Usiglian del Vescovo

Usiglian del Vescovo Situata nel comune di Palaia sulle colline della Valdera, occupa una superficie di 160 ettari Piero. Miniato nel 1806.

Usigliano di Palaia, meglio conosciuto come "Usiglian del Vescovo" per essere stato in epoca medioevale feudo dei vescovi di Lucca, costituisce una rilevante testimonianza di quel profondo processo di conversione che ha visto molte strutture fortificate trasformarsi in eleganti e suggestive ville-fattoria. L'insediamento di Usigliano, come ci riporta lo storico Emanuele Repetti e accertato sin dal

1078, quando la contessa Matilde di Toscana ne fece dono al vescovo di Lucca. Tale dominio, confermato poi da una bolla papale e da alcuni diplomi imperiali, fu tuttavia ampiamente contestato dalla Repubblica Pisana in forza della bolla di Innocenzo II (cinque marzo 1137), con la quale riconosceva a Pisa il possesso del castello e della "corte di Usigliano". Dopo varie e lunghe rivendicazioni tra le parti, in virtú dei rispettivi titoli, solo nel 1284 due giudici, nominati dal Papa Martino IV, misero fine a questa incessante controversia: alla Repubblica Pisana fu assegnato il dominio diretto, mentre al vescovo di Lucca l'usufrutto. In seguito, come gli altri castelli della zona, anche il piccolo insediamento di Usigliano non pote sottrarsi alle alterne vicende che interessarono tutta la Valdera. Conquistato nel 1406 da Firenze, tornò nuovamente sotto Pisa nel 1495; decisivo fu il contributo degli abitanti del luogo che, assieme alla guarnigione pisana, occuparono il castello mettendo in fuga il comando fiorentino (pare che in questa periodo soggiornasse ad Usigliano anche l'imperatore Sigismondo mentre era diretto verso Roma). Ma la risposta di Firenze fu rapida e decisa: un esercito guidato da Rinuccio De' Baschi di Marciana fece irruzione ad Usigliano e, una volta ripreso possesso del castello lo saccheggio e lo devastò. Solo con la schiacciante vittoria del 1509 Firenze riusci a tenere ben saldo il controllo su Pisa e sul suo contado per tre secoli consecutivi. La stabilità politica che si generò, fu, sin dall'inizio, molto importante non solo per la rinascita delle arti e del commercio, ma anche per l'affermazione di una nuova filosofia di vita, improntata a godere i piaceri e la bellezza della campagna, fino ad allora repressi per i pericoli che questa spesso nascondeva. Uno degli aspetti che sicuramente contribuì a realizzare questa periodo di apparente tranquillità fu la profonda organizzazione territoriale amministrativa espressa attraverso la creazione di vicariati, podesterie e capitanie, controllate non a caso dagli esponenti delle più importanti famiglie fiorentine. Al comando della Podesteria di Palaia, troviamo ad esempio, i Ferrucci, i Portinari, gli Strozzi, gli Acciaioli, i Pecori, gli Alfani, i Tomabuoni, i Gaetani, i Peruzzi ed altri ancora. La lora presenza sul nostro territorio fu sicuramente importante per l'arrivo di nuovi fiorentini che, arricchitisi con il commercio e l'attività bancaria, dettero inizio ad una massiccia opera di investimento sino a formare vere e proprie fattorie. Gli sgravi fiscali poi, pensati dalla politica economica del govemo centrale per incentivare questo tipo di investimento fondiario, avrebbero permesso di rafforzare in maniera ragguardevole il controllo sopra la campagna pisana. I presidi militari normalmente posti in posizioni dominanti per ragioni di sicurezza, nelle quali, quindi, era migliore lo scenario paesaggistico, si prestarono perfettamente per realizzare il nuovo concetto di villa-fattoria, in cui, oltre all'edificio principale, concepito come residenza extra-urbana per il piacere e l'ozio del signore, trovarono luogo anche tutti i servizi necessari per la conservazione e la lavorazione dei prodotti della terra. Se tutto ciò fu possibile, fu grazie anche alla nuova e nascente organizzazione agricola fondata sul contratto mezzadrile, che venne a sostituire rapidamente il contratto di affitto sempre più gravoso e poco vantaggioso da parte del contadino. In poco tempo, la campagna pisana, ancora non molto popolata, secondo quano emerge dal catasto del 1428-29, registra un sensibile aumento. Questa organizzazione, capace di realizzare la fortuna di molte nobili famiglie fiorentine, getto le basi per il primo vero processo di antropizzazione della campagna. A titolo esemplificativo, non possiamo non ricordare la fattoria Riccardi di Villa Saletta, quella dei Serragli di Palaia, dei Gondi di Colleungo, dei Biffoli e degli Ubaldini di Montefoscoli, dei Rucellai di S. Gervasio, degli Orlandini di Toiano, tanto per rimanere nei confini del Comune di Palaia, oltre a quelle degli Strozzi di Collegalli, dei Medici di Ospedaletto, dei Biondi di Castelfalfi, dei Bardi di Monti, degli Almeni di Peccioli, degli Alamanni di Cedri, dei Pucci di Capannoli, dei Capponi di Varramista ecc., tutte famiglie provenienti da Firenze. In questa contesto rientra pienamente anche la fattoria di Usigliano, una fattoria che, a differenza di altre, venne ad acquisire una propria identita patrimoniale solo verso la fine del 1700, quando specialmente la villa, composta da piu fabbricati, passo da tre ad un solo proprietario. La campagna di Usigliano nella seconda meta del '500 era nelle mani di poche persone. Se valutiamo ibeni di alcuni contadini "possidenti",
