Salvatore Tomaselli Consulente Aziendale

Salvatore Tomaselli Consulente Aziendale Professore associato di economia aziendale presso Unipa, specializzato in ricerca, formazione e consulenza a livello internazionale.

Il vero capitale delle imprese familiari? Le relazioni.Come nel marketing comportamentale, anche nelle imprese familiari...
06/08/2026

Il vero capitale delle imprese familiari? Le relazioni.

Come nel marketing comportamentale, anche nelle imprese familiari il fattore umano decide tutto: continuità e crescita nascono dall’equilibrio tra comportamenti, aspettative e relazioni. Il futuro non si gioca "sull’asse fondatori, nuove generazioni." ma sull'asse delle relazioni transgenerazionali. Se un capo dell'asse è il fondatore abbiamo escluso tutti quelli che attualmente guidano l'azienda ma non sono fondatori. “La transizione generazionale non è un semplice passaggio di potere, ma preparazione, comunicazione, fiducia, leadership, lungimiranza nel costruire strutture di governance solide." Ma tutto ciò non deve riferirsi solo alla necessità della nuova generazione di acquisire le competenze necessarie a "prepararsi", ma anche sulla necessità che la generazione attualmente al comando sappia cambiare ruolo, cedere potere, lasciare spazio alle decisioni, consentire che le cose vengano fatte in un modo diverso da come sono state fatte fino a quel momento.
E' vero che per chi entra conta la meritocrazia. E per chi deve lasciare spazio? Conta la lungimiranza, la volontà (tradotta in comportamenti) di lavorare per essere buoni antenati (come dice un motto di ), imparare a "lascia andare" senza confonderlo con "perdita", cambiare ruolo senza confonderlo con "demansionamento"; offrire supporto, senza pretendere che ogni suggerimento venga visto come un "ordine" impartito magari sommessamente ma con l'aspettativa che venga senz'altro eseguito ...
L'economia circolare delle relazioni, proprio perché circolare non è monodirezionale (dalla "now gen" alla "next gen" ma bidirezionale, anzi pluridirezionale, perché va anche dalla famiglia all'impresa e viceversa, dalla governance alla direzione e viceversa.



Imprese familiari: il vero capitale è relazionaleLe imprese familiari non sono solo numeri e strategie competitive, ma s...
20/07/2026

Imprese familiari: il vero capitale è relazionale

Le imprese familiari non sono solo numeri e strategie competitive, ma sistemi complessi fatti di relazioni, fiducia e identità condivisa. Ogni decisione su leadership e governance incide tanto sul business quanto sui legami costruiti nel tempo.
Oggi queste realtà affrontano mercati dinamici, cambiamenti tecnologici e nuove generazioni con valori, linguaggi, sensibilità differenti. Per questo diventa cruciale adottare una logica di “economia circolare delle relazioni”, in cui il valore si rigenera attraverso dialogo, responsabilità condivisa, riconoscimento reciproco, rispetto dei ruoli e fiducia.
La continuità non si garantisce solo con risultati economici, ma con relazioni solide, comunicazione autentica e visione strategica: il passaggio generazionale può così diventare una leva di crescita, non un rischio.


Quando un fondatore resiste alla successione, la diagnosi è quasi sempre la stessa: attaccamento al potere.Quasi sempre ...
13/07/2026

Quando un fondatore resiste alla successione, la diagnosi è quasi sempre la stessa: attaccamento al potere.
Quasi sempre sbagliata.
Nel percorso di continuità delle imprese familiari, la dimensione emotiva non è un accessorio: è parte della struttura stessa del processo.
La successione viene spesso raccontata come un passaggio lineare, quasi tecnico. Ma per chi ha fondato l’azienda o l’ha guidata per decenni è qualcosa di molto più profondo. Non solo un trasferimento di responsabilità e proprietà, ma una trasformazione del proprio ruolo. Può evocare perdita, sostituzione, ridefinizione dell’identità professionale e personale.
Ecco perché la resistenza raramente è una questione di potere. Più spesso, ciò che manca è un percorso chiaro di continuità del ruolo:
Cosa significa, concretamente, “farsi da parte”?
Quale spazio resta per il contributo dell’imprenditore nella fase successiva?
Finché queste domande restano senza risposta, ogni resistenza è comprensibile. Quasi razionale.
Integrare la dimensione emotiva nel passaggio generazionale, accanto a quella organizzativa e strategica è ciò che trasforma un momento critico in una reale opportunità di evoluzione. Per l’impresa e per le persone che ne fanno parte.
Nella vostra esperienza, quanto spazio si dà davvero a questa dimensione nei passaggi generazionali?



