Vincenzo Termine Consulente Hotellerie - OSM Value

Vincenzo Termine Consulente Hotellerie - OSM Value Operiamo nel mondo della consulenza direzionale da oltre 25 anni. Aiutiamo gli imprenditori a far cr

11/06/2021

𝘈𝘚𝘚𝘜𝘔𝘐 𝘗𝘌𝘙 𝘕𝘌𝘊𝘌𝘚𝘚𝘐𝘛À 𝘖 𝘈𝘚𝘚𝘜𝘔𝘐 𝘊𝘌𝘙𝘊𝘈𝘕𝘋𝘖 𝘐𝘓 𝘛𝘈𝘓𝘌𝘕𝘛𝘖?

Nella creazione delle squadre per la ripartenza della stagione assistiamo ad un fenomeno estremo: “la scarsità di offerta di lavoro”. Infatti, la realtà ci mostra, per vari motivi che qui non argomentiamo, da una parte, tanti albergatori e ristoratori bisognosi di fare ripartire le loro aziende e, dall’altra parte, una forza lavoro decimata e con esigenze diverse da quelle mostrate negli anni precedenti.
La vera domanda è: ma quanto è "sexy" la tua azienda per attrarre i migliori talenti che oggi sono sul mercato? E nel caso in cui arrivassero, poi, come puoi comprendere se chi hai davanti è un vero talento?

Lo comprendi perché chi hai davanti è una persona positiva, competente, che non si sente mai arrivata, che trova soluzioni, che è affidabile, che fa squadra, che è un trascinatore…lui motiva te!

Se queste risorse non ti arrivano devi farti la domanda giusta.
Noi possiamo aiutarti, a fare la domanda e a trovare la giusta risposta!

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La strada verso casaBuongiorno carissime e carissimi,purtroppo, anche oggi è una giornata uggiosa, aprendo le persiane d...
24/04/2021

La strada verso casa
Buongiorno carissime e carissimi,
purtroppo, anche oggi è una giornata uggiosa, aprendo le persiane di casa al risveglio avevo un po’ quella voglia di tornare sotto al piumone, ma il mio amato cagnolone doveva uscire e così armato di giubbottone e auricolari sono sceso per le vie di una Palermo ancora dormiente.
Il sabato mattina mi piace uscire abbastanza presto in modo da star almeno un’oretta fuori e respirare vicino al mare. E’ stato passeggiando sulla via del ritorno, che con la musica nelle cuffie ed un po’ distratto mi sono trovato a lasciarmi guidare interamente nel percorso da Igor (il cucciolone di 40 kg…) così ci siamo ritrovati dopo una ventina di minuti davanti il portone di casa. Ok lo so sembra stupido, ma in quel momento ho pensato una cosa abbastanza scontata i cani sanno la strada di casa. Eravamo distanti un paio di chilometri, ma lui ha seguito il suo itinerario e ci ha portato a destinazione. Ma noi sappiamo qual è la nostra casa e soprattutto come arrivarci?
Un paio di giorni fa è stato l’anniversario della mia “uscita definitiva” dal nido.
Avevo quasi 25 anni e con tanti sogni, qualche scatolone, un buon numero di valige e pochissimi soldi in tasca, decisi che era giunto il momento di crescere. Non è stata una scelta semplice e veloce, nella vita ho avuto la grande fortuna di avere una bellissima famiglia, nella quale non ci sono mai state particolari regole da seguire, semplicemente due parole d’ordine rispetto e responsabilità. Potevo tornare alle 5 del mattino, ma la mattina mi dovevo svegliare per studiare o lavorare. Semplici dogmi che hanno formato ciò che oggi sono. Vedete quando si ha una situazione così semplice è ancora più strano “andare via”, ma soprattutto lo è per gli altri, non avete idea di quanti amici mi abbiano detto: “ma perché te vai?”, “hai problemi a casa?”, “i tuoi genitori sono opprimenti?”; ragazzi nulla di tutto ciò, i miei sono genitori stupendi, semplicemente era giunto il momento di trovare la mia casa e per farlo dovevo cominciare a camminare.
Sono passati otto anni, di case ne ho cambiate tante, in alcune ci ho vissuto per degli anni ed erano i miei porti sicuri, altre per lavoro solo alcuni mesi, ma ognuna è rimasta dentro il mio cuore, il vociare delle signore che pulivano le strade di una traversina via Pitrè come se fosse casa loro; i tramonti di Makari, la frescura serale della mia casa di Rocca o la bellezza della casa sulla spiaggia a Capo d’Orlando; tutte hanno rappresentato parti importanti della mia vita. Oggi ho la mia casa, quella che ho sempre sognato, arredata con tutti i miei “tesori” raccolti in giro per i miei viaggi e le mie fotografie che mi trascino quando sono obbligato a spostarmi per impegni lavorativi, ma ho capito una cosa, la vera casa la porti dentro il cuore, può essere ovunque, la puoi ricreare, mobili, oggetti, sono semplicemente cose; quello che ti porti dentro è il complesso di emozioni e la strada per ritrovare la casa è semplicemente la metafora del percorso che ogni giorno facciamo per ritrovare quelle emozioni, per ritrovare noi stessi. Vedete sarebbe bello essere come Igor che riesce sempre a memorizzare la strada verso casa, condotto probabilmente dall’emozione del cibo che sa di aspettarlo al rientro; per noi è più complesso, tuttavia, quando la trovi improvvisamente realizzi che puoi portarla con te e quindi come sempre vi dico godetevi il viaggio e troverete anche voi la vostra vera casa.
Vincenzo Termine