quelli spettanti agli Agostini, impegnati nella costituzione della fattoria di Colleoli, quelli della chiesa di S.Piero di Usigliano, della Spedale Nuovo, e del Priorato del S. Sepolcro di Pisa (spesso costituiti da pochi pezzi di terra e qualche podere), vediamo che prevalgono in maniera consistente i beni della famiglia Baldovinetti di Firenze, estesi non solo ad Usigliano, ma anche nel "Comune" di Marti, all'epoca facente parte della podesteria di Palaia. Questa proprietà riconducibile a Giovanni di Guido Baldovinetti (n. 1443), era nel 1563 gia divisa ed assegnata ai di lui nipoti:
Francesco di Niccolo di Giovanni (m. 1593) e al cugino Giovanni di Francesco di Giovanni Baldovinetti (m. 1587). All'epoca la villa, o quantomeno i vari fabbricati che costituivano il complesso, edificati recuperando i fondamenti o parti intere dell'antico castello, appartenevano in maniera distinta ai due Baldovinetti e ad un certo Alessandro di Bernardo Mancini. Tre erano le colombale presenti sopra i tetti della villa, una per ciascun proprietario, ma, una volta venuto meno l'allevamento del piccione, o la loro stabilita, queste sono state eliminate eccetto una alla quale, attraverso una serie di trasformazioni, e stata conferita un'immagine neo-medioevale. Dai primi poderi allora esistenti, Vico, Fonte, Serravallino, Gorgora, risultano presenti al 1622 anche i poderi denominati Botra, Poggio, Capocollina, Poggio Cacio e S. Dopo il passaggio della proprieta di Giovanni di Guido Baldovinetti nelle mani dei suoi due nipoti, Francesco e Giovanni, la tenuta resterà (salvo alcune eccezioni) perennemente divisa, seguendo in maniera distinta un diverso destino. Mentre il patrimonio di Giovanni rimarrà nel corso dei secoli nell'asse patrimoniale degli eredi Baldovinetti per essere poi, di volta in volta alienato, quello di Francesco di Niccolò verrà, invece, a costituire il nucleo della nuova tenuta di Usigliano. Questa parte passata a Giò Antonio di Luca Tornaquinci nel 1654, in quanta figlio di Maria Baldovinetti (m. 1674), e per successiva eredità, al Marchese Francesco Aldebrando de' Medici (1786), verra a costituire, dal 1797, la nuova fattoria di Usigliano, determinando la ricomposizione immobiliare della villa, rimasta sino ad allora divisa in tre proprietari. Attraverso quindi tre atti notarili, Giovan Niccola di Niccolo Bertolli (o Bertolla), esponente di una ricca famiglia di Livorno distintasi nell'arte del commercio, acquistò dal Marchese de' Medici tutto il patrimonio già di Francesco di Niccolò Baldovinetti, ovvero: tutti i terreni, il podere Le Botra, Vico, Poggio (tutti e tre con colombaia), "Un casamento ed più stanze e colombaia ( ... ) ed un poco d'orto"(villa), tre casette ed un frantoio; da Giuseppe Maria, erede dell'avo Francesco, acquistò sei unità immobiliari: "Una casa ed colombaia ed un poco di orto" (villa), tre casette, la casa del fattore, un frantoio per la spesa di 1200 scudi; dai Matteucci di Montopoli e Ponsacco, eredi Mancini, acquistò alcuni terreni, il podere S. Piero, "Una casa con colombaia per il padrone"(villa) e alcuni pezzi di terra per la spesa di 809.22 scudi. Anche se attraverso queste acquisizioni, la parte fondiaria crebbe di poco (per la parte relativa ad Usigliano), il Bertolli riuscì, quantomeno, a riunire tutta la villa ed avviare una politica di notevole investimento, una politica che lo porto ad acquisire, di lì a breve, anche la fattoria Riccardi del Terrafino di Empoli nel 1798 e quella Salviati del Castellonchio di S. Nel 1822 la fattoria di Usigliano passata nel frattempo a Giovacchino e Niccola, rispettivamente figlio e nipote di Giovan Niccola, si estendeva per 230 ettari, distribuiti prevalentemente tra Usigliano, Marti e Colleoli, con circa dieci poderi. Riunita nel 1856 nelle sole mani di Francesco di Niccola Bertolli, pervenne nel 1872 alle di lui figlie: Pia ed Alessandra. Mentre la prima sposò nel 1885 il Barone Livio Carranza, Alessandra andò in sposa a Costantino Pappudoff di Livorno con ogni probabilità nel 1883, anno in cui la fattoria di Usigliano le pervenne come patrimonio dotale. Con la morte del Pappudoff (1908), e quella di lei (1938), in mancanza di eredi diretti, Alessandra Bertolli preferì lasciare i propri beni, anziche alla sorella o ai nipoti, alla "Casa della Divina Provvidenza di Torino", meglio conosciuta come "II Cottolengo": correva l'anno 1942. Da questa momento in poi, la fattoria di Usigliano conobbe, nell'arco di alcuni decenni, vari proprietari che hanno profondamente minato l'impianto iniziale creato dai primi Bertolli.

