportato l’insopportabile. Inutile parlare di “bazooka” da 750 miliardi se, poi, non è possibile differire al 30 settembre un gettito (atteso ma assai velleitariamente sperato …) di (alla fine, miserevoli) soli 8,4 miliardi. Era un “bazooka” o, forse, è un fucile a tappi? Per questo la proroga deve arrivare. E arriverà …

17/07/2020

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