11/03/2026
Secondo le ultime analisi sulla solidità degli istituti di credito pubblicate dalla Banca Centrale Europea, il sistema bancario italiano continua a mostrare indicatori patrimoniali tra i più solidi dell’Eurozona. I dati si basano in particolare sul CET1 ratio, il principale parametro utilizzato dalle autorità di vigilanza per misurare la capacità delle banche di assorbire eventuali perdite e resistere a shock finanziari.
Tra gli istituti italiani, la banca con i livelli più elevati di solidità risulta essere Credem (Credito Emiliano), che guida la classifica grazie a un indice di capitale tra i più alti del sistema bancario nazionale. Al secondo posto si colloca Banca Mediolanum, mentre il terzo gradino del podio è occupato da Intesa Sanpaolo, il principale gruppo bancario italiano per dimensioni e uno dei più grandi in Europa.
Il CET1 ratio rappresenta il rapporto tra il capitale di migliore qualità detenuto da una banca e le attività ponderate per il rischio: più l’indicatore è alto, maggiore è la capacità dell’istituto di affrontare eventuali crisi finanziarie o perdite inattese. Negli ultimi anni le banche italiane hanno rafforzato questo parametro grazie alla riduzione dei crediti deteriorati e a politiche di rafforzamento patrimoniale.
Secondo le valutazioni della BCE e dell’Autorità Bancaria Europea, il settore bancario italiano ha infatti migliorato significativamente la propria stabilità rispetto al periodo successivo alla crisi finanziaria del 2008. Il calo dei crediti deteriorati (NPL) e l’aumento delle riserve di capitale hanno contribuito a rafforzare la resilienza del sistema, che oggi presenta indicatori complessivamente più solidi rispetto a molti anni fa.