Caf e Patronato Mazzola

Caf e Patronato Mazzola Centro Servizi di consulenza CAF-PATRONATO- FISCALE

📣 𝐃𝐄𝐅𝐈𝐍𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐆𝐄𝐕𝐎𝐋𝐀𝐓𝐀 “𝐐𝐔𝐈𝐍𝐐𝐔𝐈𝐄𝐒” – 𝐅𝐈𝐍𝐀𝐋𝐌𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐏𝐔𝐎𝐈 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐃𝐎𝐌𝐀𝐍𝐃𝐀𝐄’ 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐚𝐝𝐞𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 ...
24/01/2026

📣 𝐃𝐄𝐅𝐈𝐍𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐆𝐄𝐕𝐎𝐋𝐀𝐓𝐀 “𝐐𝐔𝐈𝐍𝐐𝐔𝐈𝐄𝐒” – 𝐅𝐈𝐍𝐀𝐋𝐌𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐏𝐔𝐎𝐈 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐃𝐎𝐌𝐀𝐍𝐃𝐀

𝐄’ 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐚𝐝𝐞𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐠𝐞𝐯𝐨𝐥𝐚𝐭𝐚 𝐐𝐮𝐢𝐧𝐪𝐮𝐢𝐞𝐬, la nuova opportunità per regolarizzare i 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐀𝐠𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐄𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞-𝐑𝐢𝐬𝐜𝐨𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 pagando 𝐦𝐞𝐧𝐨.

✅ 𝐂𝐇𝐈 𝐏𝐔𝐎̀ 𝐀𝐃𝐄𝐑𝐈𝐑𝐄

• Cittadini, lavoratori, pensionati
• Partite IVA, professionisti e imprese
• Chi ha 𝐜𝐚𝐫𝐭𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝟐𝟎𝟎𝟎 𝐚𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟑

✅ 𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐏𝐑𝐄𝐍𝐃𝐄

• Imposte non pagate
• Contributi INPS
• Altri debiti iscritti a ruolo
👉 𝐒𝐢 𝐩𝐚𝐠𝐚 𝐢𝐥 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐞, 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐨𝐫𝐚

✅ 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀

• Pagamento 𝐢𝐧 𝐮𝐧’𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨𝐩𝐩𝐮𝐫𝐞 𝐚 𝐫𝐚𝐭𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝟗 𝐚𝐧𝐧𝐢
• Stop a pignoramenti, fermi e procedure esecutive

📌 ATTENZIONE: non tutti i debiti sono automaticamente inclusi.

🤝 CAF Caf e Patronato Mazzola

📍 Piazzale Anita Garinaldi 8 – Palermo
📲 WhatsApp 3924416498
📧[email protected]

Siamo a disposizione per 𝐮𝐧 𝐬𝐮𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨, dalla verifica dei requisiti alla presentazione corretta della domanda.
👉 𝐍𝐨𝐧 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐢𝐬𝐚𝐫𝐞: 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐨 𝐟𝐚 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨.



Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi! Mary Catania, Damiano Palazzolo
13/01/2026

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi! Mary Catania, Damiano Palazzolo

Assistenza Legale: Avvocato presso la nostra sede! Martedi 20 gennaii, dalle ore 09.30, ti aspettiamo nella nostra sede ...
13/01/2026

Assistenza Legale: Avvocato presso la nostra sede!

Martedi 20 gennaii, dalle ore 09.30, ti aspettiamo nella nostra sede di Piazzale Anita Garibaldi 8 per un appuntamento speciale: sarà presente il nostro avvocato, a disposizione di tutti i clienti per offrire consulenza e assistenza legale personalizzata.
Non perdere questa opportunità!

Se hai bisogno di una consulenza non mancare... mandaci anche un messaggio whatapp per confermare appuntamento!