"Questo di sette è il più gradito giorno,Pien di speme e di gioia:Diman tristezza e noia Recheran l’ore, ed al travaglio...
17/04/2021

"Questo di sette è il più gradito giorno,
Pien di speme e di gioia:
Diman tristezza e noia
Recheran l’ore, ed al travaglio usato
Ciascuno in suo pensier farà ritorno."

Il Sabato del Villaggio, si carissimi, oggi in questa mattina un po’ uggiosa ho scomodato Leopardi per raccontarvi un po’ come è cambiata la mia vita quando ho deciso di smettere di vivere aspettando il weekend.
Sicuramente vi sarà capitato il lunedì mattina di pensare:” czz…quanto manca a sabato”…
Ecco io ho vissuto gran parte della mia vita così, aspettando il weekend, aspettando le vacanze estive, poi quando ho iniziato a lavorare negli alberghi durante l’estate ho cominciato ad aspettare le vacanze invernali. Lì il fulmine, dopo il primo anno, qualcosa cambia, io non amo il freddo, mi piace il mare, il sole, le belle giornate, ma mi ritrovavo in estate ad aspettare l’inverno e in quella stagione ad aspettare i fine settimana e magari a sperare che ci fossero belle giornate. Così un anno, composto da 365 giorni, 52 settimane, si riduceva a sperare di passare bene quanto? Una manciata di giorni al massimo.
Ma carissimi noi non siamo immortali e vi assicuro questa è la più grande fortuna, dobbiamo imparare a dare valore ad ogni giorno, ad ogni momento che trascorriamo, che sia d’estate o d’inverno, che ci sia il sole o la pioggia, che sia pieno di impegni o di relax, ogni giorno merita di essere vissuto.
Solo quando saremo liberi dagli schemi, liberi da quell’ansia dell’attesa che spesso si traduce come nel sabato del villaggio in amara delusione, in quel momento sapremo cosa fare della nostra vita.
Ho imparato negli anni così a ritagliarmi i miei momenti, a prendere il sole nei momenti di pausa, a uscire all’aria aperta durante le belle giornate, ma anche ad apprezzare l’odore della terra nei giorni di pioggia.
L’universo come sempre sta li a guardarci e quando prendiamo il controllo del tempo saremo finalmente liberi, liberi di vivere felici senza essere condizionati dalle clessidre, lì in quell’esatto momento tutto sarà più chiaro, la strada più limpida e impareremo a goderci 365 giorni l’anno, certo capiteranno le giornate negative, capiterà quel momento in cui la stanchezza avrà il sopravvento, ma il tempo sarà dalla nostra parte, perché avremo imparato a controllarlo. Quindi miei cari imparate ad andare oltre “l’attesa del sabato” ed imparate a prendere la vita con più leggerezza godendovi il viaggio.
Vincenzo Termine