🇮🇹 L’estate è arrivata finalmente e a Usiglian del Vescovo tutto si riempie di luce.Le colline della Valdera cambiano ri...
21/06/2026

🇮🇹 L’estate è arrivata finalmente e a Usiglian del Vescovo tutto si riempie di luce.

Le colline della Valdera cambiano ritmo, la tenuta si prepara a vivere una delle stagioni più intense e suggestive dell’anno.

Benvenuta Estate!

🇬🇧 Summer is here and at Usiglian del Vescovo everything fills with light.

The hills of Valdera shift into a new rhythm, the vineyards stretch out beneath the sun, and the estate gets ready for one of the most intense and beautiful seasons of the year.

Welcome Summer!

🇮🇹 Siamo felici di annunciare che il nostro Terre di Pisa DOC 2021 Il Barbiglione è stato selezionato nella categoria Ro...
17/06/2026

🇮🇹 Siamo felici di annunciare che il nostro Terre di Pisa DOC 2021 Il Barbiglione è stato selezionato nella categoria Rossi Affinati alla 34ª Rassegna-Degustazione Nazionale dei Vini Biologici e Biodinamici di Festambiente 2026.

Il Barbiglione rappresenta l’anima di Usiglian del Vescovo e questo riconoscimento premia il nostro lavoro, la nostra idea di vino e il legame profondo con il territorio.

Una gioia che siamo felici di condividere con tutti voi. 🍷

🇬🇧 We are delighted to announce that our Terre di Pisa DOC 2021 Il Barbiglione has been selected in the Aged Red Wines category at the 34th National Tasting Competition of Organic and Biodynamic Wines – Festambiente 2026.

