03/10/2025
IL CRIMINOLOGO E IL CONSULENTE FORENSE DA TV (e da divano)
Il criminologo da TV non ha quasi mai messo piede su una scena del crimine, non ha mai visto un ca****re, ma in TV si improvvisa esperto di tutto.
La TV non cerca quasi mai la competenza tecnica pura, ma la “spettacolarizzazione” del crimine. Un vero criminologo o un consulente forense usa un linguaggio tecnico, prudente, pieno di distinguo e di caveat: insomma, non fa audience.
Al contrario, il cosiddetto “criminologo televisivo” (spesso laureato in tutt’altro o con un corso breve alle spalle) ha la capacità di parlare per slogan, semplificare in bianco/nero, creare narrazione e soprattutto non porsi troppi problemi etici nel commentare a caldo un caso ancora aperto. È questo che le redazioni cercano: qualcuno che “riempia lo spazio” e che faccia discutere, non chi spieghi davvero la scena del crimine.
Il paradosso è che, mentre i professionisti, che lavorano sul campo parlano di tracce, comparazioni, protocolli, margini di incertezza, in TV va più forte chi dice: “Secondo me l’assassino ha il profilo psicologico X” o “È evidente che c’è stata una premeditazione”. Dichiarazioni che non si basano su sopralluoghi, ma su congetture da divano.