13/03/2021

Volevo fare il re…
Quanti di noi hanno ricevuto la classica domanda da bambini, “da grande cosa vuoi fare?”… Ecco… i miei amici rispondevano l’astronauta, il calciatore, l’avvocato, il poliziotto… Io avevo le idee abbastanza chiare, io volevo fare il re. Guai a contraddirmi, ero convinto che ponendo le giuste idee sarei arrivato al mio scopo.
Negli anni sono cresciuto e con delusione mi sono dovuto adattare all’idea che non volendo andare via dalla Sicilia difficilmente sarei diventato re e quindi mi sono interrogato su cosa potevo fare per diventare un re in chiave moderna. Mi serviva un regno, un popolo e qualcuno disposto a darmi una corona…Ma sapete la mia generazione è cresciuta con i cartoni animati, quelli seri, quelli come Lady Oscar, quindi sin da bambino capivo che dovevo trovare il modo per non farmi tagliare la testa. Come si fa? Che bella domanda… Dovevo esser il migliore, ma non solo, dovevo far crescere le persone che camminavano con me. Così un giorno ho capito che quel voler fare il re si era trasformato nel voler esser un leader.
Qualche anno fa, mi sono poi scontrato con una parola nuova che non conoscevo purpose, come più volte scritto con una nuova parola bisogna far sempre una cosa cercarla nel vocabolario: “Definisce il nostro scopo nella vita, attraverso il quale saremo in grado di lasciare un segno duraturo, grande o piccolo che sia, nella società”. Semplicemente wow. La prima volta che ho fatto una lista di obiettivi avevo 16 anni, sapevo che volevo lasciare un segno e che questo come diceva mio nonno voleva dire tanto olio di gomito, le cose non piovono dal cielo e quindi dobbiamo costruire. Ho cominciato a divorare libri, perché la magia delle parole è conoscenza e la conoscenza è la vera forza. Ho iniziato a lavorare, scontrandomi con i pareri della famiglia e degli amici, ho deciso che dovevo mettermi sotto scacco con la vita e pormi sempre delle necessità superiori per riuscire a conquistarle.
La vita è una e quando lo capisci è magia, devi costruirla, devi riuscire a programmare, devi avere degli scopi. Così torna nuovamente quella parola purpose, che a questo punto va considerato come un viaggio introspettivo alla ricerca di qualcosa che ci faccia sentire capaci di produrre cambiamenti. Quanta magia. Quanto potere abbiamo dentro noi. Il purpose quindi è sempre in evoluzione, cambia si modifica, si evolve con gli anni, cambia con noi, ma è essenziale non perdere mai di vista la nostra Itaca, la nostra meta e chiaramente goderci il viaggio. Tuttavia miei cari navigare non è sempre cosa facile, spesso possiamo trovare il mare in tempesta, potremmo aver tanta superbia ed ergersi e pensare di essere superiori degli Dei e come Ulisse navigare senza sosta.
Una delle azioni più difficile da affrontare è uscire dalla zona di comfort; per anni, infatti, possiamo star fermi in un luogo, vedete il mio regno ad un certo punto lo avevo anche trovato, ero re e avevo la mia corte nella mia azienda, ma sentivo sempre che qualcosa mancava e così un po’ come Artù decisi di andar via da Camelot alla ricerca del mio Santo Graal. Se vuoi raggiungere l’apice devi metterti continuamente in discussione, un’altalena fatta di sali e scendi, ma l’essenziale è saper chi si è e dove andare.
Un paio di giorni fa leggendo un interessante articolo scopro la Free Trait Theory secondo la quale ognuno di noi è costituito da tratti innati e prefissati e da altri liberi di mutare; questi ultimi se riusciamo ad indirizzarli correttamente entrano in vibrazione e ci mettono nelle condizioni di affrontare sfide e difficoltà attingendo a risorse interne che non conoscevamo. Cosa fare dunque ritroviamo il purpose, cominciamo a credere i noi stessi e giungeremo a cambiare se necessario alcuni aspetti del nostro carattere e sfrutteremo le nostre capacità segrete anche a noi stessi. Quindi a quella famosa domanda su cosa vogliamo fare da grandi occorre con gli anni mutarla in chi vogliamo essere da grandi. E la mia risposta resta uguale, io sono un re. Il re di me stesso, dominatore della mia libertà e felice della vita che mi sono scelto.
Vincenzo Termine

