Antonio Bellia Consulente del Lavoro

Antonio Bellia Consulente del Lavoro Consulente del Lavoro iscritto presso l'ordine della provincia di Palermo al n.1012.

Da anni mi occupo della gestione del personale dipendente e assimilato, dei rapporti con gli Enti prevvidenziali e assistenziali, dell'elaborazione dei cedolini paga e di tutti gli adempimenti connessi.

15/03/2016

Min.Lavoro: le regole sul Prospetto Informativo Disabili

Pubblicato il 14 Mar 2016
ministero lavoro
Il Ministero del Lavoro ha pubblicato, tramite il sito cliclavoro.gov.it, il vademecum sulle regole per la compilazione del Prospetto Informativo Disabili (Legge n. 68/1999).
Si ricorda che il Prospetto Informativo potrà essere inviato a partire dal 15 aprile p.v. e fino al 15 maggio 2016.

15/03/2016

Dimissioni: in vigore la nuova disciplina. I tanti problemi aperti

Redazione | On 14, mar 2016

La nuova disciplina delle dimissioni presenta molte zone d’ombra, che renderanno difficile e complicato sia per il lavoratore che per l’azienda il percorso di abbandono del posto di lavoro.
Non sarà più possibile rassegnare le dimissioni con una telefonata, una email o una raccomandata, avendo la legge dichiarato inefficace ogni forma diversa dalla compilazione del modulo telematico; pertanto, il lavoratore che si limiterà ad abbandonare il posto di lavoro, accompagnando la propria uscita con una comunicazione informale, resterà dipendente del datore di lavoro.
Questa è la conseguenza della scelta operata dal legislatore delegato di non dare attuazione al principio, contenuto nella legge n. 183/2014, della rilevanza dei “comportamenti concludenti” come forma alternativa di dimissioni.
Questa previsione non è stata attuata nel d.lgs. 151/2015, con la conseguenza che le imprese dovranno inventarsi delle soluzioni creative – e tutte da verificare sul piano normativo – per gestire il problema.
In particolare, nei confronti del dipendente che si dimetterà mandando una semplice email, il datore di lavoro dovrà perseguire una doppia strada.
Da un lato, dovrà provare a persuadere il dipendente dell’opportunità di seguire la procedura telematica, richiedendo il pin INPS e compilando il modulo (oppure, in maniera meno complicata, convincerlo a recarsi presso un centro di assistenza fiscale).
Dall’altro lato, il datore di lavoro dovrà trovare le contromisure per cessare in maniera legalmente efficace il rapporto, qualora il lavoratore dimissionario rifiutasse di attivare la procedura telematica.
Nei confronti di questo dipendente, al datore di lavoro non resterà che avviare un procedimento disciplinare, consegnando una lettera di contestazione, dando tempo per presentare eventuali giustificazioni e, all’esito di questa procedura, sanzionando la condotta con il licenziamento (con i relativi costi).
Il datore di lavoro dovrà, peraltro, tenere in considerazione la possibilità che il dipendente, dopo aver completato la procedura, decida di ripensarci: la legge assegna un diritto potestativo di revocare le dimissioni entro 7 giorni dalla compilazione del modulo, con la conseguenza che l’azienda che avrà tempestivamente sostituito il dipendente dimissionario si ritroverà con due lavoratori per lo stesso posto.
Un altro punto molto critico riguarda le dimissioni durante il periodo di prova: la circolare 12/2016 ha escluso la sussistenza dell’obbligo di utilizzo della procedura telematica durante la prova, ma non esiste una solida base normativa per questa interpretazione. Di conseguenza, le aziende che seguiranno l’indicazione ministeriale si condanneranno ad una rilevante incertezza, perché potrebbe accadere – come successo in passato in relazione alla disciplina della legge Fornero – che il giudice ritenga obbligatoria la procedura legale anche per il periodo iniziale del rapporto.
Un grande dubbio si pone anche riguardo all’applicabilità della procedura al pubblico impiego: la legge non esclude l’applicabilità della procedura al lavoro pubblico, la circolare ministeriale – con una motivazione alquanto discutibile – propende per una lettura opposta, sostenendo che le dimissioni dalla pubblica amministrazione non richiedono la procedura telematica. Il risultato è una grande incertezza applicativa.
Non bisogna dimenticare che l’obbligo di seguire la procedura telematica creerà qualche problema anche al lavoratore: dovendo egli attendere il ricevimento del PIN per compilare il modulo telematico, il periodo di preavviso (durante il quale deve restare in servizio, a pena di pagamento dell’indennità di mancato preavviso) inizierà a decorrere in ritardo rispetto al momento in cui effettivamente si decide di lasciare l’azienda. Per minimizzare questo rischio sarebbe utile munirsi subito, prima ancora delle dimissioni, del PIN Inps.
(Fonte: Lavoro&Impresa)

11/07/2012

Legittimità del licenziamento per ragioni inerenti l'attività produttiva



Con sentenza n. 11465 del 9 luglio 2012, la Cassazione ha affermato che il licenziamento per giustificato motivo oggettivo determinato da ragioni inerenti all’attività produttiva è scelta riservata all’imprenditore, quale responsabile della corretta gestione dell’azienda anche dal punto di vista economico ed organizzativo, sicché essa, quando sia effettiva e non simulata o pretestuosa, non è sindacabile dal giudice quanto ai profili della sua congruità ed opportunità.