Il Barbiglione embodies the soul of Usiglian del Vescovo, and this recognition rewards our work, our vision of wine, and our deep connection to the land.

A joy we are truly happy to share with all of you. 🍷

Festambiente Legambiente

17/06/2026

🇮🇹 Per noi il biologico non è una tendenza, ma un modo concreto di vivere la vigna. Federico Ricci, consulente enologo della nostra cantina, racconta la visione che guida Usiglian del Vescovo: più rispetto, più equilibrio, più autenticità.

🇬🇧 For us, organic is not a trend, but a concrete way of living the vineyard. Federico Ricci, wine consultant of our winery, shares the vision that guides Usiglian del Vescovo: more respect, more balance, more authenticity.

🇮🇹 La Valdera è un territorio in pieno fermento, con tantissimo da scoprire. Peccioli è un borgo vivace, un piccolo mond...
11/06/2026

🇮🇹 La Valdera è un territorio in pieno fermento, con tantissimo da scoprire.
Peccioli è un borgo vivace, un piccolo mondo di cultura e arte contemporanea da non perdere. Il Telefono del Vento a Capannoli è un luogo suggestivo, immerso in un panorama mozzafiato. Poi c’è Lajatico, con il suo Teatro del Silenzio e le dolci colline che lo circondano. E ancora Chianni, con la sua celebre piazza trapezoidale.

Se stai programmando una giornata da queste parti, fai tappa da Usiglian del Vescovo: prenota una degustazione e lasciati accompagnare alla scoperta delle ricchezze enogastronomiche di questo territorio meraviglioso.

Prenota subito.

🇬🇧 The Valdera area is full of life and there is so much to discover.
Peccioli is a vibrant village, a little world of culture and contemporary art that should not be missed. The Wind Phone in Capannoli is a striking spot with breathtaking views. Then there is Lajatico, with its Teatro del Silenzio and the gentle hills that surround it. And of course Chianni, with its well-known trapezoidal square.

If you are planning a day out in this area, make a stop at Usiglian del Vescovo: book a tasting and let us guide you through the food and wine treasures of this wonderful land.

Book now.

https://visit.usigliandelvescovo.it/it/65b12de16a8f9964b803063e?lang=it

🇮🇹 Usiglian del Vescovo fonda il proprio lavoro su tre pilastri: biologico, etico e sostenibile. Prendersi cura della no...
05/06/2026

🇮🇹 Usiglian del Vescovo fonda il proprio lavoro su tre pilastri: biologico, etico e sostenibile. Prendersi cura della nostra terra significa portare avanti queste scelte con coerenza e amore.

Nella Giornata Mondiale dell’Ambiente celebriamo ciò che ci guida da sempre: il rispetto per il territorio, per la biodiversità e per tutto ciò che rende questo luogo vivo e autentico.

Perché ogni scelta fatta oggi è un gesto che guarda al nostro domani.

🇬🇧 Usiglian del Vescovo is built on three core pillars: organic, ethical, and sustainable. Caring for our land means living by these choices with consistency and genuine dedication.

On World Environment Day, we celebrate what has always guided us: respect for the land, for biodiversity, and for everything that makes this place alive and authentic.

Because every choice we make today is a gesture that looks toward our tomorrow.

🇮🇹 Per noi il biologico non è solo un metodo produttivo: è un modo di entrare in relazione con la terra.A Usiglian del V...
27/05/2026

🇮🇹 Per noi il biologico non è solo un metodo produttivo: è un modo di entrare in relazione con la terra.

A Usiglian del Vescovo crediamo che nella biodiversità si celi il segreto di produzioni buone, sane e autentiche. Prendersi cura dei vigneti manualmente, preservare la fertilità del suolo e valorizzare un ambiente ricco di essenze e impollinatori significa costruire qualità in modo coerente, rispettoso e duraturo.

È una scelta che riguarda il vino, ma anche tutto ciò che intorno al vino vive e cresce.

Scopri di più su www.usigliandelvescovo.it

🇬🇧 For us, organic farming is more than a production method — it’s a way of building a relationship with the land.

At Usiglian del Vescovo, we believe biodiversity holds the secret to wines that are honest, healthy, and true.