09/03/2021

Il pronome “Io”
Quante volte al giorno diciamo io?
Io sono stanco, io ho bisogno di, io vorrei, io, io io…
E’ stato guardando un film Disney, vi potrà sembrare assurdo che mi è venuta l’ispirazione per questo articolo. La protagonista doveva decidere se accettare o meno un ruolo sicuramente di prestigio ma che le avrebbe comportato una serie di responsabilità e nella sua analisi dei bilanci fra i pro ed i contro tornava sempre quell’IO, così forte così deciso che la portava lontano dalla scelta più saggia. Poi il fulmine, si rende conto di essersi messa sempre in prima persona nella visione e nel fortissimo egoismo che ciò comportava. Quando decidiamo di “lanciarci verso l’alto” dobbiamo tenere, infatti, presente che entreremo in quella cerchia ristretta di influenzatori. Si noi influenziamo, lo facciamo continuamente nel bene e nel male, quando aspiriamo a dei ruoli apicali nel mondo del lavoro dobbiamo sapere che una volta raggiunta la nostra meta saremo “personaggi pubblici”. Sorridete vi vedo, ma è vero, quel posto, quel ruolo era ambito da tanti e quando noi lo raggiungiamo dobbiamo dimostrare non solo di meritarlo lavorando bene ma dobbiamo “ringraziare l’universo”.
Avrete notato che nei miei articoli parlo sempre di universo. Quando chiediamo qualcosa ci rivolgiamo sempre all’universo, chi professa una religione ha il suo Dio, chiunque di noi si rivolge verso l’alto quando sentiamo il bisogno, la necessità, quando vorremmo realizzare qualcosa. L’universo ci ascolta, ma dobbiamo ricambiare. Nulla è gratis, fin da piccolilo i miei genitori mi hanno insegnato l’arte della pazienza e la bellezza del raggiungimento di un obiettivo dopo l’attesa; più chiediamo più dobbiamo esser pronti a donare. Ecco perché dobbiamo pian piano capire come utilizzare il pronome io, non più pensando a ciò che vogliamo, ma a quanto è in nostro potere per realizzarlo e quanto possiamo restituire come ringraziamento.
Vincenzo Termine

24/02/2021

Sessanta giorni per fare la differenza

Il 2020 è stato un anno pesante, eravamo abituati ad aver una routine equilibrata, ma il mondo improvvisamente è cambiato. Sono crollate molte certezze, nei mesi primaverili abbiamo visto le cancellazioni delle nostre prenotazioni e poi da fine maggio, per una breve parentesi, abbiamo assistito ad un’impennata di richieste che tuttavia ha coinvolto solo una parte dell’offerta turistica.

OSM Hotellerie è stata accanto ai suoi imprenditori e allo stesso tempo ha studiato i nuovi flussi ed i cambiamenti che si sono verificati.

Il 2021 è iniziato e come sappiamo la stagione estiva è alle porte, ma i continui dpcm ritardano ancora l’arrivo delle nostre prenotazioni ed il tutto ci ha portato ad un’insolita staticità. Ma è così proprio per tutti? Cosa fare dunque?

Non possiamo aspettare, non possiamo stare ad attendere. Dobbiamo programmare, pianificare ed essere pronti a mettere in gioco azioni che porteranno al nostro successo.
Quello che facciamo è affiancare l’imprenditore e attraverso i nostri sistemi di studio all’avanguardia siamo in grado di valutare le esigenze di ciascuna azienda studiando, per ognuna di esse, un piano di crescita ad hoc.

