12/08/2026
ERUZIONE DELL'ETNA E CHIUSURA DELL'AEROPORTO DI CATANIA: NON È SOLO UN’EMERGENZA, È UN RISCHIO PER L’ECONOMIA SICILIANA
Quando Fontanarossa si ferma, non si fermano soltanto i voli.
Si fermano prenotazioni, hotel, ristorazione, escursioni, taxi, NCC, autonoleggi, commercio e servizi turistici. E insieme al danno economico c’è un altro rischio, forse ancora più difficile da recuperare: il danno all’immagine della Sicilia come destinazione turistica.
Secondo una prima elaborazione prudenziale di Assoesercenti, quattro giornate di forte disruption potrebbero esporre a un volume di spesa turistica compreso indicativamente tra 12,8 e 24 milioni di euro. Non è ancora il danno effettivamente subito dalle imprese, ma è la dimensione del rischio che dobbiamo iniziare a misurare.
Come presidente di Assoesercenti, Salvo Politino, ritengo che sia arrivato il momento di passare dalla gestione dell’emergenza alla programmazione.
Per questo proponiamo alle istituzioni il “Piano Etna – Continuità Turistica”: una cabina di regia permanente capace di coordinare aeroporti, istituzioni, trasporti, compagnie aeree e imprese per garantire alternative, informazioni tempestive, assistenza ai passeggeri e tutela della filiera economica.
Non possiamo fermare l’Etna.
Possiamo prepararci.
E soprattutto, possiamo evitare che ogni emergenza naturale si trasformi in un’emergenza economica e di immagine per la Sicilia.