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AAA quasi arrivati a 15000📍condividi ✅questa petizione sta diventando fra le più firmate https://www.change.org/dimissio...
24/10/2021

AAA quasi arrivati a 15000📍condividi ✅questa petizione sta diventando fra le più firmate https://www.change.org/dimissionigovernodraghi ✅condividi un piccolo sforzo fa capire la forza di un piccolo gruppo come il nostro

LE BANCHE SONO NEI GUAIL’INFORMAZIONE SALVERA’ LE AZIENDE NON IL GOVERNOPrestito si prestito no ,questa la domanda più c...
05/05/2020

LE BANCHE SONO NEI GUAI

L’INFORMAZIONE SALVERA’ LE AZIENDE NON IL GOVERNO

Prestito si prestito no ,questa la domanda più comune che in tanti si fanno .

LE BANCHE SONO NEI GUAI L'INFORMAZIONE SALVERA' LE AZIENDE NON IL GOVERNOIn Breve la banca delegata al Prestito ha l'obbligo di verificare se un'attività è meritevole o meno del creditorio stabilisce il TESTO UNICO BANCARIO,anche se la banca ci mettesse "amore" menzionando la frase del Presidente ...

28/04/2020
FIDEIUSSIONI NULLE LE BANCHE NEI GUAI LE SENTENZE “MILIONI DI EURO RISPARMIATI “Quanti soldi potete risparmiare ? legget...
02/03/2020

FIDEIUSSIONI NULLE LE BANCHE NEI GUAI LE SENTENZE “MILIONI DI EURO RISPARMIATI “

Quanti soldi potete risparmiare ? leggete e guardate i video

Sono passati due anni dal nostro primo articolo, oggi arrivano decine di sentenze di annullamento di milioni di fideiussioni. In poche parole è possibile togliere il diritto di rivalsa alla banca .

Sembra incredibile ma è tutto vero, gli imprenditori più sveglia non hanno aspettato e hanno fatto procedura di annullamento, in questo video il Presidente D.E.C.I.BA vi elenca le sentenze dei vari Tribunali Italiani e spiega le varie opportunità .

http://www.disinformazionebancaria.it/3906/fideiussioni-nulle-le-banche-nei-guai-le-sentenze-milioni-di-euro-risparmiati.html

FIDEIUSSIONI NULLE LE BANCHE NEI GUAI LE SENTENZE Sono passati due anni dal nostro primo articolo, oggi arrivano decine di sentenze di annullamento di milioni di fideiussioni. In poche parole è possibile togliere il diritto di rivalsa alla banca .

24/02/2020

Cassazione, ordinanza n. 4661: quando l’importo del mutuo fa scattare i controlli dell’AE ed è considerato indizio di evasione dall’AE.

15/02/2020

🗣Banca PIGNORATA‼️ 140 mila euro ‼️costretta a fare un assegno circolare

🗣Molti imprenditori hanno paura di fare causa alla banca ma alla fine la banca vince proprio per questo motivo

📍 Cronaca
Due imprenditori sassaresi pignorano i conti alla banca

📍 La società dei fratelli Erre aveva intentato una causa per interessi troppo alti. La Cassazione ha dato loro ragione e sono intervenuti gli ufficiali giudiziari

https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2020/02/13/news/due-imprenditori-sassaresi-pignorano-i-conti-alla-banca-1.38467914

14/02/2020
In tema di accertamento dell’esistenza di intese restrittive della concorrenza vietate dall’art. 2 L. n. 287/1990, con p...
30/01/2020

In tema di accertamento dell’esistenza di intese restrittive della concorrenza vietate dall’art. 2 L. n. 287/1990, con particolare riguardo a clausole relative a contratti di fideiussione da parte delle banche, il provvedimento adottato dalla Banca d’Italia prima della modifica di cui all’art. 19, comma 11, I. n. 262/2005, possiede, al pari di quelli emessi dall’Autorità Garante per la Concorrenza, una elevata attitudine a provare la condotta anticoncorrenziale, indipendentemente dalle misure sanzionatorie che siano pronunciate, e il giudice del merito è tenuto, per un verso, ad apprezzarne il contenuto complessivo, senza poter limitare il suo esame a parti isolate di esso, e, per altro verso, a valutare se le disposizioni convenute contrattualmente coincidano con le condizioni oggetto dell’intesa restrittiva, non potendo attribuire rilievo decisivo all’attuazione, o non attuazione, della prescrizione contenuta nel provvedimento amministrativo con cui è stato imposto all’ABI di estromettere le clausole vietate dallo schema contrattuale diffuso presso il sistema bancario. Corte di Cassazione, sez. I, civ., sentenza 22 maggio 2019, n. 13846

Nel web è possibile trovare tutto il contrario di tutto ma un dato è certo, le sentenze di Cassazione esistono e annullano milioni di fideiussioni in essere . Sicuramente il codice ABI è un’elemento importante al fine di rendere nulla la fideiussione ma servono anche altri elementi per esseri sicuri di portare a casa il risultato .