Per qualsiasi informazione ci puoi contattare:
numero 392 441 6498
Email: [email protected]

🗓DAL 21 GENNAIO AL 30 APRILE📣E' possibile adererire alla ROTTAMAZIONE.ℹ️Ti aspettiamo per una consulenza🕘📲Fissa un appun...
13/01/2026

🗓DAL 21 GENNAIO AL 30 APRILE
📣E' possibile adererire alla ROTTAMAZIONE.
ℹ️Ti aspettiamo per una consulenza
🕘📲Fissa un appuntamento 3924416498, un nostro consulente 👩👨, chiarirà ogni tuo dubbio

Indice dei contenuti
Cos’è la Rottamazione Quinquies
Chi può aderire
Quali debiti rientrano
Debiti esclusi
Quali somme si pagano
Come presentare la domanda
Pagamento unico o rateizzato
Decadenza dalla rottamazione
Quando conviene aderire
Rottamazione Quinquies e tributi locali
Differenze con le precedenti sanatorie
Conclusioni
Chi può aderire alla Rottamazione Quinquies
Possono accedere alla Rottamazione Quinquies:

Persone fisiche;
Lavoratori autonomi e professionisti;
Imprese individuali e società;
Enti non commerciali e associazioni.
Il requisito fondamentale è che i carichi siano stati affidati all’Agente della Riscossione
entro i termini stabiliti dalla norma. Rientrano quindi le cartelle esattoriali notificate
per imposte, tributi e contributi previdenziali rimasti insoluti.

Quali debiti rientrano nella Rottamazione Quinquies
La definizione agevolata riguarda un’ampia gamma di debiti fiscali e contributivi. In particolare:

IRPEF, IRES, IVA e altre imposte dirette e indirette risultanti dalle dichiarazioni dei redditi;
Addizionali regionali e comunali;
Imposte sostitutive;
Contributi previdenziali INPS non versati;
Somme dovute a seguito di avvisi bonari e controlli automatici e formali;
In molti casi anche tributi locali come IMU, TARI,
bollo auto e sanzioni amministrative, se il Comune aderisce.
Debiti esclusi dalla Rottamazione Quinquies
Non tutti i debiti possono essere rottamati. Restano normalmente esclusi:

Le somme derivanti da accertamenti ispettivi;
Le sanzioni penali;
Le multe derivanti da sentenze penali;
Le somme già oggetto di piani incompatibili con la definizione agevolata;
I tributi locali se il singolo ente non aderisce.
Quali somme si pagano con la Rottamazione Quinquies
Il vantaggio principale della Rottamazione Quinquies è che il contribuente paga:

Il capitale originario del debito;
Le spese di notifica e le eventuali spese esecutive.
Vengono invece stralciate completamente:

Le sanzioni amministrative;
Gli interessi di mora;
Gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo;
L’aggio di riscossione.
Come si presenta la domanda di Rottamazione Quinquies
La domanda di adesione deve essere presentata esclusivamente in via telematica,
tramite la piattaforma dell’Agente della Riscossione.

Nella domanda il contribuente deve indicare:

Le cartelle esattoriali che intende definire;
La scelta tra pagamento unico o pagamento rateizzato;
I recapiti per le comunicazioni ufficiali.
Una volta inviata la domanda, il contribuente riceverà una comunicazione delle somme dovute con l’importo
da versare e il relativo piano di pagamento.

Pagamento unico o rateizzato: come funziona il piano di rateizzazione
Il contribuente può scegliere tra:

Pagamento in un’unica soluzione entro la prima scadenza prevista;
Pagamento rateizzato fino a un massimo di più anni.
Il piano di rateizzazione dei debiti consente di suddividere l’importo dovuto in rate periodiche,
di norma con cadenza bimestrale. Sulle rate successive alla prima può essere applicato
un tasso di interesse agevolato.