04/07/2026

Dalla sicurezza informatica alla “sicurezza armonica” del nucleo familiare all’interno dell’azienda. Le mie riflessioni a conclusione dell’interessante incontro: Resilienza e Cyber Risk all’interno delle Imprese Familiari.



È stato per me molto interessante partecipare e intervenire alla presentazione degli elaborati di ricerca della Fondazio...
17/06/2026

È stato per me molto interessante partecipare e intervenire alla presentazione degli elaborati di ricerca della Fondazione Francesco Bianchini, un pomeriggio in cui borse di studio, professione e futuro hanno davvero dialogato insieme.
Ho potuto ascoltare come la collaborazione tra Università di Palermo, dSEAS e Ordine dei Dottori Commercialisti stia ridisegnando il percorso del consulente aziendale, tra nuovi curricula, sostegno alle startup e una professione sempre più orientata alla ricerca e alla specializzazione.
Mi ha colpito in particolare il lavoro sulle cripto attività,tra evoluzione normativa, asimmetrie fiscali e sfide di governance e il ruolo centrale del commercialista nei passaggi generazionali delle imprese familiari, dove analisi strategica e sensibilità umana diventano leve decisive per la continuità aziendale.
Un’esperienza che conferma quanto ricerca applicata, formazione avanzata e dialogo con le istituzioni professionali siano fondamentali per chi, come me, sta costruendo il proprio percorso tra economia, finanza e data analysis.

Così come il marketing moderno si basa sempre più su principi di economia comportamentale, anche nelle dinamiche interne...
16/06/2026

Così come il marketing moderno si basa sempre più su principi di economia comportamentale, anche nelle dinamiche interne delle imprese familiari il fattore umano è decisivo. Il giusto equilibrio tra comportamenti, aspettative e relazioni diventa un elemento chiave per garantire continuità e crescita.
Il futuro delle aziende familiari si gioca proprio su questo equilibrio: quello tra fondatori e nuove generazioni. Una transizione generazionale efficace non è semplicemente un passaggio di potere, né una questione di diritti acquisiti. È un processo complesso, che richiede preparazione, comunicazione, fiducia, leadership e strutture di supporto solide.

Entrare nella nuova generazione non significa limitarsi a “gestire” l’azienda. Significa sviluppare una visione, saper guidare le persone, prendere decisioni strategiche e assumersi responsabilità concrete. Ed è qui che entra in gioco un principio fondamentale: la meritocrazia. Le imprese familiari funzionano davvero quando i ruoli non vengono assegnati per diritto di nascita, ma conquistati attraverso competenze, contributo, atteggiamento e fiducia. Uno degli errori più comuni nelle realtà multigenerazionali è infatti credere che essere proprietari significhi automaticamente essere pronti a guidare.
Il primo passo per costruire valore nel tempo alla propria azienda, resta quello di saper garantire continuità e dare forma a una visione condivisa del futuro.



Pochi istanti per aderire al cambiamento ormai necessario. Con professionisti di eccelsa esperienza ho voluto fondare un...
11/06/2026

Pochi istanti per aderire al cambiamento ormai necessario. Con professionisti di eccelsa esperienza ho voluto fondare una nuova società. Due obiettivi: riportare il dibattito sulla tecnologia a un livello contemporaneo ma soprattutto su valori etici e proporre sul mercato prodotti tecnologici che pongano al centro la persona, senza profllazione dei dati, senza pubblicità, concreti e utili. Ti chiedo di approvare il nostro manifesto etico andando su questo sito e in fondo alla home page cliccare approvo. Basta un click https://www.europeantechnologyethics.com/ fallo adesso partecipa alla nostra rivoluzione.

European Technology Ethics (E.T.E.) develops ethical frameworks and technologies for Digital Humanism, Neural Sovereignty, and a human-centered digital future.

