Salvatore Tomaselli Consulente Aziendale

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Salvatore Tomaselli Consulente Aziendale Professore associato di economia aziendale presso Unipa, specializzato in ricerca, formazione e consulenza a livello internazionale.

Quando una famiglia imprenditoriale accoglie un nuovo membro, non cambiano soltanto gli equilibri affettivi. Possono cam...
30/10/2026

Quando una famiglia imprenditoriale accoglie un nuovo membro, non cambiano soltanto gli equilibri affettivi. Possono cambiare anche quelli che legano famiglia, proprietà e impresa.

L’arrivo di un coniuge, di un partner o di un familiare acquisito porta con sé la gioia di condividere progetti, speranze e nuove prospettive. La famiglia cresce e, insieme a essa, si amplia la rete di relazioni che ne accompagna la storia.

A questa gioia possono però affiancarsi interrogativi e preoccupazioni, soprattutto per i fondatori. Le domande riguardano il futuro della coppia, ma anche gli equilibri dell’intera famiglia:

• Come cambieranno i rapporti con gli altri familiari?
• Il nuovo membro comprenderà la storia, la cultura e i valori della famiglia?
• Quale relazione si costruirà tra le due famiglie di origine?
• Come si intrecceranno le nuove dinamiche affettive con le responsabilità legate alla proprietà e alla gestione dell’impresa?

Non si tratta soltanto di resistenze al cambiamento. Dietro queste domande possono convivere il desiderio di accogliere e il bisogno di proteggere un’identità costruita nel tempo.

Nelle famiglie imprenditoriali contemporanee, anche alla luce delle diverse forme di convivenza, queste dinamiche meritano un’attenzione specifica. Riconoscerle significa creare spazi di dialogo, chiarire aspettative e ruoli, distinguere l’appartenenza familiare dal coinvolgimento nell’azienda.

Accogliere non significa chiedere a qualcuno di adattarsi a una storia già scritta. Significa anche lasciare che contribuisca a scriverne il seguito.

Allora, risulta chiaro che la famiglia imprenditoriale va in qualche misura preparata ad accogliere nuovi membri, tutelando la propria continuità senza rinunciare ad aprirsi al cambiamento.

Impegnarsi a livello internazionale in iniziative come questa è sempre un importante momento di dibattito e sensibilizza...
19/10/2026

Impegnarsi a livello internazionale in iniziative come questa è sempre un importante momento di dibattito e sensibilizzazione, formazione di base e sostegno alle attività e alle imprese familiari per lo sviluppo produttivo. Infatti non si tratta soltanto di una conferenza accademica, ma di un insieme di attività concrete rivolte al tessuto imprenditoriale locale.

Nelle imprese familiari, il coniuge non è un "esterno": è un ponte tra generazioni.Quando un membro della famiglia si sp...
16/10/2026

Nelle imprese familiari, il coniuge non è un "esterno": è un ponte tra generazioni.

Quando un membro della famiglia si sposa, il sistema familiare cambia. E con lui cambia anche l'impresa. In questa nuova configurazione, condividere la cultura, i valori e la visione imprenditoriale con i coniugi diventa essenziale per due ragioni:
Lealtà e sostegno al progetto aziendale. Un coniuge che conosce e comprende la storia e gli obiettivi dell'impresa ne diventa un alleato, non uno spettatore.
Trasmissione alla generazione successiva. I coniugi sono spesso i primi educatori dei futuri eredi. Se condividono i valori dell'impresa, contribuiscono a trasferirli ai figli in modo naturale e credibile.
C'è poi un aspetto che spesso si sottovaluta. Così come dal punto di vista biologico i coniugi arricchiscono l'eredità genetica della famiglia, anche dal punto di vista culturale portano elementi preziosi: nuove prospettive, sensibilità diverse e la capacità di leggere le dinamiche familiari attraverso la lente della propria cultura d'origine.Includere i coniugi non significa solo integrarli. Significa permettere all'impresa di rinnovarsi senza perdere la propria identità.






Il matrimonio cambia la famiglia imprenditoriale, non solo la coppiaTra le transizioni che segnano l'evoluzione di una f...
13/10/2026

Il matrimonio cambia la famiglia imprenditoriale, non solo la coppia

Tra le transizioni che segnano l'evoluzione di una famiglia, il matrimonio di uno dei suoi membri è tra le più profonde. Spesso lo viviamo come un evento privato della coppia, ma in realtà ridisegna l'intero sistema familiare. Ecco quattro cambiamenti strutturali da non sottovalutare:

Nasce un nuovo nucleo
Chi si sposa forma una nuova famiglia nucleare e, sempre più spesso rispetto al passato, lascia la casa d'origine. Cambiano la struttura della famiglia e i rapporti tra i suoi membri.