Caring for the vineyards by hand, preserving soil fertility, and supporting an environment rich in plant life and pollinators means creating quality in a way that is consistent, respectful, and built to last.

It’s a choice that shapes the wine, but also everything that lives and grows around it.

Discover more on www.usigliandelvescovo.it

20/05/2026

🇮🇹 A Usiglian del Vescovo, la produzione di miele nasce dal desiderio di valorizzare una terra sana, ricca di essenze, insetti impollinatori e vita.

Per noi il miele è parte di un progetto più ampio, che mette al centro autenticità, biodiversità e un rispetto profondo per la natura.

🇬🇧 At Usiglian del Vescovo, our honey production grows out of a desire to nurture healthy land, rich in plant life, pollinators, and biodiversity.

To us, honey is part of a wider project — one rooted in authenticity, biodiversity, and a deep respect for nature.

🇮🇹 La primavera a Usiglian del Vescovo ha un fascino unico.Le vigne si risvegliano, la natura sprigiona tutta la sua ene...
15/05/2026

🇮🇹 La primavera a Usiglian del Vescovo ha un fascino unico.
Le vigne si risvegliano, la natura sprigiona tutta la sua energia e il paesaggio che circonda la tenuta si riempie di luce, armonia e bellezza.
È il momento ideale per ve**re a scoprire questo angolo di Toscana da vicino.

Visita la cantina Usiglian del Vescovo e lasciati guidare in un’esperienza tra vigneti, natura e vino.

🇬🇧 Spring at Usiglian del Vescovo has a beauty all its own. The vineyards are waking up, nature is bursting with energy, and the landscape surrounding the estate is filled with light, harmony, and beauty.
It’s the perfect time to discover this corner of Tuscany up close.

Visit Usiglian del Vescovo winery and enjoy an experience surrounded by vineyards, nature, and wine.

https://www.usigliandelvescovo.it/

🇮🇹 Visitare la nostra cantina significa immergersi nella nostra storia, passeggiare tra i vigneti e scoprire una filosof...
12/05/2026

🇮🇹 Visitare la nostra cantina significa immergersi nella nostra storia, passeggiare tra i vigneti e scoprire una filosofia che unisce sapere antico e visione contemporanea.
Il percorso può trasformarsi in un’esperienza da vivere con tutti i sensi, soprattutto se si sceglie di concluderlo con una delle nostre degustazioni. Perché il vino si gusta, certo. Ma, prima ancora, si vive.

Visita il sito di Usiglian del Vescovo e prenota la tua degustazione.
https://visit.usigliandelvescovo.it/it/65b12de16a8f9964b803063e?lang=it

🇬🇧 Visiting our winery means stepping into our story, walking through the vineyards, and discovering a philosophy that brings together time-honoured knowledge and a contemporary vision.
The experience becomes even more immersive when it ends with one of our tastings, to be enjoyed with all the senses. Because wine is something you taste, of course — but first and foremost, it’s something you live.

Visit the Usiglian del Vescovo website and book your tasting.

𝐔𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧 𝐝𝐞𝐥 𝐕𝐞𝐬𝐜𝐨𝐯𝐨 𝐚 𝐕𝐢𝐧𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢Saremo presenti anche noi a Vinopoli – Food & Wine per una serata speciale tra gusto, pro...
11/05/2026

𝐔𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧 𝐝𝐞𝐥 𝐕𝐞𝐬𝐜𝐨𝐯𝐨 𝐚 𝐕𝐢𝐧𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢
Saremo presenti anche noi a Vinopoli – Food & Wine per una serata speciale tra gusto, profumi e convivialità 🍷

Nel suggestivo borgo di Montopoli vi aspettiamo per farvi scoprire i nostri vini, raccontarvi il territorio e condividere insieme un’esperienza autentica, fatta di passione e tradizione.

Tra calici, musica e atmosfere uniche… non potete mancare!
📅 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟔 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
⌛ 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟕:𝟎𝟎 𝐚 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐚𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞
📍 Montopoli in Val d’Arno

Vi aspettiamo per brindare insieme!
CCN Montopoli - Centro Storico

Indirizzo

Via Usigliano, 26
Palaia
56036

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