Il futuro è nell’equilibrio tra fondatori e nuove generazioni. Una transizione generazionale di successo, intesa come  i...
09/06/2026

Il futuro è nell’equilibrio tra fondatori e nuove generazioni. Una transizione generazionale di successo, intesa come il trasferimento graduale di competenze e ruoli, non dipende solo da ambizione e autorità e diritti. Serve molto di più: preparazione, comunicazione, fiducia, leadership e strutture di supporto solide. Chi entra nella nuova generazione non deve limitarsi a “gestire” l’azienda, ma imparare a guidare le persone, prendere decisioni strategiche e assumersi responsabilità reali. Ed è qui che entra in gioco la meritocrazia. Le aziende familiari funzionano davvero quando i ruoli si conquistano con il contributo, le capacità, l’atteggiamento e la fiducia — non per diritto di nascita. Uno degli errori più comuni nelle imprese multigenerazionali? Pensare che essere proprietari significhi automaticamente essere pronti a guidare. Affrontare nel modo corretto il tema della successione, in un'azienda familiare, non deve generare paura o stallo. Al contrario: è il primo passo per costruire continuità, valore e visione nel tempo.



Dalla fabbrica all'algoritmo: la Dottrina Sociale della Chiesa davanti alle "cose nuove" della storiaNel 1891 la grande ...
04/06/2026

Dalla fabbrica all'algoritmo: la Dottrina Sociale della Chiesa davanti alle "cose nuove" della storia
Nel 1891 la grande sfida era la fabbrica. Oggi è l'algoritmo. In mezzo, oltre un secolo di storia — e un filo rosso che non si è mai spezzato.
Con Magnifica Humanitas (firmata da Leone XIV il 15 maggio 2026, nel 135º anniversario della Rerum Novarum), la Dottrina Sociale della Chiesa entra in una delle trasformazioni più profonde del nostro tempo: l'intelligenza artificiale. Ma il punto non è tecnologico. È antropologico, sociale e morale: che cosa resta dell'umano quando cambiano il lavoro, l'economia, il potere, la comunicazione, le relazioni e perfino il modo in cui decidiamo?
Allora la questione era operaia: il salario, la dignità del lavoratore, il conflitto tra capitale e lavoro. Oggi è l'automazione cognitiva: gli algoritmi, la ridefinizione dell'intelligenza, il rischio che la persona venga ridotta a dato, funzione o prestazione.
In mezzo, la storia ha attraversato crisi economiche, totalitarismi, guerre mondiali, guerra fredda, decolonizzazione, globalizzazione, crisi finanziarie, crisi ecologica, pandemia, frammentazione sociale. E ogni enciclica sociale è nata davanti a una frattura — senza limitarsi a commentarla. Offre criteri per discernere.
Laborem Exercens rimette il lavoro umano al centro. Laudato Si' mostra che crisi ambientale e crisi sociale sono inseparabili. Fratelli Tutti indica la fraternità come principio politico e sociale. (L'infografica ricostruisce l'intero arco, da Rerum Novarum a oggi.)
Magnifica Humanitas raccoglie questa eredità e la porta nell'era dell'IA: l'innovazione tecnica deve essere guidata dalla centralità della persona. La Dottrina Sociale della Chiesa non è nostalgia del passato: è una bussola per leggere il presente.
Per me è questo il messaggio più attuale: il progresso non è davvero progresso se aumenta la potenza degli strumenti ma impoverisce la libertà, la responsabilità e la dignità dell'uomo — di tutto l'uomo e di ogni uomo.
La domanda, allora, è: stiamo mettendo i nuovi strumenti al servizio dell'uomo, o stiamo asservendo l'uomo agli strumenti?
È una domanda che vale su ogni scala. Mentre l'IA accelera, gli strumenti costruiti dopo la Seconda guerra mondiale per garantire la pace (l'ONU, i diritti umani, il multilateralismo) sembrano scricchiolare. E le istituzioni che scricchiolano, nel mondo come dentro un'azienda di famiglia, sono sempre quelle che custodiscono i legami nel tempo: fiducia, patti, regole condivise. Si costruiscono lentamente e si dissolvono in fretta. È ciò che vedo ogni giorno accompagnando le famiglie imprenditoriali: la governance non è altro che la custodia, in scala ridotta, di quei legami.
E vale a ogni livello: nessun legame — di famiglia, d'impresa o tra i popoli — si custodisce da sé.
Babele o Gerusalemme: la scelta, scrive Leone XIV, "inizia in ciascuno di noi".

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