Banzi & Partners Srl

Banzi & Partners Srl Consulenza imprenditoriale, gestionale e direzionale. Pianificazione, organizzazione, efficienza e controllo, sviluppo e ristrutturazione aziendale.

Contabilità, Gestione del Personale, Dichiarazioni dei Redditi, Bilanci e Digitalizzazione

Bonus nido 2023 domande al via•E' stata riaperta il 27 febbraio la piattaforma INPS per l'invio delle domande del Bonus ...
03/03/2023

Bonus nido 2023 domande al via

E' stata riaperta il 27 febbraio la piattaforma INPS per l'invio delle domande del Bonus nido 2023

Si ricorda che la misura, introdotta nel 2017 e ormai passata a regime,cioè definitiva, offre un contributo per il pagamento di rette degli asili nido pubblici e privati autorizzati , oppure il pagamento di assistenza domiciliare ai bambini fino a tre anni che non possono frequentare il nido per patologie croniche

Spetta a:
•• cittadini italiani e comunitari residenti in Italia o in uno dei Paesi europei
•• cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno anche non permanente

Il bonus non è cumulabile con la detrazione  fiscale dal reddito per la frequenza asili nido.
Si può avere invece anche contemporaneamente  con l'assegno unico universale per i figli

Gli importi  dei contributi, che sono erogati per 11 mesi, variano sulla base dell'ISEE familiare e comunque non possono superare quanto effettivamente pagato agli asili nido o alle baby sitter.

Si tratta di :
•• 270 euro al mese con ISEE fino a 25mila euro
•• 227 euro al mese con ISEE da 25mila a 40mila euro
•• 136 euro al mese con ISEE pari o spra i 40mila euro

Se non si presenta l'isee viene erogato l'importo minimo.
Per il 2023 sono disponibili circa 550 milioni di euro 

Il contributo va richiesto con una delle seguenti modalità:
•• in via telematica sul sito www.inps.it con  SPID o CIE o  Carta Nazionale dei Servizi (CNS)
•• telefonicamente con il Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico

Il boom del padel in Italia: nuovi campi e investimenti nei circoli del tennis•È una nuova era per un nuovo sport. Il Wo...
15/09/2020

Il boom del padel in Italia: nuovi campi e investimenti nei circoli del tennis

È una nuova era per un nuovo sport. Il World Padel Tour ha fatto per la prima volta tappa in Italia, a Cagliari, dove è andato in scena uno spettacolo straordinario.
E in uno dei pochi eventi che, in questo momento, prevedono la presenza di pubblico, l'Open di Sardegna ha fatto registrare un sold out con i biglietti della finale e con 376 posti distanziati secondo le norme anti Covid.

Del progetto e dell'evoluzione di questo sport è assolutamente convinto il presidente della Federazione internazionale padel, Luigi Carraro, figlio di Franco, uno dei più longevi dirigenti sportivi italiani: «Il Padel crea dipendenza perché è uno sport semplice: si entra in campo e si gioca subito. Questa immediatezza porta la gente ad avvicinarsi repentinamente al padel».

Aspetto emerso in maniera nitida a Cagliari con il grande interesse scaturito a livello sociale ed economico. Eccoli i numeri: sono 91 i paesi in cui si gioca a padel per un totale di 15 milioni di persone.
In Europa il trend è cresciuto fino a raggiungere gli 8 milioni di giocatori, mentre in Sudamerica dove il padel si è sviluppato, ci sono 6 milioni di appassionati. Si sono già attuate aperture di nuovi mercati in Cina, Giappone ed Australia.

Il padel è lo sport con il trend di crescita più rapido al mondo, in Italia sta spopolando tra ex calciatori e atleti di ogni genere. Si è sviluppato come una moda, ora è una realtà.

Insomma in pochi mesi ci si ripaga dell'investimento fatto. I campi da padel hanno bisogno di poca manutenzione e sono molto piccoli. Ecco perché oggi nei circoli si tende a sostituire un campo da tennis con 3 da padel.

Ma i giocatori professionisti quanto guadagnano? «I più forti del mondo prendono tra i 500 e i 750 mila euro all'anno - racconta Carraro - parliamo di cifre ancora limitate.
Di sicuro però in crescita. Ad esempio quest'anno Fernando Belasteguin, 41 anni, che ha vinto qui a Cagliari (in coppia con Agustin Tapia ndr) ha firmato un contratto di 10 anni con Wilson con cui farà gli ultimi anni da giocatore e poi diventerà loro ambassador.

