12/10/2026
Ieri abbiamo ricordato le vittime degli incidenti sul lavoro. Oggi dobbiamo dare continuità a quella memoria, anche attraverso una lettura attenta dei dati.
In occasione della Giornata Nazionale dell’11 ottobre, abbiamo analizzato gli ultimi numeri INAIL disponibili, con un approfondimento sull’Italia, sul Veneto e sulla provincia di Padova.
Nei primi otto mesi del 2026 risultano:
▪ 404.809 denunce di infortunio, +5,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
▪ 701 denunce di infortunio con esito mortale, +2,9%.
▪ 74.542 denunce di malattia professionale, +16,3%.
Sono dati provvisori, riferiti a gennaio–agosto e pubblicati il 9 ottobre. I totali degli infortuni comprendono anche gli studenti e gli eventi in itinere.
Precisarlo è una responsabilità verso chi legge. Per comprendere il fenomeno occorre distinguere periodi, circostanze e categorie, evitando di confondere le denunce con i casi già riconosciuti.
Anche le malattie professionali richiedono attenzione. Possono emergere dopo anni di esposizione e il loro aumento può riflettere anche una maggiore capacità di individuare e denunciare patologie prima sommerse.
Che cosa significa tutto questo per chi dirige un luogo di lavoro?
Significa verificare se la valutazione dei rischi descrive le attività reali. Se le attrezzature sono sicure e mantenute. Se formazione e addestramento preparano le persone ai compiti assegnati. Se una segnalazione di pericolo porta a un intervento concreto.
I numeri descrivono l’andamento delle denunce. Per comprendere le cause e scegliere le misure efficaci serve entrare nel merito del lavoro, della sua organizzazione e delle esposizioni.
Nel carosello proponiamo questa lettura, con fonti esplicite e confronti omogenei, fino al nostro territorio.
È l’impegno che portiamo avanti in Formorienta: rendere la sicurezza comprensibile e tradurla in competenze, decisioni e pratiche quotidiane.
Il rispetto per le vittime continua anche così. Affrontando oggi un rischio che possiamo prevenire.
Fonte: INAIL, Open Data e tabelle statistiche mensili. Rilevazione al 31 agosto 2026, pubblicazione del 9 ottobre 2026. Confronti con gennaio–agosto 2025.