17/09/2026
💶 10.000 miliardi di euro fermi sui conti correnti: l'Europa preferisce il "materasso" ai mercati
Mentre negli Stati Uniti solo l'11% della ricchezza resta parcheggiata in contanti e depositi, in Europa la cifra schizza a un terzo del risparmio complessivo. A certificarlo è una recente analisi della BCE firmata su Milano Finanza da Francesco Ninfole: l'80% dei privati cittadini nell'Eurozona non possiede azioni né obbligazioni.
I punti chiave emersi dall'indagine:
Il divario con gli USA: Nel 20% delle famiglie americane più abbienti, oltre il 65% detiene strumenti finanziari di mercato; nell'area euro la quota scende sotto il 45%. Inoltre, gran parte del poco azionario europeo finisce per finanziare le Big Tech statunitensi (circa 440 miliardi di euro).
L'identikit del risparmiatore europeo: Oltre il 60% punta tutto sul mattone, il 25% lascia il denaro fermo a marcire contro l'inflazione sui conti a rendimento zero, il 10% sceglie polizze o fondi pensione e appena il 4% investe attivamente in ETF, azioni o bond.
I freni: Percezione esagerata del rischio, sfiducia negli intermediari e una radicata carenza di educazione finanziaria.
Questo immobilismo priva le famiglie di rendimenti di lungo periodo e frena la crescita economica comunitaria, privando le imprese europee dei capitali necessari per innovazione e competitività (il nodo centrale sollevato anche dal rapporto Draghi).
Le ricette indicate dalla BCE per invertire la rotta si ispirano ai modelli più virtuosi del continente: programmi scolastici e nazionali di educazione finanziaria (come in Slovenia), conti di investimento azionario agevolati e trasparenti (modello Finlandia) e un rafforzamento dei piani pensionistici complementari (stile Paesi Bassi).
Voi come gestite la liquidità? Preferite la sicurezza immediata del conto corrente o investite per contrastare la svalutazione del capitale?