Verso il riordino di detrazioni e bonus•La tassazione delle persone fisiche è sempre stata individuale, con pochi corret...
09/09/2020

Verso il riordino di detrazioni e bonus

La tassazione delle persone fisiche è sempre stata individuale, con pochi correttivi a misura di famiglia, affidati per lo più a detrazioni. Il più corposo di questi bonus è la detrazione per i familiari a carico: usata da 12,1 milioni di contribuenti, costa 12,1 miliardi. Di questa cifra, si stima che 8,2 miliardi vadano per i figli a carico e potrebbero essere gradualmente assorbiti dall’assegno unico.

L'altra variabile da valutare per il bilancio familiare è proprio la sorte delle tax expenditures di cui oggi beneficiano i contribuenti con figli

LAVORATORI DIPENDENTI
I lavoratori dipendenti sono 22,2 milioni, su 41,3 milioni di contribuenti. Da loro arriva la fetta più consistente dell’Irpef, tramite il sistema delle trattenute in busta paga.
A quelli tra loro con un reddito tra la no tax area e 40mila euro va la nuova versione dell’ex bonus Renzi, come riformulata dal 1° luglio scorso.

I dipendenti sono anche i maggiori utilizzatori delle tax expenditures che il Governo punta a riordinare.
Per i lavoratori dipendenti la manovra per il 2021 potrà portare scenari di vario impatto: da una riduzione delle aliquote Irpef (o della sola aliquota centrale del 38%) fino al modello tedesco, con aliquota “personalizzata” e determinata da un algoritmo

PROFESSIONISTI E AUTONOMI
Nella riforma fiscale dovrebbe confluire anche un riordino del prelievo sul lavoro autonomo.
Con l’obiettivo di superare l’attuale tassazione per competenza che costringe il popolo degli oltre 2,5 milioni di partite Iva individuali a pagare le tasse anche su redditi “teorici” e - in tempi di crisi - a indebitarsi per versare le imposte.

Arrivare a una liquidazione mensile o trimestrale delle imposte sui redditi agganciata all’andamento di cassa è un’operazione complessa: il Governo ha assicurato il coinvolgimento di professionisti, accademici e Parlamento.

In prospettiva anche le partite Iva in contabilità semplificata potrebbero arrivare alla dichiarazione precompilata. Ma tra le incognite c’è l’aliquota applicabile. E il nodo degli ammortamenti

Agenzia delle entrate con sportelli virtuali, consulenze in video e assistenza da remoto.•Secondo quanto ItaliaOggi è in...
06/09/2020

Agenzia delle entrate con sportelli virtuali, consulenze in video e assistenza da remoto.

Secondo quanto ItaliaOggi è in grado di anticipare, gli uomini di Ernesto Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia delle entrate, sono al lavoro per perfezionare il progetto di uno sportello fiscale 4.0 che riduca al minimo le code.

Si è al lavoro, ad esempio per un meccanismo di prenotazione che consenta anche se l'atto è in scadenza di prenotare l'appuntamento in via telematica, senza dover sottostare alle file e alle lunghe attese agli sportelli. Prenotazione che potrà essere fatta con qualche giorno di anticipo ma anche il giorno stesso.

Allo stesso tempo, si sta valutando di implementare la modalità della video conferenza per discutere con i contribuenti nelle fasi pre o durante il contraddittorio, nell'ambito degli accertamenti.
Ruffini invitava gli uffici a continuare: «ad assicurare lo svolgimento delle attività privilegiando la modalità a distanza, al fine da un lato di non sollecitare spostamenti fisici da parte dei contribuenti e loro rappresentanti, nonché del personale dipendente, dall'altro a proseguire, con modalità semplificate ma altrettanto efficaci, tutte quelle attività connesse alle richieste dei contribuenti.

Anche per la modalità degli accertamenti, allontanando le verifiche in presenza a casi indifferibili, Ruffini invita gli uffici a utilizzare i confronti con le video chiamate: «Gli Uffici focalizzeranno, inoltre, le attenzioni sulle frodi relative alle compensazioni di debiti tributari con utilizzo di falsi crediti la cui istruttoria potrà essere agevolmente svolta mediante corrispondenza tramite posta elettronica certificata, oppure in videochiamata.

