13/01/2026
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Indice dei contenuti
Cos’è la Rottamazione Quinquies
Chi può aderire
Quali debiti rientrano
Debiti esclusi
Quali somme si pagano
Come presentare la domanda
Pagamento unico o rateizzato
Decadenza dalla rottamazione
Quando conviene aderire
Rottamazione Quinquies e tributi locali
Differenze con le precedenti sanatorie
Conclusioni
Chi può aderire alla Rottamazione Quinquies
Possono accedere alla Rottamazione Quinquies:
Persone fisiche;
Lavoratori autonomi e professionisti;
Imprese individuali e società;
Enti non commerciali e associazioni.
Il requisito fondamentale è che i carichi siano stati affidati all’Agente della Riscossione
entro i termini stabiliti dalla norma. Rientrano quindi le cartelle esattoriali notificate
per imposte, tributi e contributi previdenziali rimasti insoluti.
Quali debiti rientrano nella Rottamazione Quinquies
La definizione agevolata riguarda un’ampia gamma di debiti fiscali e contributivi. In particolare:
IRPEF, IRES, IVA e altre imposte dirette e indirette risultanti dalle dichiarazioni dei redditi;
Addizionali regionali e comunali;
Imposte sostitutive;
Contributi previdenziali INPS non versati;
Somme dovute a seguito di avvisi bonari e controlli automatici e formali;
In molti casi anche tributi locali come IMU, TARI,
bollo auto e sanzioni amministrative, se il Comune aderisce.
Debiti esclusi dalla Rottamazione Quinquies
Non tutti i debiti possono essere rottamati. Restano normalmente esclusi:
Le somme derivanti da accertamenti ispettivi;
Le sanzioni penali;
Le multe derivanti da sentenze penali;
Le somme già oggetto di piani incompatibili con la definizione agevolata;
I tributi locali se il singolo ente non aderisce.
Quali somme si pagano con la Rottamazione Quinquies
Il vantaggio principale della Rottamazione Quinquies è che il contribuente paga:
Il capitale originario del debito;
Le spese di notifica e le eventuali spese esecutive.
Vengono invece stralciate completamente:
Le sanzioni amministrative;
Gli interessi di mora;
Gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo;
L’aggio di riscossione.
Come si presenta la domanda di Rottamazione Quinquies
La domanda di adesione deve essere presentata esclusivamente in via telematica,
tramite la piattaforma dell’Agente della Riscossione.
Nella domanda il contribuente deve indicare:
Le cartelle esattoriali che intende definire;
La scelta tra pagamento unico o pagamento rateizzato;
I recapiti per le comunicazioni ufficiali.
Una volta inviata la domanda, il contribuente riceverà una comunicazione delle somme dovute con l’importo
da versare e il relativo piano di pagamento.
Pagamento unico o rateizzato: come funziona il piano di rateizzazione
Il contribuente può scegliere tra:
Pagamento in un’unica soluzione entro la prima scadenza prevista;
Pagamento rateizzato fino a un massimo di più anni.
Il piano di rateizzazione dei debiti consente di suddividere l’importo dovuto in rate periodiche,
di norma con cadenza bimestrale. Sulle rate successive alla prima può essere applicato
un tasso di interesse agevolato.
Decadenza dalla Rottamazione Quinquies: quando si perde il beneficio
Il mancato rispetto del piano di pagamento comporta la decadenza dalla definizione agevolata.
In particolare, si decade quando:
Non si paga la prima rata;
Non si versano due rate, anche non consecutive;
Si omette il pagamento dell’ultima rata.
In caso di decadenza dalla rottamazione:
Il debito torna dovuto per intero;
Si riapplicano sanzioni e interessi alle somme residue;
Possono riprendere pignoramenti, fermi amministrativi e ipoteche;
Le somme già versate restano acquisite come acconto.
Quando conviene aderire alla Rottamazione Quinquies
La Rottamazione Quinquies conviene soprattutto quando:
Il debito è gravato da molti interessi e sanzioni;
Il contribuente ha difficoltà a sostenere un pagamento immediato in un’unica soluzione;
Si vuole evitare il rischio di azioni esecutive future da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
È particolarmente vantaggiosa per partite IVA, professionisti e imprese
che hanno accumulato nel tempo debiti fiscali a causa di crisi economiche o difficoltà di liquidità.
Rottamazione Quinquies e tributi locali
Per quanto riguarda IMU, TARI e altri tributi comunali, l’adesione alla
rottamazione è subordinata a una specifica delibera dell’ente locale.
In assenza di delibera comunale, tali tributi non possono essere inclusi nella definizione agevolata.
Differenze tra Rottamazione Quinquies e precedenti sanatorie
Rispetto alle precedenti rottamazioni, la Quinquies si distingue per:
Maggiore durata del piano di rateazione;
Maggiore flessibilità nei pagamenti;
Inclusione di un numero più ampio di carichi affidati all’Agente della Riscossione.
Conclusioni
La Rottamazione Quinquies rappresenta oggi una delle più rilevanti
opportunità fiscali per chi ha cartelle esattoriali, debiti tributari e pendenze con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
La possibilità di pagare solo il capitale, con l’eliminazione totale di
sanzioni, interessi di mora e aggio, attraverso un
piano di rateizzazione dei debiti sostenibile, consente a privati,
partite IVA, professionisti e imprese di rientrare nella regolarità fiscale
evitando pignoramenti, fermi amministrativi e procedure esecutive che possono incidere pesantemente sul patrimonio.
Prima di presentare la domanda è sempre consigliabile effettuare una
valutazione personalizzata della propria situazione debitoria, con l’analisi dettagliata di
importi da versare, scadenze, impatto sul reddito e capacità di rimborso, eventualmente con il supporto di una
consulenza fiscale specializzata, per massimizzare il beneficio economico ed evitare il rischio di
decadenza dalla definizione agevolata e la successiva riattivazione delle azioni di recupero.