Decadenza dalla Rottamazione Quinquies: quando si perde il beneficio
Il mancato rispetto del piano di pagamento comporta la decadenza dalla definizione agevolata.
In particolare, si decade quando:

Non si paga la prima rata;
Non si versano due rate, anche non consecutive;
Si omette il pagamento dell’ultima rata.
In caso di decadenza dalla rottamazione:

Il debito torna dovuto per intero;
Si riapplicano sanzioni e interessi alle somme residue;
Possono riprendere pignoramenti, fermi amministrativi e ipoteche;
Le somme già versate restano acquisite come acconto.
Quando conviene aderire alla Rottamazione Quinquies
La Rottamazione Quinquies conviene soprattutto quando:

Il debito è gravato da molti interessi e sanzioni;
Il contribuente ha difficoltà a sostenere un pagamento immediato in un’unica soluzione;
Si vuole evitare il rischio di azioni esecutive future da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
È particolarmente vantaggiosa per partite IVA, professionisti e imprese
che hanno accumulato nel tempo debiti fiscali a causa di crisi economiche o difficoltà di liquidità.

Rottamazione Quinquies e tributi locali
Per quanto riguarda IMU, TARI e altri tributi comunali, l’adesione alla
rottamazione è subordinata a una specifica delibera dell’ente locale.

In assenza di delibera comunale, tali tributi non possono essere inclusi nella definizione agevolata.

Differenze tra Rottamazione Quinquies e precedenti sanatorie
Rispetto alle precedenti rottamazioni, la Quinquies si distingue per:

Maggiore durata del piano di rateazione;
Maggiore flessibilità nei pagamenti;
Inclusione di un numero più ampio di carichi affidati all’Agente della Riscossione.
Conclusioni
La Rottamazione Quinquies rappresenta oggi una delle più rilevanti
opportunità fiscali per chi ha cartelle esattoriali, debiti tributari e pendenze con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
La possibilità di pagare solo il capitale, con l’eliminazione totale di
sanzioni, interessi di mora e aggio, attraverso un
piano di rateizzazione dei debiti sostenibile, consente a privati,
partite IVA, professionisti e imprese di rientrare nella regolarità fiscale
evitando pignoramenti, fermi amministrativi e procedure esecutive che possono incidere pesantemente sul patrimonio.

Prima di presentare la domanda è sempre consigliabile effettuare una
valutazione personalizzata della propria situazione debitoria, con l’analisi dettagliata di
importi da versare, scadenze, impatto sul reddito e capacità di rimborso, eventualmente con il supporto di una
consulenza fiscale specializzata, per massimizzare il beneficio economico ed evitare il rischio di
decadenza dalla definizione agevolata e la successiva riattivazione delle azioni di recupero.

Il " " è una proposta di sostegno economico per i caregiver familiari in discussione nella Legge di Bilancio 2026, che m...
11/01/2026

Il " " è una proposta di sostegno economico per i caregiver familiari in discussione nella Legge di Bilancio 2026, che mira a fornire un contributo mensile (tra 400 e 600 euro) per assistere persone con disabilità gravissime, affiancando nuove tutele lavorative e fondi dedicati, ma i dettagli attuativi definitivi dipendono da decreti ministeriali successivi.
↪️ : Si parla di un importo che potrebbe variare da 400€ a 600€ mensili, con possibili importi più alti (fino a 700€) a seconda del grado di e ISEE.
Attuazione: L'introduzione effettiva e i criteri precisi (come l' , le soglie) saranno definiti da decreti ministeriali (Ministero del Lavoro e ) entro 90 giorni dall'approvazione della legge.
La misura è in fase di emendamento alla .
Le risorse sono state stanziate, ma mancano i regolamenti attuativi.
È un'evoluzione di precedenti misure, che mira a creare un sostegno organico e strutturale per i .

Anche questo anno 2026, le famiglie italiane con ISEE fino a 25 mila euro potranno usufruire del Bonus 200 euro Bollette...
11/01/2026

Anche questo anno 2026, le famiglie italiane con ISEE fino a 25 mila euro potranno usufruire del Bonus 200 euro Bollette 2026, approvato dal legge di bilancio 2026. Inoltre questa agevolazione è cumulabile con il Bonus sociale, contributo economico che spetta a tutte le famiglie con ISEE fino a 9.530 euro, o 20.000 in caso di almeno 4 figli a carico. Questo contributo viene concesso per 12 mesi su una sola fornitura per qualsiasi tipo di servizio (luce, gas ed acqua) e ne hanno diritto anche le famiglie che abitano in un condominio.