Cambiano le priorità
I coniugi restano parte delle rispettive famiglie d'origine, ma il nuovo nucleo viene prima. Inoltre ciascuno entra nella famiglia dell'altro come membro "nuovo": non per legame di sangue, ma per legame affettivo e legale. Porta con sé regole, abitudini e cultura proprie, in un sistema che ha già una lunga storia di routine, valori e idiosincrasie condivise.

Due famiglie diventano una rete
Il matrimonio crea un legame di parentela anche tra le due famiglie d'origine. Due sistemi diversi, ognuno con la propria storia, tradizioni e credenze, si ritrovano collegati in un'unica "rete di parentela", il cui centro è la nuova coppia. Questi sistemi possono essere più o meno simili, e non sempre sono compatibili.

Ci sono conseguenze sul patrimonio
Con il matrimonio i coniugi acquisiscono diritti sui beni dell'altro, sia in caso di morte (successione) sia in caso di divorzio (beni coniugali). Sono diritti regolati dalla legge di ciascun Paese, e incidono direttamente sugli equilibri patrimoniali della famiglia.

Capire queste dinamiche per tempo aiuta a gestire meglio relazioni, aspettative e patrimonio. Soprattutto quando la famiglia è anche impresa.

Paolo Morosetti, Coordinatore Comitato Convegno Nazionale AIDAF e Adjunct Professor Università Bocconi insieme a Bernard...
03/10/2026

Paolo Morosetti, Coordinatore Comitato Convegno Nazionale AIDAF e Adjunct Professor Università Bocconi insieme a Bernardo Bertoldi, Università degli Studi di Torino, Alfredo De Massis, Università degli Studi G.d’Annunzio Chieti-Pescara, Josip Kotlar, Politecnico di Milano, Salvatore Tomaselli, Università degli studi di Palermo, e , Università LUMSA, hanno sintetizzato i principali spunti emersi dalle sessioni parallele della prima giornata del Convegno: crescita e innovazione, passaggio generazionale e dimensionale, capitale e impatto, ruolo dei familiari acquisiti, intelligenza artificiale e saggezza familiare.

L’azienda familiare deve essere considerata come un sistema aperto e multidimensionale, in costante interazione con molt...
30/09/2026

L’azienda familiare deve essere considerata come un sistema aperto e multidimensionale, in costante interazione con molteplici sovra-sistemi presenti nell’ambiente di riferimento e con diversi sub-sistemi interni: l’attività imprenditoriale, il governo dell’impresa, i clienti, i fornitori, la famiglia e la proprietà. Per questa ragione, uno shock imprevisto può generare conseguenze operative, economiche, patrimoniali e relazionali, incidendo contemporaneamente sull’azienda e sugli equilibri familiari.

Da qui deriva la necessità di un piano credibile, costruito non solo per contenere gli effetti immediati della crisi, ma anche per preservare il patrimonio familiare, la continuità della governance e la capacità di direzione dell’impresa. Sul piano familiare, il piano deve inoltre considerare la vulnerabilità dei singoli membri, la qualità delle relazioni e il mantenimento di un dialogo efficace nelle fasi di maggiore pressione.

La vera priorità è dunque la capacità della famiglia imprenditoriale di mantenere compattezza nella governance, fiducia reciproca e orientamento condiviso nelle decisioni. Se l’impresa dispone di basi solide di coesione, capacità previsiva e strumenti di adattamento, lo shock imprevisto non rappresenta soltanto una minaccia da superare, ma può diventare un passaggio di rafforzamento organizzativo e familiare.

In questa prospettiva, l’obiettivo non è esclusivamente tornare alla condizione precedente alla crisi, ma sviluppare un’organizzazione antifragile: un’impresa capace di apprendere dall’evento, rivedere i propri assetti, consolidare i legami tra famiglia e azienda e uscire dalla difficoltà più coesa, più consapevole e potenzialmente più forte di prima. L’antifragilità si distingue quindi dalla semplice resistenza o resilienza, poiché non consiste soltanto nel sopportare l’urto o nel ripristinare la situazione precedente, ma nel trasformare la discontinuità in una fonte di miglioramento e di rinnovata continuità generazionale


Dallo shock esogeno alla continuità: antifragilità e coesione nelle imprese familiari, patrimonio e continuità del proge...
28/09/2026

Dallo shock esogeno alla continuità: antifragilità e coesione nelle imprese familiari, patrimonio e continuità del progetto di famiglia

Nelle imprese familiari, uno shock esogeno è un evento discontinuo, inatteso e potenzialmente destabilizzante che può colpire l’azienda nella sua operatività. Può trattarsi di un guasto grave, di un attacco informatico, di un disastro strutturale, di una crisi finanziaria, di una crisi fino all’interruzione della filiera, di un incendio o di un qualunque evento esterno capace di mettere in discussione la continuità aziendale.