Tale attività sarà orientata anche all'individuazione del concorrente nell'esercizio dell'attività di consulenza fiscale svolta da un professionista o da un intermediario finanziario o bancario attraverso l'elaborazione o la commercializzazione di modelli di evasione fiscale».

Controlli a tappeto su tutto il territorio italiano e, ovviamente, maggiori entrate: la Guardia di Finanza ha incrementa...
04/09/2020

Controlli a tappeto su tutto il territorio italiano e, ovviamente, maggiori entrate: la Guardia di Finanza ha incrementato le verifiche fiscali che, nel 2019, hanno superato di gran lunga la quota di 635mila interventi facendo segnare un incremento delle indagini finanziarie dell'1,3% rispetto all'anno precedente.

I militari delle Fiamme Gialle, infatti, per quanto riguarda i controlli strumentali su documentazione fiscale e contabile nei settori delle imposte dirette e dell'Iva, hanno superato quota 527mila registrata nel 2018.

Rispetto agli ultimi cinque anni (2015-2019), l'attività della Gdf ha visto un incremento di oltre 35mila unita (+6%). La riflessione che scaturisce è che, rispetto ai numeri dei controlli che sono stati effettuati dall'Agenzia delle Entrate, la Guardia di finanza abbia investito più risorse sull'attività di verifica del territorio, specialmente su quella strumentale grazie alla quale si ha una fonte di dati maggiore che si traduce in mirate ed approfondite verifiche. Si pensi che, ogni giorno, sono circa 1.700 in media i controlli delle Fiamme Gialle che spaziano su ogni campo: dai controlli su aziende alle operazioni anti-Covid, dal pattugliamento quotidiano del territorio ad operazioni di controllo della merce su un autocarro.

Inoltre, semplicemente dalla targa di un'autovettura, si può risalire ad elementi importanti che possono far scattare successive indagini. Per quanto riguarda, invece, il ricorso alle indagini finanziarie, anche in questo caso c'è un importante aumento nei controlli rispetto all'anno precedente (+10%). Aumenta anche l'ammontare dei maggiori imponibili determinati a seguito di tali indagini (+8,6%).

Sommando i dati delle indagini finanziarie con quelle effettuate dall'Agenzia delle Entrate emerge che, nel 2019, il numero complessivo di contribuenti nei confronti dei quali è stata attivata un indagine finanziaria da parte delle due amministrazioni ha superato quota 12.000 contro le 9.900 del 2018.

Bonus filiera ristorazione•Con il Decreto Agosto n. 104/2020, pubblicato il 14 Agosto 2020, viene istituito il bonus fil...
19/08/2020

Bonus filiera ristorazione

Con il Decreto Agosto n. 104/2020, pubblicato il 14 Agosto 2020, viene istituito il bonus filiera, con una dotazione di 600 milioni di euro per il 2020, a beneficio di ristoranti, mense e catering. Le modalità operative saranno fissate dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

I beneficiari del contributo a fondo perduto potranno spendere le cifre assegnate per l'acquisto di prodotti che appartengono alla filiera agricola e alimentare del territorio, come ad esempio alimenti DOP, IGP e prodotti vinicoli.

L'importo minimo erogato sarà di 2.500 euro per ogni beneficiario, e secondo le stime del Governo saranno circa 125.000 le imprese beneficiarie del contributo a fondo perduto.

Si potranno considerare tra i beneficiari tutte le attività di ristorazione che rispettano i requisiti, a prescindere dalla data di avviamento dell'attività.

Secondo l'articolo 58 del DL Agosto, ad avere diritto al contributo a fondo perduto sono i titolari di partita IVA che nei mesi che vanno da marzo a giugno 2020 hanno subito un calo di fatturato di almeno il 25% rispetto all'anno precedente, appartenenti alle seguenti categorie (in base al codice ATECO prevalente):
• codice ATECO 56.10.11 - Ristoranti con somministrazione
• codice ATECO 26.29.10 - Mense
• codice ATECO 56.29.20 - Catering continuativo su base contrattuale

Per le imprese che hanno avviato l'attività dopo il 1° gennaio 2019 non occorre dimostrare il calo di fatturato.

Per richiedere il bonus filiera bisognerà presentare la relativa domanda online, registrandosi all'interno della piattaforma digitale chiamata "piattaforma della ristorazione" oppure recandosi presso gli sportelli fisici, con modalità operative e tempistiche che saranno determinate da un apposito decreto del Ministero delle Politiche Agricole.