Aiutiamo le aziende a migliorare i risultati economici e a trovare nuovi clienti applicando le più innovative tecniche di promozione e di vendita.

Più di 1300 aziende si sono affidate ad OSM. Perchè ?
Abbiamo un approccio pratico e puntiamo alla crescita, è facile promettere un aumento di fatturato; noi puntiamo all’aumento della marginalità. Aiutiamo l’imprenditore a gestire al meglio la situazione finanziaria della sua azienda, a progettare piani di internazionalizzazione e, in generale, ad acquisire tutte quelle competenze manageriali che gli permetteranno di ottenere grandi risultati sul mercato. Come? OSM PARTNER Divisione Hotellerie, è una società italiana del gruppo OSM International Group, operiamo nel mondo della consulenza direzionale aziendale da oltre 25 anni; la nostra presenza in tredici Paesi, ci permette ci intercettare le informazioni che arrivano oltreoceano e farle nostre. Anticipare i tempi. Sappiamo quanto sia essenziale il tempo. Noi crediamo nella programmazione, nel lavoro e soprattutto nel sogno. La meta da raggiungere.
Nel concreto supportiamo le aziende nel potenziare le loro Risorse Umane con progetti personalizzati. Quando assumere? Chi assumere? Tempistiche? Sono le domande che nel 2020 ci tormentavano e poi in poche settimane abbiamo dovuto provvedere, spesso scegliendo il “male minore”. Noi siamo qui per evitare tutto ciò. Ma ricorda devi immaginarci come dei sarti, noi non “vediamo pacchetti” ma costruiamo insieme percorsi cuciti sartorialmente sulla tua pelle, sulla tua azienda.
Abbiamo 60 giorni per fare la differenza. Ricorda le aziende sono fatte di persone e se queste sono di valore è molto più facile raggiungere gli obiettivi futuri.

Partiamo insieme! Organizzeremo nei prossimi giorni incontri formativi, vi terrò aggiornati e scrivetemi in privato per ulteriori informazioni. Siamo qui per questo.

Vincenzo Termine

20/02/2021

La magia del “grazie”
Osm è un’azienda differente, diversa da quelle per cui per anni ho lavorato, la prima novità risiede nelle Academy mensili in cui l’azienda si ferma per studiare. Ma ecco che proprio all’interno di questi percorsi di studi ci sono due novità, la prima bellissima apprendiamo da imprenditori, il circolo di informazioni avviene, infatti, per esperienze provate, non sono classiche lezioni docente alunno, ma imprenditore-imprenditore, una piccola rivoluzione, perché alla teoria affianchi la pratica, quella vera quella già vissuta da chi racconta la propria storia; la seconda più che una novità è una riscoperta, riprendere l’abitudine di cercare nel dizionario; troppo spesso diamo per scontati vocaboli alle volte è meglio tornare bambini e ricercarli per arricchire la nostra conoscenza.
Da questo prologo necessario voglio iniziare raccontando la mia esperienza con la parola “Grazie”.
Cominciamo dunque dal significato che ci offre il vocabolario, Grazie:>. Dunque cerchiamo Gratitudine: .
La magia nel significato di due semplici parole, “ricordo del beneficio e desiderio di poterlo ricambiare”. Ma quanto ci costa dire grazie? Quando ringraziamo chi ci affianca nel nostro lavoro? Paghiamo i “grazie”?
Alle volte sembra proprio di si e li usiamo in modo centellinato, in una mia “vita precedente” ringraziavo semplicemente con un “Amunì ta spirugghi” (per in non siciliani “dai in fondo ne sei capace”), era la mia massima forma di complimento. Poi un giorno, dopo aver letto un libro ho deciso di metter in pratica la magia di questa parola. Il potere che sprigiona è incredibile. Imparare a ringraziare non è una cosa semplice, bisogna cominciare col ringraziare ogni mattina per tutto quello che abbiamo e pian piano ringraziare per qualsiasi cosa, perché nulla è dovuto ed un semplice gesto positivo va valorizzato. Ecco che col tempo ho iniziato ad utilizzare questa filosofia di vita nel mondo del lavoro. Questa estate in una delle strutture turistiche dove ho lavorato avevo una collega che probabilmente un grazie non lo aveva mai ricevuto, veniva già stanca a lavoro, venivano sottolineati solo i suoi difetti, o il suo poco amore per la tecnologia. Oggi siamo diventati grandi amici, ma quello che qui mi preme sottolineare è stato il suo cambiamento, la fiducia in se stessa, la scoperta di essere “brava”. Perché si noi siamo bravi, magari non in tutto, non siamo perfetti, ma indubbiamente siamo bravi in qualcosa ed è compito di ognuno di noi sottolineare in cosa gli altri sono capaci. E’ un potere enorme. Ma cosa accade? l’universo si allinea e tutto torna, aumenta la produzione, aumenta la gioia di recarsi a lavoro e dunque il rapporto con i nostri colleghi o con i nostri clienti, la voglia rimettersi in gioco e di provare ad usare anche nuovi metodi di lavoro, la voglia di andar oltre le paure. Tutto per “un semplice grazie”.
Quindi carissimi impariamo ad ascoltare, impariamo a capire le esigenze, guardiamo i pregi e non focalizziamoci sempre sui difetti e soprattutto impariamo a ringraziare perché in una vita in cui dobbiamo lottare per conquistare il nostro posto nel mondo sentirsi di grazie è bello. Provateci.
Vincenzo Termine