A chi spetta il Bonus 200 euro Bollette 2026?

​Il Bonus 200 euro Bollette 2026 spetta a tutte le famiglie con un ISEE fino a 25.000 euro. Questo intervento mira a supportare economicamente circa 5,5 milioni di famiglie italiane. Il limite ISEE di questo contributo è più alto rispetto al Bonus sociale, che prevedeva una soglia di 9.530 euro per le famiglie che presentano fino a 3 figli a carico e di 20.000 euro per quelle più numerose. Questa agevolazione può essere potenziata fino a 500 euro per chi percepisce già il bonus sociale per il disagio economico

A quanto ammonta il Bonus bollette 2026?

L’importo del Bonus bollette 2026 è fissato a 200 euro per tutte le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro. Tuttavia, per i nuclei con ISEE inferiore a 9.530 euro, l’erogazione sarà più rapida, poiché questi sono già monitorati dal sistema di aiuti. Per le altre famiglie, invece, il contributo sarà riconosciuto nel primo trimestre successivo alla presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) necessaria per l’ISEE aggiornato. Inoltre, chi è già beneficiario del Bonus sociale 2026 potrà cumulare questo nuovo aiuto, ottenendo così uno sconto complessivo in bolletta che supera i 500 euro.
Nuovo Bonus 200 euro bollette 2026: Requisiti
Per ottenere il Bonus 200 euro bollette 2026 è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

Essere residenti in Italia
Avere un contratto di fornitura di energia elettrica e/o gas naturale per uso domestico (sia individuale che condominiale)
Possedere un ISEE non superiore a 25 mila euro
Bonus 200 euro bollette 2026: Soglie ISEE
Il Bonus 200 euro bollette 2026 prevede un contributo di 200 euro per tutte le famiglie con un ISEE fino a 25.000 euro. Tuttavia, l’importo può aumentare fino a 500 euro per i nuclei con un ISEE inferiore a 9.530 euro, grazie alla possibilità di cumularlo con il bonus sociale già esistente.

Come richiedere il Bonus 200 euro bollette 2026?
Il Bonus 200 euro bollette 2026 verrà erogato in automatico alle famiglie con un ISEE aggiornato e che soddisfano i requisiti. Per questo motivo, è importante presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

In caso di mancato assegnamento del contributo, è possibile verificare la propria posizione NON ESITARE A CONTATTARCI Caf e Patronato Mazzola

Scadenze ISEE 2026 per Assegno Unico: attenzione a febbraio e giugnoChi percepisce l’Assegno Unico e Universale deve pre...
11/01/2026

Scadenze ISEE 2026 per Assegno Unico: attenzione a febbraio e giugno
Chi percepisce l’Assegno Unico e Universale deve prestare massima attenzione alle tempistiche:

Da marzo 2026, in assenza di ISEE valido, l’Assegno Unico viene pagato con importo minimo.
Se l’ISEE viene attestato entro il 30 giugno 2026, l’INPS può ricalcolare l’importo e riconoscere gli arretrati.
Il consiglio è quindi di rinnovare l’ISEE entro fine febbraio per evitare di ricevere l’importo minimo da marzo e ridurre il rischio di conguagli.

Le novità ISEE 2026
Tra le novità più rilevanti del 2026 c’è un intervento che rende l’ISEE più “favorevole” per diversi nuclei, ma solo per le seguenti prestazioni ( ADI/SFL, Assegno Unico, Bonus nido, assegno una tantum per nascita/adozione).