Il meccanismo del bonus filiera permetterà di erogare il 90% dell'importo al momento dell'accettazione della domanda, mentre il restante 10% verrà erogato dopo aver presentato le quietanze di pagamento.

Bonus bici, cambia tutto: niente app, il rimborso arriva sul conto corrente•Dopo mesi di attesa (e di ritardi), il bonus...
17/08/2020

Bonus bici, cambia tutto: niente app, il rimborso arriva sul conto corrente

Dopo mesi di attesa (e di ritardi), il bonus mobilità (quello che prevede - fra le altre forme di incentivo alla modalità sostenibile, un parziale rimborso sull'acquisto di bici e monopattini, cambia pelle.

Non c'è ancora l'ufficialità, ma è assai probabile che app, piattaforme digitali e click day di cui si è finora parlato verranno sostituite da un semplice (?) bonifico su conto corrente. In che modo? Compilando una apposita form che sarà pubblicata nella prima settimana di settembre sul sito del Ministero dell'Ambiente.

Oltre ai dati anagrafici, si dovrà inserire l'IBAN e la fattura o lo scontrino parlante relativo all'acquisto del mezzo di mobilità sostenibile effettuato a partire dal 4 maggio. Entro 10-15 giorni l'importo dovrebbe essere accreditato direttamente sul conto corrente. Una regola che vale sia per gli acquirenti che per i venditori.

Click Day - Non ci sarà dunque il tanto temuto click day e prima di tutto verranno soddisfatti i cittadini che hanno già acquistato i mezzi. Ma un problema di copertura economica dell'operazione potrebbe esserci e qualcuno potrebbe non avere il rimborso, visto che i 210 milioni al momento stanziati dovrebbero bastare per circa mezzo milione di bici e monopattini. Sul sito ci sarà una sorta di countdown che, in tempo reale, indicherà quanti soldi sono rimasti.

E se i fondi stanziati finora dovessero finire prima dell'esaurirsi delle richieste di rimborso, tutte le domande inevase verranno rifinanziate nella prossima legge di bilancio. Che sia la (s)volta buona?

Riforma Irpef: come funziona il modello tedesco a cui si ispira l’Italia•Il Governo sta lavorando ad una grande riforma ...
12/08/2020

Riforma Irpef: come funziona il modello tedesco a cui si ispira l’Italia

Il Governo sta lavorando ad una grande riforma dell’imposta sulle persone fisiche - IRPEF - del valore di circa 10 miliardi: a darne la conferma è il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il quale in un’intervista rilasciata a La Repubblica ha fornito i primi dettagli a riguardo.

Gualtieri, quindi, ha confermato la riforma dell’IRPEF, smentendo coloro che credevano che con lo scoppio della pandemia quest’obiettivo potesse passare in secondo piano.
Il taglio dell’IRPEF ci sarà ed è anche grazie a questo che il Governo conta di contrastare l’evasione fiscale. Ma come sarà la riforma? Gualtieri ha dichiarato che uno dei modelli che verranno presi in considerazione è quello tedesco; vediamo allora come funziona questo sistema, così da farci un’idea di come potrebbe essere la riforma in Italia.

Il sistema fiscale tedesco si compone in quattro scaglioni e una maxi aliquota variabile che cresce progressivamente al reddito nella fascia in cui si concentrano la maggior parte dei contribuenti. Ma andiamo con ordine: come prima cosa va detto che il sistema fiscale tedesco prevede una no tax area - quindi una soglia di reddito esente da imposte - a 9.000 euro.

C’è poi una seconda fascia di reddito, dove si concentra la maggior parte dei contribuenti, caratterizzata da un’aliquota variabile. Nel dettaglio, nella fascia che va dai 9.001 euro ai 54.949 euro di reddito si parte da un’aliquota del 14% per arrivare ad un 42%.

Ci sono poi altre due fasce reddituali caratterizzate però da un’aliquota fissa: sopra i 54.950 euro ma entro i 260.532 euro è del 42%, mentre oltre a quest’ultima soglia si sale fino al 45%.

Attenzione: per le coppie legalmente riconosciute, qualora dovessero presentare congiuntamente la dichiarazione dei redditi, le soglie suddette vengono raddoppiate. Ovviamente, così come nel nostro Paese, anche in Germania è previsto un meccanismo di detrazioni con cui ridurre il carico fiscale.

