30/10/2015
TASSE, TASSE, TASSE.....
Non sempre ciò che dicono fanno, anzi.
Mi riferisco ai "politici", purtroppo, nel bene o nel male ce li siamo scelti.
Sembrava, che finalmente, dopo anni di inasprimenti e picconate al settore dell'edilizia, arrivasse per imprese ma soprattutto per le famiglie un po di respiro, dicevano, dicono, TOGLIAMO VIA LE IMPOSTE DALLA PRIMA CASA, tutti gioiscono, ma ecco che nel giro di poco si scopre che nell'ultima manovra fiscale fanno capolino nuove misure vessatorie.
Si, avete letto bene, nuove tasse possiamo giustamente chiamarle, che non andranno a colpire direttamente chi ha solo la prima casa, ma considerate le aliquote massime proposte, tutti gli altri, negozi, capannoni, seconde case (anche se avute in eredità) pagheranno salato e per far capire di cosa parlo metto due cifre:
immobile residenziale ereditato o acquistato con lavoro e "sudore", dal costo di €.150.000,00 se soggetto all'aliquota massima applicabile (e son certo che molti comuni la applicheranno) dell'11,4 per mille, pagherà una Tasi di €.1.720,00.
Oltre a questo in molti comuni in "dissesto", il governo da la possibilità di applicare una "Super Tari" non quantificabile al momento.
Ora mi chiedo..., come possa fare l'economia a ripartire se da un lato togliamo una tassa iniqua e dall'altro la aumentiamo a dismisura a chi oggi è già in difficoltà. Aumentare e tassare, spirito dell'attuale governo come dei precedenti, produce solo chiusure e licenziamenti.
E' facile per chi governa, risanare i bilanci a son di tasse;
E' facile per chi governa, ignorare i lamenti di una popolazione stremata;
E' facile per chi governa, promettere.....;
ALLA FINE PERO' I CONTI LI FACCIAMO NOI TUTTI ED A FINE MESE, IL PORTAFOGLIO E' ORMAI VUOTO.