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Con una esperienza pluridecennale, Assisto affianca le famiglie e le vittime principali nei casi di sinistri stradali, infortuni sul lavoro e casi di malasanità.

Anche chi è gravemente malato ha diritto a cure senza errori.La giurisprudenza è chiara:anche un paziente gravemente mal...
19/03/2026

Anche chi è gravemente malato ha diritto a cure senza errori.

La giurisprudenza è chiara:
anche un paziente gravemente malato ha diritto a cure corrette, attente, rispettose.
E soprattutto, ha diritto a non vedere peggiorare la propria condizione per un errore evitabile.
Il punto, infatti, non è stabilire se si sarebbe salvato.
Il punto è un altro:
👉 quell’errore ha ridotto il tempo di vita?
👉 ha aumentato la sofferenza?
👉 ha eliminato possibilità di cura o di scelta?
Se la risposta è sì, allora esiste un danno.
E quel danno è risarcibile.
È quello che il diritto chiama “perdita di chance”:
non la certezza della guarigione,
ma la possibilità — anche minima — di vivere meglio, più a lungo, o con maggiore dignità.
E quella possibilità ha valore.
Sempre.

Noi partiamo da qui.
Dalla tutela di ciò che resta, quando tutto sembra già compromesso.

👉 In concreto, questo significa che le somme riconosciute a chi ha subito un danno alla salute aumentano, perché adeguat...
03/03/2026

👉 In concreto, questo significa che le somme riconosciute a chi ha subito un danno alla salute aumentano, perché adeguate ai valori economici attuali.

🔎 L’aggiornamento riguarda in particolare: • il danno biologico
• le lesioni di maggiore gravità
• i casi di errore medico e sinistri con esiti seri

📈 Un passaggio importante, perché per anni i risarcimenti sono stati calcolati su tabelle non più allineate all’inflazione e al reale impatto del danno sulla vita delle persone.

⚖️ Oggi, chi subisce una lesione grave ha finalmente diritto a un risarcimento più equo e coerente con la realtà.

💬 Se hai subito un incidente o un danno sanitario e vuoi capire quanto ti spetta davvero, informarsi è il primo passo.

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Il 2026 inizia così: con la volontà di continuare a dedicarsi al prossimo.Grazie a chi ci ha scelto, a chi ci ha consigl...
31/12/2025

Il 2026 inizia così: con la volontà di continuare a dedicarsi al prossimo.
Grazie a chi ci ha scelto, a chi ci ha consigliato, a chi cammina con noi.
Buon anno 🤍

Lo sapevi che in caso di decesso stradale il risarcimento spetta anche ai conviventi legati da relazione affettiva, non ...
15/12/2025

Lo sapevi che in caso di decesso stradale il risarcimento spetta anche ai conviventi legati da relazione affettiva, non solo ai coniugi?

Lo sapevi che l’assicurazione non è dalla tua parte?

Lo sapevi che accettare subito un’offerta, senza una adeguata negoziazione, può farti perdere centinaia di migliaia di euro?

Informarsi è il primo atto di tutela.
Assisto - dalla parte delle vittime, sempre.

16/11/2025

16 novembre.

Oggi, in occasione della Giornata Mondiale delle Vittime della Strada, ci fermiamo un attimo per ricordare tutte le vite spezzate sulle nostre strade, e per riflettere su quanto ancora c’è da fare per la sicurezza di tutti.

📍 Alcuni dati critici (Italia)

Dal 2001 fino al primo semestre 2025 le vittime della strada si sono ridotte del 60,1 % rispetto al primo semestre del 2001.

Tuttavia, rispetto al primo semestre 2019 – anno preso a riferimento per il programma europeo Road Safety Policy Framework 2021‑2030 – il calo è molto più modesto: morti -14,6 %, feriti gravi -5,0 %.

L’obiettivo UE di dimezzare vittime e feriti gravi entro il 2030 appare oggi ancora lontano.

💡 Cosa significa per noi

Non basta “andare avanti”.

Ogni vita persa è una tragedia evitabile: pedoni, ciclisti, automobilisti, motociclisti… tutti meritiamo strade più sicure.

Anche noi, come comunità, possiamo fare la nostra parte: rispetto dei limiti, guida consapevole, uso corretto dei dispositivi di sicurezza, più attenzione ai comportamenti altrui.

📣 Ricordiamo – ma soprattutto agiamo. Rendiamo questa giornata non solo momento di memoria, ma inizio di un impegno più concreto verso strade più sicure. Per chi non c’è più, per chi spera di non diventare una statistica, per tutti.

🔗 Condividi questo messaggio, tagga amici e familiari: l’educazione alla sicurezza parte da ognuno di noi.

Ci sono film che non parlano solo di dolore, ma di come si sopravvive ad esso. Film che mostrano la parte invisibile del...
28/10/2025

Ci sono film che non parlano solo di dolore, ma di come si sopravvive ad esso. Film che mostrano la parte invisibile del lutto: quella che continua, silenziosa, ogni giorno.