Inps prepara l'addio al PIN. Arriva lo SPID: ecco da quando•Dall'1 ottobre 2020 infatti l'Inps non rilascerà più PIN com...
08/08/2020

Inps prepara l'addio al PIN. Arriva lo SPID: ecco da quando

Dall'1 ottobre 2020 infatti l'Inps non rilascerà più PIN come credenziale di accesso ai servizi dell’Istituto.
Il PIN sarà sostituito da SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale che permette di accedere ai servizi on-line della pubblica amministrazione.

Come spiegato in una nota, con lo switch off dal PIN allo SPID, l’INPS rafforza il diritto dei cittadini alla semplificazione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione e rende operative le politiche nazionali di digitalizzazione aperte ormai agli sviluppi europei.

Per chi possiede attualmente il PIN, il passaggio allo SPID avverrà in maniera graduale, visto che è prevista una fase transitoria che terminerà con la definitiva cessazione della validità dei PIN rilasciati dall’Inps.

I PIN posseduti al momento dagli utenti resteranno ancora validi e potranno essere rinnovati fino a quando non terminerà la fase transitoria, la cui data non è stata stabilita e sarà quindi comunicata in un momento successivo.

Come si legge in una nota dell'Inps, il PIN dispositivo sarà mantenuto per gli utenti che non possono avere accesso alle credenziali SPID, come i minori di diciotto anni, le persone che non hanno documenti di identità italiana o le persone soggette a tutela, curatela o amministrazione di sostegno, e per i soli servizi loro dedicati.

Tutti gli altri utenti dovranno pertanto dotarsi di credenziali di autenticazione alternative al PIN.

L'Inps ricorda che al momento in alternativa al PIN si possono utilizzare altri strumenti di autenticazione elettronica per accedere ai servizi online.
Si tratta appunto dello SPID, il sistema pubblico di identità digitale, la carta d'identità elettronica e la carta nazionale servizi.

Nella proposta di cash flow tax che il direttore delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha portato sul tavolo del Governo...
03/08/2020

Nella proposta di cash flow tax che il direttore delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha portato sul tavolo del Governo c’è quella di consentire la deducibilità immediata dei costi per macchinari e altri beni necessari per lo svolgimento dell’attività.

Di fatto si tratta del principale ostacolo da superare perché gli ammortamenti sono ancora la principale voce di bilancio ancorata al criterio della competenza. In pratica, un investimento diventerebbe immediatamente deducibile senza dover frazionare quote del costo del bene su più anni.
In questo modo, si aprirebbe la strada all’applicazione del criterio di cassa anche per altre voci di spesa come quelle di manutenzione, di impianto o altre di carattere pluriennale.
Certo, nella messa a punto della proposta bisognerà capire come gestire partite delicate come il Tfr e gli altri accantonamenti.

Una risposta che punta ad arrivare a una liquidazione mensile o trimestrale delle imposte sui redditi agganciata all’andamento di cassa e superare il sistema attuale.
Ciò consentirebbe anche di approdare alla dichiarazione precompilata Irpef per le partite Iva in contabilità semplificata.

Una prima fase, secondo le ipotesi allo studio, potrebbe concentrarsi sulle imprese minori in contabilità semplificata e le persone fisiche che oggi rientrano nel perimetro del forfettario o dei vecchi regimi di vantaggio ora in via di esaurimento. Un programma del genere rinvierebbe alla seconda tappa l’estensione del fisco per cassa anche alle altre persone fisiche e società di persone.

Anche in questo caso si tratterebbe di un esordio comunque col botto, perché riguarderebbe circa tre milioni di soggetti divisi fra aziende in contabilità semplificata (1,8 milioni secondo gli ultimi dati disponibili sulle dichiarazioni relativi al 2018, fra cui 400mila società di persone) e 1,2 milioni di forfettari e minimi. Il primo tempo della riforma coinvolgerebbe quindi quasi i tre quarti della platea potenziale, lasciando alla seconda fase circa 800mila autonomi fuori da forfait e regime di vantaggio e 300mila imprese in contabilità ordinaria.

2021: pagheremo le tasse mensilmente?•Si chiama cash-flow tax o "fisco per cassa". È il piano per rivoluzionare il pagam...
29/07/2020

2021: pagheremo le tasse mensilmente?