CLIKKA per vedere il video GRATIS

FIDEIUSSIONI NULLE IL VIDEO GRATUITO CHE SPIEGA TUTTO

50 MILA EURO E SI VA TUTTI IN GALERA !
19/12/2019

50 MILA EURO E SI VA TUTTI IN GALERA !

50 MILA EURO E SI VA TUTTI IN GALERA !

Grandi Evasori ? basta leggere l'articolo per capire che il Medioevo era più evoluto

Queste cifre appartengono al Bar sotto casa, panettiera ,parrucchiera,drogheria,idraulico ecc ecc

Quindi in questi ultimi 10 giorni ? 900 Milioni di Euro ad una Banca + 500 nuovi operatori all'ufficio dell'entrate = Arresto fino a 5 ANNI per aver omesso o evaso le tasse

Non mandiamo in galera chi ha fottuto milioni di Euro attraverso le banche, non mandiamo in galera le cause farmaceutiche che hanno venduto medicinali con sostante cancerogene ,non mandiamo in galera Politici che hanno corrotto e rubato soldi ai cittadini .

Bella strategia ... mandiamo in Galera la gente che non paga le tasse perché non riesce a pagare 2 dipendenti ,che DIO perdoni questa ignoranza .

Il Decreto fiscale innalza le pene per il reato di omessa presentazione delle dichiarazioni sui redditi o Iva: così potrà essere applicata la custodia cautelare.
Ora chi non presenta la dichiarazione dei redditi o quella Iva rischia il carcere. È una conseguenza automatica del nuovo Decreto fiscale, approvato ieri sera in via definitiva al Senato (con 166 voti favorevoli, 122 contrari e nessuna astensione).

Le nuove pene edittali previste per il reato di omessa presentazione delle dichiarazioni sui redditi, o di quelle Iva, sono state elevate nel minimo (da un anno e sei mesi a due anni) e nel massimo (da quattro a cinque anni). Proprio quest’ultimo innalzamento rende possibile applicare la misura cautelare massima, quella della custodia cautelare in carcere [1].

La previsione di legge opera in via generale. Nello specifico, però, occorreranno anche le esigenze cautelari, vale a dire il rischio di reiterazione del reato, l’inquinamento probatorio o il pericolo di fuga dell’indiziato. Così quando il Fisco riscontrerà un caso in cui la dichiarazione non è stata presentata dal contribuente che vi era obbligato (anche i sostituti d’imposta sono tenuti a presentarla), invierà la comunicazione di reato alla Procura della Repubblica che, valutato il caso, potrà chiedere ed ottenere dal giudice per le indagini preliminari l’applicazione della misura carceraria se ricorre una di queste tre esigenze che la rendono concretamente possibile.

Ma prima ancora di questo, per integrare il reato che consentirà l’applicazione del carcere, bisognerà aver superato la soglia di punibilità di 50 mila euro di imposta evasa e bisognerà che ci sia il “dolo di evasione”, cioè la finalità di voler evadere le imposte sui redditi o l’Iva. Il non aver presentato la dichiarazione, quindi, di per sé non basta ad integrare il reato, perché occorre anche che questa mancanza sia dovuta alla precisa intenzione di evadere le tasse. Per ampliare le potenzialità investigative, diventano possibili anche le intercettazioni telefoniche nei casi in cui la dichiarazione dei redditi o Iva venga omessa.

Invece, chi presenta la dichiarazione, ma in maniera infedele non andrà in carcere, perché la pena prevista per questo reato non arriva a cinque anni (il Decreto fiscale l’ha innalzata, ma fino a quattro anni e mezzo nel massimo); tuttavia, potrà essere sottoposto alle altre misure cautelari, dal divieto di espatrio all’obbligo o divieto di dimora in un determinato luogo, all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, fino agli arresti domiciliari. Per questo reato il Decreto fiscale ha anche abbassato la soglia di imposta evasa da 150 mila euro a 100 mila euro, per ciascuna imposta ed anno di riferimento.

https://www.laleggepertutti.it/349447_arriva-il-carcere-per-chi-non-presenta-la-dichiarazione-dei-redditi

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