Queste storie ci ricordano che il lutto non è solo una perdita, ma anche una lenta ricostruzione di sé.
E che dietro ogni tragedia c’è una possibilità di lenta ricostruzione, di legame, di umanizzazione.

Helsinki, un anno senza vittime della strada: cosa insegna all’Europa e all’ItaliaNegli ultimi dodici mesi la capitale f...
08/10/2025

Helsinki, un anno senza vittime della strada: cosa insegna all’Europa e all’Italia

Negli ultimi dodici mesi la capitale finlandese, Helsinki, non ha registrato alcun morto in incidenti stradali.
Non si tratta di un miracolo né di un colpo di fortuna, ma del risultato di una strategia iniziata oltre dieci anni fa, ispirata al modello Vision Zero. L’idea di fondo è semplice quanto rivoluzionaria: nessuna morte o ferito grave sulla strada è accettabile, e il sistema deve essere progettato in modo che l’errore umano – inevitabile – non si trasformi in tragedia.

📍 Le misure chiave di Helsinki

Riduzione progressiva dei limiti di velocità a 30 km/h in gran parte delle aree urbane, specialmente dove circolano pedoni e ciclisti.

Ridisegno delle strade per rendere più sicuri attraversamenti, piste ciclabili e spazi pedonali.

Maggiori controlli su velocità e guida in stato di ebbrezza, con tecnologia e telecamere intelligenti.

Indagini approfondite su ogni incidente mortale, per imparare e correggere il sistema.

Piani pluriennali con obiettivi misurabili, monitorati e aggiornati regolarmente.

📊 Il confronto con altre città

Oslo (Norvegia) nel 2019 aveva già raggiunto l’obiettivo zero morti tra pedoni e ciclisti.

Svezia: dal 1997 adotta Vision Zero a livello nazionale.

Paesi Bassi: il programma “Sustainable Safety” lavora su rete gerarchizzata, velocità omogenee e infrastrutture “a prova di errore”.

Città 30 come Bruxelles e Parigi mostrano cali del 30–40% di incidenti e vittime.

Gli esperti concordano: il fattore più incisivo è la velocità. Ridurla significa abbattere drasticamente il rischio di morte in caso di impatto.

🇮🇹 E l’Italia?
Nel 2024 abbiamo registrato 3.030 vittime, oltre 233.000 feriti e un tasso di mortalità ancora superiore alla media europea. L’UE chiede di dimezzare le vittime entro il 2030.
Guardando a Helsinki e Oslo, le riflessioni sono inevitabili:

Velocità più basse nelle aree urbane dove auto, bici e pedoni convivono.

Infrastrutture pensate per “perdonare l’errore”.

Enforcement trasparente, con controlli diffusi e comunicati.

Analisi approfondite di ogni incidente mortale, per trasformare l’errore in apprendimento.

Non si tratta di puntare il dito contro gli automobilisti, ma di costruire un sistema più sicuro per tutti. Helsinki insegna che l’obiettivo “zero vittime” non è utopia: è il frutto di scelte lungimiranti, misurabili e continuative.

Settembre non è solo la fine dell’estate.È il momento dei bilanci.Noi vogliamo iniziarlo così: con un grazie sincero a t...
24/09/2025

Settembre non è solo la fine dell’estate.
È il momento dei bilanci.
Noi vogliamo iniziarlo così: con un grazie sincero a tutti i professionisti di Assisto che ogni giorno si mettono al servizio delle persone, per non lasciare mai indietro nessuno.
Un grazie anche alle famiglie che hanno scelto di affidarsi a noi per attraversare uno dei momenti più delicati della propria vita.
Questo attestato di fiducia è ciò che ci dà la spinta per fare sempre meglio, per offrire sempre il massimo, per spingerci oltre e non lasciare che la parola giustizia sia solo un vocabolo vuoto.

Ogni passo fatto insieme è la prova che la fiducia ripagata è il risultato più importante.

E tu, come inizi il tuo nuovo anno?

☝🏻Malasanità e responsabilità medica Con il via libera del Consiglio dei Ministri (4 settembre 2025), è stato approvato ...
05/09/2025

☝🏻Malasanità e responsabilità medica

Con il via libera del Consiglio dei Ministri (4 settembre 2025), è stato approvato un disegno di legge-delega che introduce lo “scudo penale” per i professionisti sanitari: saranno perseguibili penalmente solo in caso di colpa grave. La condizione imprescindibile per l'accertamento della responsabilità medica è il rispetto delle linee guida o buone pratiche adeguate al caso concreto . Da notare come, però, la decisione penale, anche se sfavorevole, non incide sul risarcimento civile - non travolto, difatti, dalla riforma in questione.