Affrontare uno shock “imprevisto” senza compromettere la continuità richiede la predisposizione di regole, procedure, competenze e sistemi idonei a proteggere l’intero patrimonio dell’organizzazione e il progetto imprenditoriale della famiglia. Nelle aziende di famiglia, essere preparati e coesi di fronte a una crisi improvvisa è essenziale per tutelare non solo il lavoro e la continuità produttiva, ma anche la storia, l’identità e il patrimonio del nucleo familiare. In queste organizzazioni, infatti, l’evento critico non colpisce un solo soggetto, una sola funzione aziendale, ma investe un sistema di relazioni e interessi sovrapposto.


Il vero capitale delle imprese familiari? Le relazioni.Come nel marketing comportamentale, anche nelle imprese familiari...
06/08/2026

Il vero capitale delle imprese familiari? Le relazioni.

Come nel marketing comportamentale, anche nelle imprese familiari il fattore umano decide tutto: continuità e crescita nascono dall’equilibrio tra comportamenti, aspettative e relazioni. Il futuro non si gioca "sull’asse fondatori, nuove generazioni." ma sull'asse delle relazioni transgenerazionali. Se un capo dell'asse è il fondatore abbiamo escluso tutti quelli che attualmente guidano l'azienda ma non sono fondatori. “La transizione generazionale non è un semplice passaggio di potere, ma preparazione, comunicazione, fiducia, leadership, lungimiranza nel costruire strutture di governance solide." Ma tutto ciò non deve riferirsi solo alla necessità della nuova generazione di acquisire le competenze necessarie a "prepararsi", ma anche sulla necessità che la generazione attualmente al comando sappia cambiare ruolo, cedere potere, lasciare spazio alle decisioni, consentire che le cose vengano fatte in un modo diverso da come sono state fatte fino a quel momento.
E' vero che per chi entra conta la meritocrazia. E per chi deve lasciare spazio? Conta la lungimiranza, la volontà (tradotta in comportamenti) di lavorare per essere buoni antenati (come dice un motto di ), imparare a "lascia andare" senza confonderlo con "perdita", cambiare ruolo senza confonderlo con "demansionamento"; offrire supporto, senza pretendere che ogni suggerimento venga visto come un "ordine" impartito magari sommessamente ma con l'aspettativa che venga senz'altro eseguito ...
L'economia circolare delle relazioni, proprio perché circolare non è monodirezionale (dalla "now gen" alla "next gen" ma bidirezionale, anzi pluridirezionale, perché va anche dalla famiglia all'impresa e viceversa, dalla governance alla direzione e viceversa.



Imprese familiari: il vero capitale è relazionaleLe imprese familiari non sono solo numeri e strategie competitive, ma s...
20/07/2026

Imprese familiari: il vero capitale è relazionale

Le imprese familiari non sono solo numeri e strategie competitive, ma sistemi complessi fatti di relazioni, fiducia e identità condivisa. Ogni decisione su leadership e governance incide tanto sul business quanto sui legami costruiti nel tempo.
Oggi queste realtà affrontano mercati dinamici, cambiamenti tecnologici e nuove generazioni con valori, linguaggi, sensibilità differenti. Per questo diventa cruciale adottare una logica di “economia circolare delle relazioni”, in cui il valore si rigenera attraverso dialogo, responsabilità condivisa, riconoscimento reciproco, rispetto dei ruoli e fiducia.
La continuità non si garantisce solo con risultati economici, ma con relazioni solide, comunicazione autentica e visione strategica: il passaggio generazionale può così diventare una leva di crescita, non un rischio.


Quando un fondatore resiste alla successione, la diagnosi è quasi sempre la stessa: attaccamento al potere.Quasi sempre ...
13/07/2026

Quando un fondatore resiste alla successione, la diagnosi è quasi sempre la stessa: attaccamento al potere.
Quasi sempre sbagliata.
Nel percorso di continuità delle imprese familiari, la dimensione emotiva non è un accessorio: è parte della struttura stessa del processo.
La successione viene spesso raccontata come un passaggio lineare, quasi tecnico. Ma per chi ha fondato l’azienda o l’ha guidata per decenni è qualcosa di molto più profondo. Non solo un trasferimento di responsabilità e proprietà, ma una trasformazione del proprio ruolo. Può evocare perdita, sostituzione, ridefinizione dell’identità professionale e personale.
Ecco perché la resistenza raramente è una questione di potere. Più spesso, ciò che manca è un percorso chiaro di continuità del ruolo:
Cosa significa, concretamente, “farsi da parte”?
Quale spazio resta per il contributo dell’imprenditore nella fase successiva?
Finché queste domande restano senza risposta, ogni resistenza è comprensibile. Quasi razionale.
Integrare la dimensione emotiva nel passaggio generazionale, accanto a quella organizzativa e strategica è ciò che trasforma un momento critico in una reale opportunità di evoluzione. Per l’impresa e per le persone che ne fanno parte.
Nella vostra esperienza, quanto spazio si dà davvero a questa dimensione nei passaggi generazionali?



Indirizzo

Palermo
90143

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
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Martedì 09:00 - 13:00
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