Prima casa: franchigia più alta

Aumenta la parte del valore dell’abitazione principale che non viene conteggiata nel patrimonio ai fini ISEE:

franchigia base più alta per tutti;
franchigia ancora più alta per chi risiede nei comuni capoluogo delle aree delle città metropolitane;
incremento aggiuntivo della franchigia per i figli conviventi (con regole più favorevoli rispetto al passato).
Scala di equivalenza

Sempre per le sole prestazioni sopra indicate, cambiano le maggiorazioni legate al numero di figli nel nucleo, con un impatto potenzialmente positivo sul valore finale dell’ISEE.

Patrimonio mobiliare nel 2026

Un’altra novità importante, sempre in attesa del decreto attuativo, riguarda il patrimonio mobiliare: la legge prevede nuovi criteri di calcolo per componenti come:

giacenze anche all’estero in valuta,
criptovalute,
rimesse di denaro all’estero (anche tramite money transfer o invio di contante non accompagnato).
Immobili distrutti o inagibili per calamità: esclusione ISEE prorogata al 2026

Viene prorogata anche per il 2026 l’esclusione dal calcolo ISEE degli immobili e fabbricati distrutti o dichiarati inagibili a seguito di calamità naturali, evitando che situazioni di emergenza penalizzino l’indicatore economico.

Titoli di Stato fuori dall’ISEE fino a 50.000 euro: regola confermata

Resta valida l’esclusione dal calcolo ISEE (fino a 50.000 euro per nucleo familiare) di:

Titoli di Stato,
Buoni fruttiferi postali,
Libretti di risparmio postale.
Cosa fare per evitare problemi
Per non incorrere in disagi economici, si consiglia di procedere al rinnovo quanto prima e considerati i ritardi segnalati, è fondamentale agire subito per evitare disservizi.
Caf e Patronato Mazzola

🧾Pagamento INPS Anticipato! 🗓Ecco Nuovo Calendario📣A Gennaio 2026 ci sono due date diverse, anche se, per le festività o...
10/01/2026

🧾Pagamento INPS Anticipato!

🗓Ecco Nuovo Calendario

📣A Gennaio 2026 ci sono due date diverse, anche se, per le festività o per alcuni controlli interni, ci possono essere piccoli cambiamenti.

↪️I primi pagamenti e gli arretrati arriveranno 15 Gennaio 2026.
Vale per chi ha inviato la domanda dopo il 15 Gennaio 2026.
Vale anche per chi torna a ricevere l’ADI dopo una sospensione.Il pagamento dei rinnovi mensili è previsto per 27 Gennaio 2026. Questo riguarda le famiglie che ricevono già l’ADI.

🏤L’accredito arriva di solito entro la fine del mese.
Ci possono essere piccoli ritardi fino al 28 o 29 Gennaio 2026.

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Gli importi dell’Assegno Unico 2026 variano in base all’ISEE del nucleo familiare, all’età dei figli e ad eventuali magg...
06/01/2026

Gli importi dell’Assegno Unico 2026 variano in base all’ISEE del nucleo familiare, all’età dei figli e ad eventuali maggiorazioni. La Legge di Bilancio 2026 ha confermato la rivalutazione annuale degli importi in base all’inflazione.

Importi Base per Figlio (2026)
Importo massimo: 199,40 euro al mese per figlio (con ISEE fino a 17.090,61 euro)
Importo minimo: 57 euro al mese per figlio (con ISEE superiore a 45.574,96 euro o senza ISEE)
Importo per figli maggiorenni (18-21 anni): da 96,90 euro (ISEE basso) a 27,60 euro (ISEE alto o assente)

Importante: Gli importi sono mensili e vengono erogati per 12 mesi all’anno, da gennaio a dicembre. Se presenti la domanda con ISEE aggiornato entro febbraio 2026, riceverai gli arretrati da marzo (se avevi già la domanda attiva).

