28/04/2016
►Il caso Quirky - Il sostegno degli investitori è certamente una condizione necessaria per favorire il successo di una startup ma non è sempre sufficiente: ne è un esempio Quirky, fallita nel 2015 dopo aver raccolto negli anni oltre 175 milioni di dollari. Era una piattaforma fondata a New York nel 2009 da Ben Kaufman, allora 22enne, che consentiva agli utenti di votare le invenzioni da finanziare legate all’Internet of Things. Tra le principali ragioni del fallimento la proposizione di valore poco chiara, con il lancio sul mercato di troppi prodotti contemporaneamente (per lo più “gadget” senza una chiara utilità per il consumatore), e la compressione dei margini legata allo scarso potere contrattuale nei confronti dei retailer, principale canale di distribuzione. Il caso Quirky insegna che una startup di successo non deve solo saper raccogliere ingenti finanziamenti ma anche generare risultati economici convincenti in termini di fatturato e marginalità.
http://www.economyup.it/innovazione/4083_la-sharing-economy-che-non-funziona-4-casi-da-non-imitare.htm
La sharing economy che non funziona: 4 casi da non imitare Lending Club, piattaforma per prestiti tra privati, va male in Borsa. Homejoy, la Helpling americana, non ha funzionato, così come Quirky, piattaforma per finanziare invenzioni. E SnapGoods, piazza virtuale per scambiarsi utensili, è svanita…