"io voglio schiacciatori che schiacciano bene palloni alzati male"
17/02/2021

"io voglio schiacciatori che schiacciano bene palloni alzati male"

La bibbia del volley recitata dal suo profeta.Salmo da orare prima e dopo gli allenamenti.Gli schiacciatori anche durante...

Dipendente bene preziosoVivo nel mondo degli alberghi da 15 anni, da semplice stagista a general manager. Passando per t...
16/02/2021

Dipendente bene prezioso
Vivo nel mondo degli alberghi da 15 anni, da semplice stagista a general manager.
Passando per tutti i livelli. Ma ancora oggi conservo la “mia numero 1”, un po’ come zio Paperone che conserva sotto una teca di vetro la sua prima moneta guadagnata io custodisco la mia prima targhetta per ricordarmi l’inizio del mio percorso.
L’esperienza di questi anni mi ha portato alla realizzazione che puoi avere la struttura più bella o il miglior ufficio booking ma se non hai un clima armonioso all’interno dell’azienda è tutto un castello di carte che rischia di crollare.
Avere cura della propria struttura ricettiva, sia essa grande o piccola, racchiude nel suo significato attenzione e premura verso i propri collaboratori; dedicarsi al proprio staff è fondamentale per creare un clima sereno e sano sul posto di lavoro.
Un team positivo saprà trasferire le giuste sensazioni ai vostri ospiti.
In un ambiente di lavoro armonico nel quale i collaboratori sono soddisfatti, i primi a giovarne sono proprio i clienti che a loro volta saranno soddisfatti del servizio offerto loro e del trattamento considerandolo esclusivo.
Stimolare positivamente la vostra squadra e rendere così l’ambiente di lavoro sereno non è “solo” una questione economica; sicuramente una giusta retribuzione, con un piano di carriera, incentiverà a dare sempre il meglio a chi vi affianca, ma sarà una cultura sana sul posto di lavoro che li renderà desiderosi di collaborare con voi. Sarà vostro compito creare un ambiente dove i dipendenti vengano seguiti con attenzione, nel quale la formazione non è un plus, ma parte integrante della vita lavorativa, ma soprattutto dove i collaboratori vengano stimolati a raggiungere sempre nuovi obiettivi.
Lo staff è come una squadra con il proprio allenatore, e come tale deve ricevere una formazione adeguata e deve essere a conoscenza di tutti gli strumenti necessari per svolgere nel migliore dei modi la propria attività.
Per prima cosa bisogna conoscere la teoria dei vasi comunicanti. La ricerca scientifica ha ormai trovato accordo sul fatto che vi sia un forte legame tra benessere fisico e benessere psicologico e che vanno l’un l’altro influenzandosi sia in senso positivo che in senso negativo. La vita lavorativa, la vita personale, non sono scompartimenti separati, ma collegati, così se la vita personale di un dipendente non sta andando bene questo influenzerà il mondo del lavoro e naturalmente avviene la medesima cosa viceversa. Mente, corpo e spirito, alle volte potremmo aiutare un collaborate su un piano strettamente personale e vedremo i benefici nel suo modo di lavorare ed in quello dell’ambiente che lo circonda, magari i colleghi saranno più sereni proprio perché il nervosismo è sceso e dunque si lavorerà meglio.
In conclusione dobbiamo sempre ricordarci e tenere presente il nostro punto di partenza e non quello dove siamo giunti, guardiamo il nostro percorso, ricordiamoci le sensazioni che abbiamo provato, “i complimenti mancati” o “le sgridate gratuite” e quanto certi episodi ci abbiano provocato dispiacere, teniamo tutto in mente e rendiamo l’ambiente delle persone che vivono con noi un posto migliore, guardando magari la “nostra numero uno” quando ne sentiamo bisogno.
Vincenzo Termine

