Metafore

Metafore La Narrazione al servizio del Territorio, della Cultura, dell'Educazione, delle Aziende. Quando lo Storytelling risponde ai vostri "C'era una volta".

With Creative Pois-On, we are building light architectures! Are you ready?
03/12/2019

With Creative Pois-On, we are building light architectures! Are you ready?

Creative Pois-On hosted an exclusive viewing of the podcast’s interview with the internationally renowned artist, Grimanesa Amorós - ‘Master of Light’. The A...

Vi aspetto Domenica 16 dicembre ore 16.30 per raccontare insieme ✨Storie di Stelle✨. Evento gratuito per bambini dai 5 a...
13/12/2018

Vi aspetto Domenica 16 dicembre ore 16.30 per raccontare insieme ✨Storie di Stelle✨.
Evento gratuito per bambini dai 5 anni in su e per le loro famiglie.
Prenotazione obbligatoria presso la Biblioteca Santa Giustina.
Evento all'interno della meravigliosa Mostra del libro 2018.

Che   sei? 🌲Ci sono tanti modi di raccontarlo, tanti modi di allestirlo... il tuo, qual è? 🎅✨ Sono iniziati gli allestim...
20/11/2018

Che sei? 🌲Ci sono tanti modi di raccontarlo, tanti modi di allestirlo... il tuo, qual è? 🎅
✨ Sono iniziati gli allestimenti del Natale di Metafore ✨ Non vedo l'ora di farveli vedere!😍

✨Le buone Storie✨ hanno la capacità di bloccare il tempo ed i battiti dei cuori, in una sospensione spazio-temporale che...
15/11/2018

✨Le buone Storie✨ hanno la capacità di bloccare il tempo ed i battiti dei cuori, in una sospensione spazio-temporale che si può perpetuare per un istante infinito.⌛
📸 Mario de Biasi, Gli italiani si voltano, 1954

➡️Il racconto di un secolo, di una rivoluzione sociale e spaziale. Tutto qui, negli sguardi, nelle curve, nella Vespa, nei vestiti stazzonati e troppo larghi, nella ricercatezza artificiosa. Sono tutti qui, gli anni ‘50 di un’Italia rinata.🇮🇹

✨Oggi sto lavorando sullo storytelling fotografico, su quelle storie lunghe secoli ma narrate con la luce in un solo cartaceo istante.✨

🎃✨Jack & The Devil✨🎃 - Cap. IIIDieci anni bastarono a Jack per mandare in malora con l’inganno tutti i commercianti dell...
31/10/2018

🎃✨Jack & The Devil✨🎃 - Cap. III

Dieci anni bastarono a Jack per mandare in malora con l’inganno tutti i commercianti della valle. Aveva sempre lo stesso metodo. Incidenti misteriosi, incendi nella notte, piccoli delicati malevoli ricatti.
Si era addirittura scordato di quell’avventura con la donna in nero, come se fosse stato un brutto incubo, o una sbronza più forte delle altre.
Se qualche ricordo tornava ad importunare i suoi sogni, lo scacciava con il whisky, a tutte le ore del giorno.
Era sbronzo, quella sera.
Raggiunse il campo dei Fulkerson all’imbrunire. Nuvole cariche di pioggia ingrigivano ulteriormente il già tetro orizzonte.
Le piantagioni dei Fulkerson, centinaia di alberi da frutto resistenti al freddo inverno irlandese, s’erano improvvisamente ammalate quell’autunno, tutte e tutte insieme.
Stingy si era presentato il giorno dopo la morte del vecchio Fulkerson, morto di crepacuore.
Stava oltrepassando il cancello quando, sotto un albero di bacche rosse come il fuoco, comparve di nuovo.
Non lo vedeva da 10 anni.
Era esattamente come lo ricordava: bellissima.

“Credevo mi avessi dimenticato”
“Non dimentico mai le cose importanti” - disse il diavolo.
“Quelle bacche, quelle alte” - disse Jack. “Voglio quelle”.
La donna si avvicinò al tronco dell’albero.
Jack le si fece accanto.
“Portami su”.

Il diavolo lo afferrò per la collottola come se fosse un gatto e prese lentamente a levitare fra le fronde.
Accadde nuovamente tutto in un istante.
Jack riuscì a segnare la corteccia con le dita, come facendo una croce coi rami, come segnando quelli da abbattere.

Cadde a terra con un tonfo, spaccando le zucche arancioni che circondavano l’arbusto.
Un dolore profondo lo pervase.
Il diavolo non poteva scendere, aleggiava con i piedi coperti dal lungo manto all’altezza delle bacche dell’inganno.
I suoi occhi fiammeggiavano.