➡️Dietro agli errori sanitari: un problema sistemico

Spesso gli errori medici nascono non da negligenza, ma da condizioni strutturali gravose. In Italia, siamo di fronte a un sistema in grave difficoltà.

✅Carenza cronica di personale: medici e infermieri demotivati e in fuga dal SSN per turni massacranti, scarsa valorizzazione e bassa retribuzione .

✅Liste d’attesa infinite: nel 2023, i cittadini in alcuni casi aspettavano centinaia di giorni per visite o esami; il 7,6 % ha rinunciato alle cure e fino al 4,5 % per via delle attese .

✅Sovraccarico nei pronto soccorso: organizzazione inefficiente, formazione carente, burocrazia e scarsa dotazione di personale provocano errori evitabili .

✅Burnout e stress lavoro-correlato: l’eccesso di lavoro, la scarsa autonomia e la pressione emotiva generano burn-out, riduzione della qualità delle cure e aumento degli errori .

✅Sottodimensionamento infrastrutturale: mancano circa 11 mila medici, 100 mila posti letto, aumentano i tagli e i nosocomi chiusi; questo mina l'universalismo della sanità .

✅Disparità regionali e rinunce: famiglie meno abbienti rinunciano alle cure, e il Nord eroga servizi migliori rispetto al Sud .

La riforma occupandosi della responsabilità medica, continua a ignorare il fulcro del problema.
Serve una vera riforma strutturale che rilanci il Servizio Sanitario Nazionale, valorizzi il personale, snellisca le procedure, rafforzi la funzione del territorio nella sua prossimità ai pazienti.

Noi siamo qui per assistere le persone e le famiglie in questo percorso, mettendo al servizio la nostra competenza e il nostro impegno.

«Il lutto non è una strada diritta»Non esiste un modo giusto di soffrire.Non esiste un tempo esatto per stare male né un...
12/08/2025

«Il lutto non è una strada diritta»

Non esiste un modo giusto di soffrire.
Non esiste un tempo esatto per stare male né un confine netto tra ieri e domani.
Le famose cinque fasi del lutto possono aiutare a dare un nome a ciò che si sente, ma non sono una ricetta o una scala da salire gradino per gradino.
Ognuno di noi attraversa il dolore con le scarpe che ha, inciampando, tornando indietro, sostando più a lungo dove serve.

Nei primi giorni il dolore è spesso un urto, uno shock che sembra non avere parole. È qui che serve più cura: a volte un gesto, uno spazio sicuro, una voce calma che non giudica.
Un sostegno professionale può aiutare a mettere ordine tra le macerie emotive, a proteggere quel dolore senza cercare di scacciarlo goffamente.

E poi arriva quella strana colpa: sentirsi in difetto se si ride di nuovo, se la ferita si chiude un po’.
Come se stare meglio fosse un tradimento ma il legame non svanisce perché si smette di piangere.
Il legame resta, si trasforma. Diventa ricordo, presenza intima, qualcosa che non muore mai davvero.

Quando il dolore fa meno rumore, restano le domande: come si va avanti?
Forse non si va avanti, si va insieme a ciò che manca.
Si impara a portarlo. A volte con rabbia, a volte con amore, a volte con entrambe le mani occupate a tenere insieme i pezzi.
Ci si arrabbia con chi riteniamo colpevole, con la vita stessa, ma anche questa rabbia chiede di essere guardata in faccia, capita, non soffocata.

Qualcuno diceva che la nostalgia è la prova provata che qualcosa di bello sia esistito davvero.
Forse la cura, alla fine, è tutta qui: dare al dolore uno spazio dove esistere, senza però inglobare tutto il resto, perché continui a dare posto a chi abbiamo amato e poi perduto.

➡️Assisto non va in vacanza, non tutto il team perlomeno. Siamo qui, sempre al vostro fianco, per potere essere presenti quando ce n'è più bisogno.

Con questa occasione vi auguriamo di cuore di potere trovare in questi giorni feriali un po' di pace e di serenità, ovunque voi siate!

In casi delicati come omicidi stradali, infortuni sul lavoro, o malasanità, la fase investigativa tecnica non è una semp...
06/08/2025

In casi delicati come omicidi stradali, infortuni sul lavoro, o malasanità, la fase investigativa tecnica non è una semplice formalità: è l’unica leva per ricostruire la verità e garantire giustizia.

Le indagini tecniche non sono una opzione: sono vitali, imprescindibili, decisive. È per questo che non possiamo risparmiare quando scegliamo i periti. Investire su competenze eccellenti, tecnologie all’avanguardia e autorevolezza significa puntare alla verità, proteggere i diritti e aspirare a una giustizia solida.

Per questo, affidarsi ai migliori non è una spesa, ma un investimento nella giustizia. Ed è un investimento che noi facciamo per i nostri assistiti.

Richiedi ora la valutazione del tuo caso, i nostri professionisti provvederanno a darti un valutazione puntuale.

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