OSM PARTNER Divisione Hotellerie, è una società italiana del gruppo OSM International Group, opera nel mondo della consu...
16/02/2021

OSM PARTNER Divisione Hotellerie, è una società italiana del gruppo OSM International Group, opera nel mondo della consulenza direzionale aziendale da oltre 25 anni, occupandosi di aiutare gli imprenditori italiani a far crescere la propria azienda, fornendo un supporto concreto nei processi di innovazione e riorganizzazione aziendale e a presentarsi in modo più competitivo sul mercato, aggiungendo valore alla loro offerta.

Il 2020 è stato un anno pesante, eravamo abituati ad aver una routine equilibrata, ma il mondo improvvisamente è cambiato. Sono crollate molte certezze, nei mesi primaverili abbiamo visto le cancellazioni delle nostre prenotazioni e poi da fine maggio, per una breve parentesi, abbiamo assistito ad un’impennata di richieste che tuttavia ha coinvolto solo una parte dell’offerta turistica.

OSM Hotellerie è stata accanto ai suoi imprenditori e allo stesso tempo ha studiato i nuovi flussi ed i cambiamenti che si sono verificati.

Il 2021 è iniziato e come sappiamo la stagione estiva è alle porte, ma i continui dpcm ritardano ancora l’arrivo delle nostre prenotazioni ed il tutto ci ha portato ad un’insolita staticità. Cosa fare dunque?

Non possiamo aspettare, non possiamo stare ad attendere. Dobbiamo programmare, pianificare ed essere pronti a mettere in gioco azioni che porteranno al nostro successo.
Incontriamoci e parliamone. Di presenza o su piattaforma online se preferisci.
Quello che facciamo è affiancare l’imprenditore e attraverso i nostri sistemi di studio all’avanguardia siamo in grado di valutare le esigenze di ciascuna azienda studiando, per ognuna di esse, un piano di crescita ad hoc.
Aiutiamo le aziende a migliorare i risultati economici e a trovare nuovi clienti applicando le più innovative tecniche di promozione e di vendita.

Più di 1300 aziende si sono affidate ad OSM. Perchè ?
Abbiamo un approccio pratico e puntiamo alla crescita, è facile promettere un aumento di fatturato; noi puntiamo all’aumento della marginalità.

Aiutiamo l’imprenditore a gestire al meglio la situazione finanziaria della sua azienda, a progettare piani di internazionalizzazione e, in generale, ad acquisire tutte quelle competenze manageriali che gli permetteranno di ottenere grandi risultati sul mercato.
Supportiamo le aziende nel potenziare le loro Risorse Umane con progetti personalizzati. Quando assumere? Chi assumere? Tempistiche? Sono le domande che nel 2020 ci tormentavano e poi in poche settimane abbiamo dovuto provvedere, spesso scegliendo il “male minore”. Noi siamo qui per evitare tutto ciò.
Abbiamo 60 giorni per fare la differenza. Ricorda le aziende sono fatte di persone e se queste sono di valore è molto più facile raggiungere gli obiettivi futuri.

Indirizzo

Via Calderai
Palermo
90133

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