“Non prenderai la mia anima. Mai. Per l’eternità.”

Il diavolo fissò Jack. Non aveva labbra, ma era bella come una notte di luna piena.

Sparì all’improvviso.
Poi un lampo, all’orizzonte.
Iniziò a piovere.
La ferita della gamba si era riaperta. Erano passati 10 anni.
________________

La ferita andò rapidamente in cancrena.
Jack morì da solo, nella sua stanza sudicia, su un materasso foderato in banconote.
“Sarà già all’inferno” - disse uno tra quelli che erano accorsi a casa del morto per impossessarsi dei suoi molti averi rubati.
“Ma figurati - gli fece subito eco un altro - “qual bastardo miserabile non l’avranno voluto neppure all’inferno”.
“Ehi, la vecchia zucca di Fulkerson, quella imbalsamata: qualcuno l’ha vista? Stava qui!”

In quella zucca di cui aveva tardato il deperimento, Jack Stingy teneva le banconote, coperte di semi.

Ed era quello, quello, l’oro, il suo unico maledetto legame con l’eternità, con cui vagava, in pena, per le strade d’Irlanda.

🎃✨Jack & The Devil✨🎃 - Cap. IILa saliva andò di traverso a Jack, come se una barriera di carne gli impedisse di deglutir...
31/10/2018

🎃✨Jack & The Devil✨🎃 - Cap. II

La saliva andò di traverso a Jack, come se una barriera di carne gli impedisse di deglutire.
“Oh che ti aspettavi? chiese la donna, senza volere davvero una risposta - Sapevi che prima o poi sarei venuto a richiedere ciò che mi spettava. Beh è giunta l’ora.”
Jack sentì l’impulso d’alzarsi e fuggire ma la gamba sembrava bloccata e bruciava, pulsava come se avesse ripreso a sanguinare.
Allora respirò. “Quanto vuoi? - sapendo già che il diavolo non avrebbe accettato alcun pagamento per redimere la sua anima nera. Per lui, era un tesoro prezioso.
La donna rise di gusto, ad alta voce, e Jack ebbe la netta sensazione che tra loro e il resto del pub si fosse alzato un velo.
“E’ vera la storia dell’ultimo desiderio?”
“Lo è”
“Allora voglio bere, un’ultima volta. Alla mia. Offri tu.”
Lui lo guardò compiaciuto, ghignò, chiuse la mano a pugno e una volta riaperta, comparvero 3 monete. Un whisky, doppio, pregiato.
“Non si dica che con il diavolo si beve male” - disse.
Jack afferrò le monete. La mano del diavolo era fredda come il ghiaccio, sembrava irreale.
Con sforzo indescrivibile, scese dallo sgabello e zoppicando vistosamente, digrignando i denti per il dolore, si avviò danzando con il tempo al bancone.
Rigirò le monete con i polpastrelli, poi le fece scivolare nella tasca dei pantaloni.
Accadde tutto in un istante.
La donna sparì immediatamente alla sua vista, il velo fu come squarciato, Jack si sentì improvvisamente leggero. Attorno a lui, nessuno si era accorto di niente.
Teneva la mano in tasca, tastò le monete, non le trovò, frugò di nuovo individuandole nel gioco di incastri con le chiavi arrugginite della chiesa.
Rubava le offerte una volta alla settimana, in genere il mercoledì, perchè il martedì c’era la messa grande, in ca****la.
Allora capì. Le monete. La chiesa. La croce del portachiavi.
“Ho vinto”.
Ma non aveva vinto.
Una f***a alla gamba lo immobilizzò, un crampo gli salì dal calcagno, così forte da farlo cadere a terra.
“Fammi uscire” - parlò la ferita, ma era lui, la bestia, dentro la ferita.
“Non reclamerai la mia anima per 10 anni” - disse Jack, ad alta voce - il tempo che mi serve per chiudere i miei affari in questo lurido villaggio di idioti.”
La ferita smise di pulsare. I bordi tornarono di un tenero color pesca.
Il diavolo aveva detto sì.
Jack estrasse dalla tasca le chiavi della chiesa.
Le monete sparirono immediatamente, della donna non c’era più traccia al pub, lo sgabello di Clarence era rimasto vuoto.