Oltre all’importo base, l’Assegno Unico 2026 prevede diverse maggiorazioni che aumentano significativamente l’importo mensile spettante. Queste maggiorazioni si sommano all’importo base e variano in base alla situazione familiare. Maggiorazione per Figli Minorenni
Figli sotto i 3 anni: +88,80 euro al mese (con ISEE fino a 45.574,96 euro)
Figli sotto 1 anno: maggiorazione aggiuntiva variabile
2. Maggiorazione per Figli Disabili
Disabilità media: +96,90 euro al mese
Disabilità grave: +120,90 euro al mese
Non autosufficienza: +120,90 euro al mese
Importante: Le maggiorazioni per disabilità sono compatibili con tutte le altre maggiorazioni e si applicano senza limiti di età del figlio.

3. Maggiorazione per Nuclei Numerosi
4 o più figli a carico: +153 euro al mese per nucleo familiare (non per figlio)
3 figli a carico: +96,90 euro al mese per nucleo (dal terzo figlio in poi)
4. Maggiorazione per Madri Giovani
Madri con meno di 21 anni: +20 euro al mese per ogni figlio
5. Maggiorazione per Entrambi i Genitori Lavoratori
+30 euro al mese per ogni figlio se entrambi i genitori hanno un reddito da lavoro
Requisito: ISEE non superiore a 45.574,96 euro
Esempio pratico: Una famiglia con ISEE 15.000 euro, 3 figli di cui uno di 2 anni, riceve:Giochi per la famiglia

Figlio 1 (10 anni): 199,40 euro
Figlio 2 (6 anni): 199,40 euro
Figlio 3 (2 anni): 199,40 euro + 88,80 euro (under 3) = 288,20 euro
Maggiorazione 3 figli: +96,90 euro
Maggiorazione entrambi lavoratori: +30 euro x 3 = +90 euro
Totale mensile: 873,90 euro (circa 10.486 euro annui

Novità 2026 dalla Legge di Bilancio
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto alcune importanti novità per l’Assegno Unico:

1. Rivalutazione Importi al Tasso di Inflazione
Gli importi dell’Assegno Unico 2026 sono stati rivalutati in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo. Rispetto al 2025, gli importi sono aumentati di circa il 2,3%, garantendo il potere d’acquisto delle famiglie.Giochi per la famiglia

2. Maggiorazione Potenziata per Famiglie Numerose
È stata confermata la maggiorazione per nuclei con 4 o più figli, che rappresenta un aiuto concreto per le famiglie numerose.

3. Compatibilità con il Bonus Mamme 2026
L’Assegno Unico è pienamente compatibile con il Bonus Mamme 2026 (esonero contributivo per lavoratrici madri). Le madri lavoratrici possono beneficiare di entrambe le misure contemporaneamente.

4. Integrazione con Bonus Asilo Nido
Rimane confermata la compatibilità con il Bonus Asilo Nido, che può arrivare fino a 3.000 euro annui con ISEE basso. Le famiglie possono quindi cumulare Assegno Unico e Bonus Nido per un sostegno complessivo molto significativo.

NOVITA' TFR 2026
06/01/2026

NOVITA' TFR 2026

🔵 *Dichiarazione redditi (anno 2023): obbligo invio entro il 28 febbraio*📣 I *pensionati* titolari di prestazioni colleg...
06/01/2026

🔵 *Dichiarazione redditi (anno 2023): obbligo invio entro il 28 febbraio*

📣 I *pensionati* titolari di prestazioni collegate al reddito sono tenuti a trasmettere all’INPS la propria *dichiarazione reddituale* entro il termine del *28 febbraio 2026*.

👉🏼 L’adempimento riguarda i *redditi* relativi all’anno *2023* e può essere effettuato in autonomia utilizzando il *servizio RED Precompilato*, disponibile online nell’area riservata *MyINPS*.

🔍 Si ricorda che *INPS* mette a disposizione anche una *video-guida* personalizzata e interattiva, rivolta ai pensionati che non risultano aver ancora comunicato i redditi rilevanti per l’anno 2023.

Indirizzo

Piazzale Anita Garibaldi 8
Palermo
90123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 12:00
Venerdì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00

Telefono

+393924416498

Sito Web

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