31/10/2018
🎃✨Jack & The Devil✨🎃 - Cap. I
Vecchio bastardo - sogghignò Jack, zoppicando oltre il grande cancello del cimitero.
Non vi entrava dal 1978 e anche quell’ultima volta c’era entrato per rubare vigliaccamente il marmo delle lapidi. Fra i morti, riposava anche Clarence Bloomsbury, il vecchio bastardo. Non aveva retto ad un’ultima sera di whisky di bassa lega. Infarto, stroncato.
Ma fa parte della vita, ci sono vincenti e perdenti - pensò Jack.
E lui era un vincente, lo era sempre stato.
Il pub distava da casa solo mezzo miglio, ma alla sua gamba dolorante sembrò un’eternità.
Sembrava non volesse più guarire, i bordi della ferita sembravano immersi in una tintura nera e puzzolente, ed ogni mattina ci metteva più tempo ad alzarsi dal letto.
Non l’aveva detto a nessuno, come se l’era fatta. Non che qualcuno glielo avesse chiesto: la gente non gli chiedeva più nulla da molto tempo. E comunque non l’avrebbe detto a nessuno.
Anthony alzò semplicemente gli occhi dal suo bancone sudicio quando sentì il vecchio entrare, incrociò lo sguardo di Jack, e tornò a lucidare i boccali, come se fossero tesori appena rinvenuti dal sottosuolo.
Jack Stingy, classe 1943, sedette sul suo solito sgabello, accanto a quello su cui Clarence aveva bevuto il suo ultimo whisky.
Aveva un appuntamento, quella sera, per cui si era preparato accuratamente.
Non aveva mai avuto una donna stabile, in vita sua. Nessuna moglie, nessun figlio.
Ma lei era diversa. Aveva un fascino lussurioso che gli impediva di pensare a qualsiasi altra cosa al mondo, più appagante dell’oro che aveva era per davvero da sempre l’unica cosa che davvero desiderasse.
Ma ora desiderava anche lei.
Ed arrivò.
Si era presentata in una giornata di diluvio, al villaggio, avvolta in un lungo mantello di lana nera. I capelli, d’un rosso bruciato, erano raccolti in una crocchia spettinata, come se fossero fiamme implacabili dell’inferno incapaci di pace.
L’aveva invitato al pub, quella sera, per parlare d’affari.
Ma quella sera, Jack, non era andato al pub.
Bob Scheldon si era finalmente arreso, gli avrebbe lasciato la proprietà. Le ipoteche avevano funzionato. Lavorava a quel progetto da mesi. Aveva vinto. Non avrebbe atteso un giorno in più per renderlo ufficiale.
Così non si era presentato all’appuntamento con quella donna.
Non aveva mai rinunciato a nulla, per una donna.
Il giorno successivo l’aveva cercata per tutto il villaggio, e al pub anche, ogni sera.
Ma sembrava volatilizzata, sparita nel nulla.
Poi quella mattina si era materializzata di nuovo sulla strada principale. Si muoveva evanescente senza ripararsi dalla pioggia battente. Si era fermata davanti a casa di Jack dicendo soltanto: “Non ho dimenticato. Stasera, pub, affari”.
E quella sera, Jack, si era presentato.
Quando anche lei arrivò, il pub si raggelò. Anthony sbeccò un boccale. Sembrava una lupa, silenziosa ed elegante nella sua velenosa presenza.
Sedette al posto di Clarence.
“Gentile a lasciarmi il posto del tuo vecchio amico” - sussurrò ridendo.