🎃✨Jack & The Devil✨🎃 - Cap. IVecchio bastardo - sogghignò Jack, zoppicando oltre il grande cancello del cimitero.Non vi ...
31/10/2018

🎃✨Jack & The Devil✨🎃 - Cap. I

Vecchio bastardo - sogghignò Jack, zoppicando oltre il grande cancello del cimitero.
Non vi entrava dal 1978 e anche quell’ultima volta c’era entrato per rubare vigliaccamente il marmo delle lapidi. Fra i morti, riposava anche Clarence Bloomsbury, il vecchio bastardo. Non aveva retto ad un’ultima sera di whisky di bassa lega. Infarto, stroncato.
Ma fa parte della vita, ci sono vincenti e perdenti - pensò Jack.
E lui era un vincente, lo era sempre stato.
Il pub distava da casa solo mezzo miglio, ma alla sua gamba dolorante sembrò un’eternità.
Sembrava non volesse più guarire, i bordi della ferita sembravano immersi in una tintura nera e puzzolente, ed ogni mattina ci metteva più tempo ad alzarsi dal letto.
Non l’aveva detto a nessuno, come se l’era fatta. Non che qualcuno glielo avesse chiesto: la gente non gli chiedeva più nulla da molto tempo. E comunque non l’avrebbe detto a nessuno.
Anthony alzò semplicemente gli occhi dal suo bancone sudicio quando sentì il vecchio entrare, incrociò lo sguardo di Jack, e tornò a lucidare i boccali, come se fossero tesori appena rinvenuti dal sottosuolo.
Jack Stingy, classe 1943, sedette sul suo solito sgabello, accanto a quello su cui Clarence aveva bevuto il suo ultimo whisky.
Aveva un appuntamento, quella sera, per cui si era preparato accuratamente.
Non aveva mai avuto una donna stabile, in vita sua. Nessuna moglie, nessun figlio.
Ma lei era diversa. Aveva un fascino lussurioso che gli impediva di pensare a qualsiasi altra cosa al mondo, più appagante dell’oro che aveva era per davvero da sempre l’unica cosa che davvero desiderasse.
Ma ora desiderava anche lei.
Ed arrivò.
Si era presentata in una giornata di diluvio, al villaggio, avvolta in un lungo mantello di lana nera. I capelli, d’un rosso bruciato, erano raccolti in una crocchia spettinata, come se fossero fiamme implacabili dell’inferno incapaci di pace.
L’aveva invitato al pub, quella sera, per parlare d’affari.
Ma quella sera, Jack, non era andato al pub.
Bob Scheldon si era finalmente arreso, gli avrebbe lasciato la proprietà. Le ipoteche avevano funzionato. Lavorava a quel progetto da mesi. Aveva vinto. Non avrebbe atteso un giorno in più per renderlo ufficiale.
Così non si era presentato all’appuntamento con quella donna.
Non aveva mai rinunciato a nulla, per una donna.
Il giorno successivo l’aveva cercata per tutto il villaggio, e al pub anche, ogni sera.
Ma sembrava volatilizzata, sparita nel nulla.
Poi quella mattina si era materializzata di nuovo sulla strada principale. Si muoveva evanescente senza ripararsi dalla pioggia battente. Si era fermata davanti a casa di Jack dicendo soltanto: “Non ho dimenticato. Stasera, pub, affari”.
E quella sera, Jack, si era presentato.
Quando anche lei arrivò, il pub si raggelò. Anthony sbeccò un boccale. Sembrava una lupa, silenziosa ed elegante nella sua velenosa presenza.
Sedette al posto di Clarence.
“Gentile a lasciarmi il posto del tuo vecchio amico” - sussurrò ridendo.

Fare Storytelling non significa solamente "creare" delle storie nuove. Significa anche riempire di dettagli e di senso l...
31/10/2018

Fare Storytelling non significa solamente "creare" delle storie nuove. Significa anche riempire di dettagli e di senso le Storie di tutti i giorni.

🖋️Nei prossimi post: ✨Jack & The Devil"✨
Storie di Zucche, di Lanterne e di Halloween.

🎃✨Buon Halloween✨🎃

Domani vi racconterò una Storia speciale, scritta per festeggiare il compleanno del Gruppo di Lettura di Santa Giustina ...
31/10/2018

Domani vi racconterò una Storia speciale, scritta per festeggiare il compleanno del Gruppo di Lettura di Santa Giustina in Colle.
Vi preannuncio che si tratta di una Storia...piena di Storie ✨
Biblioteca Santa Giustina

Federiccio si sta già gustando in anteprima la sorpresa di stasera per il compleanno del gruppo lettura!

Vi va di festeggiare con noi?
Vi aspettiamo alle 20.45 :)

Presto vi sveleremo anche la sorpresa, intanto ringraziamo Costanza Biasibetti di Metafore per averla realizzata :)

Indirizzo

Viale Dell'industria
Padua
35129

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