Si chiama cash-flow tax o "fisco per cassa". È il piano per rivoluzionare il pagamento delle tasse di oltre 4 milioni di contribuenti (tutte partite Iva) che il Ministero dell’Economia vorrebbe far decollare dal 2021, sulla base di una proposta articolata che ha come autore e regista il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini.

Le imposte "verranno versate mese per mese sulla base di quanto si incassa effettivamente e al netto di quanto si spende per svolgere la propria attività, favorendo così gli investimenti in beni strumentali i cui costi potranno essere subito dedotti dal proprio reddito e incentivando così anche la crescita del Paese", si spiega.

La rivoluzione riguarda più di 4 milioni di cittadini titolari di partite Iva: artigiani, commercianti, professionisti e società di persone, il tessuto produttivo del Paese. Mentre non tocca le società di capitali.

In primo luogo, si introduce "la deducibilità totale e immediata degli investimenti in beni strumentali al posto degli attuali ammortamenti, nonché l’applicazione del criterio di cassa anche a tutte le altre voci di bilancio ancora oggi soggette al criterio di competenza". Si soddisfa così una richiesta antica delle imprese, quella di "anticipare la fruizione dei benefici fiscali, che oggi, invece, sono distribuiti lungo tutto il periodo d’ammortamento", che dura anni.

In secondo luogo si prevede, secondo quanto indica la nota, "l’introduzione di un sistema di liquidazione periodica mensile o trimestrale delle imposte sui redditi agganciato all’andamento della cassa, effettuando le possibili compensazioni in automatico". Le somme dovute saranno addebitate sul conto corrente del contribuente, ma anche con accredito dei rimborsi o ’sconti’ sulle imposte da pagare nel primo periodo successivo utile.

In conseguenza, si avrebbe "l’abolizione dei versamenti in acconto (giugno e novembre) e a saldo (giugno dell’anno successivo) e della ritenuta d’acconto per i professionisti". Fino all’introduzione della precompilata Irpef anche per le partite Iva.

Novità in arrivo per Agosto•A cinque mesi di distanza dal primo decreto approvato dal Governo per fronteggiare l'emergen...
28/07/2020

Novità in arrivo per Agosto

A cinque mesi di distanza dal primo decreto approvato dal Governo per fronteggiare l'emergenza coronavirus, il famoso Cura Italia di marzo scorso, l'Esecutivo guidato da Giuseppe Conte sta lavorando in questi giorni per mettere a punto il decreto legge agosto, il cui varo è atteso la prossima settimana.

Per mercoledì è invece attesa la votazione del Parlamento sul nuovo scostamento di bilancio da 25 miliardi di euro, grazie al quale sarà finanziata la manovra estiva.
Una conferma in tal senso è arrivata dalla Ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, da cui si è appreso che la parte più consistente dei 25 miliardi di euro del nuovo scostamento di bilancio "sarà destinata a fornire ulteriore protezione ai lavoratori e alle imprese".

Tra i pilastri del decreto legge agosto resta in primis la cassa integrazione che sarà prorogata, con una serie di novità che prevedono ad esempio incentivi alle aziende che assumono e che rinunciano all'ammortizzatore sociale.

Tra i grandi esclusi troviamo invece ancora una volta le partite Iva, visto che dopo la stretta prevista per il mese di maggio non ci sarà un rinnovo dei bonus precedenti.

La Ministra Catalfo ha anticipato che è "ipotizzabile il prolungamento del bonus" dei 600 euro per alcuni settori, con particolare riferimento ai lavoratori dello spettacolo e del turismo, maggiormente penalizzati dalla pandemia Covid-19.

A scadere a fine mese è anche il bonus baby sitter che non sarà rinnovato nel Dl agosto e in quest'ultimo non troverà spazio neanche il bonus braccianti agricoli.
Questi ultimi hanno ricevuto prima 600 euro per i mesi di marzo e aprile e poi 500 euro per quello di maggio.

Anche se non rientrano tra i bonus erogato dall'Inps, a saltare sono anche i contributi a fondo perduto che possono essere richiesti ancora da professionisti, artigiani, commercianti e imprese entro il 13 agosto prossimo, con una finestra leggermente più ampia per gli eredi, fissata al 22 agosto.

Indirizzo

Via Paradigna 21/A
Parma
43122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Banzi & Partners Srl pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Banzi & Partners Srl:

Condividi