La suprema Corte rammenta la nozione di giustificato motivo oggettivo nel licenziamento: "deve ricondursi anche l’ipotesi del riassetto organizzativo dell’azienda attuato al fine di una più economica gestione di essa, deciso dall’imprenditore non semplicemente per un incremento di profitto, ma per far fronte a sfavorevoli situazioni, non meramente contingenti, influenti in modo decisivo sulla normale attività produttiva, tanto da imporre una effettiva necessità di riduzione dei costi".

Da aprile la richiesta di astensione anticipata a tre mesi dalla data presunta del parto delle lavoratrici dovrà essere ...
30/05/2012

Da aprile la richiesta di astensione anticipata a tre mesi dalla data presunta del parto delle lavoratrici dovrà essere richiesta alle ASL


http://www.consulentidellavoro.it/browse.php?mod=article&opt=view&id=10401

Da aprile la richiesta di astensione anticipata a tre mesi dalla data presunta del parto delle lavoratrici dovrà essere richiesta alle ASL.La novità é stata introdotta dal decreto semplificazioni 5/2012 che modifica il testo unico sulla maternità trasferendo le competenze relative all'intera procedu...

Addio lavoro a chiamata per studenti e disoccupatihttp://www.consulentidellavoro.it/browse.php?mod=article&opt=view&id=1...
30/05/2012

Addio lavoro a chiamata per studenti e disoccupati
http://www.consulentidellavoro.it/browse.php?mod=article&opt=view&id=10615

Se la Riforma del Lavoro venisse approvata nell'attuale versione, mettono in guardia i consulenti del lavoro, il cosiddetto job a call sarà destinato a rimanere solo un ricordo, con effetti negativi sopratutto per i soggetti che si intende tutelare.

Tutte le agevolazioni per i datori di lavoro che assumonohttp://www.consulentidellavoro.it/browse.php?mod=article&opt=vi...
30/05/2012

Tutte le agevolazioni per i datori di lavoro che assumono
http://www.consulentidellavoro.it/browse.php?mod=article&opt=view&id=9865

Dalla Fondazione Studi arriva un’utile tabella con la sintesi delle agevolazioni attualmente in vigore per i datori di lavoro che intendano assumere.Dai disoccupati di lunga durata al reinserimento, dall’apprendistato ai dirigenti, dai disabili alla solidarietà.La tabella comprende la disposizione, ...

Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori: fino a 25.000 euro di bonus per le impresehttp://www.consulentidellav...
30/05/2012

Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori: fino a 25.000 euro di bonus per le imprese
http://www.consulentidellavoro.it/browse.php?mod=article&opt=view&id=9903

Trova finalmente attuazione, dopo quasi 4 anni, una delle misure previste nella L. 247/07 a sostegno dell’occupazione e dell’imprenditoria giovanile, in applicazione della quale, il decreto dell’ormai ex ministro della Gioventù Giorgia Meloni del 19 novembre 2010 ha stanziato 51 dei 150 milioni di e...

19/04/2012

I NUOVI REGIMI DEI MINIMI

Dal 1° gennaio 2012 cambia il Regime dei Minimi introdotto a suo tempo dalla legge 244/2007 con effetto dal periodo d’imposta 2008 e cessato nel 2011. Con il D.L. 98/2011 il legislatore ne ha inteso restringere il campo di applicazione introducendo ulteriori requisiti. Ne ha di fatto sancito la cessazione a coloro i quali, pur avendo i requisiti per l’applicazione col precedente Regime dei Minimi, non detengono le condizioni aggiuntive previste dal decreto in questione. Dall’altro, tuttavia, lo ha reso più appetibile abbassando dal 20% al 5% l’imposta sostitutiva dovuta ed eliminando la ritenuta d’acconto sui compensi. In sintesi più convenienza ma per pochi.

http://www.consulentidellavoro.it/pdf/fondazionestudi/circolare_03_2012.pdf

19/04/2012

Criticità inerenti il lavoro a progetto.

http://www.consulentidellavoro.it/pdf/fondazionestudi/circolare_06_2012.pdf

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Via Dante, 322
Palermo
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